Live Band
Live di questa band:
Mar 26 Giu VILLA ARCONATI - Milano (MI) - Italia
FESTIVAL DI VILLA ARCONATI PARCO DI VILLA ARCONATI CASTELLAZZO-BOLLATE MI INFO: 800/474747 02/35005520 www.festivalarconati.it www.myspace.com/festivalarconati
Presentato da:
PONDEROSA MUSIC - Ponderosa music & art - Piazza S. Maria Delle Grazie 1 - 20123 Milano - Italy Tel. 02/48194128 info@ponderosa.it - www.ponderosa.it www.myspace.com/ponderosamusicandart
Gio 26 Lug - Palmanova (UD) - Italia
PIAZZA GRANDE PALMANOVA UD
Ven 03 Ago PESCARA JAZZ - Pescara (PE) - Italia
PESCARA JAZZ Teatro d'Annunzio Via C. Colombo 120/122 Pescara Info: 085/693093 www.pescarajazz.com
Presentato da:
PICENOEVENTI - PICENOEVENTI - via SIENA 12, 63100 Ascoli Piceno tel 347/3909806 TEL & fax 0736/46496 info@picenoeventi.it - www.picenoeventi.it
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - Paolo Conte.
Dal 1974 un totale di 15 dischi, un ...
Paolo Conte. Dal 1974 un totale di 15 dischi, un artista particolare che da sempre vanta un ascendente carismatico non indifferente. Uno dei nostri personaggi apprezzati anche all'Estero, in Francia per esempio, dove è particolarmente amato, e certamente uno degli artisti più creativi dell'intero panorama musicale italiano. La musica proposta da Paolo Conto è poliedrica e geniale costruita su poesia e riflessioni, du immagini e giochi naturali preparata e studiata minuziosamente ma non per questo poco spontanea o fredda. Quello che colpisce di Paolo Conto è la capacità costante e duratura di rinnovarsi in pensieri e suoni, la capacità di miscelare la nostalgia e i sogni, ai ghigni ed ai sorrisi, e l'assoluta consapevolezza di raccontarsi attraverso la sua arte, talvolta difficile forse ma sempre incontaminata. Un concerto di poesia e musica, di canzoni e riflessioni. Per sorridere e anche un po' per pensare.
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14/12/2005 13:23 - PAOLO CONTE Razmataz
Razmataz è il coronamerto di un vecchio sogno ...
PAOLO CONTE Razmataz Razmataz è il coronamerto di un vecchio sogno del pianista astigiano. Un musical che fa da colonna sonora ad un film, un film particolare che verrà edito su Dvd nei prossimi mesi. Anche il disco è molto particolare... Un musical, ma non nel senso classicamente americano, bensì un lavoro personale imbevuto di francesismi e di radici americane. Un cocktail stravagante che solo un musicista geniale come Conte, ormai conosciuto in tutto il mondo (e se lo merita) era in grado di portare a termine. L'idea di Razmataz il nostro l'aveva in nuce da almeno trenta anni: prima non c'erano i soldi, poi è mancato il tempo. Ora, finalmente, l'opera è finita ed il risultato è sicuramente intrigante. Non si tratta di un disco di Conte in senso stretto, ma rimane comunque un'opera molto legata alla sua sensibilità musicale. La sua voce è presente solo in alcuni brani, ma il body work dell'opera è puramente suo Razmataz è un'espressione che nello slang dei vecchi ballerini americani significa bugiarda. Forse deriva anche dalla parola jazz, la cui etimologia rimane incerta. La storia è ambientata a Parigi nel 1925, una data molto importante perchè, proprio quell'anno, avviene l'incontro tra la cultura della vecchia Europa e la giovane America, che aveva inventato una nuova forma musicale: la musica dei neri. E l'Europa, sempre pronta ad accettare innovazioni di ogni genere, aveva accolto a braccia aperte l'intuizioni musicali degli americani. Razmataz è un'opera complessa in cui sono rappresentate culture completamente diverse, dal jazz al blues, dalla chanson français alla musica da film, dalla musica da camera per finire con la canzone d'autore e l'opera lirica. Conte riesce a costruire un collage stimolante in cui voci e strumenti, orchestra e piccolo gruppo, s'amalgamano alla perfezione dando luogo ad un insieme di suoni affascinante. Forse manca l'immediatezza dei dischi di Conte, d'altronde la costruzione sonora è ben più complessa e i vari stili non sono sempre di facile approccio, ma sentita e risentita l'opera ha una struttura coinvolgente. Oltre a Paolo, s'alternano alle voci Ginger Brew, Nathalie Cerda, Cheryl Porter, Michela Martelli, Paolo Lorenzi, Daniela Panetta, Laura Conti, Piero Luccarelli. Il folto gruppo di musicisti, sotto la direzione di Franco Sebastiani, comprende un quartetto d'archi, due orchestre (Torino e Pesaro) e diversi solisti d'indubbia qualità. Il collage delle canzoni è affascinante, sono 18.
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14/12/2005 13:23 - PAOLO CONTE
RAZMATAZ
WARNER MUSIC
Stavolta Paolo Conte è riuscito a coglierci di ...
PAOLO CONTE RAZMATAZ WARNER MUSIC Stavolta Paolo Conte è riuscito a coglierci di sorpresa. Pochi si sarebbero aspettati un album come questo, composto di ricordi, bozzetti ed opere per un grande musical sulle origini del jazz: un progetto che l'avvocato di Asti studia da anni e che un giorno (forse) si farà. Razmataz è una parola dimenticata, misteriosa, dall'etimologia incerta, forse associata alla danza delle ballerine di charleston; una parola che emerge dagli anni magmatici della New Orleans di fine ottocento, dal quartiere a luci rosse di Storyville, dai tempi in cui, recita una leggenda, il mitico Buddy Bolden trovò una cornetta per strada e cominciò a suonare una musica nuova, che alcuni cominciarono a chiamare "jass". Ma soprattutto, Razmataz è un'espressione legata all'idea di movimento, di ritmo, di corporalità, di shuffle, insomma... di swing! Così come in passato, Conte sogna mondi lontani, irraggiungibili, per certi versi surreali: come in "Genova per noi", come in "Una giornata al mare", come in "Azzurro", le immagini di Conte sono trasfigurate, mitizzate, poiché solo ciò che si vive da lontano può essere posseduto per davvero. All'America, si sostituiscono dunque atmosfere parigine degli anni '20, le notti ed i personaggi di una città nella quale gli echi del jazz, arrivati d'oltreoceano, trionfano nell'euforia del primo dopoguerra. Gli anni folli. Le scandalose baldorie della "Revue Nègre". Ed ecco allora che emerge con forza, celata dietro la "Regina Nera" di Razmataz (cantata "à la Edith Piaf" dalla splendida voce di Nathalie Cerda), l'immagine di Joséphine Baker, l'emblema della négritude, la donna della giungla, la splendida scimmia sacra che si esibì al Theatre des Champs-Elysées coperta solo da una cintura di banane, amata tra gli altri da Georges Simenon, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway e Boris Vian. "J'ai deux amours, mon pays et Paris", cantava la Venere Nera. Le stesse parole che usa Paolo Conte per celebrare la fine dello "spettacolo africano", quando ancora nell'aria sembra echeggiare una descrizione che, della Baker, diede Pablo Picasso: "alta, pelle del color di caffè, occhi d'avorio, gambe del paradiso ed un sorriso che spegne tutti gli altri sorrisi".
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14/12/2005 13:23 - PAOLO CONTE
Tournée 2
Segnalato da Rolling Stone per The Best Of ...
PAOLO CONTE Tournée 2 Segnalato da Rolling Stone per The Best Of Paolo Conte, l'astigiano torna con il live Tournée 2 a tre anni da Una Faccia In Prestito. Dei 29 brani, registrati dal vivo fra il 1994 e il '98, undici provengono da 900, e fra questi un'intensa, erotica versione di Chiamami Adesso. Ma forse le cose più belle vengono dalle riproposizioni del primo repertorio: è il caso di Luna Di Marmellata e Chi Siamo Noi? rilanciate da trilli e suoni alla Nino Rota, o di Tua Cugina Prima (Tutti A Venezia), dal primo album del 1974 presentata in una entusiasmante rilettura per banda. Non mancano gli inediti che solleticheranno la passione dei fan: Legendary e Irresistible, affidati alla voce di Ginger Brew, e Swing, scattizzato dallo stesso Conte. Con queste canzoni l'artista sembra voler recuperare la sua prima passion: il dixie. Poi ancora Nottegiorno, ispirata alla magica notte in cui finì l'oscuramento, e la commovente Roba Di Amilcare, omaggio alla memoria di Bigi e Amilcare Rambaldi, storici animatori della Rassegna del Club Tenco.
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14/12/2005 13:23 - PAOLO CONTE Razmataz
Paolo Conte sarà accompagnato da un nutrito ...
PAOLO CONTE Razmataz Paolo Conte sarà accompagnato da un nutrito gruppo di aficionados: 11 strumentisti, 5 cantanti - fra cui la pesarese Paola Lorenzi - e un quartetto d’archi. Nato nel 1937 ad Asti, Paolo Conte è cresciuto nella cittadina piemontese e ne è tuttora illustre cittadino. Fin da ragazzo coltiva le sue due grandi passioni: il jazz americano e le arti figurative e inizia, prima insieme al fratello Giorgio e poi da solo, a scrivere canzoni dettate da suggestioni di vita, dal cinema e dalla letteratura. Il debutto del cantautore astigiano risale al 1974 quando con l'album Paolo Conte con voce casuale e quasi distratta tratteggia piccole storie private o quasi. Il grande pubblico scopre Conte nel ‘79 con Un gelato al limon e comincia ad affollare i suoi concerti. Dopo breve periodo di ripensamento, nel 1984, ancora con un album intitolato Paolo Conte suscita interesse grande nei media e recensioni piene d’entusiasmo. Il 1990 regala un nuovo Paolo Conte, più che mai inossidabile avvocato, professione che peraltro non ha mai praticato: l’album Parole d'amore scritte a macchina rivela inattesi squarci musicali ed episodi atipici rispetto al repertorio dell'autore mentre il successivo Novecento (1992) è un felice ritorno nel guscio del Conte più classico. Il nuovo album in studio arriva nel ‘95: si intitola Una faccia in prestito ed è con ogni probabilità l’album più maturo con gli elementi tipici della “canzone alla Paolo Conte” che pure non smettono mai di stupire: la “grazia plebea” della musica, il gusto del pastiche vero e falso, fra epoche e stili diversi, il piacere di testi sonori, fantasiosi, con una lingua che ribolle di capricci e invenzioni. Al '96 risale la prima antologia del cantautore, Best di Paolo Conte, 20 brani che hanno tutti un posto speciale nella storia della canzone italiana, da Azzurro, Bartali e Genova per noi a Boogie. Il 2000 vede la realizzazione di un progetto che Conte inseguiva da 20 anni: Razmataz. Il progetto, multimediale, è legato ad un musical che porta lo stesso nome, ambientato nella Parigi degli anni ‘20, nel periodo e nel luogo che Conte “sente” come punto d'incontro e di fermento culturale di tutte le avanguardie del XX secolo. La storia, che narra l’incontro tra la vecchia Europa e la nuova musica nera, è stata illustrata da 1800 disegni realizzati da Conte e trasformata in un’opera video su DVD accompagnata da musica e dialoghi. L’album contiene stralci di musica d’atmosfera del passato oltre a una serie di canzoni, in un’interessante carrellata di stili, in francese italiano e inglese, e riflette le eccitanti innovazioni e fusioni di questo incrocio culturale della Parigi degli anni ‘20. A questo proposito, della musica che si compiace di una certa teatralità, voluta per i suoi effetti scenici, Conte dichiara: “E’ un gusto cinematico che ho, mi piace andare un po’ indietro, cercare il gusto di questo secolo, dov’era più forte; ecco perché do questo sapore: è un discorso sul tempo, sugli stili di questo secolo”.
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14/12/2005 13:23 - Paolo Conte Elegia L'ultimo album in studio ("Una faccia in ...
Paolo Conte Elegia L'ultimo album in studio ("Una faccia in prestito") di Paolo Conte risale al 1995. Negli anni successivi il grande cantautore astigiano ha pubblicato un "best", un doppio album "live" e il progetto multimediale Razmataz, intervallando queste uscite discografiche con concerti in tutto il mondo che hanno registrato sempre il tutto esaurito. D'altronde Paolo Conte è Paolo Conte: un uomo e un artista che hanno scritto pagine meravigliose e indelebili della canzone d'autore italiana. Pardon, un uomo e un artista che continuano e continueranno a scrivere pagine e pagine... Infatti, dopo 9 anni, Paolo Conte ritorna con un disco di inediti (più esattamente, tredici inediti) che s'intitola "Elegia" (distribuito da Warner Music). A cui farà seguire un tour europeo. Entrambi prodotti dalla Concerto di Renzo Fantini (storico manager e produttore di Paolo), il disco uscirà il 5 novembre, mentre il tour partirà il 23 novembre da Firenze. Sul palco Paolo Conte (voce e pianoforte) sarà accompagnato da: Daniele di Gregorio (batteria-percussioni) - Jino Touche (contrabbasso) - Daniele dall'Omo (chitarra) - Massimo Pitzianti (fisarmonica-bandoneon-clarinetto-sax baritono) - Claudio Chiara (sax tenore-flauto) - Luca Velotti (sax soprano-tenore-clarinetto) - Lucio Caliendo (oboe-fagotto) www.paoloconte.it. - INFO: www.concerto.net

































































