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Live di questa band:
Gio 07 Giu GRAN TEATRO GEOX - Padova (PD) - Italia
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14/12/2005 13:23 - ANTICHRIST TRIBUTO A MARILYN MANSON
Una grande idea che nasce alle ...
ANTICHRIST TRIBUTO A MARILYN MANSON Una grande idea che nasce alle soglie del 2000 che si propone di rendere omaggio ad uno dei personaggi più discussi del secolo. Niente di tutto ciò che la vostra fantasia potrà portarvi ad immaginare basterà per non rimanere stupiti durante il concerto. Niente violenza o cattivo gusto, anche se all'apparenza si può pensare a questo, ma uno spettacolo probabilmente unico con coreografie originali. MAGIX PROMOTION MUSIC AGENCY Organizzazione E Gestione Spettacoli 0335/5230855 - magixpromotion@musician.org
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14/12/2005 13:23 - MARILYN MANSON
Messo in soffitta l'Anticristo Superstar, Marilyn Manson ha cambiato ...
MARILYN MANSON Messo in soffitta l'Anticristo Superstar, Marilyn Manson ha cambiato il personaggio della sua recita genialoide e kitsch. Ha deciso di vivere più a lungo, in un futuro grottesco, sorta di inquietante Ziggy del nuovo secolo. "Animali Meccanici", il disco della riconversione pop, ha valso alla band un successo di consistenti proporzioni, nonostante il lavoro indefesso di nemici e detrattori; ora il nuovo live, "The Last Tour On Earth", arriva quasi a risarcire i fan americani che non hanno potuto assistere all'ultimo show per l'interruzione del tour avvenuta dopo la strage nella scuola di Littleton, nel Colorado. Marilyn Manson è stato indicato da molti giornali statunitensi come mandante morale della strage, lui si è difeso attaccando la società americana che consente l'uso delle armi anche ai ragazzini. L'album rende giustizia al concerto per quel che riguarda l'atrocità sonora: un blend di heavy metal e dark elettronico che ultimamente si è innervato di qualche sottigliezza pop. Certo mancano le provocazioni sceniche di Marilyn Manson e della sua banda, l'ambiguità, la trasgressione oggi più addomesticata che in passato confezionata per il grande pubblico.
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14/12/2005 13:23 - Marilyn Manson, Holy Wood (In the Shadow of the Valley ...
Marilyn Manson, Holy Wood (In the Shadow of the Valley of Death) (CD / MC / LP, Interscope) Tremate, tremate, Satana è tornato! Satana?! Marilyn Manson non il Satana della musica pop, e neanche un personaggio estremo e controverso come ci vogliono far credere. Marilyn Manson non è altro che un esercizio di tolleranza, una sfida a difendere le posizioni e le parole altrui indipendentemente da quanto ci sembrino stupide (nel caso il nostro Q.I. sia medio-alto) o pericolose (se invece il nostro Q.I. è più o meno quello di Red Ronnie). E non perché sia un artista radicale o per le cose che dice e fa, no, ma per le cazzate che spara e per gli atteggiamenti da circo equestre con cui ci appesta ormai da dieci anni. (A proposito di circo, trovo che Moira Orfei, Lidia Togni o Embell Riva siano personaggi molto più controversi di Mr. Manson.) Penso non sia una coincidenza che Brian Warner e il suo gruppo di mentecatti vengano dalla Florida, come Disneyland. E infatti Marilyn Manson sta al rock come Disneyland sta al divertimento: in entrambi i casi è tutto studiato, plastificato, preconfezionato, mercificato e, in ultima analisi, noioso. Prendiamo Demystifying the Devil del mio amico Chris Nicholas (www.mansonvideo.com), la videobiografia non ufficiale che ha fatto incazzare come le bestie che sono Marilyn Manson e il suo entourage. Come ne esce l’uomo più pericoloso d’America? Come un ragazzino mezzo sbandato, con una buona idea in testa, il pelo sullo stomaco e un notevole spirito imprenditoriale (diamo a Cesare quel che è di Cesare). Probabilmente questo documentario non dà tanto fastidio a Manson e ai suoi scagnozzi perché rivela i suoi lati più oscuri, ma perché ce lo mostra in tutta la sua normalità (i “Brian Warner era un bravo ragazzo” si sprecano). Al massimo sentiamo i suoi amici che parlano di droga (e chi non…), oppure lo vediamo mentre getta un coniglio in pasto a un serpente (come fanno tutti quelli che hanno un serpente per dargli da mangiare) e lo riprende mentre mangia (come fanno Piero Angela, Licia Colò e persino Cecchi-Paone), o mentre accarezza il coso di un cagnolino (Chessie Moore si è spinta molto oltre), o ancora mentre fa un pompo al suo bassista. A tal proposito, Chris mi assicura che esistono immagini della ex ragazza di Manson, Missy, che gli riserva lo stesso trattamento davanti a tutta la band prima di salire sul palco, e che non le ha usate solo per l’amicizia che lo lega a Missy. Evidentemente nell’universo machista di Marilyn Manson la donna occupa il gradino più basso e l’uomo quello più alto, mentre l’ibrido (quale di fatto lui è), come si dice dalle mie parti, “ci dà nel verde e nel secco” (non c’è poi una grossa differenza rispetto alla società americana e al mondo cattolico sui quali riversa la sua bile album dopo album). Manson non è dunque un rivoluzionario, bensì un reazionario, un uomo con dei valori (im)morali e persino religiosi (il satanismo non è una religione?) che vuole sostituire la sua visione del mondo a quella corrente. Un potenziale dittatore in abiti da buffone gotico. Io difenderò sempre il suo diritto di fare e dire ciò che vuole, ma se invece di occuparsi di musica fondasse un partito farebbe sicuramente meno danni. Sul serio. Detto questo, vediamo di parlare brevemente di Holy Wood. Innanzi tutto bisogna dire che si tratta addirittura di un concept album (con cui Manson chiude idealmente la trilogia iniziata nel ’96 con Antichrist Superstar e continuata nel ’98 con Mechanical Animals), che il suo protagonista si chiama Adam Cadmon (come ha detto Manson, “un ragazzo che vive in un mondo che sente inadeguato… e l’amarezza e la rabbia che ne derivano provocano in lui una rivoluzione che alla fine viene anch’essa mercificata” – ma dai!…) e che è diviso in quattro parti: “In the Shadow,” “The Androgyne,” “Of Red Earth” e “The Fallen.” Detto questo, appunto, potremmo tranquillamente andare tutti a casa. I pezzi? I pezzi sono tutti uguali, e sono tutti uguali a quelli dei dischi precedenti. Un po’ metal, un po’ goth, un po’ industrial e, unica novità, qualche concessione al pop (sul serio). Addio alle pose glam di Mechanical Animals, ma questa è più una questione di immagine che di suono, e basterebbe confrontare le copertine e l’artwork degli ultimi due dischi per capirlo. Il primo singolo (e relativo video) è “Disposable Teens,” bel titolo ma bone le’. Ah, sì, sembra che il singolo conterrà anche una cover di “Working Class Hero” di John Lennon (“un comunista pericoloso,” come lo ha definito Manson in una recente intervista, tanto per non contraddire quanto ho affermato in precedenza circa il suo essere più reazionario di Al Bano e Maurizio Gasparri messi insieme). Marilyn Manson può essere considerato a ragione il Prince della musica rock. Anche lui, infatti, si è limitato a rubare liberamente da questo o quel musicista e a calcare un po’ la mano (con la religione piuttosto che con il sesso, non fa differenza). Anche lui ha deciso di farsi rappresentare d’ora in avanti da un simbolo, quello usato dagli alchimisti per il mercurio (a quando il cambiamento di moniker, da Marilyn Manson a T.A.F.K.A.M.M.?). La differenza fra questo disco e un disco vero è la stessa che c’è fra i sogni ad occhi aperti e i sogni veri e propri. I primi, infatti, non lasciano alcun sapore in bocca; i secondi sì, eccome. Avete mai sognato ad occhi aperti, o meglio, immaginato di fare sesso con una donna – la donna dei vostri sogni (erotici), appunto? E avete mai sognato – e intendo dire proprio sognato, durante il sonno – di fare sesso con una donna qualsiasi? Allora sapete di cosa sto parlando. (Per i miei numerosi detrattori: sì, mi è capitato di fare sogni del genere, e allora?) Questo è un disco “rivoluzionario” che lascia in bocca il sapore di un MacRib; Marilyn Manson sta a Jim Morrison, tanto per fare un esempio, come Gattuso sta a Puskas. Come ha detto Kurt Vonnegut: “Se proprio volete dare un dispiacere ai vostri genitori e non avete il coraggio di diventare omosessuali, almeno dedicatevi all’arte.” E, aggiungo io, non comprate dischi come Holy Wood. Schierarsi contro la globalizzazione, il capitalismo, la new economy e, perché no, lo star-system (lo stesso star-system che produce i vari Marilyn Manson e Britney Spears) li farà incazzare molto di più.
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14/12/2005 13:23 - ANTICHRIST (Tributo a MARILYN MANSON)
I musicisti del tributo a ...
ANTICHRIST (Tributo a MARILYN MANSON) I musicisti del tributo a Marilyn Manson sono gli stessi AXIA. Dando (Voce); Ligio (Chitarra); Pippo (Tastiere); Robi (Basso); Ian (Batteria); Lella (Cori). Questa idea nasce alle soglie del 2000 e si propone oltre che a rendere omaggio ad uno dei personaggi più discussi del secolo, di diffondere il rock del futuro; niente di tutto ciò che la vostra fantasia potrà portarvi a immaginare basterà per non rimanere stupiti duramnte il concerto. Non stiamo parlando di violenza o cattivo gusto, anche se la figura di Marilyn Manson all' apparenza può far pensare a questo, ma ad uno spettacolo probabilmente unico, coon coreografie originali, dipinti su tela e, quindi, una miscela d' arte a 360°. Il nome "ANTICHRIST" è stato scelto perchè, oltre a dare il titolo al 2° album di Mr. Manson, è la definizione che egli ha di se stesso, in altre parole, "il cattivo perfetto". Una parola che vuole spronare la gente a ragionare sulla propria interiorità e stà agli ascoltatori attenti, agli osservatori casuali e agli scettici disillusi trarre delle conclusioni. Mr. Manson dice che DIO e SATANA sono come la tua mano destra e sinistra, proprio come MARILYN (Monroe, l'attrice) e MANSON (Charles, l'assassino); due parole per descrivere i due lati di ciò che sei. Uno può essere giudicato come buono o cattivo, dipende tutto da chi guarda, dalla prospettiva individuale. Decidete voi stessi, per voi stessi, dopotutto è solo musica... solo!!! Quest'idea nasce alle soglie del 2000 e si propone, oltre che rendere omaggio ad uno dei personaggi più discussi del secolo, di diffondere il rock del futuro. Niente di tutto ciò che la vostra fantasia potrà portarvi ad immaginare, basterà per non rimanere stupiti durante il concerto. Non stiamo parlando di violenza o di cattivo gusto, anche se la figura di Marilyn Manson all'apparenza può far pensare a questo, ma ad uno spettacolo probabilmente unico, con coreografie originali, dipinti su tela e quindi miscela d'arte a 360°. Il nome "ANTICHRIST" è stato scelto perché, oltre a dare il titolo al 2° album di Manson, è anche la definizione che egli ha di se stesso, in altre parole "il cattivo perfetto". Una parola che vuole spronare la gente a ragionare sulla propria identità. Sta agli ascoltatori attenti, agli osservatori casuali ed agli scettici disillusi trarre delle conclusioni. Mr. MANSON afferma che Dio e Satana sono come la tua mano destra e sinistra, proprio come Marilyn (Monroe - l'attrice) e (l'assassino Charles) Manson. Due parole per descrivere i due lati di ciò che sei: uno può essere giudicato un buono o un cattivo, dipende tutto da chi guarda, dalla prospettiva individuale. Il THUNDER ROAD di Codevilla (PV) è stato il promotore di questo originalissimo tributo e ha dato la possibilità agli ANTICHRIST di debuttare la notte di Halloween (31 ottobre 1999), davanti ad un pubblico di 800 persone riunite con lo scopo di assistere al tributo della superstar preferita. Ne è un chiaro esempio il video che contiene immagini di ragazzi con magliette inneggianti a Marilyn Manson, ma soprattutto la profonda conoscenza dei brani proposti dagli ANTICHRIST. Gli ANTICHRIST non si limitano ad esibirsi sempre nel solito spettacolo, anzi... Verrà sempre studiato di volta in volta per migliorarlo e portarlo a livelli sempre più alti, ma soprattutto per essere fedele alla teoria di Marilyn Manson: "STUPIRE E STUPIRSI". x INFO: THUNDER ROAD - Tel. 0383/373064 www.thunderoad.net Alberto: 0339 8281403 / 0383 802048 albaxia@libero.it Copyright © 2001 Mandala Punto d'Energia - musica per la vita All rights reserved
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14/12/2005 13:23 - Antichrist tributo a Marilyn Manson
Una grande idea che nasce alle ...
Antichrist tributo a Marilyn Manson Una grande idea che nasce alle soglie del 2000 che si propone di rendere omaggio ad uno dei personaggi più discussi del secolo. Niente di tutto ciò che la vostra fantasia potrà portarvi ad immaginare basterà per non rimanere stupiti durante il concerto. Niente violenza o cattivo gusto, anche se all'apparenza si può pensare a questo, ma uno spettacolo probabilmente unico con coreografie originali.
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14/12/2005 13:23 - MARILYN MANSON – Tainted Love (Maverick) cds
Probabilmente nel preciso istante ...
MARILYN MANSON – Tainted Love (Maverick) cds Probabilmente nel preciso istante in cui sto scrivendo queste righe, i Soft Cell in quel di Milano staranno eseguendo la loro versione di Tainted Love, forse LA cover degli anni 80. Certi pezzi non muoiono mai e vengono proposti ad orecchie sempre nuove e riportati alla luce per gli appassionati di ieri e dell’altro ieri. Scritta all’inizio degli anni 60 per la reginetta del Northern Soul Gloria Jones dall’ex Four Preps (la band che accompagnava Ricky Nelson) Ed Cobb, la song fu quasi obbligatoriamente ripescata dai Soft Cell che, essendo di Leeds, l’avranno ascoltata da ragazzini fino alla noia. Da lì in poi i remakers sono stati diversi, tra cui anche Rupert Everett nel suo strano Hearts Of Fire. Mentre Marc Almond e Dave Ball spinsero però l’acceleratore, come si può immaginare, sul lato sessuale del pezzo, Mr. Manson presenta un martellone un po’ glam/electro metal sparato fuori dagli inferi e riletto esclusivamente sulla partitura del duo di Non Stop Erotic Cabaret. Insomma, carino ma desessualizzato. Quest’assaggio della colonna sonora di Not Another Teen Movie di cui non so assolutamente niente se non che sarà di sicuro un teen movie (hehe) presenta comunque altre tre cover: Ancora Manson ripesca un brano dal soundtrack di M*A*S*H* di Robert Altman, gran film antimilitarista in piena guerra del Vietnam (1970). E qui ci sarebbe da dire qualcosa sul buon gusto. Ora, io credo che i ragazzi che qua e là nel mondo occidentale si fanno saltare la testa o si appendono etc in nome di questo personaggio che la stampa normale dipinge sempre come sulfureo ed inquietante (ma credetemi, ne ho incontrati di ben peggiori nella vita reale), se Mariolina dell’Uomo non fosse esistito, lo avrebbero fatto in nome di qualcun o qualcos’altro. Però, santoddio, coverizzare un brano intitolato Suicide Is Painless (il suicidio è indolore) significa tirarsele addosso. E in certi temi l’ironia, tanto più se di grana grossissima, non dovrebbe essere usata. Detto questo, per amor di cronaca va segnalato che il brano ha un suo pathos che supera l’originale. Mah... I Mest, invece, riescono a rovinare un gran pezzo dei Modern English tratto dal loro album dell’82 After The Snow (quello con i due cavalli in copertina, per capirsi); lo devitalizzano fino a sembrare una canzoncina minore dei Cure rifatta da qualche Blinko-segue-numeroqualsiasi. Cioè a dire, non c’hanno capito un cazzo. Quanto agli Stabbing Westward che rifanno Bizarre Love Triangle, che dire? Sarebbe da metterci una pietra sopra. Alla band, intendo. Se i Melt suscitavano scipitezza questi non vanno oltre l’irritazione per aver sgonfiato e infarcito con un arrangiamento obbrobrioso uno dei pezzi più belli dei New Order.
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14/12/2005 13:23 - Marilyn Manson Lest we forget The Best Of La domanda ...
Marilyn Manson Lest we forget The Best Of La domanda che sorge spontanea avendo tra le mani questo disco è: "Ce n'era veramente bisogno?". La carriera di Marilyn Manson, si sa, è ormai relativamente lunga e costantemente criticata, ma la scelta di mettere sul mercato un 'best of' costituisce l'ennesima operazione commerciale a cui il reverendo tanto bistrattato dai media non ha saputo proprio sottrarsi. A parte l'ennesima cover anni 80, "Personal Jesus" dei Depeche Mode (oggettivamente ben fatta), presente qui assieme a "Tainted Love" dei Soft Cell e a "Sweet Dreams" degli Eurythmics, gli altri brani sono facilmente reperibili anche negli ultimi album, come il recente brano "This is the new shit". E così 16 successi vecchi e nuovi come "Lunchbox" o "The dope show" vanno a completare una raccolta di rock forse dubbiosa da acquistare anche per i fan del reverendo, che ci faranno un pensierino solo se riusciranno a trovare nei negozi ancora qualche copia dell'edizione limitata di questo disco, nella quale è contenuto un dvd con ben 20 videoclip tra i quali è presente anche una versione non censurata di (S)Aint, diretto da Asia Argento. A parte la cover inedita, tra i brani di "difficile" reperibilità possiamo annoverare "Long hard road out of hell" presente nella colonna sonora di Spawn, ma per il resto sono tutti grandi successi come "The beautiful people" e "Rock is dead". Come ogni "best of" la commistione di brani non risponde al senso che possono avere all'interno di un vero album e questo toglie sicuramente molto fascino ai pezzi proposti. www.marilynmanson.com - INFO: Clear Channel Entertainment - Via Pietrasanta 14 - 20100 Milano - 02/530061 - 02/53006401 - 02/53006501 - 347/1040966 - www.clearchannel.it


















































































































































































































































































































































































































































































