Live Band
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - FU MANCHU
"Retun To Earth '91-'93"
Attualmente Fu Manchu sono la più ...
FU MANCHU "Retun To Earth '91-'93" Attualmente Fu Manchu sono la più famosa stoner band americana dopo i Monster Magnet, ed approfittando di questo stato di grazia, "Return To Earth '91-'93 ordina su CD tutti i 45 giri pubblicati su etichetta Elastic, che all'epoca uscirono con copertine 'laminate' di buona fattura. Fra i nove brani inclusi, solo l'heavy rock quintessenziale di "Ojo Rojo" troverà spazio sul primo album "No One Rides For Free", che a posteriori, Scott Hill liquida come poco più di un demo-tape. Da ciò si deduce che la compilation è riservata prevalentemente ai 'completisti', anche se ci sono tutte le premesse del sound attuale, ad esempio in "Don't Bother Knockin" e nella brillante "Pick Up Summer", dove un rimbombante riff di chitarra è accompagnato dal soffio dell'armonica.
-
14/12/2005 13:23 - FU MANCHU
King Of The Road è un serbatoio di 11 ...
FU MANCHU King Of The Road è un serbatoio di 11 brani caldi e fuzzy. L'album, che fa seguito a The Action Is Go del 1997, ci presenta i Fu Manchu come un formidabile e ben assortito quartetto, di cui sono ormai parte integrante i recenti innesti Bob Balch (1997) e Brant Bjork (1996). Coprodotto dalla band e da Joe Barresi (Queens Of The Stone Age) e registrato presso i Chris Goss' Monkey Studios di Palm Desert in California, l'album promuove quella mistica dei Fu Manchu che Tower Pulse ha definito come l'abilità del quartetto "di lacerare le sinapsi e ricordarci perché abbiamo cominciato ad ascoltare rock'n'roll al primo posto". Ma The Action Is Go, prodotto dal chitarrista dei White Zombie J. Yuenger, si è guadagnato anche altri encomi: Entartainment Weekly lo ha premiato con una A (quattro stellette), mentre il Los Angeles Times ha elogiato "l'intelligente senso delle dinamiche" della formazione. In King Of The Road i Fu Manchu raffinano quel singolare sound creato fin dal lontano singolo del 1990 Kept Between Trees. I testi parlano di "auto, moto, furgoni, chopper" come riflesso evidente di quelli che sono gli interessi di Hill. Mentre il brano King Of The Road non è una cover del vecchio hit, i Fu Manchu sono adorati per la loro passata interpretazione di Chevy Van, una melodia di pop leggero stravolta in un ritmo vorticoso. Il CD King Of The Road si chiude invece con una stratosferica versione di Freedom Of Choice dei Devo. "Quest'ultimo album è il nostro preferito", spiega Hill. "Lo so, si dice sempre per ogni nuovo album, ma questa volta è diverso. Queste canzoni ci piacciono più di qualsiasi altra cosa che abbiamo mai fatto". No Dice è ispirata al personaggio di Joe Spiccoli di Fast Times At Ridgemont High, mentre il brano che dà il titolo all'album è stato composto in studio, così come Over The Edge. "Ho cominciato a suonare questo riff", ricorda Hill a proposito di King Of The Road "e ognuno si è avventato sul proprio strumento cominciando a suonare. Lo abbiamo provato una volta e ci piaceva. Brant ha fatto un po' di arrangiamenti, Joe ha premuto "record" ed ecco pronto il pezzo". Peraltro, quando hanno cominciato a registrare, i Fu Manchu avevano già ben chiaro un testa quello che volevano tirar fuori da questo album: una via di mezzo tra il sound pulito di The Action Is Go e quello più sporco e ruvido dell'EP del 1998 Eatin' Dust (per l'etichetta Man's Ruin). "Abbiamo sempre pensato che avremmo fatto abbastanza dischi una volta che avessimo saputo esattamente quale fosse il nostro sound", dice Hill con una risatina. "Lo studio in cui abbiamo registrato King Of The Road era una casa di cinque stanze con una piscina a ridosso della montagna a Palm Desert. Durante le pause guardavo un sacco di vecchi biker movies degli anni '60 e '70. Il brano Grasschopper parla proprio di questo. E' stata un'esperienza davvero easygoing ("spensierato", "noncurante", un termine che viene spesso associato ai Fu Manchu per definirne lo spirito ed il carattere), molto meglio che registrare nello smog di Los Angeles". "Forse mi sto mettendo nei casini", scherza il batterista Brant Bjork, "ma il bello di questo gruppo è proprio il divertimento. Non è scienza missilistica. Non potrei chiedere di meglio che essere in un gruppo di "amici". Dal punto di vista artistico è stato davvero piacevole registrare quest'album. Eravano tutti ansiosi di tirar su i pezzi. La prima canzone a cui abbiamo lavorato l'anno scorso, Hell On Wheels, è diventata il modello e lo spunto per tutto l'album". Per promuovere The Action Is Go la band ha intrapreso una tournée in Europa, in Canada, negli Stati Uniti e in Australia con gruppi come Corrosion Of Conformity e Hellcapters, mentre il primo concerto dopo aver ultimato King Of The Road è stato in Svezia insieme a Marilyn Manson e Monster Magnet. Anche per questo album la band spera di poter tornare in Australia: "Il tour era organizzato sulle coste, vicino alle spaggie, insomma proprio nel mio ambiente" dice ridendo Hill. "In molti locali abbiamo fatto il tutto esaurito e in qualche club abbiamo addirittura suonato per due sere di fila. Non immaginavamo davvero di essere così famosi. Abbiamo parlato molto con la televisione, la radio e la stampa laggiù". C'è poi stato anche il tempo per visitare la tomba ricoperta di graffiti di un grande idolo del gruppo: Bon Scott, il cantante degli AC/DC. Anche gli States dovranno cominciare ad apprezzare ora la musica heavy che i Fu Manchu hanno prodotto per buona parte di questo decennio, almeno a giudicare dal clamore suscitato dalla riunione dei Black Sabbath e dal successo che riscuotono gruppi come Monster Magnet. "Gli States possono essere molto settari" osserva Bjork. "Se sali sul palco con le scarpe sbagliate hai dei problemi. Ma se poi viaggi nel paese dove la cultura ed il linguaggio sono diversi, tutto quello di cui hai bisogno è la musica e la musica o piace oppure non piace. Ti giudicano insomma per la cosa più importante: la tua musica!". LINE UP: Scott Hill (voce/chitarra); Brant Bjork (batteria); Bob Balch (chitarra); Brad Davis (basso).
-
14/12/2005 13:23 - FU MANCHU
Eatin Dust
Approdiamo infine al porto sicuro dei Fu Manchu. ...
FU MANCHU Eatin Dust Approdiamo infine al porto sicuro dei Fu Manchu. La scotenata Man's Ruin immette sul mercato otto nuovi e rari brani del gruppo, dei quali cinque totalmente inediti, e gli altri tre comprendenti la leggenderia cover dei Blue Oyster Cult "Godzilla", da tempo sold out nella precedente versione su dieci pollici. E' palese come la formazione di Scott Hill si elevi di una spanna al di sopra dei propri contendenti. In episodi nuovissimi come "Pigeon Toe", gli intergalattici del fuzz sfondano le barriere spaziotemporali di una musica che origina pur sempre dalla fine degli anni sessanta per approdare a uno stile nuovo, oltre lo stoner, vagamente contominata con l'industrial (disumano l'uso del basso!). Potrebbe essere un primo passo per il superamento di un genere, che troppo spesso, ultimamente ha presentato un'unica consunta faccia della stessa medaglia.
-
14/12/2005 13:23 - FU MANCHU
"King Of The Road"
Sembrava proprio che la separazione da ...
FU MANCHU "King Of The Road" Sembrava proprio che la separazione da Eddie Glass (e Ruben Romano futuri Nebula) avesse inciso negativamente sul destino dei Fu Manchu almeno sotto il profilo qualitativo. Il quarto album "The Action Is Go" realizzato in seguito allo split destava qualche perplessità per quanto concerne le scelte di produzione dello 'zombie bianco' J. Yuenger; la forza d'urto del quartetto californiano ne usciva integra ma il suono più rifinito, in qualche modo incanalato verso le nuove tendenze post-metal tradiva la più schietta essenza degli originali Fu Manchu. Il successivo EP su Man's Ruin "Eatin' Dust" era ben più preoccupante; il gruppo tornava alle sonorità fuzzy che l'avevano imposto, ma, stavolta con un tenore compositivo di più basso profilo. Stanti queste premesse non era affatto scontato che il nuovo album fosse un killer. Invece con il nuovo "King Of The Road", Scott Hill e compagni si prendono una bella rivincita su chi aveva teorizzato che con la dipartita di Glass i Fu Manchu avessero perso anche l'anima. Non è così quel feeling viscerale, tragicamente assente in "Eatin' Dust" ritorna d'incanto in modo straripante fin dall'assalto iniziale di "Hell On The Wheels": un riff - e che riff - che rimbomba come il motore di una grossa cilindrata, autentica fissazione di Scott... Certo il biondo californiano non è proprio un intellettuale e "King Of The Road" è la sua ennesima apologia di auto, motociclette e ragazze... veloci. Ma poco importa che i Fu Manchu siano 're della strada'; è ben più corroborante che il quinto album li riporti agli standards che gli competono. Gran merito della perfetta messa a punto del prototipo stoner-heavy rock dei Fu Manchu va ascritto a Joe Barresi già co-produttore dei Queens Of The Stone Age. Con lui la band californiana trova la sua miglior resa sonica di sempre, che si esprime attraverso riffs sporchi, dinamici o cadenzati, comunque micidiali. Perché "King Of The Road" è soprattutto un inno al riff, nonostante qualche ficcante assolo wah-wah a fuoco rapido e gli apprezzabili progressi di Scott Hill nel variare le linee vocali. Il leader dei Fu non sarà mai un gran cantante, ma gli sforzi nel migliorare il suo gusto melodico sono coronati dal successo soprattutto in "Over The Edge" dove l'accattivante refrain è applicato ad un mid-tempo che riecheggia i gloriosi Stars, hard rockers dei '70s. Ritmi accelerati si alternano brillantemente ad altri più compressi e rallentati ed i cambi di velocità generano una serie di anthems da autostrada, dalla continuità mozzafiato, basti citare "Boogie Van", "King Of The Road", "Breathing Fire" e "Hotdoggin". Il suono colpisce diretto, esplosivo, senza i superflui artifici di "The Action Is Go" e persino le incitazioni di "Freedom Of Choice" (Devo) sembrano ideate su misura per i Fu Manchu, protagonisti di un netto rilancio.
-
14/12/2005 13:23 - FU MANCHU
"Return To Earth 91-93"
Adesso il nome sulla bocca di ...
FU MANCHU "Return To Earth 91-93" Adesso il nome sulla bocca di tutti è quello dei Queens Of The Stone Age, ma fino a poco tempo fa la band che metteva d'accordo tutti sul dopo-Kyuss erono i Fu Manchu, molto più monolitici e refrattari a qualsiasi tipo di innovazione rispetto all'eclettica creatura di Josh Homme, quasi utopistica nel suo tentativo di fondere stoner e punk. Al contrario, i Fu Manchu vivono completamente immersi nei '60/'70 di Vincebus Eruptum dei Blue Cheer o N.I.B. dei Black Sabbath e questo si sente particolarmente nei grezzi episodi di Return To Earth. Si tratta della riedizione dei primi sette pollici, risalenti a qualcosa come sette anni fa, quando i Kyuss non avevana ancora realizzato l'imprescindibile Blues For The Red Sun e quindi di stoner manco se ne parlava. Tantomeno era della partita Brant Bjork, in una line-up che, in comune con quella attuale, ha solo il vocalist Scott Hill. Si tratta di roba cruda, registrata così come viene, simile talora ai primi Monster Magnet, ma comunque di indubbio valore, se non altro per una vecchia versione di Ojo Rojo o per il granitico riff di Don't Bother Knockin' (If This Van's Rockin').
-
14/12/2005 13:23 - FU MANCHU
The Action Is Go
Insieme al fantomatico e sempre posticipato ...
FU MANCHU The Action Is Go Insieme al fantomatico e sempre posticipato "Jerusalem" degli Sleep, "The Action Is Go" dei Fu Manchu è senz'altro l'album più atteso dell'anno dai cultori dello stoner rock, che già pregustano un trionfale inizio di 1998, perché entro febbraio dovrebbero vedere la luce clamorose novità di Slo Burn e Monster Magnet! Quattro dischi in successione che davvero possono rappresentare l'apoteosi di uno stile, al quale manca solo la consacrazione commerciale per capitalizzare il suo decisivo apporto alla musica degli anni '90. Per chi auspica uno scenario rock dove grande tradizione e volontà di rinnovamento possano coesistere, la musica stoner è il miglior antidoto disponibile contro la smodata diffusione del pop e della techno. Pertanto fa specie che un album come "The Action Is Go", che garantisce anche in Italia vendite rassicuranti rispetto a fallimentari investimenti delle major, sia reperibile solo d'importazione, chiaro indizio della cecità dei discografici di competenza. Ma "Action" è un killer, che riaccende la miccia del dirompente "In Search Of...", e non c'importa d'altro. Rispetto al predecessore, non si avvertono cambiamenti sostanziali, a partire dai brani d'apertura, con "Evil Eye" che emula "Regal Begal", rilanciando la stessa strategia urgente ed essenziale. Varia, e non poco, la messa a fuoco dei particolari: la produzione di J. Yuenger, chitarrista dei White Zombie, non pretende di innestare nessuna formula da sexorcisto sulla strada lastricata di fuzz dei Fu Manchu, ma si limita ad un lavoro rigoroso e competente sui suoni, che vanno oltre le ristrettezze lo-fi dei primi albums. E se la voce beffarda di Scott Hill, il basso rotolante di Prad Davis, restano i medesimi, Ia chitarra solista di Bob Balch insegue un'infernale connessione fra i primissimi Sabbath e l'hardcore (per esempio in "Guardrail", che inizia come "N.I.B."), distinguendosi dal taglio stilistico del predecessore, più vicino alla scuola Blue Cheer/Leigh Stephens; infine, il drumming dell'ex-Kyuss, Brant Bjork, vicino alla formazione dai tempi del debut album No One Rides For Free ç particolarmente sferzante sui piatti, ed incrementa la force de frappe del bollente quartetto. Il crossover heavy-punk, che fornisce la base per ficcanti assalti di chitarra distorta, è molto ben caratterizzato in "Anodizer", ma la band è davvero efficace anche in episodi di blues cosmico e dilatato, "Burning Road" e soprattutto "Trackside Hoax". La coesione strumentale del gruppo di lacerante intensità in "Unknown World", "Laserbl'ast!" e nello stravolto futurismo di "Saturn III", danno ragione a chi ha già intravisto nell'ultima line-up, la più potente mai detenuta di Fu Manchu; "The Action Is Go" è l'astronave diretta verso il Pianeta della Risoluzione Stoner, amplificatori a picco che sprigionano elettricità viva, senza mistificazioni. Ora è il suo momento.














































































































































































































































