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14/12/2005 13:23 - QUEERS Guidati da un autentico combattente di strada, Joe Queer ...
QUEERS Guidati da un autentico combattente di strada, Joe Queer (King), i Queers sono un quartetto di chiare ascendenze Ramones (pensate che hanno re-interpretato e riregistrato intermente l'album Rocket To Russia!). Contrariamente alle apparenze (Queers significa infatti "Checche"), il gruppo non si è mai dichiarato come una gay-band,. Dall'82 ad oggi Joe King e amici hanno registrato qualcosa come venti dischi, compresi gli e.p. regalando ai propri fans una gustosa miscela di punk e surf music, rciciclando familiari melodie basate su tre accordi-tre, distillando brillanti idee, piccole e semplici perle di punk-pop e una rude energia contassegnata da stupidi ed ironici intrattenimenti demenziali
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14/12/2005 13:23 - The Queers
Don't Back Down (Lookout)
Benedetto il giorno in cui una ...
The Queers Don't Back Down (Lookout) Benedetto il giorno in cui una copia del primo disco dei Queers, quel "Grow Up" che rimane una delle cose migliori del terzetto del New Hampshire, è planata sulla scrivania del collaboratore di Maximum Rock and Roll, e famoso punk rocker, Ben Weasel. Da quel giorno grazie all'appassionato sostegno di Ben, che ha sottoposto il nome dei Queers all'attenzione dei tipi della Lookout, il gruppo del vecchio Joe King è riuscito ad avere parte del riconoscimento che gli era dovuto almeno dal 1982, anno della sua prima formazione. Da quel giorno il classico suono Queers, un punk rock a metà strada tra i Ramones, i Beach Boys e le Supremes, è divenuto una delle dolci consuetudini che accompagnano il cammino di ogni buon Punk Rocker. E "Don't Back Down" è qui per testimoniare che i Queers sono sempre gli stessi. Qualche Arty Farty con una copia del Melody Maker sotto il braccio sosterrà che i Queers non sono altro che l'ennesima copia dei Ramones o dei Green Day e che questo disco è inutile, non aggiunge niente all' evoluzione della musica e cagate del genere. Peggio per lui. Mentre costui se ne tornerà a leccare il culo di gruppi sicuramente originalissimi come Oasis, Blur e Smashing Pumpkins, legioni di punk rockers, dimentichi di polemiche senza significato avranno già memorizzato i power chords e le cristalline armonie che fanno di "Don't Back Down" uno dei migliori dischi di rock 'n' roll usciti nel '96 (insieme a Rocket From the Crypt, Oblivians, Delta 72 e New Bomb Turks). Mai fino ad ora l'influenza dei Beach Boys e della soul music era stata così presente nella musica dei Queers. Prendete un brano come "Punk Rock Girls" (il prossimo singolo ) il cui ritornello non fa altro che parafrasare la storica "California Girls" del gruppo dei fratelli Wilson. Oppure come giudicare un brano come "Janelle Janelle" con il suo farfisa quasi garage ? e le armonie vocali di "Love Love Love" non sembrano prese di peso da un greatest hits delle Shirelles? Non mancano i classici aggro punk come "I'm Okay, You're Fucked", "Born To Dishes" o "Brush Your Teeth" in cui sembra rivivere lo spirito dei Dead Boys. Prendete un testo come quello di "Brush Your Teeth" un mucchio di merda, un mucchio di vomito, ecco da dove vengo / sono nei guai perchè ho picchiato mia madre / e vivrò un milione di anni per andare all'inferno'. Poesia pura. Dedicato a tutti gli esistenzialisti con i capelli a caschetto. Altro che "Charmless man"... E che dire di un uomo come Joe Queer, una delle più grandi voci del punk rock, che a quarant'anni è ancora in grado di cantare "I'm just a punk rocker in love" in "I always Knew" con l'energia e il trasporto di un sedicenne, quando uno come Noel Gallagher con vent'anni di meno sembra che ce l'abbiano costretto a salire sul palco per raccontarci che lui era un vero ragazzo di strada, certo come no, per la gioia delle sue tasche e di quelle di chi lo sfrutta. Ragazzi, Joe Queer la strada la conosce bene. Ha lasciato il suo posto di cameriere per affrontare le pericolose strade del punk rock. "Don't Back Down" è l'ultima offerta del suo gruppo di droouts che si fanno chiamare Queers, tra i quali milita l'ex chitarrista dei DMZ J.J. Rassler, che coscrive gran parte delle canzoni. Adesso sta a voi decidere da che parte stare. Con i fighetti vestiti da alternativi su MTV o con i delinquenti giù in strada. Ferruccio Quercetti
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14/12/2005 13:23 - THE QUEERS Beyond The Valley Of The Assfuckers
Anche non avendone ...
THE QUEERS Beyond The Valley Of The Assfuckers Anche non avendone mai ascoltato neppure una nota, per inquadrare alla perfezione i Queers basterebbero i titoli di quest'album e dei brani che lo compongono: da Little Rich Working Class Oi-Boy a I'm Not A Mongo Anymore per arrivare ad autentici gioielli di "buon gusto" quali I Hate Your Fucking Guts, My Cunts A Cunt e il manifesto programmatico I Just Called To Say Fuck You. Superato il traguardo del decimo anno della seconda fase di carriera (la prima si era svolta nel più buio underground all'inizio degli '80), Joe Queer e compagni continuano ad essere casinisti, strafottenti, sboccati e goliardici come sempre, nonché in apparenza tutt'altro che stanchi di suonare quel loro punk-rock ruvido ma melodico che dichiara senza possibilità di equivoco la sua discendenza da Ramones e Descendents; sole (parziali) eccezioni alla regola, i due episodi dove il microfono passa dall'asta del leader a quella di Wimpy Rutherford (cantante all'epica del mitico secondo ep Kicked Out Of The Webelos, A. D. 1984) in un'esplosione di lancinanti acidità settantasettine. In questo settimo "vero" album - escludendo cioè dal conto i recuperi di materiale d'archivio, i live e il mitico rifacimento integrale di Rocket To Russia dei Ramones - i Queers non hanno insomma ripudiato il loro Credo, rimanendo piacevolmente prevedibili per gli estimatori e sorprendentemente brillanti per gli eventuali nuovi adepti. "Pop-punk" comunque, più che "pop-core" meglio esser chiari, visto come in tempi recenti quest ultimo termine si sia abbastanza sputtanato.
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14/12/2005 13:23 - THE QUEERS Beyond TheValley.."
Suono californiano per i Queers, grande ...
THE QUEERS Beyond TheValley.." Suono californiano per i Queers, grande band di punk pop che certo non aspira alle platee di MTV. Il politically correct non abita da queste parti, visto che i bersagli dei testi sono, in ordine sparso, donne, vegetariani, ricchi viziati, nazistoidi e poi ancora le donne (tanto per ribadire). “Dal punto di vista squisitamente musicale emergono varie anime della band. "Uncouth" li introduce con un riffone hard, coro da battaglia e volgarità misogine a iosa. "I'm Not A Mongo Anymore" è un hardcore a rotta di collo con ritornello breve e scandito che sembra uscito dai primi Metallica”. La vera natura del gruppo è però più puramente punk. "Stupid Fucking Vegan" è in stile Sex Pistols. "Strangle The Girl" e "I Wanna Know" sono rock 'n' roll distorti con cantato melodico per animare i live. "Babyface" vorrebbe - malamente a dire il vero - ispirarsi agli intrecci vocali degli Hüsker Du. Degna conclusione con la conclusiva "Theme from Beyond the Valley of the Assfuckers" (serve la traduzione?) dove Mr. Queer racconta una sua storia del cazzo ed enuncia quel (poco) turpiloquio che aveva per sbaglio omesso nei brani precedenti. Canzoni quasi tutte divertenti e se non altro i testi servono ad imparare l'inglese da strada...
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14/12/2005 13:23 - THE QUEERS "Today"
Tornano i Queers, storica compagine di punk-pop, non ...
THE QUEERS "Today" Tornano i Queers, storica compagine di punk-pop, non molto dopo "Beyond The Valley Of The Assfuckers" con un EP che anticipa il disco nuovo (annunciato per l'autunno 2001). Classe invidiabile e grande forma per il trio - in molti dovrebbero andare a lezione da loro in questo genere. Nessuna novitá, ovviamente: melodie in bella evidenza e chitarre distorte ma mai troppo cattive sullo sfondo, come è consueto per questo che ormai è un "rock'n'roll aggiornato" piuttosto che punk. Un lavoro che mi sentirei sicuramente di consigliare se non fosse che per la durata: 5 tracce (c'é pure una cover dei Beach Boys) e soli dieci minuti!
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14/12/2005 13:23 - THE QUEERS Live In West Hollywood (Hopeless Records/Goodfellas)
Decisamente più sostanzioso ...
THE QUEERS Live In West Hollywood (Hopeless Records/Goodfellas) Decisamente più sostanzioso il disco registrato dal vivo dai Queers, i quali ormai sono giunti alla ragguardevole cifra di 13 album (compreso il qui presente), oltre a 15 EP, due split e 17 apparizioni su diverse compilation. Trent’un pezzi, conclusi con ‘Fuck The World’, che sprigionano grezza energia punk, adrenalina rock’n’roll e melodia a la Ramones (qui omaggiati con la cover di ‘Kill That Girl’) e hardcore alla maniera dei Black Flag; la somma di queste componenti ha reso grandi da sempre i Queers e anche in questa circostanza la miscela esplosiva viene fatta detonare. Prima di concludere una citazione estratta dalle note scritte da Joe Queer e inserite nel booklet: “Thanks to all our friends and fuck the punk rock corporate suck-ups in leather jackets and mohawks-you fucking phonies”. Più chiaro di così!
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14/12/2005 13:23 - THE QUEERS The Queers è tra le band storiche del ...
THE QUEERS The Queers è tra le band storiche del movimento punk americano, The Queers sono uno dei gruppi più acclamati della scena punk rock internazionale, il terzetto (Joe chitarra, voce, Steve: basso, voce, Lurch: batteria e voce) proveniente dal New Hampshire (USA) propone la ricetta tipica di questo genere musicale, chitarre distorte, testi tra il sociale e l'irriverente il tutto per canzoni dalla durata media di 2 minuti l'una. Si sono formati nel 1982, e possono essere sicuramente definiti tra i capostipiti di tutto quel movimento punk che è salito alla ribalta all'inizio degli anni novanta con i Green Day, The Offspring, Nofx e molti altri, non a caso, l'etichetta discografica dei The Queers è la Lookout! Rec. ("casa" dei Green Day appunto) storica label che si occupa di punk e hardcore. Sono decine le loro produzioni musicali, meritano assolutamente di essere menzionati album-manifesto come "Grow Up" (Shakin ' Street, 1993), registrato per una piccola etichetta inglese e "A Day Late & A Dollar Short" (Lookout! Rec, 1996). The Queers tornano al Leoncavallo (vi mancano dal 1999) per la tappa milanese della tournée europea di presentazione del loro ultimo disco, uscito nell'aprile 2002, "Pleasant Screams" (Lookout, 2001, distribuito in Italia da Wide), che segna un ritorno a sonorità più aggressive della band soprattutto grazie alla produzione di una delle menti del punk mondiale, Ben Weasel leader degli acclamati Screeching Weasel. Appuntamento impedibile per gli amanti del punk rock! - SUONANO: 28/06/05 Ex Carcere - Palermo 29/06/05 Zona Autonoma Filorosso - Università Rende - Cosenza 30/06/05 Capannone "Joe Rapax" - Brindisi 01/07/05 Montecio Rock Festival - Montecchio (VI) 05/07/05 Murazzi - Torino 06/07/05 tba 07/07/05 Forte Prenestino - Roma 08/07/05 Pietrabumba Festival - Perugia 09/07/05 Rock Planet - Pinarella di Cervia (RA - INFO: HARD STAFF (a member of Network Europe) booking agency - eventi - promozione - Piazza S. Agostino 2 - 20123 Milano - tel. 02/89422609 - 02/2613274 - 348/8556721 - www.hard-staff.com





















































































































