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14/12/2005 13:23 - DAVID BYRNE
Movimento centrale dei Talking Heads, uno dei gruppi più ...
DAVID BYRNE Movimento centrale dei Talking Heads, uno dei gruppi più importanti della scena new wave a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, David Byrne è conosciuto anche per i suoi lavori come solista. Nasce in Scozia, a Dumbarton, nel maggio del 1952 e cresce negli Stati Uniti, a Baltimora, nel Maryland. Figlio di un ingegnere elettronico Byrne inizia la sua carriera di musicista in una serie di teenage bands prima di frequentare la prestigiosa “Rhode Island School Of Design”. In realtà questa scuola, frequentata in larga misura da ragazzi dell’alta borghesia lo annoia e Byrne lascia dopo un anno. Tuttavia continua a vivere nell’area di Providence dove forma gli Artistics (conosciuti anche come Autistics) con Chris Frantz e Tina Weymouth. In seguito la band prende il nome di Talking Heads e arruola il Modern Lover Jerry Harrison. La band firma per la Sire Records e produce una serie di album che rimangono nella storia della pop music. Un modo nuovo di accostarsi al rock, al pop, alla musica nera con un piglio freddo, cool, tipico della wave di quei tempi caratterizza sin dalla prima ora i Talking Heads. Il disco d’esordio, omonimo è del ’77, nel ’78 giunge More Songs About Buildings And Food.
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14/12/2005 13:23 - DAVID BYRNE
David Byrne è nato nel 1952 in Scozia, ma ...
DAVID BYRNE David Byrne è nato nel 1952 in Scozia, ma è cresciuto negli Stati Uniti. Dopo essersi diplomato presso la Rhode Island School of Desing, insieme ad altri due studenti abbandonò lo studio dell'arte visiva e concettuale in favore del rock. Formarono i Talking Heads, e questo gruppo dalle origini punk si trasformava in breve tempo in una delle principali attrazioni americane. Gran parte del successo derivava dal modo di esprimersi e dalle composizioni eccentriche immaginose e quasi paranoiche di Byrne, ma il gruppo ben presto si dimostrò troppo limitativo per lui. My Life in The Bush Of Ghosts, in collaborazione con Brian Eno, è stato ampiamente acclamato dai critici per la sua miscela avventurosa di collages sonori, influenze etniche e percussioni vibranti che contrastavano con il seguente debutto di Byrne come solista, The Catherine Wheel. Colonna sonora dei balletti di Twyla Tharp, questo è il preludio ad un periodo intenso in seguito al quale l'artista inizia a comporre e scrivere il copione e le musiche per film. Realizzato nel 1985, True Stories, interpretato e diretto dallo stesso Byrne, è stato il soggetto di un album dei Talking Heads. The Knee Plays, in cui Byrne ha collaborato con Robert Wilson, ha confermato l'interesse gia riscontrato nel 1987 in occasione della sua collaborazione con Ryuchi Sakamoto e Cong Su per la colonna sonora del film di Bertolucci L'Ultimo Imperatore. Questo film vinse nove Oscar, incluso quello per la Miglior Colonna Sonora Originale. Byrne nel frattempo ha continuato ad incidere per il suo gruppo, ma alla fine degli anni '80 cominciava a non voler più suonare in pubblico con loro. Aveva invece riunito un ensemble latino americano con cui si è esibito in tournée negli Stati Uniti, Canada, Europa e Giappone per promuovere Rei Momo, mentre nel 1991 i Talking Heads erano definitivamente Congedati. The Forest ha confermato il talento prodigioso dell'artista nell'utilizzare la musica orchestrale europea, mentre l'etichetta Luaka Bop è servita come sbocco per una serie di albums di "world music" incluse diverse incisioni dedicate alla musica brasiliana.
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14/12/2005 13:23 - DAVID BYRNE
In Spite Of Wishing And Wanting
Wim Vandekeybus è un ...
DAVID BYRNE In Spite Of Wishing And Wanting Wim Vandekeybus è un geniale artista belga coinvolto nelle arti visuali cinema o danza che siano. Una sua performance a Seattle nel 1991 ha avuto come spettatore anche David Byrne il quale affascinato dalla tecnica e dalla fantasia delle coreografie, ha deciso di collaborare con lui per la musica di un film basato su una storia di Paul Bowles. Da quel progetto mai realizzato si è però dipanata una storia di conversazioni e collaborazioni che hanno portato alla produzione del Teatro Comunale di Ferrara. In Spite Of Wishing And Wanting copre musicalmente lo stesso percorso dello straordinario spettacolo di danza, un'amalgama cioè di improvvisazione e drammaturgia, immagini fotografiche e video, cinema (con le sequenze di The Last Words, un cortometraggio creato da Vendekeybus e ispirato a dei racconti di Julio Cortazar) e musica. Aperto come il suo stile e la sua intelligenza il lavoro di Byrne non preclude a nessun genere musicale. La creatività attinge dai dizionari musicali (tra rock, funk, dance, jazz, pop e world) puntando dritto a un discorso ritmico che si fonde magicamente con quello onirico senza regole precise.
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14/12/2005 13:23 - David Byrne
Feelings (Warner Bros.)
David-cervello-antipodico è uno dei personaggi che più ...
David Byrne Feelings (Warner Bros.) David-cervello-antipodico è uno dei personaggi che più stimo, fin da quando se n'è venuto fuori con i suoi Mezzibusti a raccontar bizzarre storie di animali nemici dell'uomo che cacano dappertutto (in special modo davanti a casa mia!), di ragazze che stanno bene tra loro, di chitarre elettriche trascinate in tribunale, di uova dentro macchie di rovi e dell'amore che (uh-oh) arriva in città. 'Feelings' è bello, pur non avendo ormai più quella schizofrenia strisciante (video esclusi) che ha caratterizzato la prima, fulgida, parte della sua carriera. Ma almeno stavolta lascia i ritmi sudamericani come sporadici e sparutissimi sottofondi, ché non gli si sono mai addetti. Inoltre, dopo la strabuzzata sorpresa di un campionamento di un frammento sonoro di Cristiano De André, qui si è consumato il matrimonio che aspettavo da eoni: mezza pacca dei Devo ed il nostro psycho-thriller che elaborano ritmi sguinci da Arkham Asylum (comix! comix! altro che cineBatman!) degni della miglior camicia di forza (una canzone come la scriverebbe un serial killer): non splendida, mica hanno da esser tutte splendide le canzoni, possono essere pure splendidamente malate, no? E questa lo è, gisascraist se lo è! Come non ascoltavamo il devoluto Mark dai tempi della 'Rhythmic Itch' di Cornwelliana memoria. Per il resto, a parte le già collaudate single-songs, da segnalare 'Burnt By The Sun', con quell'andamento da cammello sopra i sassi di Portonovo e la splendida 'Amnesia', col sottofondo della quale vi consiglio di giocare con la vostra pupetta quando i suoi sono andati a letto (U will thank me hearthily). Non mi freghi, David, la finale 'They Are In Love' l'hai scritta a metà con Paolo Conte, vero? Quando diverrà realtà il bambolotto virtuale della cover, l'amante perfetto per la Barbie del 2000?
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14/12/2005 13:23 - DAVID BYRNE "Look into the eyeball"
MILANO - Ufficialmente David Byrne ...
DAVID BYRNE "Look into the eyeball" MILANO - Ufficialmente David Byrne è tornato per parlare del nuovo album "Look into the eyeball", un altro dei suoi trip sonori a 360 gradi, un seducente taccuino di viaggio come sempre, con dodici episodi costruiti sul ritmo, ma beatificati a sprazzi da appassionati archi che spezzano il cuore. Un disco dolce e trascinante che l'ex leader dei Talking Heads spiega a modo suo: «Sono partito dal ritmo perché se lasci troppo spazio a melodia e armonia, finisce per prevalere una certa melanconia. Ci sono sempre influenze etniche, forse meno del solito. E gli archi sono il mio lato romantico, anche se, quando scrivo i versi, complico volutamente i concetti per non sconfinare nello sdolcinato. E' la mia vocazione matematica che s'impone come uno scudo, una difesa contro l'enfasi eccessiva». Che cosa c'è ancora di scozzese in lei, cresciuto in America fin da piccolo? «Sono molto attento con i soldi, come da clichè. Ho senso dell'umorismo e qualche altra cosa che credo derivi dal mio paese natale. Come il sentimento che chiunque sia una persona ordinaria, come le altre. In America, se fai tanti soldi, sei proiettato in un'altra stratosfera. Vivo in un posto come New York per metà di cultura europea e per metà di radici africane. Una molteplicità di fonti musicali che mi piace e mi influenza con il gusto della scoperta che mi ha sempre stimolato». L'immagine prevalente è quella dell'eterno globetrotter che non trova mai pace, ma anche lei ha casa e famiglia, sembra di capire? «Sto bene a casa mia, sono sposato e ho una figlia di 11 anni. Ma non ho ancora risolto il conflitto dell'artista che vuole vivere sempre libero in giro per il mondo e del casalingo che sta bene nel suo guscio domestico. La mia vita a New York è organizzata in genere così. Al mattino sono in ufficio a due passi da casa, alla Luaka Bop, dove pianifico con i collaboratori il lavoro dell'etichetta. Il pomeriggio lo dedico alla mia musica, improvvisando alla chitarra o al computer e scrivendo versi per le canzoni. Vivo e lavoro al Greenwich Village, dove posso muovermi anche in bicicletta». In Italia siamo in piena campagna elettorale, ma il disinteresse per la politica sembra al massimo storico. Qual è il suo atteggiamento verso i politici? «Scettico come da voi. Durante le ultime elezioni, ho fatto stampare a mie spese migliaia di manifesti con le facce di Bush e Gore come maschere di carnevale e l'espressione attonita. Puoi credere a questo qui, diceva la didascalia. Abbiamo tappezzato i muri di New York, Chicago e Los Angeles. Adesso che torno a New York, devo realizzare le foto per una mostra d'arte. Foto di politici di ieri e di oggi ingranditi e ristampati su fogli di giornale che ballano tra loro seguendo le lezioni di chissà quale coreografo. La politica come una danza. Anche in America siamo disgustati dei politici allo stesso modo».
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14/12/2005 13:23 - DAVID BYRNE - Serie di tazzine da caffè Illy (£.159.000)
"C'era ...
DAVID BYRNE - Serie di tazzine da caffè Illy (£.159.000) "C'era una volta, in un'epoca molto simile alla nostra, un inventore. Questi era curiosamente intelligente e affascinante e anche la sua modestia era fuori dal comune. Il mondo lo considerava un 'eccentrico sognatore', come sempre fa con questo genere di persone, le quali capiscono che l'infanzia non è soltanto un fugace momento di tristezza e divertimento bensì il punto di forza, prezioso e pungente, che continua a svilupparsi nel corso della vita" (David Byrne, 'Favola'). David è una delle menti più fervide che il pianeta artistico abbia visto svernare tra le sue lande negli ultimi 30 anni, e se musicalmente stiamo un po' tutti aspettando che rinvenga dalla sbornia terzomondista/brasileira per tornare (ma non sarà mai) verso torturate arie da sottoscala NYkese, in altri campi ha dato la stura alla fantasia già da tempo (sarà per il principio dei vasi comunicanti...). Bellissima e introvabile la sua tazzina d'argento realizzata q.che anno fa sempre per la Illy, bellissima e di classe. Oggi, invece, Byrne punta più sull'ironia, trasformando quattro tazzine in altrettante teste aliene con un piccolo, semplice escamotage: mettere due manici a mo' di orecchie e piazzarci in mezzo due begli occhioni senza pupille (verdi, viola, argento ed azzurri) nella classica oleografia sci-fi anni '60. La zuccheriera è stata trasformata invece dal piccoletto di Providence in un'astronave con tanto di finestrine stampate da cui emergono le silhouettes dell'intero equipaggio, più simile ai tranquillizanti extraterrestri di 'Incontri ravvicinati...' che ai mostri affamati di carne umana che ci vengono propinati nella B-culture da 50 anni. Completa il set un albumetto con 'Favola', storiella visionaria in puro stile Byrne dove scorrazzano Esseri-Tazza da un Altro Pianeta e pigiami di molte taglie troppo grandi ("Ma gli portava fortuna, quel pigiama", ci siete?), Giorgio Chinaglia e Paolo Rossi, Roberto Baggio e Gabriele (?) Batistuta, Silvana Mangano ed Eugenio Montale, Cesare Pavese e Cicciolina, disco music portoghese e R'n'R venezuelano. Assieme alle bellissime tazzine topografiche di Rauschenberg ed a quelle caleidoscopiche di Nam June Paik, quelle di Byrne chiedono solo di essere collezionate. Ma poi vien da pensare che con l'importo richiesto ti ci puoi fare ben 27 Guinness. O 32 spine medie. O 50 brandy di seconda linea. Ed allora... alla tua salute, David!































































































