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14/12/2005 13:23 - Lambchop
Sono affezionato ai Lambchop per averli scoperti casualmente nel '94 ...
Lambchop Sono affezionato ai Lambchop per averli scoperti casualmente nel '94 in un negozio di Londra che li dichiarava perentoriamente un incrocio tra Leonard Cohen e Tindersticks. Come non resistere? Quel disco d'esordio, "I Hope You're Sitting Down" (1994), per quanto ruvido e a tratti frammentario, mostrava come Kurt Wagner (l'autore di quasi tutti i pezzi) potesse entrare d'impeto nella schiera dei grandi bizzarri della musica americana insieme a gente come Howe Gelb, Jonathan Richman o Will Oldhman. L'idea base è semplice, prendere un certo paesaggio e la sua rappresentazione sonora, in questo caso l'America rurale e il country, e sporcarli con macchie di colore fatte di traumi, inquietudini e piccole follie. A quel punto il paesaggio sullo sfondo resta riconoscibile ma gli oggetti e le persone rappresentate non sono più gli stessi. A confermare propositi tanto buoni sono poi arrivati il più compatto "I Hope You're Sitting", il mini "Hank" (un omaggio alle radici country) e il recente "Thriller", opera rifinita e a tratti persino elegante nella sua dimensione quasi pop, anche se titoli spudorati come "Your Face My Ass" fanno capire che i Lambchop ameranno sempre agire come eccentrici di culto. In realtà il Kurt Wagner conversatore telefonico più che eccentrico si dimostra allegro, sereno e curioso del nostro paese, al punto che la solita frasetta di commiato, "spero di vederti in Italia" è lui a dirla.
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14/12/2005 13:23 - LAMBCHOP
What Another Man Spills (City Slang)
Ci eravamo abituati a pensare ...
LAMBCHOP What Another Man Spills (City Slang) Ci eravamo abituati a pensare ai Lambchop come all'orchestra che Hank Williams avrebbe voluto avere se si fosse mai messo in testa l'idea di dirigere un complesso di musica da camera, ovvero ad un gruppo di filarmonici capitati per caso nel bel mezzo di una festa contadina e costretti ad eseguire spartiti assai poco confacenti alle loro abitudini e alla loro formazione. Ebbene, quel che il loro "What Another Man Spills" sembra dirci questa volta è che l'orchestra di Kurt Wagner ha sbagliato treno e anziché scendere alla stazione della natia Nashville s'è radunata sui marciapiedi di quella di Memphis, poco lontano da quegli studi Stax dove più di trent'anni fa si stilarono le regole d'oro della musica soul. E che fare a quel punto, se non lasciare che i fantasmi di quei suoni si mescolassero liberamente con quelli del country e con le fantasie delle solenni e prestigiose sale da concerto alle quali la compagnia pareva destinata. Quel che ne è venuto fuori sono dodici canzoni che volteggiano leggere fra languori campagnoli e partiture dimenticate da Isaac Hayes in qualche studio hollywoodiano tanti anni fa, canzoni che paiono mettere d'accordo Van Morrison con Burt Bacharach, Curtis Mayfield con Gram Parsons, Lou Reed con Richard Thompson. Un trionfo dell'arte del compromesso, insomma anche al rischio di sfiorare il paradosso: ecco quello che i Lambchop sono riusciti a realizzare nel loro quinto album.
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14/12/2005 13:23 - LAMBCHOP Nixon City Slang
Rendere conciliabile ciò che in apparenza non ...
LAMBCHOP Nixon City Slang Rendere conciliabile ciò che in apparenza non lo è: ecco l'impresa in cui da alcuni anni - e sei dischi, questo incluso si cimentano i Lambchop, numerosa formazione -13 elementi nella circostanza, ospiti esclusi! - guidata da Kurt Wagner. Contesto indipendente e alternativo, per cominciare, in contrasto con l'umore conservatore che ispira loro il luogo di appartenenza, Nashville, capitale del country. Unico possibile denominatore comune, la carnagione bianca d'ordinanza nei due ambiti, tuttavia contraddetta dall'imbrunire soul di certe melodie. Nessuna via di mezzo, in casi simili: o si conduce a sintesi l'antinomia dei fattori in gioco, o si combina un pasticcio. E i Lambchop imboccano la strada giusta, curiosamente intitolata al più indifendibile presidente americano del dopoguerra. Nixon è il loro capolavoro: ambizioso, elegante e sentimentale. Musiche che onorano le icone di Jimmy Webb, Van Dyke Parks, Gram Parsons e Brian Wilson, distillando canzoni incantevoli: Grumpus, Up with the people, What else could it be? e The book I haven't read quelle da ascoltare subito. Difficile farne a meno, Poi.
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14/12/2005 13:23 - Lambchop
What Another Man Spills (City Slang)
Il cammino di Kurt Wagner ...
Lambchop What Another Man Spills (City Slang) Il cammino di Kurt Wagner verso la definitiva consacrazione nel ruolo di Johnny Cash del nuovo millennio continua con questo "What Another Man Spills" quarto capitolo sulla lunga distanza per i suoi Lambchop, ensemble dalla line up a dir poco elastica che arriva ad annoverare tra le proprie fila anche quindici musicisti alla volta, come in questo caso. What Another man Spills è, come dicono le note della press sheet 'un disco di contraddizioni', che vive del rispetto della tradizione ma anche della tentazione di deturparla,o semplicemente attualizzarla, secondo i dettami destrutturalisti del post punk di fine anni novanta. Se il debito nei confronti di Johnny Cash, Hank Williams e del Neil Young più intimista c'è e si sente, bisogna però riconoscere che un disco come "What Another Man Spills" sarebbe stato impossibile senza l'opera di riabilitazione espressiva del country operata dai vari Will Holdam, Sparklehorse, Sixteen Horsepower e, perchè no, Violent Femmes o gli ultimi Gun Club impegnati a liberare il country dalle pastoie nashvilliane, melense ed insopportabili, e a ricondurlo alla sua natura di musica epica, narratrice di un mito, quello della frontiera (geografica o interiore), che rimanda ad immagini di sangue, sudore, religione e violenza più che alle innocue ballate floreali del country degli anni settanta in poi. Compilations come "Nashville: The Other Side Of The Alley Insurgent Country" e "Loose: New Sounds Of The Old West" hanno dimostrato che esiste un'altra Nashville, la parte oscura potremmo dire, alla ricerca dell'anima gotica della musica americana. I Lambchop sono degli eretici nel tempio, risiedono infatti proprio a Nashville, convinti di servire il signore, eludendo l'ortodossia con la forza della passione. Per citare ancora la press del disco: What Another Man Spills è 'un disco di soul music suonato da artisti country bianchi'. La cover country di "Gimme Your Love" di Curtis Mayfield è lì per dimostrarlo. E se li scacceranno dal tempio, poco male: qualcuno disposto a dare una casa a questi pellegrini del country-soul, esisterà sempre, potete scommetterci.
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14/12/2005 13:23 - LAMBCHOP
La band di Nashville, capitanata dal geniale Kurt Wagner, arriva ...
LAMBCHOP La band di Nashville, capitanata dal geniale Kurt Wagner, arriva per la prima volta in Italia per due imperdibili date italiane con una formazione di otto elementi. Notevole l’attenzione dei principali magazines italiani di settore e non, che a questa band hanno dedicato copertine e recensioni, acclamando il loro come il disco del momento. Indicativo il fatto che in Inghilterra suoneranno in luoghi prestigiosi come la Royal Albert Hall di Londra.




















































































































































