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14/12/2005 13:23 - MATMOS VS MOTION SPLIT"
Drew Daniel e MC Schmidt ...
MATMOS VS MOTION SPLIT" Drew Daniel e MC Schmidt alias Matmos dopo essersi lanciati con la casalinga Vague Terrain, hanno conosciuto un discreto successo continentale grazie all'interessamento di Matador. In un brano si fanno accompagnare da Jay Lesser (cd) e Dave Pajo (chitarra trattata). Motion è l‚alter ego di Chris Coode, originario di Kingston. Il suo lavoro sui microtoni lascia spazio ad una discreta interpretazione, in cui i toni rimangono sempre aperti, grazie all'ingresso casuale si interferenze/errori/frequenze disturbate.
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14/12/2005 13:23 - MATMOS
"A Chance To Cut Is A Chance To Cure" (Matador/Wide)
Anche ...
MATMOS "A Chance To Cut Is A Chance To Cure" (Matador/Wide) Anche i meno attenti alle vicende del nuovo suono elettronico non convenzionale statunitense avranno sentito nominare i Matmos, formazione che ha riscosso parecchi consensi tra la stampa specializzata e gli ascoltatori più indipendenti. E per chi proprio non ha voluto scavare un po’ a fondo, il nome di Matmos sarà emerso sicuramente nella passata stagione, allorché pubblicarono uno spettacolare split CD con i Rachel’s, oppure grazie ai remix per Björk (che li ha voluti nel suo prossimo album). Adesso i Matmos esordiscono su Matador con il “dovere” di convincere la critica che quanto prodotto nei tre dischi precedenti (diversi per loro stessa natura compositiva) può essere ulteriormente diversificato. "A Chance To Cut Is A Chance To Cure" è il titolo che riassume al meglio l’essenza dell’album, registrato all’interno di sale operatorie e cliniche, con il consenso di pazienti e chirurghi. Drew Daniel e Martin Schmidt (entrambi figli di medici) non hanno però estrapolato l’aspetto più cruento ed esteticamente macabro dei luoghi frequentati, ma si sono appropriati dei suoni ambientali prodotti dagli interventi e dagli strumenti della tecnologia chirurgica. Dopo le registrazioni in loco sono tornati in studio e hanno prodotto sette brani che riescono a integrare, senza forzature, gli arnesi da laboratorio con le macchine audio, mettendo in piedi un’operazione concettual-musicale, che transita con estrema fluidità attraverso ambient, industrial, trip hop, elettronica ritmata, techno minimale, pop deviato e ospitando pure, in "Lipostudio... And So On", il clarinetto di Stephen Thrower, adesso con Cyclobe, ma in passato nei Coil. E se il duo di San Francisco metterà da parte un po’ di “spensieratezza” che aleggia su alcune tracce potrebbe anche essere che il nome dei Coil diventi per loro qualcosa di più che un semplice punto di riferimento.
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14/12/2005 13:23 - MATMOS "A CHANCE TO CUT IS A CHANCE TO CURE" ...
MATMOS "A CHANCE TO CUT IS A CHANCE TO CURE" (MATADOR/WIDE) Questo mi mancava, un concept album dedicato alla chirurgia plastica... hip hop, electro e house riflessi da un bisturi sotto le crude luci della sala operatoria... gli scatti secchi e precisi di micromeccanismi in acciaio chirurgico... il gorgoglìo dei tessuti adiposi risucchiati da una cannula sterile. Di questi suoni é fatto questo disco. I Matmos, prossimi collaboratori di Bjork, compongono un album dalle atmosfere molto sintetiche, molto rumoroso, ma che non disdegna ritmiche da dancefloor. I suoni però, non sono affatto ciò che ci si può aspettare su una pista da ballo: le dinamiche sono di un estremismo raro, i bassi troppo bassi e gli acuti troppo acuti per il gusto medio. Clamorosa "Memento mori": un ritmo travolgente ottenuto percuotendo un cranio umano con un bastoncino... Anche la produzione é efficacissima ma molto grezza, i brani sono troncati con l'accetta, cosa che in tempi dominati da Café Del Mar e Buddha Bar non risulterà piacevole ai più. I Matmos, Martin Schmidt e Drew Daniel da San Francisco, sono veramente bastardi, veramente innovativi. Questo quarto album é il più morbido della loro produzione. Fra cinque anni piaceranno a tutti.
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14/12/2005 13:23 - MATMOS - CALIFORNIA RHINOPLASTY (CDS) .- MATADOR, USA
Ž MATMOS - ...
MATMOS - CALIFORNIA RHINOPLASTY (CDS) .- MATADOR, USA Ž MATMOS - A CHANCE TO CUT IS A CHANCE TO CURE (CD) - MATADOR, USA Primo premio all'originalità per questi due interessantissimi californiani, che rivaleggiano con Kid 606 in quanto a provoc/azione. La creatività del duo è ora in questo bel prodotto, dal cinico e dissacratore termine chirurgico, il più corrosivo dai tempi dei Dead Kennedys. I due s'inventano il sonoro utilizzando samplers da sala operatoria, in una ridda di canzoncine assurde tanto complesse quanto deliziose. Il manifesto è "California Rhinoplasty, laddove danno vita ai sogni di Ballard o Carpenter. Raggiungendo il colmo, "Spondee" è un'house stravagante costruita su d'un nastro usato per testare l'udito dei bambini!
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14/12/2005 13:23 - RACHEL'S / MATMOS Full On Night
Ecco qua, a parlare ancora ...
RACHEL'S / MATMOS Full On Night Ecco qua, a parlare ancora una volta di riverberi, di chiaroscuri usciti dalla penna di uno dei gruppi più avanti nel segno dell'espressione trattenuta, sempre più colta e sempre meno aggressiva, che gli ultimi tempi ci hanno dato. Se poi questa esperienza si sposa con un ensemble open mind nel campo dell'elettronica più alambiccata e fascinosa, quali sono i Matmos di M.C. Schmidt e Drew Daniels (buoni amici del gruppo), i risultati non possono che generare creature come minimo interessanti. L'occasione è uno split di autoremix, una mutazione progressiva, nel corso dello stesso disco: la rielaborazione con aggiunta di archi, organo, sample della bellissima "Full On Night" (dal disco d'esordio, "Handwriting") fatta dallo stesso gruppo e quindi la sua trasfigurazione più alchemica ad opera dei Matmos, non nuovi ad imprese di questo tipo. Nel suo finale estremo la canzone viene costretta a fluttuare nel vuoto, pare quasi nell'assenza di gravità che la riduce ad un soffio, quindi esplode in un ultimo agonico sussulto. Prima, si era passati dalla cappa dolente che già contornava il lavoro dei Rachel's (la prima traccia), verso una esaltazione dell'oscurità e dell'angoscia espressiva dell'originale (seconda traccia, quella intessuta dalla band di Frisco), fatta con un taglia e cuci di frammenti dal vivo, accelerazioni e decelerazioni assortite, ronzii ultrasonici. Se la domanda che può baluginare nelle teste è: "perché alla fine fare un disco dedicato ad un unico pezzo, rischiando così un eccesso di autoreferenzialità?", possiamo solo rispondere che la levatura estetica dell'opera giustifica da sola qualsiasi esagerazione introspettiva. Il problema non è quello che si prende, ma in cosa lo si trasforma, e "Full On Night" ha una carica espressiva ed emotiva straordinaria.
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14/12/2005 13:23 - RACHEL’S/MATMOS “Full On Night” (Quarterstick/Wide)
Curioso, nonché riuscito, abbinamento quello tra ...
RACHEL’S/MATMOS “Full On Night” (Quarterstick/Wide) Curioso, nonché riuscito, abbinamento quello tra i Rachel’s e i Matmos. Volendo tracciare un breve profilo delle due formazioni possiamo dire che i Rachel’s (da Louisville, Kentucky) sono nati dallo scioglimento dei Rodan (dove militava Jason Noble), hanno alle spalle quattro album e si muovono sul filo sottile che lega il rock (ormai sempre meno) e la musica classica contemporanea (in netta superiorità, come dimostrato dal recente “Selenography”). I Matmos sono un duo formato da Drew Daniel e M.C. Schmidt e nei lavori pubblicati sinora (“Matmos”, “Quasi Objects” e l’EP “The West”) hanno dato prova di essere tra i più inventivi esponenti della scena elettronica statunitense, il che è un biglietto da visita di non poco conto. Per l’occasione (trattasi di un mini CD di mezz’ora) i Rachel’s rispolverano “Full On Night”, brano apparso nel debutto “Handwriting” e ce lo offrono in una versione successiva, ovvero una sorta di “remix suonato”, registrato nel 1997 e risistemato a cavallo tra il 1999 e il 2000, dove a chitarra, piano, viola e organo si affiancano nastri rumorosi e parti ritmiche asimmetriche, quasi post free rock, che rendono il pezzo stupefacente. Su tale base sono poi intervenuti i Matmos che ne hanno fornito la propria interpretazione, intitolandola “The Precise Temperature Of Darkness”, ma soprattutto divertendosi con un’opera di elaborazione sintetica della fonte, stravolgendone la natura e il significato, ma riuscendo a mantenerne inalterata la bellezza. Ciò che ne viene fuori è un rincorrersi di battiti scarnificati, clangori industriali, mutamenti continui e un finale tra fiamme power noise elettroniche e un fuoco di riff filtrati e mandati in loop ossessivo e assassino. Sbalorditivo!
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14/12/2005 13:23 - I Matmos sono un duo di San Francisco (Drew Daniel, ...
I Matmos sono un duo di San Francisco (Drew Daniel, veterano della scena rock del Kentucky e Martin Schmidt, compositore e artista d'avanguardia) la cui elettronica si estende al campionamento di oggetti non musicali (le cosiddette incisioni sul campo). Le lunghe composizioni di Matmos (Vague Terrain, 1997) coniugano immagini diverse a livelli diversi. Allo stadio superiore la musica dei Matmos riecheggia gli esperimenti compiuti da Tod Dockstader durante gli anni '60, soprattutto nell'uso caotico di sibili amelodici e negli urli di cieca esplorazione elettronica. Ad un livello inferiore si stendono le permutazioni ritmiche dei Can, le armonie fluttuanti dei Can, le dilatazioni compositive dei Can. A un livello intermedio si materializza il fantasma della musica concreta di Pierre Henry.
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14/12/2005 13:23 - Matmos The Civil War La politica guerrafondaia americana degli ultimi ...
Matmos The Civil War La politica guerrafondaia americana degli ultimi anni, sembra aver trovato soprattutto nel rock (Radiohead e Pearl Jam su tutti) i più accesi contestatori. L'elettronica viceversa ha sempre dato l'impressione di non prestare troppo interesse agli sconvolgimenti politici, mostrandosi più ossessionata dalla ricerca di nuovi suoni o ritmiche adatte ai club modaioli . Interrotte le sperimentazioni (il precedente "A Chance To Cut Is A Chance To Cure" campionava i rumori di una sala chirurgica), i Matmos realizzano un nuovo lavoro che può essere considerato a tutti gli effetti un concept album apertamente schierato contro i "signori della guerra" passati ed attuali. "The Civil War" ripercorre i grandi conflitti degli ultimi due secoli, dalla guerra civile americana al recente Iraq, situazioni che cambiano d' epoca, motivazioni e modalità ma che oltre ad avere le stesse agghiaccianti conseguenze di morte sembrano poter avere anche stessa colonna sonora. Se si esclude la folle ed ironica "The Stars And Stripes Forever" (l' inno americano eseguita da una brass band composta da campionatori), è forte l'impressione che il nostro viaggio si stia concludendo e che i Matmos ci stiano conducendo nell'immancabile calma dopo la tempesta, in un surreale scenario post-bellico. Struggente "The Struggle Against Unreality Begins", da nodo alla gola il pianoforte di "For The Trees (Reprise)", emozionanti atti conclusivi di un pesante atto d'accusa che ci fa riscoprire il lato meno freddo e distaccato dell'elettronica. -SUONANO: 4 nov teatro juvarra torino musica 90 5 6 nov teatro cavallerizza reggio emilia rec festival Concerto e workshop - INFO: electric priest c/o ENRICO CROCI 338/1581182 339/4042062 - www.electricpriest.org

















































































































