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14/12/2005 13:23 - BEVIS FROND
Vavona Burr
Allora, ci siamo. Un nuovo episodio della saga ...
BEVIS FROND Vavona Burr Allora, ci siamo. Un nuovo episodio della saga tipicamente inglese, in quanto ad inesausta prolificità, di Bevis Frond, all'anagrafe Nick Saloman. "Vavona Burr" è il quindicesimo episodio della sigla Bevis Frond - escludendo gruppi paralleli e svariate bizzarrie - e rappresenta una felice continuazione de verbo autunnale del disco precedente, un po' rinvigorito e maggiormente elettrificato. Si districa tra canzoni folksy, deliziose ed indolenti, come "Leave A Light On" o "To The Lighthouse", tocchi da viaggio autobiografico, quasi beatlesiano, come "Couldn't Care Less", acidità a go-go ("Coming Down On You", la chiusa algida di "Beggin Bowl") e guarda forse agli States con più intensità. Il Nostro suona pure, ancora una volta, tutti gli strumenti, lasciando a Country Joe Mc Donald - con cui ha avuto l'onore di tenere ultimamente una serie di concerti - l'apertura vocale dell'autocelebrativo "The Frond Cheer". Forse sarete stufi di sentirvelo dire, ma Bevis è un geniaccio. Per quanto si possa rimanere un po' interdetti sulla soglia di un nuovo lavoro, pensando all'eterna ripetizione del medesimo, Saloman riesce sempre (ancora?) a scrivere canzoni fresche ed inventive, che paiono pescare dall'immaginario pop anche antico, senza risultare calligrafiche e senza sforzi apparenti, con una classe come non ce ne sono, davvero. Anche qui, troviamo il nitore un po' dylaniano di "Don Lang", legata parimenti al blues ed alla frontiera americana, le svisate elettriche classiche, i riferimenti ad Hendrix, e tutto resta sempre su un livello più che soddisfacente.
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14/12/2005 13:23 - BEVIS FROND Live At the Great American Music Hall, San ...
BEVIS FROND Live At the Great American Music Hall, San Francisco Woronzow Dopo quasi quindici anni di carriera, con alle spalle una discografia più che nutrita ed un seguito paragonabile a ben pochi altri artisti in ambito psichedelico, Nick Saloman non aveva ancora in catalogo un album dal vivo che ricapitolasse le canzoni più significative dei suoi Bevis Frond; l'anno scorso, ascoltando lo stupendo concerto realizato a San Francisco come backing band di Country Joe ("Eat Flowers And Kiss Babies"), riscontravamo con sorpresa il fatto che il lungo programma del CD non comprendesse neppure un brano di quell'ormai glorioso repertorio, e la semplice risposta stava nell'intenzione di pubblicare per intero un altro concerto a San Francisco, realizzato nel 1998 in occasione del tour promozionale del penultimo album "North Circular": fu proprio in quell'occasione che avvenne il fortunato incontro con il vecchio leader dei Fish, nel corso del quale furono gettati i semi per la collaborazione successiva. Bevis Frond è una realtà che ha conosciuto varie incarnazioni, che vanno dalla one-man band, in cui Nick sovraincideva strumenti di ogni sorta da home-recorder a budget limitato, fino a formazioni più allargate nelle quali dialogare con altri geniali chitarristi quali Rod Goodway, Dean Carter o Bari Watts. Il live alla Great American Music Hall ci presenta l'assetto apprezzato negli ultimi quattro cinque anni, anche nel corso di eccellenti date italiane, quello del power trio, comprendente due grandi veterani come Adrian Shaw al basso e Andy Ward alla batteria (musicista che viene coinvolto in alternativa a Ric Gunther). Il repertorio si accentra quindi sugli album della seconda parte della carriera, dopo la svolta segnata dal prediletto "New River Head" (1991), dal quale vengono offerte tre canzoni; le uniche puntate nel lontano passato sono rappresentate da una tiratissima versione di "Maybe", dall'album di esordio "Miasma" e dalla melodica, accattivante "Lights Are Changing", da "Tryptich". La scelta di questo concerto in particolare, presentato in presa diretta, senza trucchi e con una resa un tantino troppo "secca", non è dettata da considerazioni di natura tecnica ma dalla perfetta magia delle esecuzioni abbinata al piacevole ricordo di un'atmosfera molto particolare, ed inframmezzata dalle divertenti introduzioni parlate di Nick; il clima espressivo è avvolgente, anche per l'immediata fruibilità delle splendide ballate elettriche sciorinate da un chitarrista straordinario, che può contundere con colate di ghisa incandescente come in "Well Out Of It" e"Stoned Train Driver" o carezzare col melodico velluto di "New River Head" e "Stain On The Sun", risultando ugualmente convincente; il finale è una lunga versione di "Signed DC", dedicata ad Arthur Lee, da poco incarcerato. Nick e Adrian ne approfittano per scatenare tutto il loro estro psichedelico trasformando il classico dei Love in un grandioso inno alla libertà. Un acquisto a colpo sicuro.
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14/12/2005 13:23 - THE BEVIS FROND/Valedictory Songs
Nick Saloman continua a confezionare album che ...
THE BEVIS FROND/Valedictory Songs Nick Saloman continua a confezionare album che sono "solo", prendere o lasciare, raccolte di impeccabili ballate e rock song chitarristiche, autorevolmente modellate sulle infinite suggestioni di un periodo che per molti rappresenta l'irripetibile epoca aurea della storia rock. A differenza di Vavona Burr del '99, registrato in totale solitudine, qui ci sono i fidi Adrian Shaw e Andy Ward a fornire un'affiatata sezione ritmica e, una tantum, il disco non è stato registrato nel garage di casa ma in un vero studio. Rilassata antistar, Saloman compone, per se stesso ancor prima che per il suo scelto pubblico, una sorta di diario intimo in canzoni che lo porta a formulare malinconiche riflessioni esistenziali e a ritrarre scorci affettuosi della sua Londra. E se la maturità implica anche un'oculata moderazione negli imbellettamenti psichedelici, quel che rimane è un Bevis Frond puro e schietto, contraddizione vivente sul cadavere del rock: "il rock della vecchia scuola è morto ieri nel canale/controllati il polso nel caso ci fosse stato un errore".
















































































































































































































