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14/12/2005 13:23 - BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
LOTH LORIEN Supporter
Giovedì 10 Aprile
Il grande ritorno ...
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO LOTH LORIEN Supporter Giovedì 10 Aprile Il grande ritorno del famoso gruppo storico degli anni '70, punta di diamante del rock progressivo italiano ed internazionale. Attraverso indimenticabili e fondamentali album come "Banco del Mutuo Soccorso" (a forma di salvadanaio), "Darwin" e "Io sono nato libero", meglio di tutti sono riusciti a fondere le componenti essenziali del progressive: rock, classica e jazz. Gruppo di ammirevole integrità morale artistica ha rieditato i primi 2 dischi risuonandoli completamente di nuovo in studio. Per la prima volta il Banco propone dal vivo la propria musica in un inedito ed essenziale concerto acustico con Vittorio Nocenzi (pianoforte), Rodolfo Maltese (chitarra) e Francesco Di Giacomo (voce). Pochi giorni dopo il concerto di Recanati voleranno in Giappone per incidere un disco. Il concerto sarà aperto dai Loth Lorien, sestetto recanatese formatosi nel 1991. Suonano rock progressivo nuovo. Vincitori nel '95 delle Selezioni Regionali di Arezzo Wave, nel '96 hanno suonato, come unico gruppo marchigiano, agli Aperitivi Pomeridiani Del Premio Città di Recanati, organizzati da Musica di Repubblica. Reduci da una rassegna internazionale di "Progressive" a Como, si apprestano ad incidere il loro primo cd, dal titolo "Il Sale Sulla Coda", per la Pick Up Records.
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14/12/2005 13:23 - BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
Nel 1969 con la denominazione BANCO DEL ...
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO Nel 1969 con la denominazione BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, per volere di Vittorio Nocenzi; nasce uno dei gruppi chiave del rock progressive italiano. La prima formazione del Banco del Mutuo Soccorso vedeva i fratelli Vittorio e Gianni Nocenzi alle tastiere, Marcello Todaro alla chitarra, Pierluigi Calderoni alla batteria, Renato d'Angelo al basso e l'imponente Francesco Di Giacomo, la voce più particolare del panorama pop nazionale. Nel 1972, dopo varie apparizioni come band supporter per Rory Gallagher, Colosseum e Curved Air, il Banco del Mutuo Soccorso pubblica il primo omonimo album. Il disco arriva subito in testa alle classifiche pop italiane; segue poco tempo dopo la pubblicazione di DARWIN, che è tutt'ora considerato il miglior prodotto del Banco. Nel 1973 esce IO SONO NATO LIBERO e avviene il passaggio di consegne tra Marcello Todaro e l'eclettico Rodolfo Maltese. Nel 1975 il Banco del Mutuo Soccorso pubblica per la Manticore (etichetta degli Emerson Lake & Palmer) un album in lingua inglese destinato al pubblico d'oltremanica. Sempre nel'75 il Banco del Mutuo Soccorso viene presentato alla stampa con un concerto al Teatro Malibran di Venezia. Nel 1976 parte la prima tournèe europea e vengono pubblicati la colonna sonora del film GAROFANO ROSSO e COME IN UN ULTIMA CENA. Negli spettacoli incentrati su questo disco accanto al gruppo si esibivano sul palco i Danzatori Scalzi; segno del crescente interesse del Banco verso una forma complessa di teatro-musica-danza. Nel 1978 il Banco del Mutuo Soccorso pubblica DI TERRA, ambizioso incontro tra il rock elettronico e l'orchestra sinfonica di Santa Cecilia. L'opera viene messa in scena a Milano, Verona e Roma; premiata al Festival di Berlino come musica da balletto, per le coreografie di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico. Nel 1979 esce CANTO DI PRIMAVERA ed entra nel gruppo il bassista Gianni Colaiacono al posto di Renato D'Angelo; lo stesso Colaiacono verrà sostituito nel 1985 dallo statunitense Gabriel Amato. Nel 1980 il Banco realizza CAPOLINEA, un album dal vivo, registrato nel famoso locale jazz milanese. Qualche mese dopo esce URGENTISSIMO che contiene brani ammicanti (Paolo Pa, Moby Dick) ed indica la svolta verso una forma musicale più sobriamente pop, poi sviluppata nei lavori portati avanti tra il 1981 e il 1985. Dalla metà degli anni Ottanta il Banco osserva un lungo silenzio discografico. Durante questo periodo il gruppo intraprende un lavoro più complesso: dalla composizione di colonne sonore, alle esperienze soliste, fino alla creazione di una vera e propria Banco Factory. Inaugura a Genzano (appena fuori Roma) un "laboratorio aperto" consistente in uno studio di registrazione, una serie di aule e un teatro nel quale trovano spazio giovani formazioni che possono fare sperimentazione, sotto l'egida e la tutela di Nocenzi & C. Il Banco lascia un segno indelebile nella storia del pop italiano degli ultimi venti anni. Nel periodo più fertile il Banco ha saputo individuare una via italiana al progressive pop riuscendo molto bene nella combinazione tra ironia e pathos romantico, suggestioni neo-classiche e slanci rock. Il Banco del Mutuo Soccorso si può definire il più importante gruppo rock progressive italiano, ed è l'unica band nata nei mitici anni Settanta, che non si è mai sciolta. Per il 1997, parallelamente alla tournèe con la formazione al completo, la band ha tenuto anche una serie di concerti in versione acustica: una chiave di lettura completamente nuova ed originale per l'interpretazione del rock progressivo, dove lo straordinario talento di Vittorio Nocenzi (pianoforte), Rodolfo Maltese (chitarra) e Francesco Di Giacomo (voce) crea uno splendido caleidoscopio di emozioni, sempre nuove e coinvolgenti. Il Banco del Mutuo Soccorso è composto da: VITTORIO NOCENZI (il pianoforte), RODOLFO MALTESE (la chitarra), FRANCESCO DI GIACOMO (la voce).
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14/12/2005 13:23 - BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
Dal “Banco del Mutuo Soccorso” dei primi ...
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO Dal “Banco del Mutuo Soccorso” dei primi anni ’70, al “Banco” di oggi c’è l’avventura di un gruppo storico del “pop progressivo” italiano e l’evoluzione di musicisti che hanno sempre cercato la grande qualità strumentale. “Darwin” (1972) e “Io sono nato libero” (1973) erano album di tale valore che Greg Lake, il bassista di EL&P, produsse con la sua etichetta “Banco” (1975). Poi ci fu la tournée con i Gentle Giant, “Canto di Primavera” (1979), “Urgentissimo” (1980) e la nuova attenzione alla canzone che porta il gruppo a Sanremo (1985). Dal 1997, con “Nudo”, il Banco fa ancora una scelta attuale, alla riscoperta dei suoni originari, nella corrente dell’ultimo movimento acustico.
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14/12/2005 13:23 - BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
All'inizio degli anni '90 il gruppo si ...
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO All'inizio degli anni '90 il gruppo si riappropria dell'antica sigla Banco del Mutuo Soccorso, ma non è l'unica novità. In concerto vengono ripresi i brani del primissimo periodo e si torna ad eseguirli con gli arrangiamenti originali. E' un grande momento per i sostenitori di vecchia data della band, di lì a poco viene infatti pubblicato un cofanetto a forma di salvadanaio intitolato "Da qui messere si domina la valle" (1991) che contiene nuove incisioni dei brani dei primi due album. Un ritorno all'antico che genera nuovo entusiasmo nella band, come nei suoi fan e che dimostra quanto ancora siano attuali brani come quelli contenuti in "Banco del Mutuo Soccorso" e "Darwin". Non c'era modo migliore per aprire gli anni '90. Alla fine del 1994 esce un nuovo lavoro del Banco, il primo in quasi dieci anni ad essere pubblicato a nome del gruppo. "Il 13" (1994) è un album che si mantiene in equilibrio tra passato e presente, in cui è presente un chiaro riferimento alla tradizione del gruppo come pure all'esigenza di una maggiore comunicativa. E' impossibile comunque non provare un brivido lungo la schiena all'ascolto di "Bisbigli", brano per solo piano quasi sussurrato da Vittorio Nocenzi, o nella trascinante "Emiliano". Altri momenti splendidi dell'album sono "Guardami le spalle", "Bambino", "Rimani fuori" e "Tirami una rete". Gli anni '90 sono anche stati caratterizzati da un ritorno massiccio alle performance live del gruppo che hanno toccato non solo l'Italia ma anche il Giappone, il Messico, l'Argentina... In questi anni nasce anche l'esperimento "Acustico", la voglia cioè di presentare i brani storici, e non solo, nella loro veste più vera, più comunicativa, ricercando le sensazioni provate nel momento di comporli. A questo esperimento partecipano i tre membri storici del Banco Vittorio Nocenzi, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese più il giovane Filippo Marcheggiani in qualità di secondo chitarrista,ed Alessandro Papotto clarinetto. Il pubblico sembra gradire l'alternanza tra versioni acustiche ed "elettriche" tanto che da uno dei concerti di maggior successo in Giappone (On Air West, il 25 e 26 Maggio 1997) viene tratto un nuovo album, intitolato "Nudo" (1997). L'album, un doppio CD che per volere della band viene commercializzato al prezzo di un singolo, consiste di un estratto di quel mitico concerto dove la potenza sonora ed espressiva della band risaltano in modo inequivocabile, e della registrazione in studio dei brani 'Unplugged' in versione acustica. E "dulcis in fundo", viene inciso un brano nuovo di zecca, Nudo, che ripresenta la freschezza compositiva sia musicale che lirica dei tempi migliori. Il brano, di lunga durata in tre movimenti, rappresenta la nuova vena che accompagnerà la band nel nuovo millennio.
































































