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14/12/2005 13:23 - JENNIFER GENTLE
Nati nel 1999, il quartetto pop dei JENNIFER GENTLE ...
JENNIFER GENTLE Nati nel 1999, il quartetto pop dei JENNIFER GENTLE ha appena pubblicato il primo lavoro, per l'etichetta Audioglobe, intitolato I Am You Are. La band, composta da marco Fasolo (voce e chitarra), Isacco Maretto (chitarra e fisarmonica), Nicola Crivellari (basso e chitarra) e Alessio Gastaldello (batteria) ha esordito con la partecipazione alla compilation Homesleephome, a fianco a nomi quali Notwist e Yuppie Flu. In una totale commistione di generi e atmosfere, i veneti JENNIFER GENTLE, il cui nome si direbbe tratto dalla protagonista di Lucifer Sam dei Pink Floyd, suonano un rock-pop contaminato da un pizzico di folk e sopratutto da una psichedelia di stampo beatlesiano e, in generale, sixties, con divagazioni sonore e variazioni sul tema come rivela l'uso di kazoo e percussioni latine. Il sound JENNIFER GENTLE, difficilmente etichettabile, è in ogni modo riconducibile a esperienze come quelle dei Flaming Lips o ancora dei Grandaddy.
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14/12/2005 13:23 - JENNIFER GENTLE/I Am You Are
Suonano ballate volutamente oblique acide ...
JENNIFER GENTLE/I Am You Are Suonano ballate volutamente oblique acide e visionarie (Bring Them, Caterpillar Song e Sweet Girl) che degenerano in psicotiche marcette fuori giri (Always Been Togethere Husbands). Le alternano a cacofoniche sperimentazioni (Rubber And South e The Strupfhose Melodie), disinvolti, un po' folli e perversi. Si dilettano con slide (citando Beck in No Mind In My Mind), flauti (nella pastorale Rudy's Key-Balls) e banjo. Non disdegnano di affidare i propri sogni alla psichedelia più lisergica (la cauta Since I've...), mostrando una miriade di idee che fanno il paio con le capacità che le supportano. Ignari di paragoni importanti - Tom Waits che rilegge il repertorio degli Eels?! - e già promettentissimi. Da Padova.
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14/12/2005 13:23 - Jennifer Gentle
Dei marziani atterrati per un guasto al motore ...
Jennifer Gentle Dei marziani atterrati per un guasto al motore dalle parti di Padova. Così appaiono i Jennifer Gentle, nati dalle ceneri dei Carcers, già apparsi nella compilation Homesleephome a fianco di nomi come Quickspace e Notwist, e all'esordio con I Am You Are, che cattura un suono sinceramente vintage ed un gusto innato per un pop obliquo, psichedelico, non facilmente etichettabile. Se i recensori di Blow Up e del Mucchio Selvaggio hanno immediatamente citato come termini di paragone Syd Barrett e i Grandaddy, punti di riferimento meno ovvi possono essere Skip Spence e gli Os Mutantes. La SillyBoyEntertainment, responsabile della stampa del cd, è nata come strumento di supporto dell’attività dei Jennifer Gentle. Questo impegno nasce dal convincimento che i Jennifer Gentle sono veramente qualcosa di diverso dal resto del panorama musicale italiano, un parere condiviso dalla Suiteside, attualmente orgogliosamente complice dei Jennifer Gentle. Suonano ballate volutamente oblique, acide e visionarie. Le alteranano a caotiche sperimentazioni, disinvolti, un po’ folli e perversi, mostrando una miriade di idee che fanno il paio con le capacità che le supportano. Perfettamente riuscito l'esperimento dei Jennifer Gentle, che sono stati capaci di unire pop 'maturo' a sperimentazioni in maniera originale e sincera. Esordi come questo non se ne vedono tutti i giorni.
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14/12/2005 13:23 - JENNIFER GENTLE
Strana creatura questa Jennifer "la mite". Per il Sud ...
JENNIFER GENTLE Strana creatura questa Jennifer "la mite". Per il Sud Barrett di Lucifer Sam, che creò il personaggio, era una streghetta che aveva a che fare con un gatto siamese. Era il 1967 e i Pink Floyd esordivano con The piper at the gates of dawn. Oltre trent'anni dopo quattro ragazzi di Padova hanno riesumato il nome di Jennifer Gentle per battezzare il loro diabolico progetto musicale. Nel pentolone, immerse nel "fluido rosa" di cui sopra, bollono quantità incontrollabili di folk, psichedelia, distorsioni a non finire, inquietanti cori infantili, dilatazioni strampalate. Artefice del tutto è il cantante 21enne Marco Fasolo, autore dei pezzi, che insieme a Isacco Maretto (chitarra), Nicola Crivellari (basso) e Alessio Gastaldello (batteria) completa la formazione, apparentemente classica, responsabile invece d'incursioni d'inaspettate strumentazioni che sfuggono al rock- sitar, fisarmonica, kazoo, archi scordati, campane tubolari e quant'altro capiti in mano alla band. Primo frutto della visione ironica e onirica di Fasolo è stato lo scorso anno l'album di debutto I am you are, che è valso ai Jennifer Gentle una candidatura per la migliore opera prima al Premio MEI del festival delle etichette indipendenti di Faenza (l'album era prodotto dalla Silly Boy Entertainment, label del gruppo). Con il recente secondo lavoro Funny creatures lane già dal titolo i quattro elfi veneti mirano a definire l'identitá di Jennifer: la strana creatura cresce più disturbata di quanto fosse facile prevedere, s'incupisce nei momenti più visionari e si solleva da terra in un turbine di magia con canzoncine di folk-horror. In My memories' book in lontananza sembra d'ascoltare i Beach Boys che cospirano con Beck. Le voci sono sempre in secondo piano, sporche e riverberate. Chimica e incantesimi alla Mercury Rev si fondono in Wondermarsh, breve capolavoro di melodia e "pet sounds". Oui, c'est moi! è invece un agghiacciante e scombiccherato valzerino in cui si fa strada anche un finto soprano fuori di testa. Avrebbe potuto essere di grande ispirazione per una scena madre in un film di Kubrick. The stammering ghost poi è The man who sold the world cantata da Paperino. Stramba? Come nessun'altra, eppure a suo modo perfetta.
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14/12/2005 13:23 - JENNIFER GENTLE Valende (Sub Pop/Audioglobe) Una band italiana che firma ...
JENNIFER GENTLE Valende (Sub Pop/Audioglobe) Una band italiana che firma per la Sub Pop. Roba da non credere. Eppure i “vertici” della storica etichetta di Seattle sanno il fatto loro, e hanno deciso di scommettere sui nostri Jennifer Gentle. Che dalla loro dribblano l’ansia da prestazione e tirando fuori un disco memorabile. “Valende” è pura psichedelica post moderna. Dopo l’incipt di pop onirico di Universal Daughter e la marcetta allucinata a pie’ svelto I Do Dream You, inizia il viaggio nel mondo surreale dei Jennifer Gentle. Anticipato da una tutto sommato canonica The Holes (ma di “normale” in un disco del genere ci troverete ben poco), si entra in universo in bilico costante tra consapevolezza e sogno. Circe Of Sorrow è più sfatta di un Syd Barrett in acido, con quell’andamento suadente e cantilenante, mentre The Garden è un sipario acustico in due atti tagliato dalla jam di rumore organizzato Hessesopoa. Roba mica da poco. Citare almeno 10 anni di musica “dopata” con simile classe è prerogativa di pochi eletti. Ci volevano i nostri Jennifer Gentle, da Abano Terme, sonnacchioso centro termale del padovano, a prendersi carico di scrivere un nuovo capitolo nel manifesto del nuovo rock italiano. Tanto che adesso saranno ambasciatori in America di quella “scena italiana” che in parecchi, ancora, si ostinano a sminuire. Per questo, forse, Valende non suona soltanto come una bella sorpresa, ma soprattutto come una grande rivincita di tutta la nostra musica. INFO: DNA CONCERTI - Via dell'Olmata 30 - 00184 Roma - tel. 06/47823484 (booking) Fax 06/47886384 - Efax 14433390079 - Jarno (Carlo Garrè) Via Pino Baj 20 - 20086 Motta Visconti (MI) 339/4355906 - www.dnaconcerti.com





































































































































































































































