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14/12/2005 13:23 - Il nucleo fondamentale della band si forma nel giugno del ...
Il nucleo fondamentale della band si forma nel giugno del 1988 e giunge invariato fino ad oggi, con la sola sostituzione del bassista. Il sound delle origini, cupo e cadenzato, si evolve con il passare degli anni e dei demo-tape, in un sound acido e deviato, comunque melodico, tipicamente Circus. La band ha all'attivo quattro demo-tape più due apparizioni su CD compilation ed un video-clip: tutti ottimamente recensiti dalla critica specializzata. La novità più eclatante riguarda i testi. Il passaggio dai testi in inglese a quelli in italiano imprime nuovi input compositivi alla band e fa comprendere veramente a tutti ciò che i CIRCUS NEBULA hanno da dire. Contentissimi della scelta fatta e del prodotto che ne è scaturito, Vi invitiamo a seguirci in questo ipotetico viaggio, da mezzanotte alle sei del mattino: sei brani per le sei ore di questa notte, dove le regole cambiano al tramonto, dove una Coca "annacquata" costa 20.000 lire, dove i trans si vendono meglio delle puttane, dove, in certi locali, non puoi entrare con i jeans, ma se hai una bella giacca poi tranquillamente vendere ecstasy a mezza discoteca. I CN conoscono bene questa realtà, perché è la loro da sempre. Realtà di notti illuminate da fari abbaglianti sul lungomare e da luci psichedeliche. Bisogna immedesimarsi con umiltà nell'oscurità di queste notti e col tempo si vedranno cose fino a quel momento invisibili. Vedrete cose belle e cose brutte; nessun giudizio, niente falsi moralismi, l'ipocrisia è bandita. RIVIERA ADRIATICA. É 1'inizio di questo viaggio, un viaggio che siamo comunque disposti ad intraprendere anche se troppo veloce e caotico. Si trova così il coraggio (o l'incoscienza?) di commettere grossi errori, alcuni dei quali non potranno essere riparati. La realtà spesso supera la fantasia. SABATO ACIDO. É la realtà di tanti ragazzi che sfogano il proprio stress in discoteca. Stressati ma da cosa? É così brutta la realtà, da rifiutarsi di vederla, stravolgendola sempre e comunque? VUOTO A PERDERE. Alcool, un rifugio subdolo e pericoloso. Di solito, alla fine, rimangono una vita ed una bottiglia entrambe vuote. ATTRAVERSO LO SPECCHIO. Spesso vediamo, o vogliamo vedere, un'immagine stereotipata di noi stessi quella che siamo abituati a vendere agli altri. Oltre il riflesso, che spesso mente, si può vedere ciò che veramente si è, e può non essere piacevole. Conoscersi serve ad essere meno ipocriti. PIOMBO. In una vita che ci costringe a difenderci da tutto e da tutti, è lecito chiedersi se si è più vittime o carnefici. Piombo può essere la risposta. PUGNI STRETTI. Gli errori si pagano. Ad alcuni è andata sempre bene... fino ad ora. Ad altri il conto è stato presentato subito, alla prima occasione. Tutti sentenziano, quando una giovane vita viene spezzata. Qualcuno, in silenzio, stringe i pugni e scrive una canzone.
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14/12/2005 13:23 - NEBULA - “Let It Burn” - (RelapseAudioglobe).
Innanzitutto facciamo un po’ ...
NEBULA - “Let It Burn” - (RelapseAudioglobe). Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza: “Let It Burn” è la ristampa (con l’aggiunta di due tracce) dell’omonimo EP uscito per la Tee Pee e ora rilanciato dalla Relapse, label che ha da poco inaugurato la sede europea a Berlino. Della formazione fanno parte gli ex Fu Manchu Ruben Romano, Eddie Glass e Mark Abshire e i sei pezzi originari vennero registrati nei celebri Rancho De La Luna Studios di Fred Drake degli Earthlings? (nonché partecipante alle “Desert Sessions”). È elementare intuire che parliamo di stoner rock, ma i tre californiani cercano - riuscendoci - di metterci del loro (divagazioni psichedeliche, sitar, oscuro feeling blues, ecc., in un contesto comunque poderoso) per evitare di smarrirsi all’interno di uno scenario desertico sempre più affollato e venire irrimediabilmente trascurati. Il mio compito è quello di far sì che ciò non accada, poiché i Nebula, nonostante paghino, come tanti altri, dazio a Blue Cheer, Black Sabbath, Kyuss e, nel caso specifico, Pink Floyd, riescono a essere pienamente credibili!
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14/12/2005 13:23 - NEBULA - “Let It Burn” - (RelapseAudioglobe).
Innanzitutto facciamo un po’ ...
NEBULA - “Let It Burn” - (RelapseAudioglobe). Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza: “Let It Burn” è la ristampa (con l’aggiunta di due tracce) dell’omonimo EP uscito per la Tee Pee e ora rilanciato dalla Relapse, label che ha da poco inaugurato la sede europea a Berlino. Della formazione fanno parte gli ex Fu Manchu Ruben Romano, Eddie Glass e Mark Abshire e i sei pezzi originari vennero registrati nei celebri Rancho De La Luna Studios di Fred Drake degli Earthlings? (nonché partecipante alle “Desert Sessions”). È elementare intuire che parliamo di stoner rock, ma i tre californiani cercano - riuscendoci - di metterci del loro (divagazioni psichedeliche, sitar, oscuro feeling blues, ecc., in un contesto comunque poderoso) per evitare di smarrirsi all’interno di uno scenario desertico sempre più affollato e venire irrimediabilmente trascurati. Il mio compito è quello di far sì che ciò non accada, poiché i Nebula, nonostante paghino, come tanti altri, dazio a Blue Cheer, Black Sabbath, Kyuss e, nel caso specifico, Pink Floyd, riescono a essere pienamente credibili! Roberto Michieletto
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14/12/2005 13:23 - NEBULA "Blue Frontiers"
Molto più di routine la prova di Nebula, ...
NEBULA "Blue Frontiers" Molto più di routine la prova di Nebula, al secolo Elvio Trampus, al suo terzo album per il sottomarchio dance-oriented di Minus Habens: techno-trance pestona e impeccabilmente prodotta, caratterizzata da opulente tastiere "progressive" e sequenze melodiche sfarzose quanto scontate. Fra i brani più accattivanti Promised Land ed Energy, già usciti su singolo. Strettamente per ravers (di bocca buona).
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14/12/2005 13:23 - NEBULA "Charged"
Una manciata di EP ed un album d'esordio perfettamente ...
NEBULA "Charged" Una manciata di EP ed un album d'esordio perfettamente riuscito, "To The Center" (1999), sono bastati per fare dei Nebula un'autentica istituzione del nuovo heavy psych-rock. Quella che poteva essere la loro condanna, ossia l'allontanamento dai capostipiti di detto genere, Fu Manchu, s'è in realtà trasformata in un volano promozionale per il trio di Los Angeles, che con i suoi costanti progressi ha messo in crisi la pole position del nucleo di provenienza. I Nebula si sono semplicemente avvalsi della forza di convinzione del loro rock infallibile, dotato di un'eleganza di gran lunga superiore ai mille gruppusculi sprofondati nei canali dello stoner di maniera. Il secondo album, "Charged", un anno e mezzo dopo il vertiginoso trip di "To The Center", è ancora una volta strabiliante: non si tratta di far rivoluzioni (e chi più ci crede?), ma di portare avanti con chiarezza d'intenti un reale approfondimento delle radici del rock, e di ravvivarne le emozioni; con il loro assetto triangolare, Nebula realizzano un album diversificato, dove ogni dettaglio è illuminato dal talento dei musicisti. Non preoccupa nemmeno l'avvicendamento di Jack Endino in cabina di regia, perché il nuovo producer John Agnello (Dinosaur Jr. e Screaming Trees) opera benissimo soprattutto sulle sovraincisioni delle chitarre, valorizzando le combinazioni elettro-acustiche. Succede in "This One", dove sui fraseggi di una ballata, Eddie Glass sciorina corrosivi interventi di chitarra fuzz, oppure in "Travelin' Man's Blues": su una struttura analoga, stavolta è la steel guitar a far la parte del leone, con una punteggiatura incisiva e viscerale. Da queste premesse si evince come Eddie Glass sia il fuoriclasse che permettè ai Nebula un livello espressivo davvero elevato, e quanto Scott Hill abbia sbagliato nel privarsene, forse per conflitti d'ego. Eddie non è un "personaggio", è un soggetto scontroso che non ama le relazioni pubbliche, ma è enormemente a suo agio con il proprio strumento. "Beyond" e "Shaker" sono armate di riffs hard rock Seventies estrosi e pulsanti, che fanno venire in mente luminari quali Mountain, MC, May Blitz, Captain Beyond e Grand Funk, e l'idea di interrompere il ritmo con dei breaks melodici in "Giant", mentre il drumming di Ruben Romano insiste nella sua azione sferzante, è semplicemente magistrale. Come al solito, Nebula non eccedono nel rifarsi ai trascorsi con i Fu Manchu, ma quando ci provano, nell'anthem stoner punk "Do It Now" (anche su singolo) rischiano per l'ennesima volta di far impallidire i vecchi compagni... Le parti acustiche giocano costantemente un ruolo prezioso negli equilibri musicali di "Charged", e bellissime sono le introduzioni di "Instant Gravitation" e "Goodbye Yesterday": quest'ultima è profumata di quintessenze indiane, ma si evolve in una magnetica melodia che ricorda "Gimme Danger" degli Stooges. E per finire, cosa chiedere di meglio a campioni dell'heavy rock psichedelico, del viaggio cosmico di "All The Way?" dopo un ipnotico prologo, Eddie accende le straripanti sonorità fuzzy della solista, e per circa nove minuti ci rapisce la loro avvolgente spirale. Siamo in chiusura, ma mi va subito di riascoltare il nuovo, grande Nebula...
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14/12/2005 13:23 - NEBULA ...
NEBULA LET IT BURN NUOVA BAND DI STONER ROCK FORMATA DA TRE EX-FU MANCHU Nuova band di STONER ROCK formata da tre ex-FU MANCHU. Questo "Let It Burn" è stato pubblicato lo scorso anno da una piccola etichetta americana e questa nuova stampa su Relapse contiene 2 BONUS TRACKS. Il sound del trio è totalmente devoto ai gruppi 70‚s come Black Sabbath, Blue Cheer ed i proseliti Kyuss, Cathedral ed Orange Goblin.
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14/12/2005 13:23 - NEBULA/LOWRIDER
"Nebula/Lowrider Double EP"
Flnalmente la sfida ha inizio ed auspichiamo che ...
NEBULA/LOWRIDER "Nebula/Lowrider Double EP" Flnalmente la sfida ha inizio ed auspichiamo che si tratti di una competizione leale nell'offrire il miglior contributo possibile al culto della divinità stoner evitando i toni acrimoniosi (termine non casuale!) delle più accese rivalità. Dopo qualche temporeggiamento è finalmente sul mercato il primo split-EP della MeteorCity che fronteggia l'ormai famosa serie di 10 Inch in vinile colorato della Man's Ruin; si tratta del secondo atto discografico della label di Albuquerque successivo all'eccellente compilation Welcome To MeteorCity ma contrariamente alle attese non è il disco condiviso dagli Unida di John Garcia con i Dozer ancora procrastinato. La formula è però la stessa, ossia un gruppo USA di luminari underground, i Nebula degli ex Fu Manchu, Eddie Glass, Ruben Romano e Mark Abshire ed una giovane rivelazione Lowrider della folta scena stoner svedese che annovera tra gli altri Demon Cleaner, Mammoth Volume, Dozer, Sparzanza, Roachpowder, Misdemeanor (una band interamente femminile) e Terrafirma, dietro ai veterani Spiritual Beggars. Rispetto alle realizzazioni Man's Ruin, MeteorCity opta per il formato 12 pollici ed una maggior durata della musica; la dicitura double EP non tragga in inganno perchè il disco è unico (in vinile color verde smeraldo con screziature bianche disposte a raggiera) comunque Nebula e Lowrider si dividono democraticamente gli otto titoli a disposizione assolutamente inediti. Dopo l'EP-6 track "Let It Burn" che li ha proiettati tra gli emergenti dell'anno, i Nebula si confermano l'anima più retro-rock dei Fu Manchu (di In Search Of...) e naturalmente è questa per me una nota di merito! Per 3/4 registrato a Seattle e prodotto dal maestro lo-fi Jack Endino, il nuovo materiale sembra respirare memorie Hendrixiane più che l'atmosfera del grunge, poiché Nebula orientano la loro rotta in direzione marcatamente psichedelica. Eddie Glass è un indiscusso campione di chitarra wah-wah sia nelle sonorità più liquide ed espanse di Anything From You, sia nelle incursioni heavy di Fall Of Icarus. Bella la melodia trasognata di Back To The Dawn come l'eco dei primi Monster Magnet "In Full Throttle".
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14/12/2005 13:23 - NEBULA/LOWRIDER
Lo split Nebula/Lowrider viceversa evidenzia i punti deboli dello stoner. ...
NEBULA/LOWRIDER Lo split Nebula/Lowrider viceversa evidenzia i punti deboli dello stoner. Una critica ricorrente al fenomeno riguarda infatti la nutrita presenza di gruppi poco disposti ad inventare cose nuove, ad andare cioè oltre il potente groove sabbathiano/kyussiano d'ordinanza per cercare di allargare i confini di un genere che comincia a mostrare qualche limite. Molti più limiti, per dire, di quanto seppe palesare a suo tempo il grunge, che scoprimmo molto più composito e variegato al suo interno, quando, verso la metà degli anni '80 uscirono i primi leggendari dischi Sub Pop. I Nebula sono, come sapete, una costola fuoriuscita dai Fu Manchu, e devo dire che la cosa si sente parecchio. Troppo, oserei dire. Brani come "Anything From You" o "Back To The Damn" sembrano un vero e proprio furto ai loro danni. Meglio allora i Lowrider che con la loro incendiaria miscela di Sabbath, Kyuss e Hawkwind sanno dire cose tutto sommato abbastanza personali, allentando un po' la morsa del solito riff sabbatico cui segue la voce che canta pedissequamente allo stesso modo.
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14/12/2005 13:23 - NEBULA
"Let It Burn"
"Sun Creature"
Come è accaduto a tutti i movimenti ...
NEBULA "Let It Burn" "Sun Creature" Come è accaduto a tutti i movimenti musicali succedutisi negli ultimi anni - dal garage al grindcore - ci stiamo avvicinando anche per lo stoner al punto di saturazione. Se il buon successo arriso a pionieri come Fu Manchu e Kyuss ha fatto da detonatore per una nuova scena, dall'altro lato ha generato una pletora sempre più numerosa di imitatori, fans, puri cloni, mettendo in moto una ruota che è sempre più difficile fermare. Dunque bisogna mantenere un minimo di lucidità critica sulle nuove uscite. Allora diciamo che se Fu Manchu e Kyuss hanno saputo modernizzare il classico groove hendrixiano e, in generale, l'hard rock degli anni settanta, lo stesso non possiamo dire dei molteplici e summenzionati cloni. Ad esempio i Nebula. No, non ce l'ho con loro. Ma ammetterete che sono praticamente indistinguibili da Fu Manchu. Stesso stile rockblues, persino stessa voce affilata ed incisiva. Praticamente due gruppi che si rispecchiano l'uno nell'altro. Lo mette in risalto ancora una volta la ristampa di "Let It Burn", che presenta due bonus tracks: "Sonic Titan" e "Devil's Liquid". E le quattro tracce inedite pubblicate dalla Man's Ruin, che sembrano peraltro meno derivative del dovuto, soprattutto la lunga etnopsichedelica "Fly On".
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14/12/2005 13:23 - NEBULA
L'italiana Last Scream Records ha pubblicato un singolo 7-EP diviso ...
NEBULA L'italiana Last Scream Records ha pubblicato un singolo 7-EP diviso democraticamente fra i Nebula e i That's All Folks!. I californiani Nebula, formati da tre ex Fu Manchu (Eddie Glass, chitarra/voce; Ruben Romano, batteria; Simon Moon, basso) debuttano con un micidiale duplice attacco scuola 'stoner rock' i titoli "Vulcan Bomber" e "Skydiver" intriso di metallico vetriolo ruvido e corrosivo e colorate sostanze melodiche. Nebula è una band californiana di Stoner Psycho Rock formatasi nel '97 da ex membri fondatori dell'ormai notissimo gruppo dei Fu Manchu. Sono presenti infatti sugli albums No One Rides, Daredevil, In Search Off. THAT'S ALL FOLKS! I That's All Folks!, quartetto barese diretto dal chitarrista Nicola Colajanni, con Lupin III (basso, voce); Vito Rucci (batteria, percussioni); Nino Colaianni (chitarra, voce). Navigano sulla lunga e dilatata cometa "Aquasphere", stupenda ballata psichedelica vicina alle tensioni lisergiche di Spacemen 3 e Floyds... La band nasce alla fine del '92 come trio, influenzato dal sound tipico dei '60 e Noise, Heavy, Psycho dei primi anni '90. Tiene il primo concerto nel settembre '92 al Bari Rock Contest (con partecipazione all'omonimo Cd compilation). Alla fine del '93 incide il primo Demotape "Too Many Ways To Call You Bitch" contenente cinque brani, due dei quali saranno racchiusi in un 7" singolo prodotto da El Borracho Dischi, Agosto '94. Da quel momento l'attività del gruppo è ricca di esibizioni dal vivo in tutto l'ambito nazionale, con tre date tenute in Germania, con degli Shows ricchi di un intenso impatto sonoro e visivo. Dopo la collaborazione con Nebula i That's All Folks hanno in preparazione il primo Cd album con stampa prevista per fine '98. Nice Trip. Contatti: Claudio Colaianni 080/5231159 Via Francesco D’Assisi 20 - 70122 Bari; LastScream Records 0381/72338.
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14/12/2005 13:23 - NEBULA
To The Center
Il '99 è stato un anno di eccellenti ...
NEBULA To The Center Il '99 è stato un anno di eccellenti conferme (Core, Fu Manchu, Nightstick, On Trial) e di memorabili albums d'esordio (Unida, Goatsnake, Hangnail, Atomic Bitchwax) sul fronte del nuovo heavy rock lisergico; sembrerebbe improprio annoverare fra quest'ultimi "To The Center" dei Nebula, già stimati come veterani e capiscuola del genere in questione, ma tant'è... "Let It Burn", opera prima del '97, era in origine un 6-tracce prima della riedizione estesa su Relapse, ed i dischi successivi, lo split per Meteor City e "Sun Creature" (Man's Ruin) non andavano oltre il formato EP. Dunque "To The Center" è il vero e proprio debut-album del trio nato dalla scissione dei Fu Manchu e comandato da Eddie Glass, chitarrista fra i più talentosi in circolazione; ed i Nebula trasformano questa prova sulla 'lunga distanza' nell'apologia di una versatilità che ammette rari paragoni nell'ambito heavy psych contemporaneo. In "To The Center", prodotto dal guru grunge Jack Endino, convivono infatti almeno tre orizzonti stilistici, che rendono assai diversificato l'immaginario musicale del gruppo californiano. Citiamo in ordine sparso: soluzioni powerblues riecheggiano i primissimi Blue Cheer e Black Sabbath, lo stesso Hendrix per la viscerale intensità della chitarra di Glass, ed una vena di matrice garage-punk, dove gli Stooges risultano il modello per eccellenza, non solo nel tributo a "Need Somebody" ma anche per il ruolo da solista, comunque appariscente, di Asheton & Williamson. L'aspetto più straordinario dei Nebula è in ogni caso legato alla psychedelia. A suo potenziale visionario sono infatti consacrate le autentiche opere d'arte del disco, a partire dalla prestigiosa title-track, introdotta da avvolgente prologo trippy. Il brano si svolge sulle magnetiche cadenze di un riff elegante, che si dilata in onde liquide e fluttuanti. "Freedom" è un capolavoro, costruito su un'immaginifica piattaforma psych/blues, dove Glass conia un riff centrale degno della memoria di Sir Lord Baltimore di "Caesar LXXI" ed istiga un'espansione jamming sostenuta dall'agitato tappeto di percussioni. Frapposte come elementi separatori fra queste meraviglie, le coordinate punk di "Come Down" e "What You're Looking For" appaiono piuttosto limitanti per un gruppo che non professa mai idee troppo minimali grazie all'esuberante vena solista di Glass.
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14/12/2005 13:23 - NEBULA
To The Center
Nel panoramo piuttosto piatto dei nuovi gruppi stoner, ...
NEBULA To The Center Nel panoramo piuttosto piatto dei nuovi gruppi stoner, brilla come una pietra preziosa in un campo di sassi quest'ultimo disco dei Nebula. Un tempo in competizione con i Fu Manchu per il predominio dello scena, difficile distinguerli tra loro, dato che cantavano e suonavano alla stessa maniera ora la gara sembra nettamente orientata a favore dei Nebula, considerato anche l'ultimo deludente disco dei Manchu. In palio c'è la palma di eredi dei Blue Cheer. To The Center è un disco veramente bello. Il più bel disco di acid rock dai Roach Powder od oggi. Chitarre come giganteschi generatori di energia distorta. Un qualcosa di terrificante, che sta tra Superfuzz Big Muff dei Mudhoney, Vincebus Eruptum e New Improved dei Blue Cheer e Row Power degli Stooges. Brani come To The Center o Clear Light hanno un suono enorme e tentacolare. Suono che si dilata a dismisura in episodi come So Low, dove l'acid blues dei Blue Cheer di New Improved sostituisce il furore stoner con un approccio più meditato, che ci conduce lungo vecchi sentieri da caravanserraglio desertico hippie, con tanto di accompagnamento di tablas e sitar. Saranno pure suoni che provengono da dimensioni passate, ma l'energia che circola in questi solchi è straordinariamente viva e vitale. Sfido chiunque a rimanere indifferente alla versione di I Need Somebody degli Stooges cantata per l'occasione da Mark Arm dei Mudhoney.




















































































































































































































































































