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14/12/2005 13:23 - DEPECHE MODE
Nel 1980 Vince Clarke, Alan Wilder, Andrew Fletcher e ...
DEPECHE MODE Nel 1980 Vince Clarke, Alan Wilder, Andrew Fletcher e David Gahan, di Basildon (Essex), dànno vita ai Depeche Mode. Abbandonate le vetuste chitarre del punk in favore della nascente ondata elettronica (della quale, con tre tastiere sul palco e poco altro, saranno caposcuola irriducibili), ottengono un contratto con la Mute Records, a tutt’oggi la loro etichetta, e dopo il primo singolo "Dreaming of me", sfiorano la top ten britannica con "New life", e vi fanno il primo ingresso con "Just can’t get enough". Al termine del tour che segue il primo album "Speak & spell", tuttavia, il leader del gruppo Vince Clarke decide, a sorpresa, di lasciare la band. Addurrà come motivazione il desiderio di rimanere un musicista di studio, uno sperimentatore. Uno dei suoi primi "esperimenti", quello degli Yazoo (in coppia con la cantante rhythm’n’blues Alison Moyet), otterrà un notevole successo; meno riscontri otterrà invece con gli Erasure. La defezione non distrugge i Depeche Mode, che si ritrovano in casa il talento di Martin Gore, meno pop e più "dark" di Clarke, la cui hit "Just can’t get enough" rimane comunque un cavallo di battaglia dei DM. Come sostituto entra a far parte del gruppo Alan Wilder, tastierista e cantante. Il primo singolo del dopo-Clarke, "See you", va ancora meglio di "I just can’t get enough", e lo stesso vale per gli album successivi; i Depeche Mode cominciano a raggiungere un solido seguito che non perde uno dei loro EP, per le notevoli versioni remix o per gli inediti che vi compaiono. Una svolta importante arriva con il singolo "People are people", dalla ancora più marcata impronta elettronica: grazie ad esso i Mode sbarcano anche in Usa. Dopo la raccolta "The singles", il suono comincia ad evolversi e ad abbandonare le consuete spiagge del’elettro-pop, rivelando alle "masse" le capacità compositive di Gore. I concerti del gruppo cominciano a diventare sempre più affollati, a dispetto delle feroci critiche di chi alla fine degli anni ’80 sta scoprendo il ritorno al purismo acustico degli U2 di "Rattle and hum". La fama della band è andata crescendo in modo esponenziale, e nei live "101" e "Songs of faith and devotion live" è documentata la capacità dei Mode di ottenere calore dalle "fredde" tastiere. Proprio "Songs of faith and devotion", del 1993, ne attesta una inaspettata sintonia con le giovani bands del "grunge". Il disco, un capolavoro assoluto, domina le classifiche di tutto il mondo e guadagna ulteriori generazioni di fans. Ma lo stress da tournèe rischia di rivelarsi fatale al gruppo: Dave Gahan sfiora la morte per overdose, e Alan Wilder decide che dopo tredici anni può mettersi a riposo. Il rischio di scioglimento è sventato da "Ultra", molto cupo e vicino nelle sonorità a lavori precedenti (ad esempio "Violator"). Nel 1998, Gore e compagni stilano con una nuova raccolta di singoli e un tour un nuovo bilancio della propria carriera, alla quale viene tra l’altro dedicato un omaggio con un tribute album (che vede ospiti Cure e Smashing Pumpkins). Da circa un mese è nei negozi il nuovo singolo "Dream On", mentre l'album, "Exciter" uscirà a metà maggio. I Depeche Mode saranno in Italia ad Ottobre.
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14/12/2005 13:23 - DEPECHE MODE
"The Singles 1986-98" + "For The Masses"
Il riciclaggio sarà ...
DEPECHE MODE "The Singles 1986-98" + "For The Masses" Il riciclaggio sarà pure diventato un'arte di indispensabile sopravvivenza in questi cinici tempi postmoderni, ma farsene una ragione può essere dannatamente difficile di fronte alla gioiosa resurrezione dei peggiori fantasmi degli esecrabili anni Ottanta. I Depeche Mode, per esempio, campioni di un techno (ecco lo parola chiave!) pop arcaico, che ambiva a citare l'elettronica tedesco, ma poi tagliava tangenzialmente attraverso i più accessibili territori della new wave sintetica, sono stati via via dichiarati: precursori della house di Chicago (lo scriveva il britannico Arena), ispiratori del mood nonchalant di Air, Les Rhythms Digitales e retronuevisti vari, padri putativi di gruppi nostrani velleitariamente nostalgici quali Bluevertigo e i recenti Soerba. Ora la Mute ne riassume la caarriera pubblicando una corposa raccolta dei loro singoli (due cd, ventuno brani), mentre la crema dell'indie pop internazionale li omaggia di ossequiose rivisitazioni nel tribute album For The Masses. Testimonianza storica la prima, che completa la precedente collezione datata 1985 e si concede un guizzo d'attualità con la tentazione dark della nuova Only When I Lose Myself; obliquo tributo il secondo, che radicalizza le tematiche insite nel sound dei "maestri". Così gli Smashing Pumpkins ne enfatizzana l'aura epica in una versione decisamente sopra le righe di Never Let Me Down Again, gli Apollo 440 sottopongono I Feel You ad una risoluta cura di big beats, mentre la Everything Counts dei Meat Beat Manifesto dimostra cosa avrebbe potuto fare alla tecnocrazia di Martin Gore una maggiore consapevolezza rumorista. Resta la perplessità circa il valore di simili operazioni. E un sottile sgomento, nell'attesa del revival di Yazoo e Kajagoogoo..
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14/12/2005 13:23 - Depeche Mode
Barrel Of A Gun (Singolo/Mute Record)
Temevamo di averli persi ...
Depeche Mode Barrel Of A Gun (Singolo/Mute Record) Temevamo di averli persi per sempre, considerate le tuttora precarie condizioni di salute del cantante Dave Gahan, alle prese con una faticosa cura disintossicante che lo terrà impegnato ancora per molto tempo. Insieme ai superstiti Martin Gore e Andy Fletcher, con la dipartita di Alan Wilder alle prese ora con il suo progetto Recoil, il leader dei Depeche Mode ha ritrovato la voglia di comporre per riportare la sua band ai livelli che le spettano. Infatti, nel corso degli anni '80, memori delle sperimentazioni di Eno e del Kraut-Rock unite a quell'oscura introversione generatasi nel dopo punk, i Depeche Mode sono stati tra i maggiori esponenti che hanno diffuso la musica elettronica nel mondo pop. Con questo singolo, già un'hit in madre patria, si ha l'impressione che il gruppo di Basildon voglia riaffermare il desiderio di dire ancora la propria nell'ambito di una scena attuale che non ha mai dimenticato le lezioni techno-pop di A Broken Frame & Some Great Reward. Il brano, nella versione originale, contenuta nella prima parte del singolo, si presenta con una stupefacente sinfonia trip-hop, sulla quale tornano ad infrangersi quelle onde malinconiche che tanto ci avevano cullato nello scorso decennio. Nella seconda parte del singolo invece troviamo, com'è consuetudine di questi tempi, tre splendide versioni remixate a cominciare dal martellamento techno-trance concepito dagli Underworld (Sì, proprio loro!), cui segue una lisergica dilatazione ad opera degli United (alias Mark Watermax & Paul Freegard), per concludere con l'oasi ambientale allestita da Ritchie Hawtin, ovvero Plastikman, compagno di scuderia dei Depeche Mode nella Mute Records. E poi verrà Aprile, mese in cui vedrà la luce il nuovo album, Ultra, prodotto da Tim Simonon (Bomb The Bass) per la gioia di tutti gli inguaribili devoti.
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14/12/2005 13:23 - DEPECHE MODE
Ultra (Reprise)
L’ingresso nella seconda metà degli anni Novanta ha ...
DEPECHE MODE Ultra (Reprise) L’ingresso nella seconda metà degli anni Novanta ha rappresentato per i Depeche Mode una vera e propria apocalisse. Dopo il successo di Violator, nel 1990, e tre anni più tardi di Songs Of Faith And Devotion, la carriera di una delle più intelligenti realtà dell’electro pop britannico sembrò svanire nel nulla. Martin Gore e Andy Fletcher subirono un duro colpo alla dipartita di Alan Wilder, che dopo tredici anni di attività lasciò per differenze irriconciliabili. A ciò si aggiunse la crisi esistenziale di Dave Gahn che nel 1995 tentò il suicidio e un anno dopo rischiò di morire per un’overdose da speedball. Una serie di avvenimenti funesti che avrebbero messo alla prova chiunque. Mettendo insieme le energie residue, con una line-up a tre elementi e con una grande voglia di riscatto, i Depeche Mode hanno realizzato il primo album dopo quattro anni di silenzio. Ultra è un disco dai suoni duri e acidi, in cui Dave Gahan sviscera con voce scura e ipnotica le pesanti liriche di Gore, facendole rimbalzare sugli incastri techno opportunamente aggiornati dal guru Tim Simenon (Bomb The Bass). Anche il suono di basso e chitarra assume una valenza inedita su Ultra. Il singolo “Barrel Of A Gun” è più aggressivo rispetto agli standard della band. La chitarra spigolosa e metallica si fonde con i synth di Martin Gore e il basso pulsante di Doug Wimbish (ex Living Colour). Tra gli episodi migliori vanno segnalati inoltre “Freestate”, contrappuntato dalla pedal steel guitar di B.J. Cole e “It’s No Good”, che riporta alla memoria il fascino delle grandi ballad electro-pop anni ‘80. Ultra è un’iniezione di fiducia per una band che solo due anni fa rischiava di sciogliersi. Ben tornati Depeche Mode. Francesco Battisti
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14/12/2005 13:23 - Parlavamo di Depeche Mode, è nei negozi da qualche tempo ...
Parlavamo di Depeche Mode, è nei negozi da qualche tempo “Barrel of a gun” (mCd - Mute Rec.), dal quale si evince che: 1) a costruire tessuti con il maglio e ad assemblare suoni sono ancora tra i migliori 2) le recenti disavventure di Dave Gahan hanno lasciato delle unghiate nel cervello e nella gola 3) l’ingresso di Tim Simenon - Bomb The Bass - non ha maturato gli effetti sperati. Buono a metà...L’ultimissimo “It’s no Good” invece è stanca new wave boccheggiante, di quella che ci propinavano - meglio - nei primi ottanta gente come Visage e Ultravox. A questo punto il loro “Ultra” dubito possa servire a granchè. Solo per completisti e fans sdolcinati.
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14/12/2005 13:23 - DEPECHE MODE
Only When I Lose Myself (Mute)
Il video, ruffiano ed ...
DEPECHE MODE Only When I Lose Myself (Mute) Il video, ruffiano ed incomprensibile, gira su tutte le videotelevisioni nostrane. Ma nel secondo dei due cd una sorpresa: esce finalmente il remix di Dj Shadow originariamente cancellato per eccesso di "campioni". In verita è una vera festa del "sanpling" che ricorda il megamix che Q-Bert ha recentemente operato al giovane californiano.
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14/12/2005 13:23 - DEPECHE MODE
For The Masses (Mute)
Album di tributo anche per gli ...
DEPECHE MODE For The Masses (Mute) Album di tributo anche per gli ex-androgini che ultimamente si son votati all'opera di "copiamo gli U2", riuscendo nel lavoro dell'anno scorso a fare un album sostanzialmente più onesto degli irlandesi. Comunque questo "pastiches" trova affiancati semidee e semiramidi, Smashing Pumpkins e Cure, i Rabbit In The Moon ai Meat Beat Manifesto, giù giù sino alla teutonica "Master And Servant" che, nella versione dei belgi Locust, diventa ardito esperimento "transgender". Mammamia!
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14/12/2005 13:23 - Depeche Mode
Ultra (Mute)
Certi giorni, quando la donna che ami ti ...
Depeche Mode Ultra (Mute) Certi giorni, quando la donna che ami ti abbandona, quando capisci che la scimmia sopra la tua spalla è un orango, quando con una lama ti apri di ben cinque cm le vene dei polsi, quando il lavoro per cui avresti incartato anima e culo in un sol pacchetto ti diventa insopportabile, quando... quando... 'Ultra' è figlio di dolore, divisioni societarie e di coppia, è duro ed oscuro, rimesta ne bugliolo dei sentimenti feriti. Ed ha due o tre grandi canzoni ('Home' su tutte?). Pur con tutto ciò, si ferma qualche livello sotto ai suoi diretti predecessori. I Depeche volano alto ancora una volta, e chi si ostina a definirli una band per teenager ha bisogno più che di un otorino, di un buon black'n'decker: il prosciutto calcificato è duro da sfondare...
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14/12/2005 13:23 - IN THE MODE
DEPECHE MODE ROCK TRIBUTE
E’ composto da Davide Cavelli ...
IN THE MODE DEPECHE MODE ROCK TRIBUTE E’ composto da Davide Cavelli (voce), Strefano Piana (chitarra), Roberto Ribichesu (batteria), Andrea Posca (basso). Davide, Stefano, Riby e Andrea suonano insieme da circa un anno e mezzo come “NEVERMIND” tribute-band ufficiale dei Nirvana in Italia. L’esperienza e la passione investite in un tributo così particolare e di culto, non hanno mai soffocato l’attenzione e l’interesse del gruppo anche verso altri orizzonti musicali. Così la grande passione per I Depeche Mode, condivisa e dichiarata dai 4 componenti della band fin dall’inizio, si è concretizzata nell’omaggio al grande gruppo musicale inglese. Questo fatto sottolinea la grande apertura mentale della band e l’amore per la musica a 360°, che va dal grunge al pop. L’idea di dedicare un omaggio ai Depeche Mode, stravolto in versione rock, nasce dalla mente “distorta” di Stefano che immagina la musica del gruppo inglese senza campionatori e tastiere ma suonata con chitarre e bassi distorti. Questa idea coinvolge immediatamente anche Davide, Riby e Andrea. I 4 componenti della band, travolti così dalla continua voglia di rinnovarsi, danno vita, nel giugno 2001, ad “IN THE MODE” tributo ai Depeche Mode rivisitati, quindi, in versione rock: la struttura dei brani rimane fedele all’origine, soprattutto le parti vocali, mentre i sintetizzatori sono sostituiti magistralmente da chitarra, basso e batteria. Davide, Stefano, Riby e Andrea riescono a trasformare la tecno-pop dei Depeche Mode in un suono rock moderno e tagliente, suonato in diretta e senza l’aiuto di basi registrate. Un’impresa impossibile, a detta di molti, ma diventata realtà! “IN THE MODE” è dedicato non solo agli amanti dei Depeche Mode, ma a tutti gli appassionati in generale dal rock al pop e si traduce in più di un’ora di spettacolo che ripercorre, tappa dopo tappa, tutti i momenti più significativi di 20 anni di attività dei Depeche Mode. Da “Everithing counts” a “Dream on” “IN THE MODE” non vuole essere la classica tribute-band che si preoccupa unicamente di clonare il gruppo originale. Davide, Stefano, Riby e Andrea vogliono piuttosto dare un’interpretazione personale dei Depeche Mode, interiorizzandoli per riuscire a trasmettere le sensazioni che il gruppo inglese suscita in loro; sensazioni che sono molto vicine, se non uguali, a quelle che i brani orginali riescono a trasmettere. La Band: Davide Cavelli (voce); Strefano Piana (chitarra); Roberto Ribichesu (batteria); Andrea Posca (basso). Alcuni dei brani in scaletta: I feel you Never let me down Stripped Uselles I feel loved Home Everything count It’s no good Blasfefous rumours Enjoy the silence Walking in my shoes (Dream on) Management: ASS. CULT. MAGIX PROMOTION SEDE: VIA SCABIOLO, 2/12 NOVI LIGURE (AL) P.I. 01927790061 Tel. 335 5230855 – Fax 0143 314676 www.magixpromotion.it - info@magixpromotion.it
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14/12/2005 13:23 - In The "Mode" tributo ai Depeche Mode
"In The Mode" è ...
In The "Mode" tributo ai Depeche Mode "In The Mode" è dedicato non solo agli amanti dei Depeche Mode, ma a tutti gli appassionati in generale dal rock al pop e si traduce in più di un'ora di spettacolo che ripercorre, tappa dopo tappa, tutti i momenti più significativi di 20 anni di attività dei Depeche Mode. Da "Everithing Counts" a "Dream On". "In The Mode" non vuole essere la classica tribute-band che si preoccupa unicamente di clonare il gruppo originale. Davide, Stefano, Riby e Andrea vogliono piuttosto dare un'interpretazione personale dei Depeche Mode, interiorizzandoli per riuscire a trasmettere le sensazioni che il gruppo inglese suscita in loro; sensazioni che sono molto vicine, se non uguali, a quelle che i brani orginali riescono a trasmettere.
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14/12/2005 13:23 - Da più di 20 anni leader del pop-rock elettronico, i ...
Da più di 20 anni leader del pop-rock elettronico, i DEPECHE MODE ritornano finalmente sulla scena musicale. Grandissima attesa, infatti, per l'uscita del nuovo album, prevista per la metà di ottobre, e seguita dalla partenza di un nuovo tour che toccherà vari paesi tra cui l'Italia, il 18 Febbraio 2006, al Forum di Milano. Il trio britannico si è ritrovato in sala di registrazione, dopo 4 anni dall'uscita dell'ultimo album "Exciter" del 2001, sotto la guida del produttore Ben Hiller (ex prouttore dei Blur) che sembra abbia contribuito a creare un clima nuovo e a tirare fuori il meglio della storica band inglese. Lo stesso Dave Gahan afferma: "Ci sentiamo incredibilmente positivi riguardo al disco. Ben Hiller ha portato al gruppo una dinamica tutta nuova, da cui traiamo grande spirazione". - SUONANO: unica data italiana 18 febbraio 2006 Milano - Forum - INFO: Clear Channel Entertainment - Via Pietrasanta 14 - 20100 Milano - 02/530061 - 02/53006401 - 02/53006501 - 347/1040966 - www.clearchannel.it


























































































































































































































































































































































































































































































































