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14/12/2005 13:23 - NURSE WITH WOUND Alice The Goon
Uscito in vinile, 500 copie, ...
NURSE WITH WOUND Alice The Goon Uscito in vinile, 500 copie, in occasione del Musiques Ultimes di Nevers del '95, e solo lì disponibile per un paio di giorni "Alice The Goon" la ristampa in Cd ha un pezzo senza titolo, impalpabile e sorvolabile, in più, quella in vinile ha una etched side di futurista belleza, propone due brani di alto valore (I Don't Want To Have) Easy Listening Nightmares che si contraddice eloquentemente, essendo un godibile frangente di easy mobilitante, e Prelude The Alice The Goon, dalle turbolenze avanguardiste alla "Spiral Insana". Nel contempo, dura catturare la nuova collaborazione di Stapleton con Aranos, 500 copie in Cd, con copertina handmade, titolata "Santoor Lena Bicycle", realizata per una esposizione al Town Hall Studio di Galway.
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14/12/2005 13:23 - CURRENT 93-NURSE WITH WOUND Music For The Horse Hospital/Salt - ...
CURRENT 93-NURSE WITH WOUND Music For The Horse Hospital/Salt - Sounds From The Horse Hospital NURSE WITH WOUND Man With The Woman Face Colpevolmente ignorati dalla stampa musicale (è noto, gli artisti da culto sono raramente apprezzati da vivi!), David Tibet e Steven Stapleton continuano a produrre, con la "famiglia" di collaboratori che ruotano attorno alle loro piccole label personali, lavori di uno spessore letterario, emotivo e visionario che nulla hanno in comune con l'usuale paccottiglia industrial-esoterica. Seppur stretti collaboratori da decenni, i nomi dei loro progetti hanno spartito per la prima volta una copertina solo lo scorso anno per il drammatico Bright Yellow Moon, ispirato da una quasi fatale esperienza ospedaliera di Tibet. Le sigle sono ora di nuovo riunite nel doppio split CD edito in occasione di una mostra londinese degli elaborati collage patafisicopsichedelici di Stapleton e dei lirici e variopinti pastelli dell'amico: 40' di struggente, spirituale camerismo gotico per piano, archi e armonium (?) è l'ultraromantica suite strumentale approntata da Tibet assieme a Maja Elliott, Joolie Wood e Julia Kent, mentre Steven col fido Colin Potter contribuisce un'ora di ipnotica sonorizzazione, placido ondeggiare di marosi elettronici in progressioni circolari di gusto krautcosmico (una passione risaputa dell'artista). A bilanciare la monoliticità di questa maratona, c'è fresco di stampa anche un album in cui i due rivisitano l'intero campionario di beffarde sonorità dada-rumoriste, cigolii e singulti, collage rock'n'radio e sabba tribali tipici dei NWW, come una sintesi dell'eccentrico linguaggio stapletoniano in nitida versione hi-fi. Un altro esempio di surreale, sopraffina arte sonico-grafica, per cui faranno follie i collezionisti di domani.































































































