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14/12/2005 13:23 - OXES Oxes
Alcuni motivi per amare alla follia gli Oxes: hanno ...
OXES Oxes Alcuni motivi per amare alla follia gli Oxes: hanno scelto per sé nomi dementi (New York City, Dr. Windsor Castle, Prison): suonano con grande maestria un math rock che indugia spesso nella forma libera e che ancora è in grado di offrire spunti al genere; si annunciano infine come il migliore live show degli ultimi anni. Chi apprezza band come Lustre King e`Sweep the Leg Johnny non potrà fare altro che fremere per l'impressionante guida di "Panda Strong", che contiene impercettibili preziosismi ritmici e staffilate rumorose ormai poso praticate. All'inizio del prossimo anno gli Oxes si affacceranno probabilmente in Italia, così che si potrà saggiarè la loro consistenza dal vivo.
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14/12/2005 13:23 - OXES Oxes
Noise hard math rock è la definizione entro cui ...
OXES Oxes Noise hard math rock è la definizione entro cui convogliare il sound di questi tre pazzi (Dr. Windsor Castle, Prison e New York City) provenienti da Baltimora e che esordiscono sulla lunga distanza con un disco che riesce a impregnare il nostro DNA sin dall’iniziale ‘Dear Spirit I’m In France’. Brani strumentali, frutto di due chitarre e una batteria e che vi passeranno sopra lisciandovi per bene il pelo. Un po’ immischiati con il giro di Chicago, un po’ seventies hard rock, un po’ Don Caballero, un po’ Sweep The Leg Johnny (senza però alcuna patina progressive) e un po’ free, non sono semplici replicanti, ma abili costruttori di un sound pesante, che non conosce cali di tensione, sprigiona energia a iosa e poggia su strutture sonore che non crolleranno mai. Fenomenali!
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14/12/2005 13:23 - OXES Oxes
Prison, Dr. Windsor Castle, New York City (questi, gli ...
OXES Oxes Prison, Dr. Windsor Castle, New York City (questi, gli strambi nomi scelti dai tre componenti degli Oxes) nel realizzare il loro primo album svelano tutta la loro passione per gruppi come Shellac e Don Caballero, spesso etichettati come "post rock". E di tale genere si può parlare anche a proposito di questo trio, nel quale si fronteggiano due chitarre taglienti e una batteria instancabile nel seguire le repentine variazioni che si susseguono, a più riprese, nei sette capitoli - difficile parlare di canzoni in senso stretto tutti strumentali, di questo lavoro. Estremi e schizofrenici, solo per chi ama le emozioni forti. New wave e hardcore sono invece le influenze che si avvertono, sin dal primo ascolto, nella musica dei Camera Oscura, i quali pur dimostrando una certa dose di talento, non riescono a convincere pienamente l'ascoltatore.
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14/12/2005 13:23 - OXES “Oxes” Monitor Records
Si e’ fatto e si fa tuttora ...
OXES “Oxes” Monitor Records Si e’ fatto e si fa tuttora un gran parlare degli Oxes, uno dei numerosi trii strumentali partoriti dalla genia post Louisville/Chicago che tenta di trovare strade non scontate all’approccio strumentale al rock. Questo loro album omonimo si muove in territori vicini a quelli percorsi da band del post punk americano quali Saccarine Trust e Blind Idiot God, bands che mescolavano hardcore, heavy metal destrutturato e new wave spogliando ogni componente di questi generi di ogni orpello e restituendone la vivida energia attraverso il rigore espresso in fase di esecuzione. Gli Oxes triturano l’hard rock dei primi anni ottanta dentro strutture complesse e dinamiche, senza perdere in energia e impatto. I riff si inseguono con frenesia e precisione tenendo sempre alta la tensione delle composizioni. Le ritmiche sono a tratti schizofreniche e a tratti martellanti (alcuni passaggi ricordano i primi Don Caballero), le trame chitarristiche colpiscono duro e poi sfuggono seguendo coordinate imprevedibili. A tratti pero’ le soluzioni scelte perdono in smalto e freschezza e l’ascolto di questo album diventa una faccenda un po’ tediosa. Soprattutto quando la tensione scende e le ritmiche rallentano sopraggiunge la sensazione che il sound della band sia povero di sbocchi. Altra cosa devono essere i loro live shows che sembrano essere dei veri baccanali nei quali il pubblico e la band si mescolano, stemperando cosi’ l’oppressivita’ di certe soluzioni sonore. Se la band riuscira’ a trasferire l’atmosfera dei suoi live shows anche su disco allora davvero ne vedremo delle belle. Per il momento gli Oxes riamangono nel novero delle piacevoli sorprese in attesa di conferma. Aspettiamo il loro tour allora, sicuri che gli Oxes non ci deluderanno (almeno dal vivo).
















































































































































































































































