Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - KRONOS QUARTET
Madre di tutte le città moderne, Seattle, la sleepless ...
KRONOS QUARTET Madre di tutte le città moderne, Seattle, la sleepless town per eccellenza. E madre anche del Kronos Quartet, forse l'ensemble che meglio fotografa l'aspirazione di una certa musica (e della cultura che la sostiene) a non porsi mai problemi di calendario e, quindi, a non dover mai «...affrontare difficoltà estetiche, ma piuttosto a sfruttarle». Il gruppo che detiene il record dei superamenti delle colonne d'Ercole della musica registrata celebra in questi giorni i 25 anni di carriera con la pubblicazione di un impegnativo ma affascinante box di dieci cd (Kronos Quartet, 25 years, Nonesuch). David Harrington pose la prima pietra nel lontano 1973, quando Seattle era soltanto la città natale di Jimi Hendrix, morto tre anni prima, e ancora non sapeva nulla di Nirvana, piccoli buddha o Microsoft. Il Kronos Quartet tiene il suo primo concerto al North Seattle Community College. Erano anni difficili per la ricerca musicale. I consiglieri del presidente Nixon, sul quale si stava per abbattere l'uragano WaterGate, avevano da poco bollato come sovversiva la composizione di Vincent Persichetti commissionata per il concerto che doveva inaugurare il secondo mandato del presidente. Harrington aveva 23 anni. Il suo mondo era già quello delle correnti contrapposte, di interfaccia arditi e qualche volta fuorilegge. Erano gli anni in cui la voglia minimalista aveva contagiato persino il pubblico che solitamente frequentava i negozi di dischi con altri obiettivi. Erano gli anni del massimo sforzo pop della generazione dei reiteratori (Terry Riley, LaMonte Young), del perfezionamento di Philip Glass e Steve Reich e dei primi segnali dall'est europeo, Penderecki, Lotuslawski, Schnittke. La Gubaidulina, le cui esperienze filtrarono dalla cortina di ferro cancellando per un momento le proscrizioni del "protezionismo" comunista. Oggi la creatura di Harrington è un capisaldo del mondo musicale trasversale. Attraverso i quattro archi del Kronos (i due violini David Harrington e John Sherba, la viola Hank Dutt ed il violoncello Joan Jean Renaud) si può prendere contatto con la più vasta realtà creativa del nostro tempo, che convoglia in un'unica esperienza (un'esperienza davvero unica). L'arte del cinema con i più incredibili musicisti attuali e passati.
-
14/12/2005 13:23 - KRONOS QUARTET
In casa Nonesuch sempre molto attivi Gidon Kremer ...
KRONOS QUARTET In casa Nonesuch sempre molto attivi Gidon Kremer e il Kronos Quartet abilissimi nel passare da un progetto all'altro senza annoiare troppa l'ascoltatore. Il violinistai di Riga ha preparato un nuovo album, Silencio, che è una raccolta di pagine di compositori del XX secolo. Con la sua Kremerata Baltica, Kremer reinterpretata in versione orchestrale "Tabula rasa" di Arvo Part, che anni fa registrò in duo con Keith Jarrett per la ECM, e dello stesso autore estone propone l'inedito Darf ich. Completano la collezione "Company" di Philip Glass e "Come in" di Vladimir Martynov. L'ultimo album del Kronos Quartet, Requiem for a dream, arriva stavolta in edizione cinematografica. Si tratta infatti della colonna sonora che Clint Mansell ha composto per il nuovo film di Darren Aronofsky, basato sul celebre raccontodi Hubert Selby Jr. Last exit to Brooklyn.
-
14/12/2005 13:23 - KRONOS QUARTET Caravan
Stavolta il quartetto d'archi più eclettico e prolifico ...
KRONOS QUARTET Caravan Stavolta il quartetto d'archi più eclettico e prolifico di oggi compie un vero e proprio viaggio iniziatico attraverso paesi, musiche e musicisti del mondo, registrandone le impressioni sull'album più poliglotta e multiforme della sua già cospicua discografia. Si parte dalla sconfinata Pannonia della yugoslava Alexandra Vrebalov per incontrare poi, lungo un affascinante percorso, la chitarra portoghese di Carlos Paredes (memorabile il suo album in duo con Charlie Haden) l'India cinematografica di Aaj Ki Raat con l'aggiunta di Zakir Hussain alle tablas, il Messico appassionato di Enrique Rangel, una canzone turca dal repertorio di una banda di zingari rumeni, Gloomy sunday nella versione originale ungherese, un canto funebre del californiano Terry Riley, un tango argentino classico di Annibal Troilo, un movimentato "gallop" in chiave folk dell'iraniano Kayhan Kalhor. Particolarmente suggestiva l'Ecstasy del libanese Ali Jihad Racy con i quattro esploratori del Kronos affiancati da esotici strumentisti etnici. Il ritorno a casa è propiziato da uno strano twist preso in prestito da Richard Monsour, alias Dick Dale, meglio conosciuto in California come "il Re della chitarra-surf". In Misirlou twist il Kronos è accompagnato da Martyn Jones, batterista dei Mermen, surf-rock band di San Francisco.
-
14/12/2005 13:23 - PHILIP GLASS con KRONOS QUARTET
"Dracula. The Music and Film"
Philip Glass ...
PHILIP GLASS con KRONOS QUARTET "Dracula. The Music and Film" Philip Glass and David Harrington - violino; John Sherba - violino; Hank Dutt - viola; Jennifer Culp - violoncello with Michael Reisman - computer. Definire Philip Glass, parlare di lui, è sempre un'operazione che non rende giustizia all'artista. Genio assoluto, sperimentatore instancabile, maestro indiscusso del minimalismo, ha al suo attivo lavori che sono già entrati di diritto fra i capisaldi della ricerca musicale di questo secolo. Innumerevoli sono le sue collaborazioni prestigiose con registi teatrali, come Robert Wilson per il quale ha scritto le musiche di "Einstein on the beach" e di "Monster of Grace", e cineasti (le colonne sonore dei film di Godfrey Reggio: "Koyaanisqatsi" e "Poeaqqatsi" ma anche, per esempio, "Mishima" prodotto da Francis Ford Coppola). Ultima sua creazione è "Dracula. The Music and Film". Esistono molte versioni cinematografiche del romanzo di Bram Stoker ma nessuna famosa come quella del 1931. La presenza di Bela Lugosi nella parte del notturno ed affascinante conte transilvano e la regia di Tod Browning, specialista in horror movies, hanno dato vita ad un film unico ed irripetibile che ora si arricchisce delle musiche appositamente composte da Philip Glass. Non si tratta di un rifacimento poiché la versione originale del film mancava di colonna sonora per la precisa volontà di Browning di caratterizzare sonoramente il film soltanto con il leggendario accento ungherese di Bela Lugosi. Glass ha creato questa intensa colonna sonora per il Kronos Quartet, complesso leader del "nuovo modo di fare musica", che assieme al compositore americano accompagna dal vivo le immagini della versione integrale del film.
-
14/12/2005 13:23 - KRONOS QUARTET Nuevo
Prodotto da Gustavo Santaolalla questo nuovo cd ...
KRONOS QUARTET Nuevo Prodotto da Gustavo Santaolalla questo nuovo cd dello straordinario e imprevedibile Kronos Quartet è un'ulteriore pagina di musica contemporanea meravigliosamente ispirata a quella popolare, in particolare a quella messicana, secondo un'attenzione e un cammino iniziati quasi trent'anni fa quando David Harrington e compagni si misurarono con Jimi Hendrix e poi ancora con pagine di Astor Piazzolla e di Foday Musa Suso. Ogni tecnica strumentale legata all'uso degli archi è ancora una volta esplorata e, in più, altri suoni e voci fanno da contorno e questo eccellente lavoro per comprendere il quale basterebbe l'ascolto dell'intramontabile Perfidia di Alberto Dominguez o l'omaggio a Juan Garcia Esquivel; e sono solo due delle quattordici tracce attraverso cui si snoda l'eterogeneo, "nuovo" e affascinante percorso del Kronos.
-
14/12/2005 13:23 - KRONOS QUARTET - David Harrington - violino; John Sherba - ...
KRONOS QUARTET - David Harrington - violino; John Sherba - violino; Hank Dutt - viola; Jennifer Culp - violoncello. Sin dalla sua fondazione nel 1973, Il Kronos Quartet è emerso come una voce particolarmente importante ed originale nella musica del nostro tempo. Combinando la sua particolare visione musicale con una straordinaria dedizione alla sperimentazione, il Kronos ha raccolto una quantità di composizioni ineguagliabili nella loro varietà e libertà di espressione e in questo processo ha catturato l'attenzione del pubblico di tutto il mondo. Più di 400 composizioni sono state scritte o arrangiate per il Kronos, e il loro vasto repertorio spazia da Shostakovich, Webern, Bartok e Ives ad Astor Piazzolla, John Cage, Raymond Scott e Howlin' Wolf. - www.kronosquartet.org - Suonano: 2/10 AMSTERDAM/Holland 4/10 NAPOLI/Italy 7/10 LONDON/England, Barbican 8/10 Octobre-en-Normandie/France 09/10 Octobre-en-Normandie/France 13/10 ZAGREB/Croatia, Lisinski Concert Hall 15/10 PORTO/Portugal 17/10 FIRENZE/Italy 19/10 TALLINN/Estonia 21/10 COPENHAGEN/Denmark 22/10 MALMOE/Swede; 15.5.06 PARIS/France 16.5.06 EPAU LE MANS/France 18.5.06 WIEN/Austria, Konzerthaus Wien - big hall (18.00) 20.5.06 LAS PALMAS (Gran Canaria)/Spain 22.5.06 MADRID/Spain 26.5.06 ROMA/Italy 27.5.06 TORINO/Italy 31.5.06 MOSCOW/Russia, SUN RINGS 1.6.06 MOSCOW/Russia, SUN RINGS - Info: SAUDADES TOURNEEN - Thomas Stöwsand, A - 6200 Rotholz 369a, tel. +43 5244 61151, fax +43 5244 61155 - www.saudades.at































































































