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14/12/2005 13:23 - ATARI TEENAGE RIOT
60 Seconds Wipe-Out
Ascoltami bene, ragazzo: originalità, varietà e ...
ATARI TEENAGE RIOT 60 Seconds Wipe-Out Ascoltami bene, ragazzo: originalità, varietà e ricerca di un'ispirazione profonda sono valori poco quotati nell'attuale congiuntura musicale. Al contrario bell'aspetto e rancida banalità sono le voci più ricorrenti nell'agenda dell'industria musicale: l'eterna ricerca di profitti sempre maggiori rende i prodotti sempre più simili a fotocopie e destinati a un pubblico la cui capacità critica è stata repressa fin dall'età dei primi consumi. E le cose sono destinate a peggiorare con i recenti accorpamenti. Non si tratta di predicare sventura, era tutto chiaro già da quando i colletti bianchi hanno preso all'amo il punk. La salvezza può arrivare da quei pochi che ancora considerano il superamento delle frontiere come lo scopo primario di un buon artigiano. Gli Atari Teenage Riot sono parte integrante di questo esistenzialismo rock con i loro dischi stracolmi di idee, dramma, paura, critica sociale ("Ghost Chase"), virus informatici, severi moniti politici ("US Fadeout"). Questa è la colonna di una rivoluzione solo mentale e senza spargimenti di sangue. Gli Atari Teenage Riot, guidati dall'iconoclasta Alec Empire e rafforzati visivamente dalla 'divina' Hanin Elias (senza dimenticare Carl Crack e Nic Endo), considerano la musica un'arma e non hanno paura a usarla come tale. "Revolution Action" è anarchia a tutta velocità, "Western Decay" un pesce morto sbattuto su tutti e cinque i sensi, "By Any Means" una chiamata alle armi, "Digital Hardcore" un esempio di come dovrebbe funzionare la controcultura se esistesse ancora... Musica senza peli sulla lingua e assolutamente sovvertitrice di norme e forme. Ci sono suoni di disperazione, sofferenza grandeur, tracce appositamente create per infastidire, provocare, deliziare, schifare. La dipendenza emotiva è garantita in "ATR II" mentre "The Virus Has Been Spread" è un'esplosione immediata così come "Too Dead For Me". Arrivati al terzo album gli Atari Teenage Riot non hanno ancora sentito la celebrità bussare alla loro porta, dunque non hanno motivo di essere meno scatenati e più inclini al compromesso, anzi sono ben felici di dichiarare "No Success" (commercialmente s'intende). E' un disco il cui spirito si può definire con una parola sola 'pericoloso' e non solo dentro alla scatola cranica! Quando il gruppo ha suonato a Londra in marzo, fra il pubblico si è scatenato un vero e proprio tumulto, guarda caso durante il brano "Start A Riot" (ovvero 'accendi la rivolta'). Questa musica è dinamismo sonico, affermazione vitalista fatta di note simili a un tornado fra i canyon della mente. Il basso è profondo, i campionamenti superano per violenza il punk più estremo, la furia dei riff fa impallidire parecchie heavy bands e il livello di energia sale più in alto dell'Himalaya. "60 Second Wipe-Out" è la più classica fra le scariche di adrenalina. E' un gruppo che fa rinascere aspettative da lungo tempo sopite: da quando il krautrock ha levato in alto la bandiera dello sperimentalismo, i sommovimenti innovativi sono arrivati da gruppi in origine estranei al contesto rock e pop. Can Kraftwerk, Einsturzende Neubauten e Young Gods sono arrivati dove hanno potuto. Gli Atari Teenage Riot aggiungeranno un altro pezzo di strada? Il potenziale c'è, ma non precorriamo i tempi.
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14/12/2005 13:23 - ATARI TEENAGE RIOT - 60 Second Wipe Out
Perché giunto ...
ATARI TEENAGE RIOT - 60 Second Wipe Out Perché giunto ad un'età in cui bisogna tener conto dell'infarto e con tutti i cazzi a pelare che ho, mi incazzo ancora per la musica? Leggere recensioni di chi mette in guardia dal paragone ATR=RAF, che resta freddo riguardo ai proclami 'militanti' della band e svillaneggia i paragoni con ordigni esplosivi e terroristi mi... mi... mi... oh, merda! Questo, invece, è terrorismo sonoro, bello e buono; è provocazione e inventiva potente come una bomba che esplode (proprio!), ed i quattro si insinuano nelle pieghe dell'establishment esattamente come i connazionali della RAF fecero - che li si condivida o meno perché la storia è storia - nella società tedesca degli anni '70. L'adrenalina di dischi come '60 Second', come 'Never Mind' dei Pistols o 'Ill Comunications' dei Beasties si espande per l'aria e vi resta sospesa per anni, generando campioni uguali anche se via via sempre meno potenti, fino a che non c'è bisogno di un nuovo gruppo alla nitroglicerina. Terrorismo, sissignori. E voglia di spaccar tutto, led ben oltre il rosso, autoreferenzialità rappistica e violenza punk trattate al microchip. DNA giovane, fresco ed irrequieto. Un album meraviglioso (incredibile CD live omaggio nelle prime copie), dalla tensione sempre al massimo fin dalla prima nota, estremo e, repetita iuvant, terroristico. E che Zion mi conservi sempre così stupido e per niente freddo fino al giorno che allungherò con un ultimo spasmo le mie lunghe zampe. Disco del decennio!!!
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14/12/2005 13:23 - Atari Teenage Riot + Alec Empire
Da Berlino gli Atari Teenage ...
Atari Teenage Riot + Alec Empire Da Berlino gli Atari Teenage Riot, gruppo esponente del Punk-Techno-Hardcore condotto da Alec Empire figura di rottura e passaggio tra la scena Punk berlinese e l'establishment creatosi attorno al fenomeno Techno e Mega Rave (MayDay & Co.). La loro proposta musicale scardina completamente la regolarità ritmica propria della musica Dance-Elettronica tramite l'unione di pattern di batteria, irregolari Break-Beat e riff di chitarre campionati dall'universo musicale Punk-Hardcore e Trash Metal. Un mix potentissimo a cui si aggiunge l'apporto vocale di tutti e tre i componenti del gruppo tra cui (l'eccezionale cantante di origine siriana Hanin), che propongono un insieme di testi politicamente antinazisti e socialmente schierati contro il sistema tecnocratico tedesco. Il loro percorso è completamente indipendente dai mercati discografici canonici in cui per ricercata trasversalità, non trovano una collocazione di generi, rimanendo in bilico senza cadere in compromessi commerciali. Atari Teenage Riot fanno parte di un'organizzazione completamente autonoma che contempla una propria produzione discografica, loro il progetto Digital Hardcore Recording distribuito dalla Midiwar, un lavoro capillare sul territorio di Berlino in cui agiscono da diversi anni in spazi alternativi quali Suicide Bunker e simili. Alec Empire membro fondatore del progetto è una delle figure principali della scena elettronica europea, precursore riconosciuto di stili e fenomeni (Force Inc - Mille Plateaux - Riot Beat), sempre superati con apporti musicali radicalmente innovativi. Un raro esempio di ricerca estetico-musicale unito ad un altrettanto forte impegno politico sociale trasferito direttamente nella produzione musicale, grafica ed audiovisiva.
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14/12/2005 13:23 - ATARI TEENAGE RIOT/Live At Brixton Academy 1999 - DHR
Puro nichilismo, ...
ATARI TEENAGE RIOT/Live At Brixton Academy 1999 - DHR Puro nichilismo, la sola cifra di questo gruppo, un gruppo che nella sola performance live riesce a trovare la compiutezza e la ragion d'essere. E a Brixton, la città del mattone, trovano il posto giusto al momento giusto: la fine d'un tour dove le 4 individualità sono ben oltre il punto di rottura, dove la cacofonia sonora testimonia l'abrasione personale, dove tutto è incattivito e brilla livido. Ecco allora il migliore (e, per gli stessi motivi, comprensibilmente il peggiore) disco degli ATR, un'opera che pur partendo da diversi intendimenti, risulta vicino nei risultati ad opere di "rottura" (termine da prendere nel suo più ampio contenuto) come il citatissimo "Metal Machine Music" di Lou Reed.
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14/12/2005 13:23 -
Atari Teenage Riot - The Future Of War (DHR)
Avete presente ...
Atari Teenage Riot - The Future Of War (DHR) Avete presente quando il protagonista di '2001: Odissea nello spazio' si fa quel cavolo di viaggetto spaziotemporale alla velocità di seimila Gullitsecondo orari? Beh, sentendo gli ATR (brr, acronimo lugubre), vien da pensare a dei Kraftwerk inghiottiti da un vortice cosmico e risputati dopo un viaggio astrale di 20 anni. Intendiamoci, non che le similitudini fra le due band siano molte, a parte la provenienza teutonica e l'amore per le macchine. Ma è dalle radici che comincia una pianta. Per il resto, gli ATR sparano con un fucile laser carico di chiodi arrugginiti e sale (i chiodi per strappare la carne, il sale per torturarla a vivo). Grande prova, da far rizzare tutti i villi intestinali (non male avere uno stomaco punk, no? Per la colorazione azzurrina dei suddetti consigliamo il curacao della Bols). Atari? Magari!














































































































































































































