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14/12/2005 13:23 - CEPHALIC CARNAGE “Exploiting Dysfunction” (Relapse/Audioglobe)
Iniziavo a sentire la mancanza di ...
CEPHALIC CARNAGE “Exploiting Dysfunction” (Relapse/Audioglobe) Iniziavo a sentire la mancanza di qualche uscita di casa Relapse. Non che fosse trascorso chissà quanto tempo dall’ultimo disco (quello dei Deceased) pubblicato dalla label della Pennsylvania, però mi riferisco a un qualcosa che spacchi in quattro l’udito e che faccia capire dove sta scritta la verità in ambito metal estremo o forse sarebbe meglio dire in ambito estremo e basta. L’opportunità per ribadire il concetto ce la offre “Exploiting Dysfunction”, secondo lavoro sulla lunga distanza (dopo il debutto, “Conforming To Abnormality”, licenziato nel ‘98 dall’italiana Headfucker Records) per i Cephalic Carnage. Titolo e artwork evidenziano la tendenza (tramandatasi nel corso dei secoli e che viene, tuttora e in forme diverse, perpetrata) di sfruttare le malformazioni fisiche di alcuni esseri umani per indurre falso pietismo o ilarità, oltre a far emergere evidenti riferimenti alle manipolazioni genetiche e alla procreazione di ibridi con parti umane e parti animali! Al fianco di ciò si colloca un sound spaventoso, sia per quanto composto dai cinque musicisti di Denver, che per quanto prodotto nello studio di registrazione (il Festival Studios) da Keith Falgout, già alle dipendenze di Soilent Green, Crowbar e Acid Bath. Poter usufruire di un suono simile è un vantaggio enorme sulla concorrenza, dal momento che definirlo dinamitardo non rende neppure lontanamente l’idea. Le terrificanti esplosioni termonucleari di pezzi come “Invertus Indica”, “Rehab”, “Cryptosporidium” o “Eradicate Authority” non sono solo il frutto di una band affiatata e impeccabile dal punto di vista tecnico, ma anche di un perfetto utilizzo della tecnologia di registrazione, e la differenza si sente. Stacchi furibondi (grindcore), frazioni sonore nevrasteniche (free jazz), lunghe parentesi soffocanti (sludge) e accelerazioni assassine (death metal americano). Questa è la sintesi della malsana natura dei Cephalic Carnage. Per non parlare di quella follia allucinatoria che è la title track: 15 minuti di articolazioni slow grind al limite del precipizio prima e post noise scheletriche poi! Tra Dillinger Escape Plan, Today Is The Day e Soilent Green. Scegliersi un nome come Carneficina Cefalica e riuscire a tener fede ad esso è spaventosamente entusiasmante!
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14/12/2005 13:23 - CEPHALIC CARNAGE Exploiting Dysfunction" (Relapse/Audioglobe)
Iniziavo a sentire la mancanza di ...
CEPHALIC CARNAGE Exploiting Dysfunction" (Relapse/Audioglobe) Iniziavo a sentire la mancanza di qualche uscita di casa Relapse. Non che fosse trascorso chissà quanto tempo dall'ultimo disco (quello dei Deceased) pubblicato dalla label della Pennsylvania, però mi riferisco a un qualcosa che spacchi in quattro l'udito e che faccia capire dove sta scritta la verità in ambito metal estremo o forse sarebbe meglio dire in ambito estremo e basta. L'opportunità per ribadire il concetto ce la offre "Exploiting Dysfunction", secondo lavoro sulla lunga distanza (dopo il debutto, "Conforming To Abnormality", licenziato nel '98 dall'italiana Headfucker Records) per i Cephalic Carnage. Titolo e artwork evidenziano la tendenza (tramandatasi nel corso dei secoli e che viene, tuttora e in forme diverse, perpetrata) di sfruttare le malformazioni fisiche di alcuni esseri umani per indurre falso pietismo o ilarità, oltre a far emergere evidenti riferimenti alle manipolazioni genetiche e alla procreazione di ibridi con parti umane e parti animali! Al fianco di ciò si colloca un sound spaventoso, sia per quanto composto dai cinque musicisti di Denver, che per quanto prodotto nello studio di registrazione (il Festival Studios) da Keith Falgout, già alle dipendenze di Soilent Green, Crowbar e Acid Bath. Poter usufruire di un suono simile è un vantaggio enorme sulla concorrenza, dal momento che definirlo dinamitardo non rende neppure lontanamente l'idea. Le terrificanti esplosioni termonucleari di pezzi come "Invertus Indica", "Rehab", "Cryptosporidium" o "Eradicate Authority" non sono solo il frutto di una band affiatata e impeccabile dal punto di vista tecnico, ma anche di un perfetto utilizzo della tecnologia di registrazione, e la differenza si sente. Stacchi furibondi (grindcore), frazioni sonore nevrasteniche (free jazz), lunghe parentesi soffocanti (sludge) e accelerazioni assassine (death metal americano). Questa è la sintesi della malsana natura dei Cephalic Carnage. Per non parlare di quella follia allucinatoria che è la title track: 15 minuti di articolazioni slow grind al limite del precipizio prima e post noise scheletriche poi! Tra Dillinger Escape Plan, Today Is The Day e Soilent Green. Scegliersi un nome come Carneficina Cefalica e riuscire a tener fede ad esso è spaventosamente entusiasmante!
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14/12/2005 13:23 - CEPHALIC CARNAGE “Exploiting Dysfunction” (Relapse/Audioglobe) Iniziavo a sentire la mancanza ...
CEPHALIC CARNAGE “Exploiting Dysfunction” (Relapse/Audioglobe) Iniziavo a sentire la mancanza di qualche uscita di casa Relapse. Non che fosse trascorso chissà quanto tempo dall’ultimo disco (quello dei Deceased) pubblicato dalla label della Pennsylvania, però mi riferisco a un qualcosa che spacchi in quattro l’udito e che faccia capire dove sta scritta la verità in ambito metal estremo o forse sarebbe meglio dire in ambito estremo e basta. Poter usufruire di un suono simile è un vantaggio enorme sulla concorrenza, dal momento che definirlo dinamitardo non rende neppure lontanamente l’idea. Le terrificanti esplosioni termonucleari di pezzi come “Invertus Indica”, “Rehab”, “Cryptosporidium” o “Eradicate Authority” non sono solo il frutto di una band affiatata e impeccabile dal punto di vista tecnico, ma anche di un perfetto utilizzo della tecnologia di registrazione, e la differenza si sente. Stacchi furibondi (grindcore), frazioni sonore nevrasteniche (free jazz), lunghe parentesi soffocanti (sludge) e accelerazioni assassine (death metal americano). Questa è la sintesi della malsana natura dei Cephalic Carnage. Per non parlare di quella follia allucinatoria che è la title track: 15 minuti di articolazioni slow grind al limite del precipizio prima e post noise scheletriche poi! Tra Dillinger Escape Plan, Today Is The Day e Soilent Green. Scegliersi un nome come Carneficina Cefalica e riuscire a tener fede ad esso è spaventosamente entusiasmante! - SUONANO: Giugno 15 WEDNESDAY CEPHALIC CARNAGE + GUEST @ ALPHEUS (ROME) - INFO: Kick Promotion Agency, Via Nomentana, 113 - Roma 338/3191266 - www.kickagency.com













































































































































































































































