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14/12/2005 13:23 - LADYTRON - 604 (CD) - EMPEROR NORTON
E' ora di riconsiderare ...
LADYTRON - 604 (CD) - EMPEROR NORTON E' ora di riconsiderare questa interessante etichetta che si conferma come una delle più belle realtà del contemporaneo. Con l'album dei Pepe DeLuxe prima, quello retrò di Logan's Sanctuary poi, già avevano notevolmente impressionato. Ora con l'uscita del lavoro "lungo" dei Ladytron, trio italo-nipponico che proprio da loro debutta con "604", si ha la quadratura del cerchio. I Ladytron già avevano creato vivo interesse via singolo, spostandosi continuamente trà New York e Tokio, in un'incessante oscillamento, con la loro estetica futurista che pesca trà modernariato e modernismo e con un suono, eccitante ed attuale, la cui unica pecca forse è d'essere un pò troppo modaiolo. Nell'album c'è pure il brano "Miss Balck" che finora era disponibile solo nel mercato giapponese.
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14/12/2005 13:23 - THE LADYTRON The Ladytron
I Ladytron fanno parte della misconoscluta famiglia ...
THE LADYTRON The Ladytron I Ladytron fanno parte della misconoscluta famiglia di gruppi Shimmy Disc, etichetta ultra underground newyorchese gestita dal "pazzo" Kramer. Il progetto è semplice: produrre tutta la musica americana più trasgressiva sul versante noise psichedelico. The Ladytron appare come un bel lavoro di psichedelia melodica affine all'area denominata Elephant Six (Apples In Stereo, Olivia Tremor Control, etc...) e, in secondo luogo, per l'impronta tipicamente zappiana che ogni estimatore d'annata saprà riconoscere. Se siete attratti da quella tendenza vagamente epica di mettere in scena certa musica acida (pensate agli ultimi Mercury Rev e ai Flaming Lips), qui troverete senz'altro pane per i vostri denti. L'uso dell'oboe e degli strumenti a fiato, poi, rimandano ad un sound già abbondantemente sperimentato da gruppi come gli Eels. L'aspetto positivo del lavoro in questione, comunque, è rappresentato dal fatto che tutti gli elementi di paragone fin qui cicati convivono in maniera veramente atipica. Prendete, ad esempio, quella sorta di strampalata marcia che è I Know How Hard You Dream, oppure le stravolte bowieain-zappiane Get Yerself A Telegraph e Headaches & Bad Days. Tra le altre si fanno notare anche una ballata alla Super Furry Animals come Sphere: Welcome o song più indianeggianti quali Sweet Tooth e Jiving Me. A questo punto rimane poco altro da dire, perché il gradimento è assicurato.





































































































































































































































