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14/12/2005 13:23 - PIANO MAGIC Artists' Rifles
L'immaginazione dei Piano Magic si è rimessa ...
PIANO MAGIC Artists' Rifles L'immaginazione dei Piano Magic si è rimessa in moto ed ecco puntualmente il loro nuovo album, il terzo escludendo il mini per Darla e la sconfinata quantità di preziosi singoli incisi per ben 15 label differenti: un album ancora significativo che viene dopo il tradizionale "Low Birth Weight". Già le immagini di copertina con in primo piano i particolari di un monumento ai caduti della prima guerra mondiale, anticipano gli umori evocativi che in questo lavoro si respirano. Un Glen Johnson sempre più ispirato con il titolo Artists' Rifles ha voluto rendere omaggio ad un reggimento inglese di cui faceva parte il poeta Wilfred Owen; anche in questo disco ritroviamo piccoli frammenti sonori che si interpongono fra i brani come a segnare un cambio di atmosfere. Il ritmo marziale del primo frammento prelude alle melanconiche note di No Closure, declamata dallo stesso Glen e ripresa nei refrain dalla voce femminile di Caroline Potter, che ha toccato con la sua voce tutti i passaggi importanti dei Piano Magic. Un altro frammento apre ad un suono arioso e con You & John Are Birds affiora il ricordo di un Mike Oldfield mai dimenticato. Ancora un picco altissimo in Password, dove l'ascensionale tessitura delle chitarre cresce fino a toccare la saturazione; la marcetta finale di Artists' Rifles chiude con suggestiva tristezza. Un disco carico di tensione emotiva condude un ciclo maturo, accomuna minuscole finezze elettroniche alle espressioni più fastose del pop inglese e sopratutto rivaluta le sorti di una scena appannata.
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14/12/2005 13:23 - PIANO MAGIC
Wrong French 12” (i)
Ancora label scozzesi, ma stavolta ...
PIANO MAGIC Wrong French 12” (i) Ancora label scozzesi, ma stavolta alle prese con sonorità scandinave. I Piano Magic (già pronto un nuovo singolo su Wurlitzer Jukebox Rec.) vengono dalle fredde pianure del Nord Europa e costruiscono low-fi music con piccoli Casio e drum machines stile Mattel; in più possono vantare Rachel, cantante dodicenne che già si candida a Bjork del prossimo millennio. Non assomigliano a nessuno ma se proprio vogliamo tracciare paragoni le primeve mosse di casa 4AD potrebbero ben incastrarsi su questi patterns.
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14/12/2005 13:23 - PIANO MAGIC Seasonally Affective 1996-2000
Seguendo dal primo singolo (1996) le ...
PIANO MAGIC Seasonally Affective 1996-2000 Seguendo dal primo singolo (1996) le vicende, gli umori i mutamenti del gruppo di Glen Johnson, da sempre penso che Piano Magic abbia incarnato quanto di meglio la 4AD ci ha regatato; dopo la colonna sonora "Son De Mar" anche il prossimo album sarà per l'etichetta di Ivo (spero non sia troppo tardi), comunque Piano Magic conquistano un posto sicuro nella storia della musica inglese. Alle spalle si lasciano una lunga serie di singoli e partecipazioni varie, tutte ben raccolte in Seasonally Affective, il manuale perfetto per capire cosa c'è dentro i Piano Magic. Dai primi grandi singoli su Che Records che hanno portato alla magnificenza di "Popular Mechanics" al lato più sperimentale, "For Engineers" su Wurlitzer Jukebox, Music Far Rolex split con Matmos su Lissy. Affiorano i segnati premonitori di ogni svolta: barocca in "A Trick Of The Sea", la tradizione in "Love Birth Weight" ed il lato oscuro e evocativo in "Artists Rifles", usando i singoli come notebook dei sentimenti più forti; inoltre vi è traccia anche di quanti musicisti noti e non abbiano ruotato attorno al progetto di Glen Johnson, Seasonally Affective non è una semplice raccolta di singoli o un veloce "the best", ma il diario di una delle più interessanti band che da metà degli anni novanta ad oggi si sbatte per comunicare qualcosa; consigliarlo è doveroso.
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14/12/2005 13:23 - PIANO MAGIC I came to your Party dressed as a ...
PIANO MAGIC I came to your Party dressed as a Shadow I Piano Magic non fanno musica per tutti. I loro paesaggi minimali con voce recitante possono far gridare al miracolo o far innervosire dal tedio a seconda della sensibilità dell'ascoltatore. Personalmente non li ho mai amati alla follia però, se voi siete cresciuti col classico sound 4AD, troverete pane per i vostri denti malinconici in queste tre tracce che nulla aggiungono ma nemmeno tolgono al fascino del gruppo di Glen Johnson. Una menzione particolare la merita il secondo brano "Blood Et Snow" che si rivela più articolato degli altri.
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14/12/2005 13:23 - PIANO MAGIC
I Piano Magic sono una formazione franco-ispanico-inglese che ...
PIANO MAGIC I Piano Magic sono una formazione franco-ispanico-inglese che compone musica in gran parte strumentale, destinata a diventare la colonna sonora di film immaginari. Il gruppo, formato nel 1996 da Glen Johnson (inglese), Miguel Marin (spagnolo), Alasdair Steer (inglese) and Jerome Tcherneyan (francese), è giunto ora al settimo album, “Writers without homes”. Durante la lavorazione i quattro sono stati aiutati in studio da Simon Raymonde (ex Cocteau Twins), Paul Anderson (Tram), i Tarwater, John Grant (The Czars), Robert Johnstone (Life Without Buildings), e Vashti Bunyan. TRACKLIST: “(Music won’t save you from anything but) silence” “Postal” “Modern jupiter” “1.30” “The season is long” “Certainly” “Crown of the lost” “Its the same dream that lasts all night” “Dutch housing” “Already ghosts” “Shot through the fog” intervista: Di passaggio in Italia per un mini-tour abbiamo incontrato Glen Johnson e i "suoi" Piano Magic, una tra le formazioni più prolifiche ed eclettiche della scena indipendente inglese. Il tour è l'occasione per presentare in anteprima il nuovo disco, in uscita per l'etichetta 4AD, "Writers Without Homes", un disco di grande atmosfera, in bilico tra le diverse contaminazioni di un rock sperimentale, rarefatto e raffinato sempre in grado di stupire ed emozionare. E' difficile inquadrare in modo preciso la vostra musica, è indie-rock ma allo stesso tempo elettronica e ambient-rock, pare che con i Piano Magic la musica vada ovunque, tu come la descriveresti? "Penso sia veramente difficile descrivere la musica dei Piano Magic, io almeno non ne sono capace e non sono in grado di dire da dove venga; è sempre diversa in ogni nostro album. All'interno di un disco dei Piano Magic si ritrova sempre lo spirito di quelli che ci hanno lavorato che nel caso di "Writers Without Homes" sono davvero tanti." E' davvero interessante il fatto delle vostre collaborazioni puoi dirmi qualcosa a proposito ad esempio come vengono scelti… "Nel nuovo album c'è una canzone, "Modern Jupiter", realizzata con Ronald Lippock dei Tarwater, un nostro amico. Per questo brano noi abbiamo realizzato una base e lui l'ha rielaborata; concettualmente si può dire che sia un brano dei Piano Magic remixato dai Tarwater. Abbiamo avuto l'onore di ospitare Vasti Bunyan, una cantante inglese molto famosa negli anni '60 che canta in "Crown Of The Lost". Poi ci sono altri personaggi come Simon Raymonde dei Cocteau Twins che suona il piano in 3 brani. In tutto comunque ci sono una ventina di persone che hanno lavorato su quest'album, non scelti perché sono più o meno famosi, ma per il loro modo di concepire la musica vicino al nostro." Anche Bigas Luna è un personaggio che vi è vicino, avete realizzato per lui la colonna sonora del film "Son De Mar", come è stato? Pensate di collaborare ancora per il cinema magari con altri registi, infondo la vostra musica sembra davvero una colonna sonora… "E' davvero difficile fare musica per i film… Ti dicono che ci sono 40 secondi di musica da inserire, tu la crei mettendoci tutto quello che senti e pensi che sia perfetta, arriva il produttore o il regista e ti dice che non va bene e che la devi rifare, è una esperienza davvero dura ma molto stimolante. Fare musica così non è naturale, è fatta in base a cosa richiede il film, fare un lavoro con Bigas Luna è stato davvero bello lui è una persona adorabile, genuina e piena di vita. Tra l'altro fa un cammeo in questo ultimo disco, la voce che si sente ripetere le parole "Already Ghost, Already Ghost", nella traccia che ha quel titolo, è la sua. Probabilmente in futuro l'esperienza di fare una colonna sonora la ripeteremo, non so.. chi può dirlo… penso che la nostra musica sia in generale una colonna sonora per i sentimenti e per gli stralci della vita di tutti i giorni, non è pop, non la senti alla radio ma, se così si può dire è fatta per l'anima." Lo potresti definire come Art-Rock il vostro genere di musica, no? " Non lo so, se vuoi puoi chiamarla così la nostra musica, non sta a noi stabilire che genere di musica facciamo, sicuramente non siamo una rock band tradizionale, mescoliamo tanti elementi e cerchiamo di farli convivere in maniera originale e mai ripetitiva. Siamo una band "evoluzionaria" non rivoluzionaria, organica ed indipendente." "Writers Without Homes" comincia con le parole "Music Won't Save You From Anything But Silence" (la musica non ti salverà da niente tranne che dal silenzio - ndr), che cosa significa? non credi che la musica sia un aiuto per la vita e che sia importante per essa? "Penso che la musica sia una bellissima forma d'arte, ti può anche far sentire bene quando stai male, è un media potente che può influire molto sul tuo stato mentale ma, non ti può salvare la vita. La musica non ti può evitare, quando stai cadendo, che ti rompa una gamba o pararti un pugno che ti sta arrivando dritto in faccia. Non credo che "importante" sia l'aggettivo giusto da associare alla musica, sono altre le cose importanti come l'ossigeno, il cibo o il fatto che la tua famiglia stia bene. Tutto sommato la musica può aiutarti ma non ti salva di certo la vita."
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14/12/2005 13:23 - The Open Cast Heart EP contains four downcast songs from ...
The Open Cast Heart EP contains four downcast songs from Piano Magic, all of which, vocals excepted, are totally reliant on electronics. Jerome Tcherneyan and Cedric Pin provide comforting backdrops that shift, flutter, and tremble; Glen Johnson and Angèle-David Guillou take turns on vocals. Though recorded during a London summer, the songs give the effect of a session that took place during the dead of winter and act as a coating protecting you from the harsh elements. The only disappointment is that the compelling uniform atmosphere comes in a short burst rather than a full album. (Pair it with the bulk of 2004's Saint Marie EP and you'd have a fine LP of two distinct halves.) Downloaders might want to consider getting hold of the actual object -- it's elaborately and beautifully packaged, as one might expect from this group. ~ Andy Kellman, All Music Guide www.piano-magic.co.uk - SUONANO: 5/7 Gradara (PU) Teatro 6/7 Bologna Cortile Cinema Lumiere 7/7 Napoli Neapolis festival- INFO: LOCUSTA (Enrico Amendolia - Luca Del Muratore) - Via Marconi 36 - 56121 PISA - 050/20255 - 339/2279147 - 339/2984464 - www.locusta.net













































































































































































