Live Band
Live di questa band:
Sab 14 Lug PESCARA JAZZ - Pescara (PE) - Italia
PESCARA JAZZ Teatro d'Annunzio Via C. Colombo 120/122 Pescara Info: 085/693093 www.pescarajazz.com
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - DAVE DOUGLAS
Nato a Montclair nel New Jersey nel 1963, Dave ...
DAVE DOUGLAS Nato a Montclair nel New Jersey nel 1963, Dave Douglas ha cominciato a suonare il pianoforte a 5 anni e la tromba a 7. Ritiene di avere subito l'influenza delle tante musiche ascoltate dalla raccolta di dischi dei genitori e dei fratelli maggiori, spaziando da Wagner, Beethoven, i Beatles e i Jackson Five e Billie Holiday, Fletcher Henderson, Thelantins Monk, Cecie Taylor e altri ancora. Douglas si è trasferito A New York nel 1984. Dopo aver lavorato principalmente con band jazz e funk, mentre si stava laureando in musica alla New York University, nel 1987 ha cominciato a girare in tour con vari artisti tra cui Horace Silver, Vincent Herring, John Zorn, Tim Berne, Myra Meford, Don Byron, Mark Dresser o con il suo gruppo. Ha inciso cinque CD, in tutto una cinquantina di sue composizioni. Vincitore di veri concorsi promossi tra i lettori di riviste musicali e non, è apparso per tre anni consecutivi nella lista stilata dai critici per Down Beat, tra i talenti meritatevoli di maggiore fama. Ha inoltre ricevuto tre borse di studio come compositore. Come strumentista, continua a suonare la tromba con John Zorn Masada, il Myra Melford Quintet, il Kenny Werner Quintet. Inoltre compone e co-dirige il quintetto New ad Used con Kernit Driscoll, Mark Feldman, Andy Laster e Tom Rainer. Il gruppo ha incisodue CD per Knitting Factory Works e ha girato per l'Europ. Oltre a ciò, Dave Douglas lavora anche con altre formazioni: Dave Douglas Sting Group, Dave DouglasTiny Bell Trio e Dave Douglas Sestet. Attualmente sta lavorando a nove incisioni con il trio e il sestetto, sta componendo un concerto. Inoltre sta viaggiando come ospite del Trio Clusone. Dave Douglas: tromba; Greg Tardy, clarinet; Joshua Roseman, trombone; Uri Caine, pianoforte; James Genus, basso acustico; Ben Perowsky, batteria
-
14/12/2005 13:23 - DAVE DOUGLAS QUARTET
“Charms Of The Night Sky”
(Dave Douglas - tromba, ...
DAVE DOUGLAS QUARTET “Charms Of The Night Sky” (Dave Douglas - tromba, Mark Feldman - violino, Guy Klucevsek - fisarmonica, Greg Cohen - basso) Il trombettista Dave Douglas, esponente di punta del jazz cosiddetto d'avanguardia, guida una formazione molto interessante, distantissima dal quartetto jazz convenzionale: senza percussioni, basso, violino e fisarmonica, una specie di gipsy band. Il violinista Mark Feldman e il bassista Greg Cohen sono fra i collaboratori abituali di John Zorn. La mancanza della batteria in quest'ensemble, apre la porta ad un incredibile range di suoni inusuali e Douglas unisce questi suoni spingendo al massimo l'interazione fra i componenti del gruppo. Charms Of The Night Sky probabilmente è la formazione più classicheggiante fra le molte da lui guidate; è praticamente un quartetto da camera, per il quale Douglas compone brani dotati di un forte senso della forma (ovviamente intesa in ambito jazz) e di un elevatissimo grado di sviluppo del materiale tematico. Tutto ciò però senza pesare assolutamente sulla musica. A volte può accadere di ascoltare un duello fra violino e fisarmonica, a volte si odono rumori accidentali e ognuno usa il proprio strumento in maniera totalmente non convenzionale. La tromba di Douglas offre note cristalline ma anche suoni gutturali, o ancora le dissonanze degli overtoni tipici della musica kletzmer. La storia di questo progetto - Cercando le proprie radici europee, cercando un'immaginaria terra d'origine che nessuno ha avuto ma per la quale tutti loro sentono una profonda affiliazione musicale ed emozionale, quattro musicisti americani si incontrano per creare un album pieno di densità atmosferica. In Charms Of The Night Sky, Douglas e i suoi compagni d'avventura interpretano canti dell'Europa dell'Est in un linguaggio personalissimo e originale. Le tristi melodie gitane s'incontrano con le improvvisazioni jazzistiche, e addirittura con la musica da circo, composta dallo stesso Douglas nella metrica inusuale di undici quarti. Charms Of The Night Sky è la trasformazione della mentalità slava in suono: il pianto si combina con la leggerezza, l'agonia con l'ironia. Come compositore e improvvisatore, Douglas si è sempre dedicato allo sviluppo delle musiche che si trovano al di fuori del linguaggio jazz tradizionale, non ama “categorizzare” la musica e lavora costantemente per smantellare le definizioni e delimitazioni che vengono poste attorno al suo lavoro. La diversità e la complessità della sua personalità musicale è riflessa nella musica che compone per le tante formazioni che guida: oltre a Charms Of the Night Sky, The Tiny Bell Trio, Dave Douglas Quartet, Dave Douglas Sextet, il gruppo di archi The Parallel Worlds, Sanctuary, un ottetto elettrico, e poi Satya un progetto più recente che ricerca i punti d'incontro tra l'improvvisazione e la musica hindostana dell'India del Nord, La Musique Concrete, e ancora l'esplorazione delle connessioni tra la musica e le arti visive. "La musica – afferma Douglas in un’intervista - parla da sola. Troppo spesso c'è bisogno di appiccicare qualche sorta di grande significato alle cose, e io credo invece che il significato sia la musica stessa, l'arte stessa", e aggiunge "quello che mi interessa è mostrare come la musica cambi nel tempo". Da qui si capisce come il tempo sia la chiave principale della musica di Douglas, la musica gli gira intorno in continuazione, e lui vuole evitare di rimanere imprigionato in una formula pre-fissata, concetti si, quindi, formule no.
-
14/12/2005 13:23 - Il sestetto, è composto, oltre che da Dave Douglas, leader ...
Il sestetto, è composto, oltre che da Dave Douglas, leader e trombettista tra i più acclamati dalla critica musicale, ormai (fortunatamente) ospite fisso a Venezia delle rassegne di Vortice, da Greg Tardy al sax tenore e al clarinetto (già con Elvin Jones, Russell Gunn, Rashied Ali), da Joshua Roseman al trombone (Joey Baron Barondown, Don Byron, Steve Coleman etc.), James Genus al basso acustico (Chick Corea Quartet, Branford Marsalis, Horace Silver), Ben Perowsky alla batteria (Roy Ayers, John Cale, Lounge Lizards) e da Uri Caine al pianoforte (già con Arto Lindsay, Don Byron, autore di alcune tra le più interessanti riletture delle Variazioni Goldberg di Bach e delle musiche di Gustav Mahler)
-
14/12/2005 13:23 - DAVE DOUGLAS
Convergence
Dave Douglas ha recentemente ottenuto la consacrazione definitiva da ...
DAVE DOUGLAS Convergence Dave Douglas ha recentemente ottenuto la consacrazione definitiva da una blasonata giuria di critici americani (la Jazz Journalist Association) che lo ha posto sul piedistallo più alto in ben quattro categorie (musicista compositore trombettista innovatore-esploratore). Al momento preme però sottolineare la prolifica produzione solistica del personaggio, che nell'arco di un solo anno ci ha sommerso con quattro notevoli lavori, i quali confermano il sempre più radicale disperdersi dell'idioma jazzistico nei vieppiù multiformi linguaggi della cultura musicale contemporanea. Tendenza al tempo stesso vitale e rischiosa al punto da prefigurare una crisi d'identità che è sintomo di una difficile configurazione del ruolo del musicista jazz oggi, ed insieme terapeutica reazione alla sovrabbondanza di stimoli offerti dall'odierno paesaggio sonoro. Convergence è il terzo ed ultimo figlio generato dalla vena creativa di Douglas tra le braccia della sua beneamata string band, impegnata da sempre ad attraversare territori musicali di diversissima morfologia. Tra pagine originali e omaggi ad opera e alla personalità di artisti che in qualche modo hanno avuto un certo peso sulla maturazione stilistica del trombettista si fa largo anche il desiderio di riportare il jazz sul sentiero dell'impegno civile (nel blues notturno di Tzotzil Maya rivive lo sgomento determinatosi nel dicembre del 1997 per la strage di numerosi campesinos del Chiapas mentre Collateral Damages è una sommessa preghiera in memoria dei tragici giorni della Guerra Del Golfo). Viceversa sul versante strettamente musicale la bandiera dell'eclettismo sventola alta mossa dal vento di idee intellettualmente ed artisticamente vivaci. Come nel caso delle briose e audaci accelerazioni d'insieme esercitate in Goodbye Tony (dedicata a Tony Williams) o della rutilante complessità di alcuni passaggi chiave della nota Bilbao Song di Kurt Weill (dove svetta il dialogo tra il contrabbasso di Drew Gress e il violoncello di Erik Friedlander). Forse l'apice del disco è racchiuso nel sofisticato camerismo e nelle vibranti fughe orchestrali di Joe's Auto Glass mentre la splendida calligrafia messa in mostra in uno standard come Nothing Like You è il degno epilogo di una raccolta che supera in maturità i precedenti e altrettanto belli Five e Parallel Words. Ovunque la perizia del Leader si palesa con una voce strumentale limpida e potente, in assoli ingegnosi, tendenti all'esuberanza ma sempre sorreffi da una logica stringente e concreta, pienamente accolta da apri partners impeccabili quali Mark Feldman e Michael Sarin. E' davvero un periodo felice per Dave Douglas e anche Convergence va ascoltato e conservato con l'attenzione riservata ai dischi più preziosi.
-
14/12/2005 13:23 - DAVE DOUGLAS El Trilogy
Un progetto multimediale dove costumi e danza ...
DAVE DOUGLAS El Trilogy Un progetto multimediale dove costumi e danza conferiscono colore e movimento ai timbri 'contemporanei' del Dave Douglas Ensemble. Questa è in breve l'essenza di "El Trilogy", colonna sonora interattiva composta da Douglas per l'ultimissima opera della coreografa-regista Trisha Brown, fondatrice nei primi Sessanta del leggendario Judson Dance Theater e collaboratrice di musicisti sperimentati come Laurie Anderson, Peter Zummo e John Cage. Lo spettacolo, presentato anche a Bologna lo scorso anno nell'ambito di Danzaduemila Festival, è un work in progress costituito da tre atti: Five Part Weather Invention, Rapture To Leon James e Groove And Countermove. Ognuno di essi vede in azione il gruppo Charms Of The Night Sky (Dave Douglas, Mark Feldman, Guy Klucevsek e Greg Cohen) con l'aggiunta del clarinettista-sassofonista Greg Tardy e della batterista Susie Ibarra. Five Part Weather Invention è suddivisa in cinque arie acustiche, spazianti tra atmosfere gitane e melodie cameristiche. In questo contesto particolarmente avvincente è Bounding Lines, dove il violino di Feldman straripa sul singhiozzante coacervo di note del collettivo. La seconda sezione s'allunga invece su due tempi (Rapture to Leon James Pt. 1 e Pt. Two) con la Ibarra che introduce il primo mediante un seducente lavoro di cimbali e percussioni etniche, seguito dal sax frusciante di Tardy e dalla tromba swingante di Douglas. Molto sperimentale Pt. Two, in cui i musicisti danno vita a strani effetti sonori avvicinabili ai noti 'call games' zorniani. Grove And Counterpart consta, al contrario, di cinque movimenti (Prairie, Escher, Spring, Anton, Fin) e schiera l'ensemble al gran completo. Qui gli strumenti sviluppano ampi dialoghi e virtuosi assolo, congedandosi in un finale ascensionale di poderosa intensità, trionfale commiato di un artista che sembra vivere ogni atto musicale come una rimessa in gioco totale.
-
14/12/2005 13:23 - DAVE DOUGLAS "FREAK IN” - Dave Douglas ; Marcus Strickland, ...
DAVE DOUGLAS "FREAK IN” - Dave Douglas ; Marcus Strickland, sax; Jamie Saft, tastiere; Brad Jones, contrabbasso; Gene Lake, batteria; Dj Olive. Una miriade di progetti paralleli, portati avanti con il medesimo grado d'abnegazione e contraddistinti ognuno da una propria specificità nell'ambito della musica creativa contemporanea, sono lo specchio in cui si riflette il genio artistico del trombettista e compositore Dave Douglas (Montclair, New Jersey, 1963). Formatosi alla corte di Horace Silver ed Anthony Braxton viene reclutato immediatamente da John Zorn per far parte del favoloso quartetto Masada, esperienza che nell'arco di pochi anni lo porterà alla ribalta internazionale. Agli inizi degli anni Novanta prende corpo una fitta serie di progetti personali e collaborazioni di alto rilievo (Don Byron, Myra Melford, Mark Dresser, Tim Berne, Uri Caine). Con New And Used si dedica ad una musica estroversa che manifesta già un grande temperamento esecutivo. Nel 1993 fonda lo String Quintet chiamando sotto di sé virtuosi del nuovo idioma jazzistico quali Mark Feldman, Erik Friedlander, Mark Dresser e Michael Sarin. Un progetto impegnativo inteso a coniugare musica colta da camera, improvvisazione e tradizione klezmer. Accanto questo ricercato discorso acustico si affianca quello più spavaldo ed elettrificato dell'ottetto Sanctuary e del Tiny Bell Trio, mentre con il gruppo Charms of the Night Sky si dedica ad un linguaggio tipicamente downtown dagli accenti su denti e briosi. - SUONA: 19/3 TORINO Teatro Piccolo Regio 20.03.05 PORTO d'ASCOLI (AP) Bitches Brew Jazzclub 22/3 MESTRE (VE) - Info: SAUDADES TOURNEEN - Thomas Stöwsand, A - 6200 Rotholz 369a, tel. +43 5244 61151, fax +43 5244 61155 - www.saudades.at










































































