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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Poco più di cinquant'anni in tre, Verdena sono una meravigliosa ...
VERDENA Poco più di cinquant'anni in tre, Verdena sono una meravigliosa addizione di un compositore maud (stralunato cantautore con un gusto spiccato per il fragore della parola), di un pestifero batterista (ipercinetico e fantasioso) e una bassista (che con il suo headbanging scandisce il tempo). Risultato? Insieme colpiscono dritto allo stomaco con il loro "sonico" assalto frontale che porta alla mente il rock alternativo americano, la lezione del punk primordiale e una naturale propensione al pop in odore di beatles.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Poco più di cinquant'anni in tre (Alberto, chitarra ...
VERDENA Poco più di cinquant'anni in tre (Alberto, chitarra e voce, nato il 6 Ottobre 1978, Roberta, al basso, nata il 3 Maggio 1979, Luca, batteria, nato il 28 Agosto 1981), i Verdena sono una meravigliosa addizione di un compositore maudit (Alberto, stralunato cantautore che pensa rime con un'attitudine pop strabiliante, incollando termini con un gusto spiccato per il fragore della parola), di un pestifero batterista (Luca, ipercinetico come John Bonzo Bonham, fantasioso come un volo in caduta libera) e una bassista (Roberta), testa rotolante del gruppo che con il suo headbanging furioso scandisce il tempo delle esplosive implosioni melodiche del gruppo. Risultato? Insieme colpiscono dritto allo stomaco con il loro sonico assalto frontale che porta alla mente il rock alternativo americano oltre che quel sottile mal de vivre dei Marlene Kuntz, la lezione del punk primordiale e una naturale propensione al pop in odore di Beatles. I Verdena nascono nel lontano e gelido inverno del 1992 ad Albino, comune di circa 16.000 abitanti in provincia di Bergamo, quando i fratelli Alberto e Luca Ferrari decidono di far sloggiare galli e galline da un pollaio sotto casa e improvvisano una sala prove. Il nome del gruppo inizialmente era Verbena "con la B", che è una pianta dalla quale si estrae l'essenza. Ma nel 1997 si viene a conoscenza dell'esistenza di un gruppo omonimo americano, cosicchè il gruppo s'impegna a trovare un altro nome. Non riuscendoci, decide di tenere quel nome, cambiando una sola lettera a discapito del significato della parola. Solo in seguito il gruppo scoprirà che Verdena è un nome di donna, seppure assai poco comune. Alberto e Luca hanno uno zio che suona da sempre e che possiede anche una bella collezione di dischi; i due fratelli sono cresciuti a stretto contatto col rock: i Beatles, il punk dei Clash, Sex Pistols e Damned, il blues, Tom Waits. Di conseguenza per loro è stato naturale passare dalla musica ascoltata a quella eseguita. All'inizio fanno cover degli Stray Cats e in seguito dei Nirvana. Poi, un bel giorno, Verdena diventa un trio. E qui inizia l'esplorazione di diversi generi musicali e il cambio di parecchi bassisti. Nel 1996 il bassista Maurizio (copartecipe di un primissimo demo del gruppo - Frollsound), lascia il posto a Roberta Sammarelli, che a sua volta viene costretta in modo a dir poco animalesco a lasciare la sua vecchia band, i Porno Nuns. Con Roberta, il gruppo passa ai Melvins, agli Sham 69 di "Borstal Breakout" ed iniziano a scrivere anche pezzi propri, prima in inglese e poi in italiano. Nel Maggio del 1997 escono vincitori dal concorso nazionale di Medialogos per gruppi studenteschi emergenti, dopo aver passato una selezione di 250 band. Nell'estate 1997 registrano il secondo demotape (ora esaurito). Mentre il primo demotapes è venduto in poche copie, questo secondo demo arriva alle cinquecento copie. A Settembre del 97 incidono una track - Fiato adolescenziale - per Soniche Avventure (The Fridge in collaborazione con Rock FM). Poi inizia un anno di concerti a tappeto in tutto il nord Italia, specie nei dintorni di Milano (Container, Binario Zero, centro sociale Garibaldi, Leonka e Vittoria), Bergamo e Brescia, organizzati faticosamente dal gruppo stesso e dal manager (Gian Paolo Giabini). Riescono anche ad organizzare qualcosina fuori dalla Lombardia, qualche data in Liguria e Toscana...ma le cose non vanno bene: ad Empoli, per esempio, si ritrovano davanti solo due ragazzi che per di più stanno per tutto il tempo a sbaciucchiarsi...e se ne vanno via prima della fine del concerto! Ma il gruppo non si perde d'animo perché dalle loro parti i piccoli locali dove si esibiscono sono sempre pieni. I Verdena continuano a suonare in cantina e dal vivo mentre il loro manager invia demo a tutte le etichette tanto che ricevono varie offerte. Non accettano il primo contratto che gli viene offerto ma si prendono un po' di tempo per valutare le diverse offerte che gli vengono proposte: per loro la cosa importante non è tanto incidere un cd quanto farlo alle loro condizioni, senza avvilire la propria musica. La prospettiva della BlackOut (Universal) sembra quella più interessante e nel Settembre 1998 arrivano i primi contatti. Il tutto però tarda a concretizzarsi perché Luca Fantacone, il discografico che li contatta, vuole prima vederli "live" ma non riesce mai a farlo. Ma alla fine viene: il concerto è disastroso, con mille problemi d'impianto, nel quale si sentono le spie di palco. Ma il gruppo piace, soprattutto per la grinta, e qualche mese più tardi firmano il contratto. Ed è così che nel Marzo 1999 il gruppo entra allo studio Sonica di Firenze, senza pre-produzione, affiancato dal produttore Giorgio Canali (chitarrista dei C.S.I. e negli ultimi tempi anche solista): le registrazioni durano circa un mese. Ecco che cosa pensa il gruppo del produttore: "Oltre ad essere un professionista, Giorgio è anche molto creativo: è stato stimolante e divertente trovarci con lui ad inventare soluzioni strane, a sperimentare sulle posizioni dei microfoni e sull'uso dei vari strumenti. Il rapporto con lui ci ha senz'altro arricchiti, anche se non ci troviamo del tutto d'accordo sul risultato finale: nonostante le registrazioni interamente in analogico, ci sembra un po' troppo pulito e un po' troppo 'pesante', specie al confronto con il 'live'. Probabilmente è stata la nostra esperienza limitata a far sentire parecchio la mano di Giorgio, e forse è anche giusto così." Ma i Verdena sono comunque soddisfatti del disco: "Ne siamo sostanzialmente soddisfatti, specie considerando la nostra incapacità di allora su come gestire il lavoro in studio. E' solo che dal vivo siamo diversi, improvvisiamo parecchio e ci dilunghiamo sui brani cercando di privilegiare gli aspetti psichedelici. Ci teniamo che la dimensione 'live' offra qualcosa di più. Usciti dallo studio i Verdena ricominciano a suonare qua e là. Fanno da supporter in una data ai Marlene Kuntz, mentre a Giugno aprono la seconda giornata del Gods Of Metal, tra gli insulti dei metallari estremisti (prontamente e simpaticamente ricambiati dalla bassista) e apprezzamenti di chi il metal non lo vede come unica via. Sempre nei primi giorni di Giugno il gruppo registra il suo primo videoclip (regia di Francesco Fei), che dopo due settimane viene trasmesso da MTV e TMC2. Il 20 Giugno aprono l'ultima giornata dell'Heineken Jammin' Festival, accanto a nomi quali Hole, Placebo, Blur e Marilyn Manson, ricevendo grande apprezzamento da parte del pubblico presente. All'Heineken Festival di Imola, il gruppo, per la prima volta, tiene una conferenza stampa. E' una conferenza che rimarrà famosa in quanto i Verdena mandano a cagare il "critico musicale" meno sopportato nell'ambiente: Fegiz. "Era in assoluto la nostra prima conferenza stampa, oltretutto decisa all'ultimo momento, e lui ha aperto la serie di domande chiedendoci cosa ne pensassimo della scena Hip-hop italiana...ma d'altronde non c'aveva neppure visti suonare ...in realtà non l'abbiamo mandato a cagare: abbiamo solo detto tra di noi qualcosa tipo: "ma che cazzo di domanda è questa?". Parecchi giornalisti sono scoppiati a ridere, e l'episodio è stato poi, come dire?, "amplificato". Il 21 Giugno esce nei negozi VALVONAUTA EP, contenente due pezzi del disco, e due bonus-track. Nei primi giorni di Luglio invece i Verdena sono ospiti del Beach Bum Rock Festival, mentre dopo l'estate, il 4 Settembre, suonano all'Independent Day Festival, accanto a gruppi come Offspring e a un mito del punk come Joe Strummer. Il 24 Settembre 1999 esce VERDENA, l'album d'esordio del terzetto di Albino. L'album viene accolto molto favorevolmente dalla critica e dal pubblico. Il 18 Ottobre 1999, a Codroipo in provincia di Udine, inizia il tour promozionale del gruppo. Alcune date del tour fanno parte del progetto di MTV "brand: new tour" che è un tour itinerante con ingresso completamente gratuito nei migliori locali della penisola. Oltre ai Verdena, al progetto partecipano anche alcuni tra i migliori gruppi emergenti italiani: Scisma, Reggae National Tickets, Super B, Moltheni, La Sintesi. I Verdena instaurano un rapporto di amicizia con questi gruppi, soprattutto con Moltheni, Scisma e R. N. Tickets. Il tour, o meglio la prima parte, termina il 22 Dicembre 1999 a Trieste. In questi concerti il gruppo mette in risalto la propria grande vena psichedelica e la grande propensione all'improvvisazione. La canzone Eyeliner dura anche mezz'ora e viene impreziosita da accenni di canzoni dei Motorpsycho. Anche Bambina in Nero e Ultranoia vengono leggermente modificate. Il gruppo mostra tutte le sue enormi capacità proprio nei concerti. Il 20 Gennaio 2000 esce in tutti i negozi di dischi il secondo EP della band, VIBA. Registrato nei primi giorni di Ottobre del 1999, sui freddissimi monti bergamaschi nello studio New Motor Inside, l'EP contiene, oltre a Viba, altre tre canzoni: due inediti, Stenuo e Cretina (strumentale) e una cover dei Cream, Sunshine Of Your Love, canzone che spesso il gruppo esegue nei concerti. In Stenuo, Roberta, che ha studiato per otto anni pianoforte, suona il piano Rhodes. L'EP è prodotto dai Verdena e dal cantante e chitarrista degli Hogwash, la band italiana preferita dal gruppo. Il 22 Gennaio, all'interno della trasmissione 'Proxima' di Tmc2, viene trasmesso in anteprima il video di Viba. Il video è sempre diretto da Francesco Fei, regista molto stimato dalla band: le scene che vedono come protagonista una ragazza sono state girate il giorno di Capodanno a Londra, mentre la parte live è stata girata l'11 Gennaio in una cava in provincia di Milano. Detto in breve: questo era il disco che mancava. E anche i Verdena erano il gruppo che mancava. Un gruppo giovanissimo, originale, capace di fare musica con naturalezza e istinto arrivando dritto al cuore e, soprattutto, comunicando senza margini ambigui. Sorprende quasi, la compattezza della loro musica, la maturità di certe soluzioni sonore, la semplicità destabilizzante dei testi: ma non si esita neanche per un attimo a recepirne la frequenza, gli stati d’animo che prendono la forma delle loro canzoni. I Verdena sono un gruppo rock dirompente, come mette in mostra l’inizio dell’album con “Ovunque” e tanti altri episodi come “Dentro Sharon”, “Valvonauta”, capace di ballad strepitose (“Vera”) ma soprattutto di convincere su un terreno, quello del rock a metà strada tra la psichedelia e il grunge, che per un gruppo italiano che canta in italiano sembrerebbe alquanto ostico. E invece il miracolo si avvera e ascoltare i Verdena regala le stesse soddisfazioni che regala un disco ‘internazionale’, anzi, dà anche l’orgoglio di sentirsi parte di qualcosa di molto grosso. Ha a che fare con la purezza dell’arte, con il talento che nasce senza controllo e inspiegabilmente in alcune persone e in altre no (almeno quello stesso talento, che poi per il resto ognuno ha il suo): si rimane con la faccia di Salieri in “Amadeus” di Milos Forman, quando il maturo musicista guarda lo spartito scritto da quell’adolescente un po’ porcello e volgare, impegnato a correre dietro alle sottane di qualche cameriera, e capisce di trovarsi di fronte al Talento che non ha mai posseduto. E che non c’è una spiegazione al destino: si nasce primi e si nasce secondi. Con i Verdena è un po’ così: a incontrarli al Jammin’ Festival di Imola sembravano riluttanti, spauriti, incerti e un po’ strafottenti. Però vederli sul palco era già un’altra cosa. E su disco è ancora diverso: “Verdena” è un debutto con i fiocchi, e speriamo che se ne parlerà per un bel po’. Qualche critico dice che Alberto, Luca e Roberta (i Verdena) assomigliano un po’ troppo ai Nirvana, loro (sempre i Verdena) fanno il nome dei Motorpsycho. Di una cosa siamo sicuri: se Cobain li potesse ascoltare, sorriderebbe soddisfatto. Verdena – “Verdena” Una potente iniezione di antibiotici per il gracile e sopravvalutato rock italiano. Verdena è un trio guitar rock proveniente da Bergamo, nutritosi a flebo di Nirvana e Motorpsycho. E ultimamente, mi hanno detto, anche Mogwai. Ma soprattutto l'influenza dei primi due di sente in questo album di debutto, sospeso tra noise psichedelia e pop, mentre la connessione con i Mogwai è esplicitata, per ora ancora in forma embrionale, in un brano come Caramelpop. Pensandoci più approfonditamente, definirei la musica dei Verdena emo-grunge. Crudi e pastosi negli excursus chitarristici, i Verdena sono infatti impareggiabili nel saper inventare ammalianti melodie. A cominciare dal loro piccolo hit Valvonauta. Sebbene le mie personali preferenze vadano a canzoni come L'infinita Gioia di HB e Dentro Sharon, che sanno far esplodere elettricità e distorsione come solo i Motorpsycho al massimo della loro potenza. Per non parlare poi della splendida Zoe, dura e abrasiva ballata che si incattivisce ulteriormente nella parte centrale, fino a sfiorare il metal. Una cura maggiore per i testi e saranno vicino alla perfezione.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Poco più di cinquant'anni in tre (Alberto, chitarra ...
VERDENA Poco più di cinquant'anni in tre (Alberto, chitarra e voce, nato il 6 Ottobre 1978, Roberta, al basso, nata il 3 Maggio 1979, Luca, batteria, nato il 28 Agosto 1981), i Verdena sono una meravigliosa addizione di un compositore maudit (Alberto, stralunato cantautore che pensa rime con un'attitudine pop strabiliante, incollando termini con un gusto spiccato per il fragore della parola), di un pestifero batterista (Luca, ipercinetico come John Bonzo Bonham, fantasioso come un volo in caduta libera) e una bassista (Roberta), testa rotolante del gruppo che con il suo headbanging furioso scandisce il tempo delle esplosive implosioni melodiche del gruppo. Risultato? Insieme colpiscono dritto allo stomaco con il loro sonico assalto frontale che porta alla mente il rock alternativo americano oltre che quel sottile mal de vivre dei Marlene Kuntz, la lezione del punk primordiale e una naturale propensione al pop in odore di Beatles. I Verdena nascono nel lontano e gelido inverno del 1992 ad Albino, comune di circa 16.000 abitanti in provincia di Bergamo, quando i fratelli Alberto e Luca Ferrari decidono di far sloggiare galli e galline da un pollaio sotto casa e improvvisano una sala prove. Il nome del gruppo inizialmente era Verbena "con la B", che è una pianta dalla quale si estrae l'essenza. Ma nel 1997 si viene a conoscenza dell'esistenza di un gruppo omonimo americano, così che il gruppo s'impegna a trovare un altro nome. Non riuscendoci, decide di tenere quel nome, cambiando una sola lettera a discapito del significato della parola. Solo in seguito il gruppo scoprirà che Verdena è un nome di donna, seppure assai poco comune. Alberto e Luca hanno uno zio che suona da sempre e che possiede anche una bella collezione di dischi; i due fratelli sono cresciuti a stretto contatto col rock: i Beatles, il punk dei Clash, Sex Pistols e Damned, il blues, Tom Waits. Di conseguenza per loro è stato naturale passare dalla musica ascoltata a quella eseguita. All'inizio fanno cover degli Stray Cats e in seguito dei Nirvana. Poi, un bel giorno, Verdena diventa un trio. E qui inizia l'esplorazione di diversi generi musicali e il cambio di parecchi bassisti. Nel 1996 il bassista Maurizio (copartecipe di un primissimo demo del gruppo - Frollsound), lascia il posto a Roberta Samarelli, che a sua volta viene costretta in modo a dir poco animalesco a lasciare la sua vecchia band, i Porno Nuns. Con Roberta, il gruppo passa ai Melvins, agli Sham 69 di "Borstal Breakout" ed iniziano a scrivere anche pezzi propri, prima in inglese e poi in italiano. Nel Maggio del 1997 escono vincitori dal concorso nazionale di Medialogos per gruppi studenteschi emergenti, dopo aver passato una selezione di 250 band. Nell'estate 1997 registrano il secondo demotape (ora esaurito). Mentre il primo demotapes è venduto in poche copie, questo secondo demo arriva alle cinquecento copie. A Settembre del 97 incidono una track - Fiato adolescenziale - per Soniche Avventure (The Fridge in collaborazione con Rock FM). Poi inizia un anno di concerti a tappeto in tutto il nord Italia, specie nei dintorni di Milano (Container, Binario Zero, centro sociale Garibaldi, Leonka e Vittoria), Bergamo e Brescia, organizzati faticosamente dal gruppo stesso e dal manager (Gian Paolo Giabini). Riescono anche ad organizzare qualcosina fuori dalla Lombardia, qualche data in Liguria e Toscana...ma le cose non vanno bene: ad Empoli, per esempio, si ritrovano davanti solo due ragazzi che per di più stanno per tutto il tempo a sbaciucchiarsi...e se ne vanno via prima della fine del concerto! Ma il gruppo non si perde d'animo perché dalle loro parti i piccoli locali dove si esibiscono sono sempre pieni. I Verdena continuano a suonare in cantina e dal vivo mentre il loro manager invia demo a tutte le etichette tanto che ricevono varie offerte. Non accettano il primo contratto che gli viene offerto ma si prendono un po' di tempo per valutare le diverse offerte che gli vengono proposte: per loro la cosa importante non è tanto incidere un cd quanto farlo alle loro condizioni, senza avvilire la propria musica. La prospettiva della BlackOut (Universal) sembra quella più interessante e nel Settembre 1998 arrivano i primi contatti. Il tutto però tarda a concretizzarsi perché Luca Fantacone, il discografico che li contatta, vuole prima vederli "live" ma non riesce mai a farlo. Ma alla fine viene: il concerto è disastroso, con mille problemi d'impianto, nel quale si sentono le spie di palco. Ma il gruppo piace, soprattutto per la grinta, e qualche mese più tardi firmano il contratto. Ed è così che nel Marzo 1999 il gruppo entra allo studio Sonica di Firenze, senza pre-produzione, affiancato dal produttore Giorgio Canali (chitarrista dei C.S.I. e negli ultimi tempi anche solista): le registrazioni durano circa un mese. Ecco che cosa pensa il gruppo del produttore: "Oltre ad essere un professionista, Giorgio è anche molto creativo: è stato stimolante e divertente trovarci con lui ad inventare soluzioni strane, a sperimentare sulle posizioni dei microfoni e sull'uso dei vari strumenti. Il rapporto con lui ci ha senz'altro arricchiti, anche se non ci troviamo del tutto d'accordo sul risultato finale: nonostante le registrazioni interamente in analogico, ci sembra un po' troppo pulito e un po' troppo 'pesante', specie al confronto con il 'live'. Probabilmente è stata la nostra esperienza limitata a far sentire parecchio la mano di Giorgio, e forse è anche giusto così." Ma i Verdena sono comunque soddisfatti del disco: "Ne siamo sostanzialmente soddisfatti, specie considerando la nostra incapacità di allora su come gestire il lavoro in studio. E' solo che dal vivo siamo diversi, improvvisiamo parecchio e ci dilunghiamo sui brani cercando di privilegiare gli aspetti psichedelici. Ci teniamo che la dimensione 'live' offra qualcosa di più. Usciti dallo studio i Verdena ricominciano a suonare qua e là. Fanno da supporter in una data ai Marlene Kuntz, mentre a Giugno aprono la seconda giornata del Gods Of Metal, tra gli insulti dei metallari estremisti (prontamente e simpaticamente ricambiati dalla bassista) e apprezzamenti di chi il metal non lo vede come unica via. Sempre nei primi giorni di Giugno il gruppo registra il suo primo videoclip (regia di Francesco Fei), che dopo due settimane viene trasmesso da MTV e TMC2. Il 20 Giugno aprono l'ultima giornata dell'Heineken Jammin' Festival, accanto a nomi quali Hole, Placebo, Blur e Marilyn Manson, ricevendo grande apprezzamento da parte del pubblico presente. All'Heineken Festival di Imola, il gruppo, per la prima volta, tiene una conferenza stampa. E' una conferenza che rimarrà famosa in quanto i Verdena mandano a cagare il "critico musicale" meno sopportato nell'ambiente: Fegiz. "Era in assoluto la nostra prima conferenza stampa, oltretutto decisa all'ultimo momento, e lui ha aperto la serie di domande chiedendoci cosa ne pensassimo della scena Hip-hop italiana... ma d'altronde non c'aveva neppure visti suonare ...in realtà non l'abbiamo mandato a cagare: abbiamo solo detto tra di noi qualcosa tipo: "ma che cazzo di domanda è questa?". Parecchi giornalisti sono scoppiati a ridere, e l'episodio è stato poi, come dire?, "amplificato". Il 21 Giugno esce nei negozi VALVONAUTA EP, contenente due pezzi del disco, e due bonus-track. Nei primi giorni di Luglio invece i Verdena sono ospiti del Beach Bum Rock Festival, mentre dopo l'estate, il 4 Settembre, suonano all'Independent Day Festival, accanto a gruppi come Offspring e a un mito del punk come Joe Strummer. Il 24 Settembre 1999 esce VERDENA, l'album d'esordio del terzetto di Albino. L'album viene accolto molto favorevolmente dalla critica e dal pubblico. Il 18 Ottobre 1999, a Codroipo in provincia di Udine, inizia il tour promozionale del gruppo. Alcune date del tour fanno parte del progetto di MTV "brand: new tour" che è un tour itinerante con ingresso completamente gratuito nei migliori locali della penisola. Oltre ai Verdena, al progetto partecipano anche alcuni tra i migliori gruppi emergenti italiani: Scisma, Reggae National Tickets, Super B, Moltheni, La Sintesi. I Verdena instaurano un rapporto di amicizia con questi gruppi, soprattutto con Moltheni, Scisma e R. N. Tickets. Il tour, o meglio la prima parte, termina il 22 Dicembre 1999 a Trieste. In questi concerti il gruppo mette in risalto la propria grande vena psichedelica e la grande propensione all'improvvisazione. La canzone Eyeliner dura anche mezz'ora e viene impreziosita da accenni di canzoni dei Motorpsycho. Anche Bambina in Nero e Ultranoia vengono leggermente modificate. Il gruppo mostra tutte le sue enormi capacità proprio nei concerti. Il 20 Gennaio 2000 esce in tutti i negozi di dischi il secondo EP della band, VIBA. Registrato nei primi giorni di Ottobre del 1999, sui freddissimi monti bergamaschi nello studio New Motor Inside, l'EP contiene, oltre a Viba, altre tre canzoni: due inediti, Stenuo e Cretina (strumentale) e una cover dei Cream, Sunshine Of Your Love, canzone che spesso il gruppo esegue nei concerti. In Stenuo, Roberta, che ha studiato per otto anni pianoforte, suona il piano Rhodes. L'EP è prodotto dai Verdena e dal cantante e chitarrista degli Hogwash, la band italiana preferita dal gruppo.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA Viba EP Black Out/Mercury
Come un sagace rilancio al poker. ...
VERDENA Viba EP Black Out/Mercury Come un sagace rilancio al poker. Con quattro carte soltanto, però: una coppia d'assi, quellaViba che si era già fatta notare fra le cose più felici del loro album d'esordio, e "Sunshine Of Your Love" dei Cream, uno dei più memorabili riff della storia del rock, ripresa con il piglio sicuro di chi non ha alcun timore di misurarsi con un numero tanto famoso e, dunque, di esporsi anche a immediati e rischiosi paragoni. Le altre due carte non riescono proprio ad alzare il punto, perché se "Stenuo" mostra i tratti di ùn jack accigliato e rancoroso, la strumentale "Cretina" è tutt'al piu uno scarto vagamente a la Melvins che non combina con il resto. Tanto basta tuttavia perché i tre giovani bergamaschi si portino via il piatto anche stavolta. Avanti con il prossimo giro.
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14/12/2005 13:23 - Verdena
Giovane quartetto originario di Bergamo, autentica rivelazione della scena musicale ...
Verdena Giovane quartetto originario di Bergamo, autentica rivelazione della scena musicale italiana in quest'estate '99. Dopo averli avuti di supporto ad un suo concerto lo scorso anno David Grohl (ex Nirvana, leader dei Foo Fighters) ad un'intervistatore della prestigiosa rivista "Modern Drummer", che gli chiedeva la sua personale top ten di sempre, ha indicato, tra gli proprio un brano dei Verdena. Il loro esordio discografico, l'EP Valvonauta, pubblicato in aprile dalla Black Out/Polygram (stessa scuderia dei Marlene Kuntz e di Neffa) con la produzione di Giorgio Canali dei C.S.I., è stata una delle novità più fulminanti della povera estate discografica '99, tanto da guadagnarsi un posto nelle classifiche di vendita ufficiali. Il loro nome sta viaggiando con l'effetto tam tam in tutta la penisola, anche perchè l'abile management, ha inserito quello dei Verdena tra i nomi in cartellone all'Heineken Jammin Festival '99 di Imola, al Neapolis Festival ed all'Indipendence Day di Bologna. Quale migliore biglietto da visita?
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14/12/2005 13:23 - Verdena
I Verdena sono Alberto (chitarra e voce), Roberta (basso) e ...
Verdena I Verdena sono Alberto (chitarra e voce), Roberta (basso) e Luca (batteria). Alberto e Luca sono fratelli, vivono ad Albino (BG) e suonano insieme da sei anni. Dopo aver esplorato diversi generi musicali e aver cambiato parecchi bassisti, i due hanno conosciuto Roberta, che allora suonava la chitarra in un gruppo punk di Bergamo. Roberta ha iniziato a provare con loro dedicandosi al basso e da allora è entrata a far parte del gruppo, che ha messo sempre più a fuoco le proprie potenzialità rock arricchite in concerto da una dimensione ancora più psichedelica, come dimostrano le improvvisazioni che spesso inframezzano i brani. L'attività live dei Verdena è stata finora molto intensa: oltre 60 concerti, tra cui diverse manifestazioni e rassegne musicali, seguiti dalle loro esibizioni al Gods Of Metal, Imola Heineken Jammin‚ Festival, Jesolo Beach Bum Festival, avvenute nel corso dell'estate appena trascorsa. Preceduto dalla pubblicazione di VALVONAUTA - un EP contenente quattro brani, di cui 2 ("Valvonauta" e "Dentro Sharon" ) sono estratti dal loro futuro album, mentre "Bonne Nouvelle" (qui in una versione demo) e "Piuma", sono due dei numerosi inediti rimasti fuori dall'album - e dal video della title-track, già in rotazione su MTV, emittente musicale che si è appassionata immediatamente alla musica del gruppo, il 30 settembre 1999 esce VERDENA, l'album d'esordio del terzetto di Albino. Registrato e missato allo studio M di Firenze, il disco si avvale della produzione di Giorgio Canali dei CSI.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Cinquantasei anni in tre: ecco l'invidiabile età dichiarata dai bergamaschi ...
VERDENA Cinquantasei anni in tre: ecco l'invidiabile età dichiarata dai bergamaschi Verdena nelle note biografiche che corredano l'uscita del loro eponimo album d'esordio. Cinquantasei anni spesi in buona parte a consumare e metabolizzare rock, ad entusiasmarsi per le imprese di questo o di quel gruppo d'oltreoceano e ad accarezzare il sogno di poterle un giorno emulare senza millantare una nazionalità diversa da quella registrata all'anagrafe del loro comune d'origine: questo vien subito da pensare mentre nel lettore cd scorre la dozzina di titoli che i tre hanno confezionato e selezionato con l'ausilio di Giorgio Canali per affacciarsi alla ribalta discografica nazionale dopo una gavetta dal vivo che fra l'altro nei mesi appena scorsi li ha visti impegnati in manifestazioni di grosso richiamo come il Gods Of Metal, l'Heineken Jammin' Festival di Imola e il Beach Bum di Jesolo. Come se una brillante e promettente formazione di dilettanti fosse stata invitata a misurarsi con i più blasonati squadroni di professionisti nel prestigioso circuito di tornei estivi che fa da succedaneo ai diversi campionati di massima divisione. E adesso il debutto sulla distanza più impegnativa, chitarre in resta e melodie elettriche cadenzate per lo più sui tempi solleciti del punk. Una formula quanto mai semplice e collaudata, la loro, ma pur sempre in grado di colpire l'ascolto se rinforzata dalla determinazione e dal fresco entusiasmo di tre giovanissimi che sanno di giocarsi tutto o quasi nella cinquantina di minuti compresi fra l'energica e febbrile introduzione di "Ovunque" e l'acida coda psichedelica che suggella la conclusiva "Eyeliner". Nel mezzo una bella serie di melodie chitarristiche crude e vigorose, a cominciare da quella "Valvonauta" con la quale i Verdena si sono fatti conoscere dal pubblico di MTV e continuando di buona lena con "Pixel", "L'Infinita Gioia Di H.B.", "Dentro Sharon", "Viba" e "Zoe", un breve e ruvido campionario di numeri indie rock al quale, "Vera", l'ipnotico strumentale "Caramel Pop" e "Bambina In Nero" provvedono ad aggiungere quel tanto di spleen romantico che si confà alla loro giovinezza. Acerbi come il nome che esibiscono, ma già più che sufficientemente abili nel trasformare in una qualità ciò che per molti altri finirebbe per essere soltanto un limite.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Il gruppo dei Verdena (Alberto Ferrari, Luca Ferrari e Roberta ...
VERDENA Il gruppo dei Verdena (Alberto Ferrari, Luca Ferrari e Roberta Samarelli) nasce ad Albino (BG) nel 1992. Dopo le prime esperienze di cover degli Stray Cats e dei Nirvana presto passano anche a scrivere pezzi propri sia in inglese che in italiano. A quei tempi il gruppo si chiamava Verbena ma poi, nel 1997, vennero a conoscenza dell'esistenza di un gruppo americano che portava il loro stesso nome e così decisero di cambiarlo in Verdena. Nell'estate dello stesso anno incidono un demotape che vende diverse centinaia di copie. Ha inizio così una serie di concerti nell'Italia del nord che li porta all'attenzione del grande pubblico giovanile. La loro musica ha caratteri particolari: è ruvida, elettrica, grintosa; le evidenti influenze dei Nirvana si mescolano all'amore per i Led Zeppelin. Nel marzo del 1999 i Verdena incidono il loro primo album e partono per una serie di concerti in tutta Italia fra cui spicca la partecipazione all'Heineken festival di Imola. A chi scrive che le canzoni dei Verdena sono cariche di rabbia e disagio giovanile, loro rispondono: “In noi non c'è alcun malessere. Quanto alla rabbia cerchiamo di incanalarla nella musica; in questo modo la canzone diventa una valvola di sfogo”.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA: La rivelazione rock italiana. Classico trio rock essenziale, di ...
VERDENA: La rivelazione rock italiana. Classico trio rock essenziale, di Bergamo, giovanissimi: Luca 17 anni (batteria); Roberta 19 anni (basso); Alberto 20 anni (chitarra e voce). Attitudine rock, aperture melodiche improvvise e un gusto psichedelico per l’improvvisazione. Il disco Valvonauta del ’99 è stato uno dei più apprezzati dalla stampa rock italiana.
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14/12/2005 13:23 - Nuovo disco dei Verdena: uscita posticipata
Si voleva farlo uscire ...
Nuovo disco dei Verdena: uscita posticipata Si voleva farlo uscire a Maggio e poi partire subito per il tour, per portare in giro per l’Italia i nuovi pezzi. Le registrazioni al Next di Milano (lo studio di registrazione di Mauro Pagani) però sono finite soltanto da pochi giorni. Molti sono ancora i dettagli da decidere. Il titolo dell’album. La copertina. Il video. Il luogo predestinato per lo studio dove realizzare la masterizzazione (in ballottaggio uno studio di Londra dove sono stati completati molti dei dischi degli Afterhours e il Masterdisk di New York, dove Howie Weinberg, famosissimo “sound engineer” ha lavorato dischi come Mellon Collie degli Smashing Pumpkins, BloodSugarSexMagik dei Red Hot Chilli Peppers, Dirty dei Sonic Youth, il live dei Ramones, Aenima dei Tool, Badmotorfinger dei Soundgarden e molti altri ancora). Si è quindi deciso di posticipare l’uscita tra la fine di Agosto e i primi di Settembre. Nel frattempo uscirà, verso la prima settimana di Giugno, un EP con un’anticipazione dell’album (due brani tratti dal nuovo disco) e altri brani inediti. Già noti sono alcuni dei titoli dei brani del nuovo album: “Nova”, “Cara prudenza”, “Onan”, “Miami safari”, “Centrifuga”, “Meduse e tappeti”. Non ancora deciso invece il titolo dell’album. Comunicato a cura di LUNATIK MNGMNT di Gian Paolo Giabini - www.lunatik.it
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Poco più di cinquant'anni in tre (Alberto, chitarra e voce, ...
VERDENA Poco più di cinquant'anni in tre (Alberto, chitarra e voce, nato il 6 Ottobre 1978, Roberta, al basso, nata il 3 Maggio 1979, Luca, batteria, nato il 28 Agosto 1981), sono una meravigliosa addizione di un compositore maudit (Alberto, stralunato cantautore che pensa rime con un'attitudine pop strabiliante, incollando termini con un gusto spiccato per il fragore della parola), di un pestifero batterista (Luca, ipercinetico come John Bonzo Bonham, fantasioso come un volo in caduta libera) e una bassista (Roberta), testa rotolante del gruppo che con il suo headbanging furioso scandisce il tempo delle esplosive implosioni melodiche del gruppo. Risultato? Insieme colpiscono dritto allo stomaco con il loro sonico assalto frontale che porta alla mente il rock alternativo americano oltre che quel sottile mal de vivre dei Marlene Kuntz, la lezione del punk primordiale e una naturale propensione al pop in odore di Beatles. I Verdena nascono nel lontano e gelido inverno del 1992 ad Albino, comune di circa 16.000 abitanti in provincia di Bergamo, quando i fratelli Alberto e Luca Ferrari decidono di far sloggiare galli e galline da un pollaio sotto casa e improvvisano una sala prove. Il nome del gruppo inizialmente era Verbena "con la B", che è una pianta dalla quale si estrae l'essenza. Ma nel 1997 si viene a conoscenza dell'esistenza di un gruppo omonimo americano, così che il gruppo s'impegna a trovare un altro nome. Non riuscendoci, decide di tenere quel nome, cambiando una sola lettera a discapito del significato della parola. Solo in seguito il gruppo scoprirà che Verdena è un nome di donna, seppure assai poco comune. Alberto e Luca hanno uno zio che suona da sempre e che possiede anche una bella collezione di dischi; i due fratelli sono cresciuti a stretto contatto col rock: i Beatles, il punk dei Clash, Sex Pistols e Damned, il blues, Tom Waits. Di conseguenza per loro è stato naturale passare dalla musica ascoltata a quella eseguita. All'inizio fanno cover degli Stray Cats e in seguito dei Nirvana. Poi, un bel giorno, Verdena diventa un trio. E qui inizia l'esplorazione di diversi generi musicali e il cambio di parecchi bassisti. Nel 1996 il bassista Maurizio (copartecipe di un primissimo demo del gruppo - Frollsound), lascia il posto a Roberta Samarelli, che a sua volta viene costretta in modo a dir poco animalesco a lasciare la sua vecchia band, i Porno Nuns. Con Roberta, il gruppo passa ai Melvins, agli Sham 69 di "Borstal Breakout" ed iniziano a scrivere anche pezzi propri, prima in inglese e poi in italiano. Nel Maggio del 1997 escono vincitori dal concorso nazionale di Medialogos per gruppi studenteschi emergenti, dopo aver passato una selezione di 250 band. Nell'estate 1997 registrano il secondo demotape (ora esaurito). Mentre il primo demotapes è venduto in poche copie, questo secondo demo arriva alle cinquecento copie. A Settembre del 97 incidono una track - Fiato adolescenziale - per Soniche Avventure (The Fridge in collaborazione con Rock FM). Poi inizia un anno di concerti a tappeto in tutto il nord Italia, specie nei dintorni di Milano (Container, Binario Zero, centro sociale Garibaldi, Leonka e Vittoria), Bergamo e Brescia, organizzati faticosamente dal gruppo stesso e dal manager (Gian Paolo Giabini). Riescono anche ad organizzare qualcosina fuori dalla Lombardia, qualche data in Liguria e Toscana...ma le cose non vanno bene: ad Empoli, per esempio, si ritrovano davanti solo due ragazzi che per di più stanno per tutto il tempo a sbaciucchiarsi...e se ne vanno via prima della fine del concerto! Ma il gruppo non si perde d'animo perché dalle loro parti i piccoli locali dove si esibiscono sono sempre pieni. I Verdena continuano a suonare in cantina e dal vivo mentre il loro manager invia demo a tutte le etichette tanto che ricevono varie offerte. Non accettano il primo contratto che gli viene offerto ma si prendono un po' di tempo per valutare le diverse offerte che gli vengono proposte: per loro la cosa importante non è tanto incidere un cd quanto farlo alle loro condizioni, senza avvilire la propria musica. La prospettiva della BlackOut (Universal) sembra quella più interessante e nel Settembre 1998 arrivano i primi contatti. Il tutto però tarda a concretizzarsi perché Luca Fantacone, il discografico che li contatta, vuole prima vederli "live" ma non riesce mai a farlo. Ma alla fine viene: il concerto è disastroso, con mille problemi d'impianto, nel quale si sentono le spie di palco. Ma il gruppo piace, soprattutto per la grinta, e qualche mese più tardi firmano il contratto. Ed è così che nel Marzo 1999 il gruppo entra allo studio Sonica di Firenze, senza pre-produzione, affiancato dal produttore Giorgio Canali (chitarrista dei C.S.I. e negli ultimi tempi anche solista): le registrazioni durano circa un mese. Ecco che cosa pensa il gruppo del produttore: "Oltre ad essere un professionista, Giorgio è anche molto creativo: è stato stimolante e divertente trovarci con lui ad inventare soluzioni strane, a sperimentare sulle posizioni dei microfoni e sull'uso dei vari strumenti. Il rapporto con lui ci ha senz'altro arricchiti, anche se non ci troviamo del tutto d'accordo sul risultato finale: nonostante le registrazioni interamente in analogico, ci sembra un po' troppo pulito e un po' troppo 'pesante', specie al confronto con il 'live'. Probabilmente è stata la nostra esperienza limitata a far sentire parecchio la mano di Giorgio, e forse è anche giusto così." Ma i Verdena sono comunque soddisfatti del disco: "Ne siamo sostanzialmente soddisfatti, specie considerando la nostra incapacità di allora su come gestire il lavoro in studio. E' solo che dal vivo siamo diversi, improvvisiamo parecchio e ci dilunghiamo sui brani cercando di privilegiare gli aspetti psichedelici. Ci teniamo che la dimensione 'live' offra qualcosa di più. Usciti dallo studio i Verdena ricominciano a suonare qua e là. Fanno da supporter in una data ai Marlene Kuntz, mentre a Giugno aprono la seconda giornata del Gods Of Metal, tra gli insulti dei metallari estremisti (prontamente e simpaticamente ricambiati dalla bassista) e apprezzamenti di chi il metal non lo vede come unica via. Sempre nei primi giorni di Giugno il gruppo registra il suo primo videoclip (regia di Francesco Fei), che dopo due settimane viene trasmesso da MTV e TMC2. Il 20 Giugno aprono l'ultima giornata dell'Heineken Jammin' Festival, accanto a nomi quali Hole, Placebo, Blur e Marilyn Manson, ricevendo grande apprezzamento da parte del pubblico presente. All'Heineken Festival di Imola, il gruppo, per la prima volta, tiene una conferenza stampa. E' una conferenza che rimarrà famosa in quanto i Verdena mandano a cagare il "critico musicale" meno sopportato nell'ambiente: Fegiz. "Era in assoluto la nostra prima conferenza stampa, oltretutto decisa all'ultimo momento, e lui ha aperto la serie di domande chiedendoci cosa ne pensassimo della scena Hip-hop italiana...ma d'altronde non c'aveva neppure visti suonare ...in realtà non l'abbiamo mandato a cagare: abbiamo solo detto tra di noi qualcosa tipo: "ma che cazzo di domanda è questa?". Parecchi giornalisti sono scoppiati a ridere, e l'episodio è stato poi, come dire?, "amplificato". Il 21 Giugno esce nei negozi VALVONAUTA EP, contenente due pezzi del disco, e due bonus-track. Nei primi giorni di Luglio invece i Verdena sono ospiti del Beach Bum Rock Festival, mentre dopo l'estate, il 4 Settembre, suonano all'Independent Day Festival, accanto a gruppi come Offspring e a un mito del punk come Joe Strummer. Il 24 Settembre 1999 esce VERDENA, l'album d'esordio del terzetto di Albino. L'album viene accolto molto favorevolmente dalla critica e dal pubblico. Il 18 Ottobre 1999, a Codroipo in provincia di Udine, inizia il tour promozionale del gruppo. Alcune date del tour fanno parte del progetto di MTV "brand: new tour" che è un tour itinerante con ingresso completamente gratuito nei migliori locali della penisola. Oltre ai Verdena, al progetto partecipano anche alcuni tra i migliori gruppi emergenti italiani: Scisma, Reggae National Tickets, Super B, Moltheni, La Sintesi. I Verdena instaurano un rapporto di amicizia con questi gruppi, soprattutto con Moltheni, Scisma e R. N. Tickets. Il tour, o meglio la prima parte, termina il 22 Dicembre 1999 a Trieste. In questi concerti il gruppo mette in risalto la propria grande vena psichedelica e la grande propensione all'improvvisazione. La canzone Eyeliner dura anche mezz'ora e viene impreziosita da accenni di canzoni dei Motorpsycho. Anche Bambina in Nero e Ultranoia vengono leggermente modificate. Il gruppo mostra tutte le sue enormi capacità proprio nei concerti. Il 20 Gennaio 2000 esce in tutti i negozi di dischi il secondo EP della band, VIBA. Registrato nei primi giorni di Ottobre del 1999, sui freddissimi monti bergamaschi nello studio New Motor Inside, l'EP contiene, oltre a Viba, altre tre canzoni: due inediti, Stenuo e Cretina (strumentale) e una cover dei Cream, Sunshine Of Your Love, canzone che spesso il gruppo esegue nei concerti. In Stenuo, Roberta, che ha studiato per otto anni pianoforte, suona il piano Rhodes. L'EP è prodotto dai Verdena e dal cantante e chitarrista degli Hogwash, la band italiana preferita dal gruppo. Il 22 Gennaio, all'interno della trasmissione 'Proxima' di Tmc2, viene trasmesso in anteprima il video di Viba. Il video è sempre diretto da Francesco Fei, regista molto stimato dalla band: le scene che vedono come protagonista una ragazza sono state girate il giorno di Capodanno a Londra, mentre la parte live è stata girata l'11 Gennaio in una cava in provincia di Milano. Al concerto fiorentino dei Verdena saranno presenti anche le telecamere di TMC2, per la registrazione di una nuova puntata del programma Show Case.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Produzione del festival
Il gruppo dei Verdena (Alberto Ferrari, Luca Ferrari ...
VERDENA Produzione del festival Il gruppo dei Verdena (Alberto Ferrari, Luca Ferrari e Roberta Samarelli) nasce ad Albino (BG) nel 1992. Dopo le prime esperienze di cover degli Stray Cats e dei Nirvana presto passano anche a scrivere pezzi propri sia in inglese che in italiano. A quei tempi il gruppo si chiamava Verbena ma poi, nel 1997, vennero a conoscenza dell'esistenza di un gruppo americano che portava il loro stesso nome e così decisero di cambiarlo in Verdena. Nell'estate dello stesso anno incidono un demotape che vende diverse centinaia di copie. Ha inizio così una serie di concerti nell'Italia del nord che li porta all'attenzione del grande pubblico giovanile. La loro musica ha caratteri particolari: è ruvida, elettrica, grintosa; le evidenti influenze dei Nirvana si mescolano all'amore per i Led Zeppelin. Nel marzo del 1999 i Verdena incidono il loro primo album e partono per una serie di concerti in tutta Italia fra cui spicca la partecipazione all'Heineken festival di Imola. A chi scrive che le canzoni dei Verdena sono cariche di rabbia e disagio giovanile, loro rispondono: "In noi non c'è alcun malessere. Quanto alla rabbia cerchiamo di incanalarla nella musica; in questo modo la canzone diventa una valvola di sfogo".
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Alberto e Luca sono fratelli, vivono a Bergamo e ...
VERDENA Alberto e Luca sono fratelli, vivono a Bergamo e suonano insieme da quasi dieci anni. Dopo aver esplorato diversi generi musicali e aver cambiato parecchi bassisti, i due, nel 1996, conoscono Roberta, che ai tempi suonava la chitarra in un gruppo punk di Bergamo (Porno Nuns). Nascono i Verbena (allora, prima di venire a conoscenza dell'esistenza di un gruppo omonimo americano, si chiamavano così).O per lo meno.I Verdena esistevano già da tempo. Ma con l'arrivo di Roberta tutto assume qualcosa di definitivo. Con questa line up "quadrata" (Alberto alla chitarra e voce, Luca alla batteria, Roberta al basso) il gruppo riesce a mettere a fuoco le proprie potenzialità rock. Vengono alla luce così i primi brani firmati dai tre, scaturiti da jam session che la band usa tenere nel pollaio sotto casa, dove il gruppo ha improvvisato una sala prove.Dopo un'attività "live" molto intensa, su e giù per l'Italia, tra centri sociali, circoli ARCI e pub, il gruppo, alla fine del 1998, chiude un accordo con la Universal. Nel marzo del 1999 la band entra in studio di registrazione (allo Studio Emme di Firenze). Accanto a loro c'è, in veste di produttore, Giorgio Canali, chitarrista dei CSI.Finite le registrazioni i Verdena iniziano una frenetica attività "live" che li porta, in contemporanea con l'uscita del loro primo EP (VALVONAUTA) a suonare ad alcuni degli appuntamenti più importanti dell'estate 1999 (Imola Heineken Jammin' Festival, Jesolo Beach Bum Festival, Independent Day Festival).Nel frattempo VALVONAUTA - un EP contenente quattro brani, di cui 2 ("Valvonauta" e "Dentro Sharon") estratti dal loro primo album, mentre "Bonne nouvelle" (qui in una versione 'demo') e "Piuma", sono due dei numerosi inediti rimasti fuori dall'album - diventa un hit nelle discoteche rock.Il video di VALVONAUTA, in rotazione su tutte le televisioni di settore, suscita molte attenzioni, tanto da far decidere a MTV di volere il gruppo alla prima edizione dell'MTV Brand New Tour (svoltosi nell'inverno dello stesso anno). Dopo un'estate infuocata e piena di soddisfazioni, il 30 settembre, esce VERDENA. E fin da subito si capisce la forza del gruppo, addizione di furia punk, attitudine rock, aperture melodiche improvvise e un gusto tutto psichedelico per l'improvvisazione. Questi elementi si mescolano e si ricompongono in una nuova forma, che nasce dalla voglia di comunicare e di farlo nel modo più diretto possibile.Ed è probabilmente per questo desiderio "puro" di comunicare, di spazzar via ogni tipo di "coolness", che il gruppo vende, oltre ogni aspettativa, 40mila copie del suo album d'esordio, che VERDENA, nella prima metà di febbraio, entra in classifica, tra i primi 50 album venduti in Italia, che VIBA, il secondo singolo tratto da VERDENA, nell'ultima settimana di Gennaio del 2000, entra nella classifica FIMI al 17esimo posto.E' per questo che il gruppo riceve una nomination come migliore band rivelazione del 1999 all'interno del PIM organizzato da REPUBBLICA.E' per questo che la band dal vivo è richiestissima. Tanto richiesta da finire il tour, dopo 60 date, nel settembre del 2000, a più di un anno dalla sua prima apparizione ufficiale, all' Heineken Jammin' Festival, il 20 giugno 1999. Ed è proprio qui, dal vivo, che viene a galla tutta la potenza rock della musica dei VERDENA. Non solo. Qui si capisce l'assoluta familiarità dei VERDENA con i propri strumenti.Qui si notano le diverse componenti che modellano il suono dei VERDENA: la costruzione ritmica "in caduta libera" di Luca, le linee di basso "wave" di Roberta, la propensione alla melodia pop nelle armonie vocali e i rumorismi e le inflessioni rock anni 70 di Alberto. Verdena però, mentre suonano senza sosta in tutti i club storici italiani, tra una data e l'altra, nei momenti di pausa, provano nuovi riff, nuovi ritmi, nuove linee di basso. Pian piano, in quello che è stato rinominato Henhouse Studio (il pollaio dietro casa), prende forma il nuovo album. Intanto i Verdena si comprano un rhodes, poi un mellotron. Durante una delle date del tour i Verdena si trovano di spalla un gruppo. Alla fine del concerto gli danno il loro demo. Il suono è devastante. "Vintage" quanto basta per attirare l'attenzione di Alberto, Luca e Roberta. Il demo è stato registrato da un fonico, certo Maurice Andiloro, italo-australiano, che poi i Verdena scoprono essere fonico "resident" delle Officine Meccaniche di Milano, uno studio con macchine rigorosamente analogiche, "vintage" (oltre che essere lo studio di Mauro Pagani, ex PFM). E' fatta.Lo studio di Milano è quello giusto. I brani, una quindicina di nuove canzoni, sono quasi pronte. Roberta affina sempre di più le sue linee di basso, sempre più corpose, sempre più "wave", sempre più "cosmiche". Maurice, oltre che il fonico di fiducia delle Officine Meccaniche si rivela anche collaboratore di vecchia data di Manuel Agnelli, con cui ha lavorato a diversi dischi degli Afterhours. Manuel e i Verdena, nel maggio del 2000, durante un "live" a Milano, si erano già "annusati" e in qualche modo piaciuti.Prima di entrare in studio per la registrazione del nuovo album quindi, diventa naturale, per i VERDENA e Manuel, pensare di lavorare insieme al secondo album della band. La squadra quindi è ben definita. Manuel alla produzione. Maurice ai mixer. I Verdena con una manciata di nuove canzoni per un totale di quasi due ore di musica.La metà andrà sul nuovo, attesissimo album: SOLO UN GRANDE SASSO, in uscita a settembre.L'altra metà uscirà qua e là, nei vari EP che la band ha intenzione di pubblicare.Il primo EP, Spaceman, esce il 1° giugno. VERDENA AL SESTO POSTO IN CLASSIFICA Secondo i dati della classifica Fimi-Nielsen degli album più venduti dal 14 al 20 settembre nei negozi specializzati (e dal 10 al 16 settembre nella grande distribuzione), SOLO UN GRANDE SASSO, il secondo album dei Verdena, a 10 giorni dall'uscita nei negozi, esordisce direttamente al sesto posto. E' l'ennesimo successo di una band che, a due anni dalla sua entrata ufficiale nel mondo della discografia italiana, ha collezionato un notevole successo di vendite (con l'album d'esordio, VERDENA, 37mila copie vendute), ha riempito i club storici del circuito rock italiano, ha calcato palchi come quelli dell'Heineken Music Festival e dell'Independent Days Festival, è stata gruppo di supporto scelta direttamente da Bono e C. nella recente unica data degli U2 in Italia (allo Stadio delle Alpi di Torino). Ma non è tutto. SOLO UN GRANDE SASSO, oltre ad essere stato accolto con interesse e grande attesa nei negozi di dischi, ha avuto recensioni entusiastiche dai media più disparati (da Tutto a Rockerilla, da Rocksound a Sorrisi & Canzoni TV, da Max a Jam, fino ad arrivare a siti come Mtv.it o Rockol.it). SOLO UN GRANDE SASSO si colloca quindi oggi dietro al nuovo album di Zucchero ("Shake"), "A funk odissey" di Jamiroquai, "Love and theft' di Bob Dylan, "The Id" di Macy Gray e "Iperbolè di Raf, lasciandosi dietro di sé artisti di lustro come Vasco Rossi (al settimo posto), Mariah Carey, Bjork e gli 883.
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14/12/2005 13:23 - Nel 1999, quando esordirono sul palco dell'Heineken Music Festival di ...
Nel 1999, quando esordirono sul palco dell'Heineken Music Festival di Imola, a fianco di gente come Courtney Love, Placebo o Marylin Manson, furono in molti ad accorgersi che i Verdena sarebbero diventati ben presto il gruppo rock più interessante della scena musicale italiana. La conferma arrivò qualche mese dopo, a Settembre, quando, dopo il successo di "Valvonauta" (primo singolo del gruppo, un hit di quella stagione per MTV), la band esordì con un disco, Verdena, che vendette 40mila copie. Un successo incredibile per un gruppo praticamente sconosciuto. Un successo che oggi è stato ribadito a pochi giorni dall?uscita del nuovo album. Solo Un Grande Sasso infatti ha esordito al sesto posto nella classifica FIMI, spodestando niente poco di meno che Vasco Rossi e ricevendo riscontri entusiastici dalla stragrande maggioranza della critica musicale. Oggi, dopo una manciata di concerti promozionali, tre apparizioni sul palco itinerante del Tora! Tora! Festival e la prestigiosa apparizione come supporter degli U2 nell'unica data italiana della band di Bono, i Verdena partono per un tour che li vedrà suonare sui palchi di tutta Italia per proporre Solo Un Grande Sasso, un disco che, oltre a confermare la consistenza della band, spinge i Verdena verso nuovi territori sonori mai sondati prima. Se nel disco precedente infatti la canzone era più o meno costruita attorno a canoni rock simili durante tutto l'arco dell'album, nei 12 brani di Solo Un Grande Sasso si percepisce un desiderio di elaborare un linguaggio musicale più forbito, puntiforme. E così si passa da un brano come "Spaceman" (il primo singolo, uscito il 15 giugno) alla sensualità galleggiante di "Cara prudenza", all'etereo incedere di "Onan", alla circolarità delle melodie spigolose di "Miami Saphari" e altro ancora. La furia che ha contraddistinto i Verdena fino ad oggi c'è ancora. Basta sentire "Starless" per capire. Ma è cambiato il modo di trasporla in note. E' espressa con tonalità inedite, cinematiche, in definitiva, mature. Molto ha inciso avere nuovi strumenti su cui lavorare. Sia ben chiaro. Il gruppo rimane una guitar band. Le canzoni nascono da un giro di chitarra, di basso o di batteria. Ma l'ex pollaio dove provano da sempre, è diventato un laboratorio che scoppia di chitarre, amplificatori ma anche di rhodes, mellotron, synth targati Korg. E sono proprio le tastiere l?elemento estraniante di Solo Un Grande Sasso. Con un mellotron o un rhodes i Verdena arrivano a pensare arrangiamenti. Arrangiamenti grazie a cui, con lucidità e maturità, tendono a sottolineare quelle tensioni irrisolte che hanno contraddistinto il sound del gruppo. Arrangiamenti che in questo tour, grazie all?allargamento della band a quattro elementi (ci sarà infatti un tastierista per le prossime date), verranno proposti in concerto. Il disco, prodotto dal leader degli Afterhours (Manuel Agnelli) in questo tour verrà supportato da una produzione e da una scenografia che promette diverse sorprese.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA "Miami Safari" - Dopo il successo di Solo un ...
VERDENA "Miami Safari" - Dopo il successo di Solo un Grande Sasso, i Verdena rilianciano con un EP di quasi soli inediti, dimostrando di essere predicatori nel deserto. Dove il deserto è un luogo definito come 'rock italiano'. Più intimista e introverso rispetto all'album, Miamí Safari si avvale, oltre che della titie track e di un'ineffabile Morbida, di una lunghissima Solo un grande sasso, visionaria e psichedelica, e di Creepy Smell, una cover scelta questa volta nel più oscuro repertorio dei Melvins, praticamente gli apripista dei grunge, in quel di Seattle, quindici anni fa. Registrato in casa in modo dei tutto spontaneo, questo è il vero sound dei Verdena, continuamente in progresso e dei tutto libero da compromessi. Aprite le orecchie.
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
I Verdena sono Alberto Ferrari (chitarra e voce), Roberta (basso) ...
VERDENA I Verdena sono Alberto Ferrari (chitarra e voce), Roberta (basso) e Luca Ferrari (batteria). Alberto e Luca sono fratelli, vivono ad Albino (BG) e hanno esplorato diversi generi musicali prima di conoscere Roberta, ex-chitarrista di un gruppo punk di Bergamo. Influenzati inizialmente dai Nirvana, ma anche dalla psichedelia e dal rock degli anni '70, i Verdena si sono fatti conoscere a livello locale prima che un loro demo attirasse l'attenzione di diverse etichette. Messi sotto contratto dalla Universal, hanno affinato le loro qualità live prima di debuttare col singolo "Valvonauta" e l'album VERDENA, uscito nel 1999 e prodotto da Giorgio Canali dei CSI. Grazie ai molti passaggi su MTV, il singolo si è trasformato in un buon successo, imponendo i Verdena come uno dei gruppi più promettenti della scena nostrana. Le esibizioni sui palchi dei festival rock italiani più importanti hanno ulteriormente consolidato la fama del gruppo. Il secondo album SOLO UN GRANDE SASSO, prodotto questa volta dal leader degli Afterhours Manuel Agnelli, esce nel 2001, preceduto dal singolo "Spaceman".
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14/12/2005 13:23 - VERDENA
Il gruppo rivelazione del 2000 è cresciuto ed ha confermato ...
VERDENA Il gruppo rivelazione del 2000 è cresciuto ed ha confermato con “Solo Un Grande Sasso” del 2001 tutto quanto di buono aveva promesso agli esordi; rock potente spigoloso dotato di una forte ispirazione psichedelica e noise, che dal vivo si amplifica diventando elemento dominante. Il loro secondo album è stato prodotto da Manuel Agnelli e si è guadagnato la stima e l’ammirazione di tutta la critica oltre che di un ottimo riscontro da parte del pubblico. I Verdena sono giovanissimi e davanti a loro sono aperte le strade per diventare quella realtà del rock che l’Italia sta aspettando da tanto tempo come confermano le parole di Manuel Agnelli “ …in futuro potranno diventare senza alcun dubbio un gruppo di grande rilievo per il rock italiano”. Formazione: Alberto (chitarra, voce); Luca (batteria); Roberta (basso) Ultimo disco: Solo Un Grande Sasso – 2001 – (Mercury/Universal) Sito internet: www.verdena.it
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Verdena
I Verdena nascono nel 1996.
Il gruppo é composto ...
Verdena I Verdena nascono nel 1996. Il gruppo é composto da Alberto alla chitarra e voce, Luca alla batteria e Roberta al basso. Dopo un'attività "live" molto intensa, su e giù per l'Italia, tra centri sociali, circoli ARCI e pub, il gruppo, nel marzo del 1999 registra il suo primo EP (VALVONAUTA), ed inizia a suonare in alcuni degli appuntamenti più importanti dell'estate (Imola Heineken Jammin' Festival, Jesolo Beach Bum Festival, Independent Day Festival). Nel frattempo VALVONAUTA - contenente quattro brani ("Valvonauta", "Dentro Sharon", "Bonne nouvelle" e "Piuma"), - diventa un hit nelle discoteche. Il video di VALVONAUTA, in rotazione su tutte le televisioni di settore, suscita molte attenzioni, tanto da far decidere a MTV di scegliere il gruppo per la prima edizione dell'MTV Brand New Tour. Nel settembre 1999 esce il primo album, VERDENA e fin da subito si capisce la forza del gruppo, addizione di furia punk, attitudine rock, aperture melodiche improvvise e un gusto tutto psichedelico per l'improvvisazione. Questi elementi si mescolano e si ricompongono in una nuova forma, che nasce dalla voglia di comunicare e di farlo nel modo più diretto possibile. L’album vende 40mila copie ed entra in classifica tra i primi 50 album venduti in Italia. E' per questo che il gruppo riceve una nomination come migliore band rivelazione del 1999 all'interno del PIM organizzato da REPUBBLICA. Tra il 99 e il 2000 i Verdena collezionano oltre 60 date di concerti in tutta Italia. Nel settembre 2001 esce il loro ultimo album, SOLO UN GRANDE SASSO. Nel marzo 2002 esce il nuovo EP intitolato MIAMI SAFARI.
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14/12/2005 13:23 - Come è consuetudine per i Verdena, a ottobre (data di ...
Come è consuetudine per i Verdena, a ottobre (data di uscita ancora da confermare, ma sarà comunque nella prima metà del mese) la band pubblicherà un nuovo EP. L’ep girerà intorno a “Elefante”, brano contenuto nell’ultimo disco (Il suicidio dei samurai). Elefante EP conterrà tre brani inediti (“Corteccia”, “Mu” e un altro brano in fase di registrazione e ancora senza titolo) e la consueta cover che i Verdena da sempre inseriscono all’interno dei loro EP. Al momento la scelta verte su tre canzoni; “Psycho Killer” dei Talking Heads, “Shadow Play” dei Joy Division e “(When You Wake) You’re Still In A Dream. UFFICIO STAMPA LUNATIK – 035 833 676 - Uff. Promozione Mercury / Universal - Tomaso Cavanna tel.02 80282.419 (radio / tv) - Rossana Moro tel. 02 80282.418 (stampa).www.verdena.com - Suonano:17/12/2004 Marcon (VE) Magic Bus; 18/12/2004 Biella (BI) Babilonia; GIO 23/12 VERONA GATE 52 VEN 24/12 VERONA GATE 52; DOM 26/12 MEZZAGO (MI) BLOOM - INFO: Jestrai srl - Via Betty Ambiveri 11 - 24122 Bergamo - tel. 03533190 - fax. 03542483336 - www.jestrai.com - COLOR SOUND INDIE VIA BRIOSCHI 33 - Milano - Tel. 02/83301240-1 338/9324877 - www.colorsound.com






































































































































































































































