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14/12/2005 13:23 - Mark Eitzel
In breve, se pensate che Mark Eitzel sia un ...
Mark Eitzel In breve, se pensate che Mark Eitzel sia un tipo triste e un po sfigato, dovete proprio ricredervi. Allegro e un pò strambo sforna una battuta dopo l'altra con un senso dello humour sottile, così sottile che lo stesso Mark si lamenta che “nessuno capisce le mie battute”. Una figura fondamentalmente diversa da quella che si immagina ascoltando la sua musica dark, talvolta desolante e sconsolata, liricamente profonda e intensa, tanto da chiedersi se la persona che incontro in un freddo pomeriggio londinese nei dintorni di Portobello Road, sia effettivamente la stessa. Il nuovo album dall'eloquente titolo Caught In A Trap And I Can't Back Out 'Cause I Love You Too Much Baby (preso in trappola e non posso tirarmi indietro perchè ti amo troppo baby), contiene 11 nuovi brani, storie di debolezza e di lascivia, di rovina e di privazione, il tutto intriso di una più o meno esplicita traccia di speranza. “Il titolo dell'album è stato preso dalle prime due righe di una canzone di Elvis Presley. L'anno scorso in America ha aperto i concerti di una famosa rock band di cui non vuole fare il nome: mentre suonava vedeva di fronte a se tutta quella audience yuppy e maligna e si è sentito in trappola”.
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14/12/2005 13:23 - Mark Eitzel - Caught In A Trap And I Can't ...
Mark Eitzel - Caught In A Trap And I Can't Back Out 'cause I Love You Too Much Baby (Matador/Wide) Ex leader e mente/voce degli American Music Club, uno dei migliori combo statunitensi degli ultimi anni, Eitzel dal '94 prosegue una carriera solistica che rispecchia la sua musica: intensa ed in punta di piedi, lontano dai riflettori e dalle cameras di MTV ma vicinissimo al cuore dei suoi fan, che ha rapito per sempre. Con la scomparsa della sua band e di altre consimili, come i Red House Painters, e la morte di Jeff Buckley, Eitzel è rimasto uno dei pochi (con Will Oldham?) capace di colmare quel gran vuoto lasciato dai tempi del suicidio di Nick Drake (25 novembre, lo stesso giorno di quello di Mishima, credete nella Cabala?). 'Caught In A Trap' è una riflessione sonora introspettiva, sull'amore e sullo stato di solitudine dell'uomo (e paradossalmente, essendo stato totalmente concepito in un formicaio qual è NYC, ciò vien fuori ancor più prepotentemente), la voce e la chitarra acustica di Eitzel la fanno da padroni, riempiono l'aria della vostra camera. Disco assolutamente solistico anche se in alcuni brani Mark è accompagnato in penombra da Shelley (Sonic Youth), McNew (Yo La Tengo) e Kid Congo Powers. Nel caso abbiate capito che Elton John ha poco a che vedere con i sentimenti e molto con il marketing...
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14/12/2005 13:23 - MARK EITZEL Music for Courage & Confidence
Almeno una volta l'uomo ...
MARK EITZEL Music for Courage & Confidence Almeno una volta l'uomo con i palloncini ha attraversato l'infanzia di tutti. Per allungare la propria, Mark Eitzel (vedere copertina) va in giro a vendere i suoi palloncini immaginando che là fuori ci sia ancora qualche ragazzino capace di restare imbambolato davanti a un venditore di sogni d'altri tempi. I suoi palloncini in formato canzone vengono tenuti a terra da parole importanti come coraggio e confidenza. Parole d'altri tempi. Per questa sentimentale messinscena, Eitzel ha scelto di cantare le canzoni degli altri. Music for courage & confidence è un disco di cover dalla natura fragile. Un "kojak variety" dalle tinte esistenziali. Basta una distrazione e il palloncino sfugge di mano e nel giro di qualche minuto scompare in cielo. Basta un attimo e il brusio di Snowbird di Anne Murray o di Gentle on my mind di Glen Campbell, belle davvero, si disperde nel frastuono della vita di tutti i giorni. Non tutti i palloncini però sembrano gonfiati ad arte. Qualcuno pare un po' moscetto e non può fare la gioia di nessun bambino. Altri sarebbe stato meglio non gonfiarli affatto, la versione di Do You really want to hurt me? dei Culture Club è una palese forzatura, come se si volesse cercare il senso dell'esistenza leggendo "Eva3000". Non brillantissime, e forse poco "sentite", Ain't no sunshine di Bill Withers e I only have eyes for you. Anche per questo, ancora rimbomba la bellezza di un'altra cover offerta da Eitzel: No easy way down di Carole King, che il venditore di palloncini seppe rendere sublime qualche anno fa.


















































































































































































































































































































































































































































































