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14/12/2005 13:23 - Con cadenza più o meno triennale, tornano i Massive Attack: ...
Con cadenza più o meno triennale, tornano i Massive Attack: la flemma e la parsimonia di Daddy G, 3D e Mushroom sembra quasi ostentata, in anni di frenetica creatività che più di una volta sarebbe il caso di chiamare semplice stakanovismo operaista. Il fatto è che un po' tutta la scena di Bristol sembra indifferente al turbinio di generi e definizioni che sono fioriti a margine della musica: isolandoli dal contesto, i suoi protagonisti appaiono quasi artisti vecchia maniera, fedeli ad uno stile lungamente meditato, intenti a raffinare col tempo le proprie idee. I Massive Attack poi, perchè dovrebbero affannarsi quando a distanza di tanti anni "Blue Lines" e "Protection" sono ancora così limpidi e vitali di fronte a tanti capolavori annunciati? All'ascolto di "Mezzanine" scopriremo che non mancano quei suoni sinistri, quelle progressioni tumultuose che proprio i Massive Attack hanno contribuito ad inventare: accanto a "Risingson", il singolo della scorsa estate, c'è "Angel" e la preghiera di Horace Andy, c'è "Dissolved Girl" in cui le chitarre graffiano la voce di Sarah Jay, ci sono i sussurri di "Inertia Creeps" e "Black Milk". A fronte, il talento di Elisabeth Fraser dissemina petali di passione in "Teardrop" (il nuovo singolo), "Man Next Door", la title track e "Group Four": tutto secondo un copione collaudato. Allora, perché una volta di più la grandezza dei Massive Attack è cosi disarmante? Perchè si fonda sulla qualità più semplice, la bellezza interiore. Daddy G, 3D e Mushroom scrivono melodie che poi diventano canzoni, aggiungendo e togliendo col bilancino dell'artista note e volumi, voci e strumenti: molto semplicemente, tutto l'armamentario di studio è niente al cospetto della nuda e fragile ispirazione, anche la constatazione di un rinnovato uso della chitarra è un semplice rilievo statistico. La forza evocativa che sta in un pugno di note rende le canzoni di "Mezzanine" capaci di vivere di vita propria, anche una volta allontanate dalle altre; "Mezzanine" non si cura dei desideri della moda, è solo un album di canzoni, ma molte di esse non le dimenticherete mai.
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14/12/2005 13:23 - MASSIVE ATTACK Angel (Virgin)
La miglior traccia dell'album viene qui rimissata ...
MASSIVE ATTACK Angel (Virgin) La miglior traccia dell'album viene qui rimissata da Mad Professor (oramai di casa dai tre Bristoliani) e dai Blur. (Ohibò!).
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14/12/2005 13:23 - Massive Attack - Karmacoma
Un brano di tale qualità che già ...
Massive Attack - Karmacoma Un brano di tale qualità che già è apparso su due album e come singolo negli ultimi sei mesi: sempre in versioni radicalmente diverse. È Karmacoma, terzo singolo dall'album Protection dei Massive Attack. In forma del tutto differente è stato pubblicato anche con il titolo di Overcome da parte di Tricky. Ora è stato di nuovo rielaborato da personaggi di grande statura. I Portishead hanno operato una completa ristrutturazione del pezzo, arricchendola di passaggi live di chitarra con una impostazione definita quale "rivisitazione di Hendrix". "The Napoli Trip" è un'altra versione rivoluzionaria frutto della collaborazione con i rapper partenopei Almamegretta: il loro cantante, Raiss, aggiunge suggestivi vocalizzi d'intonazione mediterranea, inserendo una versione italiana dell'intermezzo rap. Il mix "Unkle Situation" è opera di James Lavelle; altre due interpretazioni sono state realizzate dal Mad Professor in vena adeguatamente folle (una delle due appare su No Protection, versione dub dell'album dei Massive Attack). Anche Daydreaming è stato remixato, con la garanzia della firma Blacksmith.
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14/12/2005 13:23 - MASSIVE ATTACK
Mezzanine
(Virgin)
Ascoltare il terzo album dei Massive ...
MASSIVE ATTACK Mezzanine (Virgin) Ascoltare il terzo album dei Massive Attack è come tuffarsi in un'atmosfera intrisa di disagio ed inquietudine. Addolcita, a tratti, dalla stupenda voce di Elisabeth Fraser (Coucteau Twins) e di Horace Andy. Stupenda è Tear Drop, non a caso scelta come singolo e accompagnata da un video meraviglioso, in cui la Fraser esprime una vocalità straordinaria. 3D, Daddy G e Mushroom riescono di nuovo a sorprenderci con una storia confidenziale della musica, un curioso diario che si collega alla memoria e guarda al futuro. Alle proposte più o meno stravaganti dei Massive Attack hanno risposto nel tempo numerosi solisti, gruppi, "dui", alla ricerca di vocali, vocaboli, vocabolari. Hanno originato una vera e propria scuola, quella di Bristol, rimanendo, alla fine, gli unici, oscuri corrispondenti di preziose evocazioni. Il titolo del disco allude alla dissociazione spazio-temporale paragonabile a quella di "l'anno scorso a Marienbad" e ognuna delle dieci canzoni qui contenute è un ingranaggio misterioso e incantevole che si ascolta con avidità. La musica dei Massive Attack è ancor più brulla di quella condensata in Protection, il disco del 1994. Se lì si respirava una versione melanconica del soul di Blue Lines, Mezzanine è densamente orchestrato con (apparenti) chitarre suonate e batteria, e con samples che testimoniano la passione dei Massive per la wave minimale dei primi anni '80 (Wire in testa). Rinchiudetevi in una camera buia con questo disco stupendo e lasciatevi guidare da quell'intreccio inestricabile in base a cui le scelte dei Massive Attack finiscono sempre con l'essere delle "scelte" giuste. Dalla già citata Tear Drop, a Black Milk fino a Dissolved Girl, in cui la voce di Sara Jay ricorda l'ondulato vocalismo di Beth Gibbons. Come al solito Horace Andy è indiscutibile con la sua voce calda e inimitabile (Man Next Door). Anche Angel, brano d'apertura di Mezzanine sembra farina del sacco di Andy, a cui fa seguito il disorientante crescendo di Risingson, che avevamo già avuto modo di apprezzare nel singolo uscito lo scorso anno. Ma la quintessenza di Mezzanine risiede in Inertia Creeps (l'inerzia cresce lentamente/ striscia/ cresce lentamente) in cui si raggrumano fantastiche fantasie. E' la cifra stilistica dei Massive Attack. Mezzanine è un bisogno di esplorare l'universo della metafisica e di dare forma alle suggestioni che esso suggerisce. [Francesco Battisti]
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14/12/2005 13:23 - Massive Attack - Mezzanine - (Virgin) - cd
Robert Del Naja, ...
Massive Attack - Mezzanine - (Virgin) - cd Robert Del Naja, Grant Marshal e Andrew Vowles collettivo meglio cosciuto sotto la denominazione Massive Attack tornano dopo ben quasi quattro anni dal precedente "Protection"e dieci anni di attivita' con un nuovo attesissimo album dall'enigmatico nome Mezzanine, un'altro importante tassello per il loro consolidamento verso il mainstream . Se in "Blue Lines" la distillazione dell'hip hop abbinato al soul, al reggae ecc., ne facevano un vero punto di riferimento per tutta l'evoluzione musicale dall'88 in poi, ed il seguente "Protection" un'altro scuarcio profondamente evolutivo; in questo terzo lavoro assistiamo ancora ad un'altro sorprendente passo avanti nella loro sensibilita' progettuale. Arricchito da un prezioso cast vocale di ospiti quali: Elizabeth Frazer, Sara Jay ed il ( si fa per dire) solito Horace Andy piu' un nutrito ensamble di musicisti "Mezzanine" é senz'altro il piu' gotico dei lavori prodotti dai nostri, con sorpredenti giunzioni chitarristiche tipicamente rock. Gia', la chiave dell' ennesimo processo evolutivo della formazione, sta propio in questa parola il rock, quello piu' lisergico e celebrale, abbinato alle costruzioni bassotiche e minimali del dub combinati alle usuali strutture melodiche che hanno reso celebri le loro canzoni. Ed ecco allora le stupende "Angel" o la struggente preghiera "Tear Drop", interpretata in modo impareggiabile dalla Frazer o infine "Man Next Door" che anche grazie alla voce di Horace Andy rimuove malumori che credevamo sopiti; insomma un grande disco che nostante giochi con attitudini fortemente mainstream (quello piu' popolare), che riesce a mantenere una sfavillante vitalita' compositiva e tutto sommato un piacevole nutrimento per il nostro cuore.
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14/12/2005 13:23 -
MASSIVE ATTACK
Teardrop (Virgin)
Abitualti al ripescaggio e/o salvataggio di cantanti/e appena/appena ...
MASSIVE ATTACK Teardrop (Virgin) Abitualti al ripescaggio e/o salvataggio di cantanti/e appena/appena appannati (qualche nome? Horace Andy, Tracey Thorn) è ora la volta di Liz Frazer. Niente polemiche, per carità, ma necessità c'impone d'annotare il fatto che la voce dell'ex-Cocteau Twins, già canonizzata ed assimilata da oltre un decennio di ascolti vinilici e di spot televisivi, ben si insinua ( e da subito) nelle zone alte del nostro emisfero cerebrale. Il singolo (bellissimo,suvvia) ha due versioni, opera di Mad Professor e dei PrimalScream (quando si parotto di classe, un brano che copre da solo tutto lo spettro sonoro del drum'n'bass arrivando a scampoli funk. Immenso.la di affinità elettive...)
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14/12/2005 13:23 - MASSIVE ATTACK
"The Singles Box-Set" Virgin/CD (UK)
Come originale strenna per le ...
MASSIVE ATTACK "The Singles Box-Set" Virgin/CD (UK) Come originale strenna per le prossime feste i 3 Bristoliani han preparato un cofanetto che raccoglie tutti i loro (ovviamente) singoli, dall'"Unfinished Sympaty" del '91 al "Karmakoma" del '95 con, per corollario, tutti i remixes fatti. In più si parla d'un "packaging" sensitivo che in pratica mostra le immagini al solo tocco dello dita. UAO!



















































































































































































































































































































































































































































































