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14/12/2005 13:23 - Una esibizione degli "Avion Travel" è sempre un evento: sono ...
Una esibizione degli "Avion Travel" è sempre un evento: sono tali e tanti i riferimenti di questa "piccola orchestra" - così amano definirsi i sei di Caserta - che l'impasto è ogni volta diverso, imprevedibile, vedendo prevalere ora gli umori mediterranei ora il jazz, il tango o la musica da film. E su tutto la grande tradizione della canzone italiana, reinterpretata in modo nuovo e in uno stile originale. Ma vediamoli da vicino, questi Avion Travel; la formazione, nata quindici anni fa, prevede una classica ritmica (piano, contrabbasso acustico, batteria) integrata da chitarra, acustica o elettrica secondo le circostanze, e sax, prevalentemente baritono, che supportano la voce, malinconica dolente sarcastica, di Beppe Servillo, autentico trascinatore sulla scena. La riconversione musicale degli Avion, in direzione della canzone d'autore italiana dopo gli esordi rock, parte alla fine degli anni Ottanta, grazie anche alla collaborazione con Lilli Greco, talent-scout di Paolo Conte, De Gregori e Venditti. La produzione discografica degli ultimi cinque anni è in costante crescita artistica, fino al recentissimo "Finalmente fiori", in cui la "forma canzone" viene continuamente ribaltata grazie alla diversificazione delle armonie, secondo la lezione del jazz moderno, e alla estensione evocativa di atmosfere, secondo il procedimento tipico delle colonne sonore dei film. Tradizione napoletana di fine Ottocento, pop italiano anni Sessanta, spruzzate latino-americane completano l'affresco musicale di uno dei più stimolanti gruppi italiani dell'ultimo decennio. (Andrea Piermattei)
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14/12/2005 13:23 - AVION TRAVEL
Sono li, a dimostrare che la canzone, soprattutto se ...
AVION TRAVEL Sono li, a dimostrare che la canzone, soprattutto se italiana, può essere un luogo magico, dove si trovano profumi rari, chincaglierie poco usate, vocaboli e storie che la vita la accarezzano, la sfiorano con uno sguardo pieno di stupore e fascino letterario. Ora, dopo una lunga pausa discografica (interrotta l'anno scorso dalla contraddittoria, ma in fondo riuscita, apparizione sanremese, e da un Cd di remix) pubblicano un nuovo disco: Cirano (ed. Sugar), che per la prima volta prevede una collaborazione illustre nel ruolo di produttore artistico. E' Arto Lindsay, uno degli eroi della nuova musica cosmopolita, noto non solo per i suoi album ma anche per essere uno dei più avanzati registi sonori della nuova scena, scelto soprattutto in virtù delle sue collaborazioni con Caetano Veloso, che rimane uno degli ispiratori del panteon degli Avion Travel. Lindsay è abbastanza delicato per comprendere l'intelligenza latina del gruppo italiano, la morbidezza languida delle loro immagini. Il suo intervento si percepisce soprattutto in certe dinamiche del missaggio e qua e là in un gioco di elettroniche quinte sonore messe da sfondo alla tradizionale drammaturgia dello stile di Servillo e compagni. Per ascoltare l'album bisogna essere disponibili ad indossare una sorta di abito mentale da viaggio. In fondo gli Avion (un nome che è già un programma di volo) appartengono a quella categoria di musicisti che ci chiedono qualcosa di più che un semplice ascolto. Pretenderebbero di portarci con loro a visitare zone dell'anima, luoghi dell'esistenza messi in scena attraverso maschere, personaggi, intrecci. Il primo personaggio che incontriamo (L'Astronauta) vive fuori dal pianeta, e la terra può addirittura vederla dal di fuori. Il secondo, in ordine di apparizione, è Cirano, e il suo nasone ci porta ad annusare l'odore della poesia, tra citazioni di boleri, e perfino un romantico sfogo d'orchestra d'archi nella seconda versione dello stesso pezzo collocata in fondo all'album. Cirano, detto per inciso, è uno dei gioielli del disco, che a tratti si disperde troppo, e scivola via con qualche eccesso di involuzione, unico vero pericolo che corre la sofisticata ricerca degli Avion. La parte centrale è certamente la migliore dell'album. Dal leggero tocco di flamenco di La Casa Al Mare, si passa al macchiettistico Nostromo, e poi a Un'Altra Vita, un bel pezzo in cui la melodia sembra fuggire e scivolare come la vita. Delizioso l'ironico e antico Intermezzo, e poi le altre che completano il percorso fino alla ripresa di Cirano, compresa La Notte Ha Cambiato, e Primo Amore, i pezzi in cui si avverte maggiormente il contributo d'atmosfera portato da Arto Lindsay. Ma, nell'insieme, curiosamente, l'intervento di Lindsay non ha prodotto una svolta decisa nella storia del gruppo. Anzi, ma questo è spiegabile forse nel rovesciamento di ruoli che può capitare nel passaggio dall'America all'Italia, sembra che la sua presenza abbia meglio fissato i tradizionali punti di forza del gruppo. Ciò che per noi è antico, a Lindsay deve essere suonato meravigliosamente originale e forse invece di spingere il gruppo verso frontiere più innovative, li ha convinti a restare dove erano. Insomma Cirano ha la strana apparenza di un vecchio disco degli Avion Travel, il che non rovina affatto il gusto elegante di molte delle canzoni dell'album, ma rimarrebbe deluso chi si fosse aspettato una netta svolta nel percorso del gruppo soprattutto pensando alla presenza di Arto Lindsay. Invece di puntare a quella commistione tra cultura di massa e qualità dalla quale storicamente derivano, da qualche tempo la vocazione degli Avion Travel sembra leggermente spostata verso un "al di fuori" sempre più sdegnoso e isolato. Invece di scalare il gradimento di massa, tentano di portare le masse in vacanza nel mondo della poesia.
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14/12/2005 13:23 - LA PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL
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FABRIZIO BENTIVOGLIO
in
LA GUERRA VISTA DALLA ...
LA PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL e FABRIZIO BENTIVOGLIO in LA GUERRA VISTA DALLA LUNA Testo di Peppe Servillo Luci: Pasquale Mari Suoni Gianni Istroni Allestimento Roberto De Francesco prodotto da Bellosguardo Lo scudiero Gaetano (Peppe Servillo) e il Capitano Manidoro (Fabrizio Bentivoglio) sono due eroi minori di una guerra non identificata che cadono -in modo poco glorioso- praticando il mercato nero; giunti nell'Aldilà, essi chiedono di avere gli stessi onori tributati ai caduti di guerra. Da qui una serie di riflessioni, animate e sottolineate dal coro, che Gaetano e Manidoro fanno sulla vita, sull'innocenza, sul potere, sui piaceri dei sensi e della mente perduti "La guerra vista dalla luna" è in sostanza un'operina che nell'ambiente rievoca Ariosto e Cervantes e richiama i poemi cavallereschi, "messa in scena e musicata -ha scritto Alba Solaro- con gusto stralunato e lieve che finisce col far pensare piuttosto a un misto fra lo sgangherato Brancaleone e il teatro musicale di Brecht e Weill". L'approccio degli Avion Travel nel dare suono ai pensieri degli attori in un genere più ampio della canzone è puramente istintivo, ma nell'operina "Si avverte proprio un'aria di grandezza -ha sottolineato Gino Castaldo-, se non altro per il coraggio, così insolito nel pop, di presentare un lavoro nuovo, non legato a un disco, motivato esclusivamente da artistiche velleità e dalla voglia di forzare la forma canzone e di arrivre alla grande narrazione".
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14/12/2005 13:23 - PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL/Storie d'Amore
Dal canto suo la Piccola Orchestra ...
PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL/Storie d'Amore Dal canto suo la Piccola Orchestra Avion Travel propone dieci classici della canzone italiana, assecondando una passione che Peppe Servillo e compagni hanno sempre coltivato. Nell'album "Storie d'amore" troviamo canzoni cantate da Adamo ("La Notte"), Nada ("Ma che Freddo Fa"), Modugno ("Lu Minaturi"), Caterina Caselli ("Insieme a Te Non Ci Sto Più"), accanto ad un solo inedito. Tutte però sembrano canzoni degli Avion a dimostrazione di quanto lo stile del gruppo sia forte e inconfondibile.
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14/12/2005 13:23 - AVION TRAVEL
Sapete che gli Avion Travel cominciarono, ormai vent’anni fa, ...
AVION TRAVEL Sapete che gli Avion Travel cominciarono, ormai vent’anni fa, come rockettari? E che poi si reinventarono come gruppo pop? Proprio così, il raffinato, coltissimo ensamble casertano arrivò nel 1980 a cavallo della “nuova onda” rock italiana. Quelli (e non sono pochi) che li seguono dagli esordi, se li ricordano. Ma per il grande pubblico, gli Avion Travel sono gli artisti della “trilogia” dei primi anni ’90, Bellosguardo, Opplà e Finalmente Fiori, con cui ridisegnano la canzone d’autore italiana in un impareggiabile gioco tra il passato, la tradizione più significativa, ed un futuro quantomai originale, fatto di intuizioni personalissime e di sfide, armoniche e melodiche, impensabili. Il pubblico se ne accorge: il tour 1995-96 (che comprende anche l’operina in un atto "La guerra vista dalla luna", rappresentata in prima nazionale al Teatro Parioli di Roma il 15 Maggio 1995 nell'ambito della rassegna "Sei colpi di scena" curata da Rodolfo di Giammarco) lascia dietro di sé un puntuale pienone in tutti i teatri italiani. Così Peppe Servillo, Fausto Mesolella, Peppe D’Argenzio, Domenico Ciaramella, Mario Tronco e Ferruccio Spinetti possono osare ancora di più e lasciarsi andare ad ogni genere di avventura artistica, dalla colonna sonora di “Hotel Paura” di Renato De Maria, a un nuovo tour, quello del ’97, che registra un successo ancor più clamoroso, al live che ne viene tratto, fino alla prima incursione al festival di San Remo vero e proprio (i nostri già s’erano aggiudicati il titolo nella sezione rock festivaliera del 1987) , dove propongono “Dormi e sogna”, brano delicatissimo e struggente che non manca di stregare pubblico e critica. Dopodichè, gli Avion Travel tornano in studio, forti della stima (tra gli altri) di un certo Michael Nyman e dell’apporto del genio brasiliano-newyorkese Arto Lindsay. Ne escono all’inizio del 1999 con l’album “Cyrano”, destinato a rappresentare un nuovo, importantissimo capitolo nell’evoluzione stilistica del gruppo. Ma la band non riesce a stare ferma: mentre il cd sta uscendo nei negozi, raggiunge Fabrizio Bentivoglio concentrato sulla sua prima regia: "Tipota", un corto di trenta minuti che per la colonna sonora si avvale delle musiche della Piccola Orchestra. Un anno dopo, nel febbraio 2000, gli Avion Travel si ripresentano alla ribalta sanremese con il brano “Sentimento”: ormai tutti li conoscono, li apprezzano e la canzone non è altro che la conferma di un gruppo ormai maturo e sicuro di se’. “Sentimento” vince il Festival.
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14/12/2005 13:23 - Avion Travel - “Poco mossi gli altri bacini” - La ...
Avion Travel - “Poco mossi gli altri bacini” - La band casertana è tornata a meravigliare. In fondo è la capacità di sorprendere quel che la caratterizza. Nel disco, infatti, prevale il desiderio di raccontare storie, sentimenti e rapporti umani. Senza pesantezza. Al contrario: unire ‘cultura’ e divertimento sembra il loro obiettivo principale. - Suonano: 27/07/2005 BOLOGNA PIAZZA SANTO STEFANO 28/07/2005 ROMA VILLA CELIMONTANA; 30/07/2005 PIEDILUCO(TR) ANFITEATRO DI VILLALAGO 03/08/2005 CURSI(LE) SUONI NELLA CAVA 04/08/2005 CUPELLO(CH) CAMMINI EUROPEI 11/08/2005 MORIGERATI(SA) PIAZZA 12/08/2005 CISTERNINO (BR) ATERFESTA - INFO: TOUR DE FORCE - Tel. 06/37518551-37518615 - 335/386786 - Via Costantino Morin 27 - 00195 Roma - www.tourdeforce.it




































































