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14/12/2005 13:23 - GLUECIFER
Per la verità i Gluecifer non sono svedesi, ma norvegesi. ...
GLUECIFER Per la verità i Gluecifer non sono svedesi, ma norvegesi. Non che la cosa faccia differenza, perché suonano in una maniera divina. Le loro composizioni bruciano dello stesso fuoco di Raw Power, ma non disdegnano qualche riff d'annata hard rock, per lo più di provenienza detroitiana (i fans riconosceranno lo stile di 'madman' Nugent in Get The Horn!). Questo secondo lavoro, che segue l'eccellente Riding The Tiger dell'anno scorso, è più curato nel songwriting, più penetrante come intensità e meglio registrato. Un dovere assoluto per quanti di voi sanno chi sono gli Union Carbide Production e pensano che Search And Destroy e Gimmie Danger siano tra le più belle canzoni mai scritte da un gruppo rock.
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14/12/2005 13:23 - Gluecifer
Si conferma il momento magico del rock scandinavo più estremo ...
Gluecifer Si conferma il momento magico del rock scandinavo più estremo e legato al punk: quindi più rock'n'roll, più sporco e più veloce. Gluecifer sono norvegesi, in attività da quattro anni e spesso associati alla scena emersa nella Svezia degli Hellacopters, con i quali sono stati spesso in tour. In effetti ci sono molti punti di contatto tra le due band, ma con questo secondo album i Gluecifer superano l'impatto sonoro dei loro compagni di etichetta. Meglio del loro stesso esordio e di molte della produzioni contemporanee, Soaring.... centra il bersaglio della potenza e dell'immediatezza, tra influenze Stooges ed il fantasma di Ted Nugent.
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14/12/2005 13:23 - GLUECIFER Tender Is The Savage
Quando esordirono, dalla lontana Oslo, circa ...
GLUECIFER Tender Is The Savage Quando esordirono, dalla lontana Oslo, circa quattro anni fa, capimmo subito di trovarci di fronte a un piccolo fenomeno. I Gluecifer avevano tutto: il sound, le canzoni, il look, ma, soprattutto, lo spirito giusto, quello che sa accendere dal nulla la pura elettricità rock and roll. Mancava una sola cosa e abbiamo dovuto aspettare altri due CD per trovarla: un produttore che sapesse mettere tutte le componenti al posto giusto e trasformasse finalmente il gruppo nell'autentica macchina da guerra che è diventato oggi. Grazie anche a un'indubbia maturazione sul piano compositivo da parte dei cinque norvegesi, Daniel Rey, mitico engeneer e produttore newyorchese con all'attivo prestigiose collaborazioni con Ramones, White Zombie e Misfits, è l'uomo che ha saputo far compiere al gruppo il passo decisivo. Tanto per capirci: quel leggero sentore di monotonia che traspariva dai precedenti album dei Gluecifer, qui scompare come per incanto, e il disco si ascolta tutto filato dall'inizio alla fine. La 'rovina' inizia con un brano del calibro di "I Got A War", in cui il cantante Biff Malibu sembra aver imparato (o gli hanno insegnato...) a dipendere meno da un'identico e un po' monocorde stile stoogesiano, per lasciarsi andare ad improvvisazioni vocali che ricordano da vicino quelle fuori di testa di Ian Svenonius dei Make Up: pura esplosione fisica di derivazione nera. E termina sulle struggenti note di "Exit at Gate Zero" una 'quasi' ballata rock and roll, impregnata di pura urbanità tossica anni settanta. "Tender is The Savage" è il primo grande album di rock and roll dell'anno; oltre che, purtroppo, l'ennesima occasione persa dalla stampa di regime. In Inghilterra, testate storiche alla patetica e tardiva ricerca del rock 'perduto', come NME, hanno fatto copertine agli AC/DC, in coincidenza con il loro album più brutto, senza sapere, ahi loro, che i veri AC/DC abitano a Oslo...
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14/12/2005 13:23 - GLUECIFER Tender Is The Savage
L'album dei Gluecifer è un'odissea attraverso ...
GLUECIFER Tender Is The Savage L'album dei Gluecifer è un'odissea attraverso le acque del rock'n'roll classico. La band con questo ha compiuto lo sforzo più valido finora, è un album energico impacchettato con alta qualità di musica rock hard. Viene rilasciato presto nel set mondiale, le aspettative sono alte per tutti quelli che lavorano a questo disco. LA BAND: Il gruppo è stato fondato nel 1994 circa e comprende 5 ragazzi tra i 25 e i 30 anni. La band vive a Oslo in Norvegia. Hanno cominciato come crudo punkrock guppo e hanno tenuta quest'attitudine in tutta la loro carriera. Oggi il gruppo è salutato come una delle punte di fuoco di quella che è chiamata l'esplosione scandinava del rock. Questo moniker si riferisce al fatto che la Scandinavia ha offerto un pezzo di sound fresco con band rock durante lo scorso anno. I gruppi che suonano alto ottano di versione rock, che per molte persone ha portato divertimento negli affari e nella realtà Norvegese e Svedese sulla scena della musica mondiale. Un innumerevole insieme di show incrociati e una ricerca di rendere più forte il rock, i cinque ragazzi continuano a stupire i loro fans e l'audience facendo massicci concerti live e un flusso di liberazioni incluse un'insieme di 7 pollici che i collezionisti del mondo hanno considerato un tesoro. IL DISCO: "tender is the savage" è stato registrato nel 1999 in Svezia nello studio TAMBOURINE a Malmo. Il mixaggio è stato fatto nello SPA STUDIO a New York. La produzione del disco è avvenuta sotto la supervisione del produttore Daniel Ray, un produttore americano che ha mixato l'album. Ray ha lavorato con gruppi come i MISFITS e i WHITE ZOMBIE. Lavora a New York il posto dove ha prodotto la musica rock in posti come CBGB e KANSAS CITY di Max negli anni '70. L'album presenta brani più o meno lunghi come "chewin' fingers". Il gruppo ha scritto un insieme di canzoni per il disco e quella canzone che è stata scelta per apparire sul disco come simbolo di ciò che la band ha fatto finora. Tutti gli altri pezzi sono stati scritti dalla band insieme. Come simbolo del loro tour i Gluecifer porteranno "Tender is the Savage" in tutti gli angoli del mondo.
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14/12/2005 13:23 - HELLACOPTERS/GLUECIFER
Respect The Rock USA
La campagna d'attacco primaverile della Man's Ruin ...
HELLACOPTERS/GLUECIFER Respect The Rock USA La campagna d'attacco primaverile della Man's Ruin tocca il sua apice con la pubblicazione di uno split CD contenente cinque brani, ciascuno della diabolica coppia nordica Hellacopters/Gluecifer. Tutti e dieci i brani vengono presentati come 'absolute unreleased', ma il completista sa bene, ad esempio, che "Her Strut" degli Hellacopters e "Shitty City" dei Gluecifer sono già comparsi come retri di recenti CD single. Comunque, l'occasione è buona per ascoltarci tutte di fila eccitanti versioni di "American Ruse" (MC5) e "Workin For The MCA" (Lynyrd Skynyrd) fatte dagli Hellacopters o prime stesure di pura nitroglicerina rock'n'roll come "No God Damn Phones" dei Gluecifer. Che altro aggiungere, dischi del genere si recensiscono da soli.
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14/12/2005 13:23 - GLUECIFER Basement Apes
Mentre nei "centri storici" rock d'Inghilterra e degli ...
GLUECIFER Basement Apes Mentre nei "centri storici" rock d'Inghilterra e degli States imperversano troppo spesso trends prefabbricati, la Scandinavia è da tempo culla della rinascita rock'n'roll nello spirito proto-punk di fine sixties, quando i gruppi americani (Stooges, MC 5, Flamin' Groovies) raccoglievano con impeto selvaggio l'eredità della british invesion. Se in Svezia gli Hellacopters costituiscono la formazione trainante dei movimento, fra i fiordi norvegesi Gluecifer sono sovrani indiscussi del punk'n'roll. Fondati ad Oslo nel 1994, hanno alle spalle una consistente attività discografica, inaugurata da un singolo a tiratura limitata, "God's Chosen Dealer" e dal mini-LP "Dick Disguised As Pussy" (1996), quando nell'originale line-up figuravano solo due membri attuali, il vocalist Biff Malibu ed il chitarrista Captain Poon. A regolare scadenza annuale giungevano dal '97 al '99 i tre albums per la White Jazz, "Riding The Tiger", "Soaring With Eagles At Night To Rise With The Pigs In The Morning" e "Tender Is The Savage" quest'ultimo prodotto da Daniel Rey, già all'opera con Ramones e Masters Of Reality. In Svezia e Norvegia, nuovo paradiso rock'n'roll alle porte del Polo Nord, i Gluecifer sono oggi un gruppo major (Epic/Sony), mentre nel resto del mondo concorrono per la ricca scuderia SPV... Il quarto album "Basement Apes", scandisce con immutato vigore il cambio di label, aggiungendo anche un tocco d'eleganza, come è successo agli Hellacopters di "High Visibility". Nessuna celebrità in sede di produzione, gestita dalla band con un altro rocker norvegese, Kare Vestreheim dei Lokomotiv, ma alcuni efficaci ospiti, fra i quali il tastierista Martin Hederos del gruppo Soundtrack Of Our Lives, protagonista di soluzioni d'effetto: pregevole l'arrangiamento di synth e persino di mellotron (!) in "Littie Man", brano di suggestiva atmosfera notturna, che rammenta l'Iggy Pop di "The Passenger". Ciò non significa che il quintetto abbia perso il suo sacro furore rock'n'roll: "Brutus" ed il singolo "Easy Living" sono ritmicamente serrate e davvero irresistibili; altrettanto contagiose le ballate elettriche "Round And Round" e "It Won't Be", mentre il gran finale di "I Saw The Stones Move" riecheggia gloriosamente l'aureo classic rock di "Who's Next"! Si può restare impassibili all'ascolto di "Basement Apes"?s






















































































































