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14/12/2005 13:23 - NATURALE/ Luciano Berio
L'atto della trascrizione, come quello della traduzione, può ...
NATURALE/ Luciano Berio L'atto della trascrizione, come quello della traduzione, può implicare tre diverse condizioni: una identificazione del compositore col testo musicale originale, l'assunzione del testo come pretaesto di sperimentazione e, infine, la sopraffazione del testo, la sua de-costruzione e il suo abuso filologico. Penso si dia una soluzione ideale quando queste tre condizioni coesistono. E' solo allora, credo, che la trascrizione diventa un atto realmente creativo e costruttivo. Naturale, scritto nel 1985 per Aldo Bennici e l'Ater Ballet è un pezzo concepito per la danza ed è in parte derivato da un lavoro più complesso del 1984 ( Voci per viola e due gruppi strumentaliJ dove viene posto, appunto, il prolDlema della convergenza di quelle tre condizioni. I testi originali di Naturale sono canzoni siciliane commentate dalla voce di Celano, forse l'ultimo vero cantastorie siciliano che ebbi il privilegio e la fortuna di incontrare ( e registrare) a Palermo nell'estate del 1968.
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14/12/2005 13:23 - Il tour mondiale per la promozione del nuovo lavoro di ...
Il tour mondiale per la promozione del nuovo lavoro di Luciano è iniziato da New York lo scorso 24 Marzo. "The Messenjah" è stato ospite al Palladium di New Rochelle (NY) con la sua band al completo, i due amici Mikey General e Dean Fraser più Junior Kelly anche lui con un nuovo Cd "Love so nice". Secondo il manager di Luciano il concerto non sarebbe stato solo un show ma "vibrazioni metafisiche ad alto livello". Nel live oltre ad essere inserite le tracce del nuovo album, Luciano ha cantato i pezzi preferiti dai suoi fans: 'Its me again Jah', 'Give me a World', 'One Way Ticket', 'Lord give me strenght' e 'Your world and mine'. Junior Kelly con 'If love so nice' aveva già catturato i cuori di molte persone e adesso per provare a tutti che non è solo un artista da una 'hit', un one song wonder, ha realizzato questo lavoro molto interessante ...da non perdere.
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14/12/2005 13:23 - BALDOVINO
Da Luciano Baldini – BALDOVINO - un omaggio al ...
BALDOVINO Da Luciano Baldini – BALDOVINO - un omaggio al grande "messaggio umano e libertario" del filosofo-scrittore e frate domenicano Giordano Bruno bruciato vivo dal braccio secolare della Santa Inquisizione a Roma nel settembre del 1600. Nel IV centenario della morte di Bruno, Baldovino ha approntato un "testo- provocazione" ad ideale continuazione del suo lungo lavoro di ricerca e di riflessione sulle figure dei grandi eretici della storia.
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14/12/2005 13:23 - Luciano Berio, dopo aver iniziato gli studi musicali col padre ...
Luciano Berio, dopo aver iniziato gli studi musicali col padre ha proseguito presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con G. C. Paribeni e G. F. Ghedini. Nel 1954 ha fondato e diretto con Bruno Maderna lo Studio di Fonologia Musicale presso la RAI di Milano. Nel 1956 ha fondato la rivista Incontri Musicali. Ha insegnato a Darmstadt, alla Summer School di Darlinton, al Mills College in California, alla Harvard University e alla Juilliard School di New York dal 1965 al '72. Dal 1973 al '80 ha diretto il dipartimento elettroacustico dell'IRCAM di Parigi e nel 1987 ha fondato il Centro Tempo Reale di Firenze. La City University di Londra (l980) e l'Università di Siena (l995) gli hanno conferito la laurea Honoris Causa. Durante l'Anno Accademico 1993-94 ha occupato la cattedra di poetica Charles Elliot Norton presso la Harvard University. E' stato insignito del Premio Siemens e del Premio della Fondazione Wolf nel 1991. Nel '95 la Biennale di Venezia gli ha assegnato il Leone D'Oro alla carriera e nel 1996 la Japan Art Association gli ha assegnato il Praemium Imperiale. I suoi principali lavori di teatro musicale sono: Passaggio (1972-E. Sanguineti), La Vera Storia (1981-I. Calvino), Un Re In Ascolto (1984-I. Calvino), Outis (1996-D. Dal Corno), Cronaca Del Luogo (1999-T. Peeker Berio).
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO BERIO : Canticum Novissimi Testamenti II ...
LUCIANO BERIO : Canticum Novissimi Testamenti II - Sinfonia (Philips/PolyGram) Per la seconda volta Luciano Berio tenta di avanzare musicalmente all'interno dell'angusto spazio circoscritto dalla parodistica e stereotipica semplicitÖ dei versi del 'Novissimum Testamentum' di Edoardo Sanguineti, affidando stavolta ad otto voci (London Sinfonietta Voices), quartetto di sassofoni (Rascher Saxophone Quartet) e quattro clarinetti (Claude Charles, Claude Desurmont, Philippe-Olivier Devaux, Pascal Moragues) la reificazione dell'anti-poesia sanguinetiana, presenza ectoplasmica da dislocare su piani sonori diversi, ma comunicanti. "Sinfonia" (per otto voci e orchestra, composta nel 1968 e dedicata a Leonard Bernstein) ä, invece, uno dei percorsi pió ardui compiuti da Berio : in cinque parti, apparentemente antitetiche fra loro, l'autore intende recuperare il senso etimologico di 'sinfonia' (vale a dire il 'suonare insieme' di circostanze e significanze molteplici) in un continuo incontro-scontro fra le parole, i suoni e l'integritÖ della struttura stessa. Citazioni da 'Le cru et le cuit' di Claude Levi-Strauss e da 'The Unnamable' di Samuel Beckett, richiami alla memoria di Martin Luther King e schegge di quotidianitÖ vengono innestate in un tessuto sonoro cangiante che utilizza (nella parte centrale) il 'terzo movimento' della Seconda Sinfonia di Gustav Mahler a guisa di contenitore/generatore, la cui opera di coesione,perï, risulterÖ tangibile solo nell'ultima delle cinque parti di "Sinfonia" (al contempo indispensabile chiave di lettura e summa analitica dell'intero componimento). L'ensemble vocale 'Electric Phoenix' e l' 'Orchestre de Paris' diretta da Semyon Bychkov restituiscono magnificamente quella valenza di 'chiarificabile incomprensibilitÖ' legata alla partitura. "...La scuola della conservazione ä cosç forte da espellere, censurare la scuola del fare, del cercare. La ricerca. La ricerca del volgare quotidiano..." (G. Chiari)
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14/12/2005 13:23 - Luciano Berio - Oneglza - I fl925)
Compositore direttore d'orchestra e ...
Luciano Berio - Oneglza - I fl925) Compositore direttore d'orchestra e pianista italiano. Ha studiato con Giorgio Federico Ghedini a Milano e con Luigi DallapiccoLa negli Stati Uniti, dove ha poi svolto attività di insegnante in varie università e alla Julliard School di New York. Fra i primi a occuparsi di musica elettronica in Italia, ha fondato con Bruno Maderna, nel 1954, lo Studio di Fonologia Musicale della RAI di Milano. Fra i più significativi esponenti dell'avanguardia musicale internazionale, Berio si è riferito ad epoche e linguaggi musicali assai diversi da Monteverdi ai Beatles; ha scritto numerosissime opere per il teatro ('Allez-Hop', 1959, 'Passaggio' 1963; tOpera', 1970, 'Un re in ascolto', 1984, ecc...), per orchestra ('Nones', 1954-, 'Variazioni', 1954 aEpifanie', 1961-65, 'Bewegung', 1971, ecc...) e per piccoli gruppi cameristici ('Cireles', 1960- 'Folk Songs', 1964, 'Sequenza I-VIII, 1962-69, ecc...). La sua musica, lirica e pervasa da una intensa teatralità si snoda lungo un percorso che a partire dal serialismo conduce all'uso dell'elettronica e all'indeterminatezza. I1 suo interesse per la linguistica lo ha condotto verso una ricerca assai complessa e ra$inata nell'uso dei suoni vocali.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO BERIO ED EDOARDO SANGUINETI
PROTAGONISTI DELLA XVII EDIZIONE
E' dedicato a ...
LUCIANO BERIO ED EDOARDO SANGUINETI PROTAGONISTI DELLA XVII EDIZIONE E' dedicato a due tra i maggiori artisti italiani viventi e alla loro lunga e proficua collaborazione, la XVII Edizione del Festival Internazionale di musica contemporanea "Nuova Musica", che si svolge a Macerata dal 16 al 19 Ottobre e che per la prima volta indaga nell'arco di quattro serate il percorso di un sodalizio che, nella storia dei rapporti tra parole e musica del nostro secolo può avere un parallelo solo nella coppia Strauss/Hoffmannsthal, la rassegna, alla quale parteciperanno gli stessi Luciano Berio ed Edoardo Sanguineti, si articola in una serie di iniziative che comprenderanno le loro creazioni poetiche e musicali amalgamate nella ricerca comune iniziata sul finire degli anni cinquanta e svettata con "Laborintus" per ensemble e voce recitante, nato nel l965 per il settecentesimo anniversario della Nascita di Dante: un lavoro folgorante che apre la strada a tutta la neo-avanguardia successiva. Le serate di apertura (16 ottobre) e di chiusura (19 ottobre) sono dedicate all'esecuzione di dieci delle tredici celeberrime "Sequenze" composte da Luciano Berio per diversi strumenti solisti. Francesco D'Orazio (violino), Gabriele Cassone (tromba), Federico Mondelci (sassofono), Alessandro Tampieri (viola), Luisa Castellani (voce) precedute ognuna dai versi che Sanguineti ha scritto appositamente e che lui stesso reciterà. Il 17 ottobre verranno eseguiti i "Novissum Testamentum" (1989) di Edoardo Sanguineti ideazione di Luciano Berio, realizzati a Macerata nella versione per teatro di marionette della Compagnia "Teatro Minimo" di Amy Luckenbach che, nella stessa serata, presenteranno anche "A-Ronne" (1974-'75) di Luciano Berio, documentario musicale per cinque attori su una poesia di Edoardo Sanguineti. Il 18 ottobre, al Cinema Italia, un'occasione insolita quanto ghiotta con la proiezione del film di Ennio De Dominicis "Niente Stasera" (1992), riconosciuto come film di interesse nazionale dal Ministero del Turismo e Spettacolo che vede Edoardo Sanguineti protagonista. Seguirà un incontro tra l'autore, il poeta e un critico del cinema indipendente. Inf.: Associazione Arena Sferisterio - Via Santa Maria della Porta 65 - 62100 Macerata - Tel 0733/261334/5
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14/12/2005 13:23 - SEQUENZA X PER TROMBA (1984)
Una delle novità della Sequenza X, ...
SEQUENZA X PER TROMBA (1984) Una delle novità della Sequenza X, per tromba in do, è data, rispetto alle altre Sequenze, dalla presenza obbligatoria di un pianoforte dal quale si dovranno ricavare, in momenti precisiS delle risonanze. I1 pianoforte, in altre parole, è usato come risuonatore: deve abbassare le note richieste silenziosamente - alcune di esse saranno tenute dal pedale, altre dalle dita - e attendere che nei punti previsti il trombista si rivolga verso il pianoforte aperto, accentuando, sempre con molta forza, quelle note singole che verranno fatte risuonare dalle corde del pianoforte. Non si tratta affatto di un capriccio o di un fatto puramente estroso, come a prima vista si potrebbe supporre: il semplice fenomeno acustico acquista infatti, nel complesso itinerario della tromba, un ruolo di indefinibile atmosfera, al di là della diversificazione estrema che viene ricercata sullo strumento per se stesso.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO BERIO
I1 centro Tempo Reale è una realtà fiorentina nata ...
LUCIANO BERIO I1 centro Tempo Reale è una realtà fiorentina nata di recente, creata e sostenuta dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana, con la collaborazione di sponsors bancari (la Cassa Di Risparmio di Firenze, la Banca Toscana, la Banca Nazionale del Lavoro e il Monte dei Paschi di Siena) e altri sponsors come Olivetti, Fiat e Mnemo Computers. 0 I1 centro è diretto da Luciano Berio, il quale si avvale dinumerosi collaboratori chesvolgono delle ricerche musicali con nuove tecnologie. Tra gli obbiettivi di ricerche del Centro vi sono: 1. il controllo dei suoni nello spazio 2. il controllo di processi musicali 3. l'elaborazione numerica dei segnali, vale a dire la modifica dei suoni (reali o artificiali) con strumenti digitali I1 Centro ha anche altri fini: produce eventi sperimentali chepermettono la messa in opera deipresupposti della ricerca e organizza strutture didattiche per la creazione di figure specializzate nella musica informatica.
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14/12/2005 13:23 - VISAGE
Quando componevo Visage ero attratto, come sempre, da una ricerca ...
VISAGE Quando componevo Visage ero attratto, come sempre, da una ricerca musicale che tendeva ad allargare le possibilità di convergenza fra processi musicali e processi acustici e a cercare equivalenti musicali delle articolazioni linguistiche. La musica ci permette di segmentare, di trasformare e di mettere in relazione diversi aspetti della totalità del continuum sonoro. La musica elettronica in particolare ci permette di superare le concezioni dualistiche del materile musicale fornendo al compositore le possibilità concrete di assimilare musicalmente una vasta area di fenomeni sonori non riducibili a codici musicali precostituiti. Visage è essenzialmente un programma radiofonico: quasi una colonna sonora per un dramma mai scritto. La sua destinazione, dunque, non è solamente la sala da concerto ma qualsiasi luogo e mezzo che permetta la riproduzione di suoni registrati. La voce è di Cathy Berberian. Composi Visage nel 1961, quando ero in procinto di lasciare la direzione dello studio di Fonologia Musicale della radio Italiana di Milano: voleva essere anche un omaggio alla radio come il mezzo più diffuso per la distribuzione di parole inutili.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO CERIELLO Deserti Irreali
Al di là dei pregi e dei ...
LUCIANO CERIELLO Deserti Irreali Al di là dei pregi e dei difetti riscontrabili nel suo primo CD, bisogna lodare il coraggio e l'entusiasmo di Luciano Ceriello. Il giovane musicista partenopeo ha realizzato una raccolta di brani forti e risoluti, lontani tanto dalle attuali voghe stilistiche quanto dai soliti ruffiani appelli liberali. Il suo approccio è esplicitamente impegnato, tra citazioni classiche, questioni sociali e qualche avvelenato rimpianto d'amore; la sua è una forma canzone d'impronta classica, senza troppi fronzoli, ma moderna ed elegante negli arrangiamenti; la cover di "Scavando col badile" (Juri Camisasca) chiarisce anche quali siano le sue passioni musicali. Certo di strada da fare ancora ce n'é: bisognerebbe limare ed asciugare qua e là, sia nei testi, sia nelle parti vocali, non sempre a fuoco malgrado il bel timbro; ma se per maturare c'è sempre tempo. (Contatti: 0328/2210960, luciano.ceriello@tin.it).
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14/12/2005 13:23 - Luciano Ligabue "MISS MONDO" Wea
Un disco compatto, che elimina ...
Luciano Ligabue "MISS MONDO" Wea Un disco compatto, che elimina quasi totalmente i riff a favore di soluzioni chitarristiche più aperte, reintroduce le tastiere, spolvera a nuovo l'amore mai sopito per un suono americano più roots e meno anabolizzato (più Neil Young e New Orleans, meno Springsteen), elimina certe punte retoriche nei cantati che avevano provocato a Ligabue le benevole prese in giro di colleghi come Elio E Le Storie Tese: verrebbe da dire che "Miss Mondo" più che essere figlio di "Buon Compleanno Elvis" sembra nipote di "Sopravvissuti E Sopravviventi", della curiosità e della voglia di esporsi in prima persona che lo animavano. La produzione di "Miss Mondo" è in mano allo stesso Ligabue, coadiuvato da Fabrizio Simoncioni nella duplice veste di tecnico del suono e tastierista, mentre Fabrizio Barbacci rimane fuori dal giro (ma aveva lavorato al successivo "Il Mio Nome E' Mai Più") e può agevolmente pensare ai suoi nuovi protetti (oltre ai Negrita, c'è in cantiere il nuovo album di Francesco Renga, ex-Timoria). Dall'album di Luciano spariscono quel suono talvolta gonfio di chitarre che fa la gioia delle radio e pezzi che vanno dritti fino in fondo: affiorano chitarre aperte, arpeggi, musicisti che curiosano nelle proprie parti e canzoni dai tempi scomposti, su metriche non sempre regolari: un suono più introspettivo e meditato, frutto di un equilibrio evidentemente maturato e pazientemente inseguito nelle registrazioni di questo disco. Per quanto riguarda i testi Ligabue sfodera il suo album più autobiografico, parlando diverse volte in prima persona e senza neanche troppe metafore: usa parole di chi deve avere molto pensato al suo ruolo e non ama le proiezioni che la popolarità addossa al suo personaggio ("Uno Dei Tanti", "Sulla Mia Strada"), si interroga sul senso-non-senso della vita e sulla casacca da indossare in campo ("Si Viene E Si Va", "Una Vita Da Mediano"), butta un occhio attento alle vite degli altri passate, presenti e future ("Kay E' Stata Qui", "Miss Mondo '99", "Da Adesso In Poi"), regala momenti di intimità ("Almeno Credo" e "Forse Mi Trovo") sputa ironico sul mondo che gira a stecca ("Baby, E' Un Mondo Super") e si commuove felice raccontando delle notti di provincia ("E"). "Miss Mondo" parte con filosofia ("Si Viene E Si Va") e si chiude con la benaugurante leggerezza di "La Porta Dei Sogni": in mezzo, il mondo di Ligabue '99, che su disco è vivo, vegeto e scalciante. Fuori dalla porta, però, c'è il mondo, e lì il rocker padano sarà ancora una volta sospeso, volente o nolente, tra palco e realtà. Un consiglio (non richiesto)? Tranquillità: è la prima virtù dei mediani.
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14/12/2005 13:23 - Luciano "Lucky" Gherghetta é nato a Monfalcone, dove tutt'ora risiede. ...
Luciano "Lucky" Gherghetta é nato a Monfalcone, dove tutt'ora risiede. Inizia la sua attività musicale nel 1984 in Friuli suonando nei Son Of Boogie. Con questa band muove i primi passi suonando nei vari locali del triveneto. Nel 1987 conosce la Model-T Boogie di Giancarlo Crea con il quale inizia uno stretto rapporto di lavoro musicale che lo porterà a collaborare alla stesura dell'album "Born To Get Down" oltre a ciò partecipa attivamente ai concerti dal vivo della band. Dopo la partenza di Nick Becattini dalla Model-T Boogie, Lucky Luciano viene chiamato da Giancarlo Crea a sostituirlo diventando così il primo chitarrista della band. Con la Model-T Boogie Luciano Lucky Gherghetta ha modo di suonare con i migliori musicisti di blues del nostro paese e di girare tutta 1'Italia sia nei locali sia nei più importanti Festivals come: Pistoia Blues Festival, Rovigo Delta Blues Festival, Narcao Blues Festival, Catania Blues Festival. Suona nelle tournée con artisti americani quali: Lurrie Bell figlio di Carei Bell, Zora Young, Deitra Farr, Phil Guy. Nel 1994 lascia la Model-T Boogie per iniziare un altro cammino musicale e decide di trasferirsi a Chicago negli Stati Uniti, lì entra in contatto con vari musicisti suona nei locali famosi per il blues come Kigstone Mines, Blues, Lee's Uleaded Blues, Buddy Guy's Legends, Rosa's. Suona inoltre con Phil Guy e la sezione ritmica degli Ice Breackers, gruppo del compianto Albert Collins. Ritornato in Italia, inizia a cercare dei musicisti per formare quella che poi diventerà la Sen-Sa-Shun Band. Nel 1997 forma finalmente la band con Luca "Flyin" Eagle dell'Aquila al basso, Amedeo "Lazy" Furegato alla batteria, Loris "Anxiety" De Checchi all'organo hammond. Si avvale inoltre della preziosa collaborazione come secondo chitarrista di Peter Ray Sammons, "The Doctor", americano attivo da molti anni come musicista in Friuli Venezia Giulia. Nel ottobre 1999 esce finalmente il primo lavoro discografico della band: "First Sensation" prodotto dalla Statera Records di Lubiana. Lucky Luciano e la Sen-Sa-Shun Band hanno il piacere di offrire uno spettacolo di Blues, Funk, Soul carico di energia e positività, proponendo arrangiamenti personali di brani classici della musica afro-americana e brani propri originali.
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14/12/2005 13:23 - Luciano Milanese (contrabbasso). Proveniente dal Louisiana Jazz Club di Genova, ...
Luciano Milanese (contrabbasso). Proveniente dal Louisiana Jazz Club di Genova, è stato a lungo bassista al Capolinea di Milano, dove ha incontrato quasi tutti i migliori jazzisti italiani. Ha fatto parte del quartetto di Tullio De Piscopo (con Larry Nocella e Riccardo Zegna); del quartetto di Gianni Basso, del Trio di Dado Moroni e del trio di Andrea Pezza con Carlo Atti. Ha partecipato inoltre a molte altre formazioni, anche tradizionali. Con un proprio quartetto ha registrato un proprio Cd Lucky Serenade che ha ottenuto un ottimo riscontro da parte della critica. Ha partecipato a molti Festivals, registrazioni discografiche, trasmissioni radio/tv. Ha suonato in tournée italiane con Chet Baker, Johnny Griffin, Art Farmer, James Moody, Harry Sweets Edison, Ray Bryant, Barney Kessel, Sal Nistico, Kenny Drew, Joy Pass, Tony Scott, Scott Hamilton.
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14/12/2005 13:23 - La storia di Luciano. All'anagrafe Jepther Mc Clymont è quella ...
La storia di Luciano. All'anagrafe Jepther Mc Clymont è quella della maggior parte degli artisti giamaicani. Infanzia tra gli stenti in un paesino della giamaica rurale, il padre sparito come una meteora, le tribolazioni della madre per mandare avanti la famiglia, il trasferimento a Kingston dove il ragazzino Luciano per pagarsi gli studi vendeva arance al popolare Coronacion Market. Ma la domenica la madre si metteva il cappellino con la veletta e lo portava a cantare il gospel alla chiesa avventista. La lettura dei salmi della Bibbia ha avvicinato progressivamente il suo cristianesimo all'heart beat della filosofia rastafariana aprendo un percorso di ricerca verso quello che Luciano definisce 'natural ways of life' secondo i principi dell'amore, del rispetto reciproco e dell'onore. E così alle parole del gospel si è sovrapposto il battito dei quattro quarti in levare del reggae. Nella Giamaica di oggi, straziata dalla povertà, dai rigurgiti di violenza, dalla corruzione e dalla resa culturale nei confronti del modello americano, la voce e le parole di Luciano hanno conquistato spazio e spessore e sono andate a riempire il vuoto desolante lasciato da anni di dance-hall in cui si inneggiava alla pistola facile e alle spacconate sessuali. Dai suoi maestri, Jacob Miller, Bob Marley, Bunny Wailer, Luciano ha mutuato l'idea della dignità di tutti gli uomini e il sogno dell'innocenza conquistando alla conscious music un pubblico entusiasta all'unanimità. I rasta si riconoscono nel messaggio trasmesso dalle sue parole, le donne amano il ritmo irresistibile del suo lovers rock, i ragazzi del ghetto non resistono alla pura energia che sprigiona dal palco. I suoi dischi arrivano dritti in testa alle charts. Ma il menestrello rasta non è solo un cantante; Luciano è il messenger, che apre i suoi spettacoli leggendo un brano della Bibbia e impugnando il rod, il bastone pastorale, simbolo chiarissimo della sua volontà di educare, di insegnare e di non considerare la musica solo uno strumento di evasione. In un paese dove la musica è il principale veicolo di comunicazione, il drappello dei rasta singers capitanati dallo scomparso Garnett Silk, da Tony Rebel, Everton Blender, Morgan Heritage, si propone come riferimento culturale nel difficile percorso di ricerca di identità della societa giamaicana. Luciano canta tutti i grandi temi della rinascita culturale e della ricollocazione nella storia, ricordando che le radici sono in Africa (One Way Ticket), che bisogna ancora molto combattere per ottenere libertà ed uguaglianza (Were There Is Life), e per liberalizzare l'erba sacra della meditazione (Mr Minister in combination con Anthony B) e che alla fine siamo tutti piccoli uomini nelle mani di Dio (The Messenger). Unanimamente osannato all'estero, dove le sue performance richiamano migliaia di appassionati di reggae, sta vivendo un momento difficile proprio in Giamaica dove una nuova ondata di giovani artisti rasta estremamente intransigenti lo accusano di essere all'acqua di rose, di non esprimere antagonismo culturale e razziale rispetto ai modelli occidentali.
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14/12/2005 13:23 - MILANESE LUCIANO
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MILANESE LUCIANO Contrabbasso Proveniente dal Louisiana Jazz Club di Genova. E’ stato a lungo bassista del Capolinea di Milano dove ha suonato con quasi tuffi i migliori musicisti di Jazz italiani. Ha fatto parte del quartetto di Tullio De Piscopo con Larry Nocella e Riccardo Zegna del quartetto di Gianni Basso. del trio di Dado Moroni. Attivo anche nel Jazz tradizionale. ha suonato con Lino Patruno e la Milan College Jazz Society, accompagnando molti grandi della storia del Jazz. Ha diretto una formazione che affiancava la cantante Rossana Casale nei concerti Jazz. Milanese ha partecipato molti festivals nazionali e internazionali, trasmissioni radio TV e registrazioni discografiche. Recentemente ha registrato a suo nome il CD Lucky Serenade col tenorista Carlo Atti, il pianista Andrea Pozza e il batterista Bob Braye. Il CD ha ottenuto un lusinghiero apprezzamento da parte della critica. Milanese ha accompagnato in tour italiani molti musicisti americani come Chet Baker Harry “Sweets Edison”. Art Farmer, Johnny Griffin Eddie “Lockjaw” Davis, SaI Nistico, James Moody, Scott Hamilton, Steve Grossman, Tony Scott, Al Cohn, Ray Bryant, Kenny Drew, Walter Bishop, Walter Davis Jr, Barney Kessel, Joe Pass, Louis Hayes, Alvin Queen, Victor Lewis e molti altri.
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14/12/2005 13:23 - MILANESE LUCIANO
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MILANESE LUCIANO Contrabbasso Proveniente dal Louisiana Jazz Club di Genova. E’ stato a lungo bassista del Capolinea di Milano dove ha suonato con quasi tuffi i migliori musicisti di Jazz italiani. Ha fatto parte del quartetto di Tullio De Piscopo con Larry Nocella e Riccardo Zegna del quartetto di Gianni Basso. del trio di Dado Moroni. Attivo anche nel Jazz tradizionale. ha suonato con Lino Patruno e la Milan College Jazz Society, accompagnando molti grandi della storia del Jazz. Ha diretto una formazione che affiancava la cantante Rossana Casale nei concerti Jazz. Milanese ha partecipato molti festivals nazionali e internazionali, trasmissioni radio TV e registrazioni discografiche. Recentemente ha registrato a suo nome il CD Lucky Serenade col tenorista Carlo Atti, il pianista Andrea Pozza e il batterista Bob Braye. Il CD ha ottenuto un lusinghiero apprezzamento da parte della critica. Milanese ha accompagnato in tour italiani molti musicisti americani come Chet Baker Harry “Sweets Edison”. Art Farmer, Johnny Griffin Eddie “Lockjaw” Davis, SaI Nistico, James Moody, Scott Hamilton, Steve Grossman, Tony Scott, Al Cohn, Ray Bryant, Kenny Drew, Walter Bishop, Walter Davis Jr, Barney Kessel, Joe Pass, Louis Hayes, Alvin Queen, Victor Lewis e molti altri.
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14/12/2005 13:23 - THEMA (OMAGGIO A JOYCE) 1 9S8
La musica elettronica dispone dell'universo ...
THEMA (OMAGGIO A JOYCE) 1 9S8 La musica elettronica dispone dell'universo sonoro non soltanto nella sua totalità ma anche nella continuità della sua evoluzione. Questo può esercitarsi ugualmente su elementi elettronici, di origine vocale o strumentale. E' il caso di Omaggio a Toyce di Luciano Berio, che prende a punto di partenza l'inizio dell'undicesimo capitolo dell'Ulysses di Joyce registrato in inglese dalla voce di Cathy Berberian. A partire da questa sorgente viva, sottomessa ad un gran numero di trasformazioni e sovrapposizioni, in evoluzione continua, il compositore passa progressivamente dalla parola alla musica "lilzerando" il potenziale musicale del testo. Le ricchezze musicali che il compositore scopre e libera da questa esplosione del testo sono tali che danno luogo, nascendo, nel loro nuovo ordine vivo ad un discorso musicale totalmente autonomo: si tratta di ún omaggio a Joyce, ma di un omaggio personale e segreto.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO CANTONE
Arrivato ormai al quinto capitolo, il nuovo volume della ...
LUCIANO CANTONE Arrivato ormai al quinto capitolo, il nuovo volume della pionieristica collana "Break'n'Bossa" (curata dalla milanese Schema Records) esce il prossimo 25 marzo in un particolare formato: un primo cd con la compilation "regolare", ed un secondo cd in omaggio (mixato da Luciano Cantone, boss della Schema) con una collezione dal catalogo storico della Schema ed altri pezzi "fondamentali" dell'crossover tra jazz e dance.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO CERIELLO
Luciano Ceriello è nato a Rovigo il 28171 e ...
LUCIANO CERIELLO Luciano Ceriello è nato a Rovigo il 28171 e risiede a San Giuseppe Vesuviano in Via Parco Ambrosio N' 77 (NA). Il suo curriculuni artistico comprende: La vittoria come primo classificato (con il gruppo "ALPHA") nella rassegna nuovi talenti "Onda Azzurra 1989" con il brano originale "STEFANIA NON DORME" ed "Onda azzurra 1990" con il brano originale "DUE SILLABE". La partecipazione come ospite d'onore alla rassegna MODELLA UNO 1990 (mandata in circuito nazionale su RETEMIA). La partecipazione, mediante videoclip di brani originali a N°3 puntate della trasmissione "SOSTA VIETATA" (mandata in nazionale su RETEMIA ed in Europa su RETEUROPA). Vari concerti sempre solo ed esclusivamente di brani originali e la partecipazione come ospite a molte seratepubbliche tenutesi in Campania. Dopo un periodo d'inattività musicale, durante il quale sì è dedicato alla stesura di romanzi e raccolte di poesie ("Silenzi allo specchio", "Villa Candela", "Antoine Cousteau", "L'ombra" "Lettera al figlio", ecc.), ha ricominciato a scrivere testi e a musicarli. Durante l'anno 1998 ha partecipato alla quarta edizione del "Premio Ciampi" ed ai concorsi "I sing the Peace" e "Sonica-Città di Misterbianco". Per l'anno 1999 ha partecipato alle selezioni regionali per accedere al concorso nazionale "Arezzo wave" ed ha partecipato alla quinta edizione del "Premio Ciampi". Durante l'anno 2000 ha inciso il CD intitolato "DESERTI IRREALI" per la Digital World, che ha promozionato con passaggi radiofonici e serate live ottenendo consensi da parte della critica musicale e da parte del pubblico. Il 13 settembre 2000 ha partecipato al "Festival contro il razzismo" organizzato dal comune di Ottaviano. Nel mese di ottobre 2000 ha vinto il premio della critica al Girofestival della Campania "A zonzo con l'ugola" con il brano "Dismediocrizzati!" (brano contenuto nel cd). Nel mese di Febbraio 2001 ha partecipato alle selezioni finali per il Sud Italia di San Remo Rock & Trend, ha superato la prima selezione per partecipare alla "Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo" ed ha partecipato alle selezioni dei concorsi "Portacoma rock", "Enzimi 2001", "Blu note2001", "L'officina dei sogni" e "Premio Recanati 2001". Il 13 Marzo ha partecipato alla serata per beneficenza organizzata dall'associazione "ABC bambini Cri du chat". Nel mesi di maggio e giugno 2001 ha partecipato alla finale del "Filottranofestival" tenutasi nel comune di Filottrano (MC) ed alla finale del Festival "AmoRock" che si è tenuto nel comune di Amorosi (BN). Nel mese di Luglio 2001 ha vinto il Premio Letterario "I FIUMI" nella sezione Musica che si è tenuto a S. Giorgio di Livenza (VE). Il 25 Ottobre 2001 ha presenziato come ospite all'inaugurazione del Pala-disco-teatro "Mediterraneo" di Calandrino (NA). Nel mese di novembre 2001 ha superaro le selezioni per accedere alla finale di "Rock Targato Italia". Nel Mese di Dicembre 2001 si è classificato al Terzo posto nella Seconda edizione del concorso "2000 e Zerowatt" svoltosi a Faenza (RA). Il 14 Dicembre 2001 si è classificato al 1° posto assoluto nella terza edizione del "Premio Nazionale Augusto Daolio - Un giorno insieme - Città di Sulmona" tenutosi nel Teatro Comunale di Sulmona (AQ). Nel giorni 18-21 Gennaio 2001, ha partecipato a Fiuggi allo stage nazionale del Festival di Napoli, e, distintosi con il brano "Big Jim e Barbie", ha superato le selezioni per partecipare alla finale che verrà trasmessa a settembre su RETEQUATTRO. Il 17 Febbraio 2002 parteciperà come ospite al "X tributo ad Augusto Daolio" che si terrà a Novellara (RE). Luciano Ceriello annovera collaborazioni con Joe Amoruso, Enzo Bisogno, Pino Perris, Leonardo De Lorenzo, Corrado Paonessa, Paolo Pelella e Rosario Castagnola. La formazione live di Luciano è: Luciano Ceriello (Voce, chitarra acustica e fisarmonica), Rosario Castagnola (chitarra acustica e chitarra elettrica), Marco Cimmino (Basso elettrico), Enzo Cimmino (Percussioni); Mario Pirolla (Batteria). Il sito internet di Luciano Ceriello è: www.lucianoceriello.it. Per contatti Tel. 081-8273096; Cell. 333-7275543; Cell. 328-2210960 E-mail: luciano.ceriello@tin.it
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO ZADRO QUARTET
Jazz-blues
Brani tra il jazz il blues elettrico ...
LUCIANO ZADRO QUARTET Jazz-blues Brani tra il jazz il blues elettrico e la musica brasiliana con Luciano Zadro chitarrista che ha in curriculum illustri collaborazioni al fianco di Fabrizio De Andrè, Eric Marienthal, Steve Smith e numerose participazioni a programmai Rai e Mediaset. Suona in diversi contesti di jazz italiano affiancando nomi illustri come Tullio De Piscopo, Massimo Moriconi, Alberto Buzzi, Stefano Bagnoli, Laura Fedele. Nel suo quartetto è affiancato dall’ottimo armonicista jazz Max De Aloe, da Roberto Piccolo al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria.
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14/12/2005 13:23 - Luciano Cantone
Luciano Cantone è il fondatore, insieme a Davide Rosa, ...
Luciano Cantone Luciano Cantone è il fondatore, insieme a Davide Rosa, dell'etichetta Schema Records. Inoltre è il responsabile delle compilations "Break'n Bossa", che stanno riscuotendo un gran successo e sono alla quinta uscita. Sarà lui ad affiancare l'ormai affermato padrone di casa Ghittoni, che nasce musicalmente come video maker e dj parecchi anni fa (nei suoi set figuravano fra gli altri Kraftwerk e Velvet Underground), e che molti conoscono oggi anche, e soprattutto, per il progetto The Dining Rooms, costruito a quattro mani con Cesare Malfatti dei La Crus. The Dining Rooms, ormai da tre anni, hanno conquistato gli intenditori grazie alle liriche d'effetto e ai suoni sofisticati fra l'hip hop, il funk e il blues. Sono al secondo album, "Numero Deux" appunto.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO : I suoi maestri risalgono alle radici del reggae ...
LUCIANO : I suoi maestri risalgono alle radici del reggae : Jacob Miller, Bob Marley, Bunny Wailer. Il suo messaggio rivendica la dignità di tutti gli uomini e il sogno dell’innocenza nel più puro stile rastafarians. Luciano è il “Messenger”, colui che insegna, ed educa nella consapevolezza che la musica non è uno strumento di evasione. Le radici africane, la ricollocazione consapevole nella storia, la battaglia per la libertà e l’uguaglianza, l’amore universale sono i temi della sua musica. Amatissimo all’estero, dove le sue performances attirano migliaia di fans, è voce solitaria in Giamaica dove il suo messaggio contrasta con la rabbia delle ultime generazioni di raggamuffin. I suoi concerti, un irresistibile mix di reggae e lovers rock, sono invece un canto alla gioia e un grido di speranza. Accompagnato dai figli bambini, tutti rigorosamente rasta, legge brani della Bibbia impugnando la kukumaca, il bastone pastorale perché “il reggae non è solo musica, è il pianto, il riso, l’insegnamento, insomma il canto dell’anima di ogni uomo”. Discografia : Where there is life (Xterminator), One Way Ticket (VP, US), The Messenger (Island Jamaica, UK), Shake It Up Tonight (Big Ship, UK), A New Day (VP, US).
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO CANTONE
Luciano Cantone è il fondatore, insieme a Davide Rosa, ...
LUCIANO CANTONE Luciano Cantone è il fondatore, insieme a Davide Rosa, dell'etichetta SchemaRecords e compilatore delle compilation “Break’n Bossa”, il cui quinto volume è stato curato, tra gli altri, anche da Ghittoni. I quattro volumi precedenti hanno avuto grande successo in Europa.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO LIGABUE
Luciano Ligabue nasce a Correggio il 13 marzo del ...
LUCIANO LIGABUE Luciano Ligabue nasce a Correggio il 13 marzo del 1960. Per alcuni anni fa i lavori più disparati: il bracciante stagionale, il metalmeccanico, il ragioniere, il conduttore radiofonico, il commerciante, il promoter, il consigliere comunale. Tutte occupazioni durate pochi anni, in alcuni casi mesi. Nel febbraio del 1987 per la prima volta si esibisce pubblicamente con un gruppo il cui nome è Ligabue e Orazero. In repertorio solo canzoni scritte da lui. Nel 1988 Pierangelo Bertoli incide "Sogni di rock'n'roll", includendola nell'album "Tra me e me". Per Luciano è la prima incisione professionale: è lui infatti che canta la contromelodia nel finale del pezzo. Nel mese di luglio Luciano vince il concorso provinciale Terremoto Rock. Il premio è l'incisione di un 45 giri ("Bar Mario" e "Anime in plexiglass"). A novembre partecipa alla Finale del Primo Concorso Nazionale Gruppi di base e il suo brano "El gringo" viene inserito nel disco-compilation (comprendente 8 pezzi) pubblicato dall'Anagrumba. Nel 1989 Bertoli incide un altro pezzo di Luciano, "Figlio d'un cane", inserendolo nell'album "Sedia elettrica". Detto album è prodotto da Angelo Carrara, che di lì a poco decide di produrre anche il primo album di Luciano. A dicembre la registrazione del primo album: "Ligabue". Con lui ci sono i ClanDestino, gruppo di Reggio Emilia formato da Max Cottafavi alla chitarra, Gigi Cavalli Cocchi alla batteria e Luciano Ghezzi al basso. Tecnico del suono è il prezioso Paolo Panigada (Feiez). Nel 1990, a maggio, esce per la WEA "Ligabue": l'album sarà 5 volte disco di platino. Con il brano "Balliamo sul mondo" Luciano vince il Festivalbar Giovani. A novembre inizia il "Neverending Tour": quasi trecento concerti. Nel 1991 la stessa formazione che aveva realizzato il primo album registra "Lambrusco coltelli rose & pop corn" (anch'esso 5 volte disco di platino). Si aggiunge Giovanni Marani, tastierista. L'album esce a settembre. Luciano partecipa al Festival di Montreaux. Nel 1992 il "Neverending Tour" prosegue nella versione "Lambrusco" per tutto l'anno. In autunno le registrazioni di "Sopravvissuti e sopravviventi". La formazione è quella di sempre," tranne per l'ingresso di Gianfranco Fornaciari al posto di Giovanni Marani. Nel 1993, a gennaio, esce "Sopravvissuti e sopravviventi" (quattro dischi di platino). Il "Neverending tour" continua con il nuovo materiale. Nel mese di luglio Luciano apre i concerti degli U2 a Torino e a Napoli. A ottobre partecipa al Premio Tenco e incide un brano ("Variazioni su temi zigani") nel disco "Il volo di Volodja", omaggio al cantante e poeta russo Vladimir Visotskj. I ClanDestino intraprendono una propria carriera con due album: Clandestino (1994) e Cuore stomaco e cervello (1995). Nel 1994, a ottobre, esce "A che ora è la fine del mondo?" (3 dischi di platino), un cd composto da "schegge sparse" che per qualche motivo non erano entrate negli album precedenti. L'album è registrato in parte con i ClanDestino, in parte con i Negrita e in parte con un gruppo di affermati session-man. Luciano fonda con Valerio Soave l'etichetta Mescal che nel giro di un anno e mezzo produrrà i primi album di La Crus, Massimo Volume, Modena City Ramblers e Stefano Belluzzi. Nel 1995 a febbraio con un mini-tour in Svizzera e con la registrazione di "Dio è morto", Luciano e il nuovo gruppo fanno un po' di rodaggio. I nuovi compagni di viaggio sono: Antonio Rigo Righetti (basso), Robby Pellati (batteria) e Federico Fede Poggipollini (chitarra). Inizia con loro, a marzo, in una vecchia scuola elementare di Budrio di Correggio, la preproduzione di "Buon Compleanno Elvis". Alla band si aggiunge Mel Previte (anche lui alla chitarra). Il disco, registrato con la coproduzione artistica di Fabrizio Barbacci, esce il 22 settembre e per la prima volta Luciano è primo nelle classifiche di vendita. Il tour, tenutosi nel mese di novembre, registra ovunque il tutto esaurito. Nel 1996 "Buon Compleanno Elvis" raggiunge straordinari traguardi: un milione di copie vendute (10 dischi di platino), 70 settimane di presenza in classifica, il premio IFPI (disco di platino in Europa), la Targa Tenco ("Certe notti" miglior canzone dell'anno), il premio speciale Festivalbar per il tour dell'anno e ben 3 riconoscimenti nella prima edizione del nascente P.I.M. (Premio Italiano della Musica): Miglior Disco, Miglior Canzone ("Certe Notti"), e Miglior Cantante dell'anno. Nel 1997, dopo l'enorme successo di "Buon Compleanno Elvis" e l'esaltante tournèe che ne è seguita (P.I.M. '97: tour dell'anno), viene pubblicato il primo disco dal vivo di Luciano, registrato durante alcune tappe del tour. "Su e giù da un palco" esce a maggio in versione doppio cd e triplo vinile e contiene 3 inediti: "Tra palco e realtà", "Ultimo Tango a Memphis" (cover di "Suspicious Minds"), e "Il giorno di dolore che uno ha". L'album è un altro grande successo e raggiunge le 800 mila copie vendute. Sempre a maggio esce "Fuori e dentro il borgo", raccolta di quarantatre racconti con i quali Luciano vincerà il Premio "Elsa Morante" e il Premio "Città di Fiesole". A fine giugno comincia un tour di sei date in grandi spazi. Con le prime due (a S. Siro) si stabilisce un nuovo record di presenze: 110.000. In inverno comincia, con Antonio Leotti, la scrittura di una sceneggiatura tratta dai racconti di "Fuori e dentro il borgo". Nel 1998 Luciano accetta la "folle richiesta" di dirigere il film. Nel mese di maggio iniziano le riprese di "Radiofreccia". L'impegno è enorme: sei mesi di lavoro frenetico tra il set delle riprese, sala montaggio, sala mix e studio di registrazione per la preparazione della colonna sonora. Il 13 settembre Radiofreccia viene presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia, riscuotendo ottimi consensi di pubblico e di critica. Il successo continuerà anche una volta uscito nelle sale. Alla fine il film supererà i 10 miliardi e riceverà i più prestigiosi riconoscimenti del cinema italiano: tre David di Donatello, due Nastri d'argento, un Globo d'oro, tre Ciak d'oro. La colonna sonora di "Radiofreccia" (tre dischi di platino) esce nei negozi l'8 ottobre, in forma di doppio CD. Su un disco ci sono i classici dei '70 trasmessi dall'immaginaria emittente della pellicola, sull'altro una serie di motivi strumentali e di canzoni inedite scritti per l'occasione da Luciano. Il brano più famoso del film è "Ho perso le parole", che è premiato al P.I.M. '99 quale Miglior Canzone dell'Anno. Nel 1999, a marzo, comincia la lavorazione di "Miss Mondo". La band che lo accompagna è la stessa di "Buon compleanno Elvis", con l'aggiunta di Fabrizio Simoncioni come tastierista e tecnico del suono. In due brani vengono aggiunte delle piste orchestrali registrate ad Abbey Road, nei leggendari studi EMI, con arrangiamenti e direzione d'orchestra di Piero Milesi. A registrazioni finite, mentre l'album viene mixato allo studio Logic di Milano da Dave Leonard, Luciano assieme a Jovanotti e Pelù realizza e pubblica "Il mio nome è Mai Più", una canzone contro le cinquantadue guerre in corso nel mondo. La vendita del cd singolo (dieci dischi di platino) frutta alcuni miliardi con i quali, tra gli altri progetti, l'associazione Emergency inaugura un ospedale in Afganistan e comincia la costruzione di un altro in Sierra Leone. A settembre Luciano presenta ufficialmente "Miss Mondo" alla stampa e nello stesso tempo saluta anche, dopo una lunga assenza dai palchi, i suoi fans con due concerti tutto-esaurito all'Arena di Verona. Il 22 ottobre comincia al Palasport di Firenze il MissMondo Tour, che si concluderà due mesi dopo, il 23 Dicembre, a Milano, dopo 39 date, 20 città e 300.000 presenze ai concerti. Durante il tour viene consegnato a Luciano il Premio "Tutto" per Certe Notti, votata miglior canzone degli anni '90. "Miss Mondo" viene premiato Miglior Disco del 1999 nell'edizione 2000 del P.I.M. "Il mio nome è Mai Più" vince (sempre al P.I.M.) il titolo di Miglior Canzone e Miglior Video. Nel 2000 un tour estivo di 20 tappe porta Ligabue nei più importanti stadi di tutta Italia, da Cagliari a Varese. Si tratterà di 20 eventi speciali, fatti di tre ore di musica, con il Liga e la band sul palco per due ore e mezza di fila, 20 feste per celebrare gli anni trascorsi dal primo album: il tour ha come titolo infatti "1990-2000: 10 anni sulla mia strada". Il 13 luglio, tra una data e l'altra del tour, Luciano si reca a Bruxelles per ricevere il disco di platino europeo durante la terza edizione dell'"I.F.P.I. Platinum Europe Awards", un tributo dell'industria discografica internazionale agli artisti europei che hanno oltrepassato con un loro album il milione di copie vendute." Il 23 luglio gli viene poi consegnato il premio "Lunezia 2000" per il testo della canzone "L'odore del sesso". Il 23 settembre, durante "Vota la voce 2000", viene premiato con un "Telegatto" quale miglior interprete dell'anno. Il 27 ottobre viene consegnata a Ligabue e a Francesco Guccini la Targa Tenco per la miglior canzone dell'anno, "Ho ancora la forza", scritta a quattro mani dai due artisti emiliani. Nel 2001 Ligabue si aggiudica altri importanti premi. Il 5 febbraio si svolge la prima edizione degli Italian Music Awards, durante la quale gli viene consegnato il premio per il Miglior Tour del 2000. Il 21 marzo gli vengono attribuiti i premi per il Miglior Tour e Miglior Cantante durante l'edizione 2001 del P.I.M. Nel frattempo è cominciata l'avventura di "Da zero a dieci", il secondo film di Ligabue; alla fase di pre-produzione segue la fase di riprese, che cominciano il 4 giugno e terminano il 10 agosto. A settembre Luciano, oltre a seguire la fase finale di lavorazione del film, comincia a lavorare in studio insieme alla band a nuovo disco di canzoni inedite. Il 10 gennaio 2002 esce il singolo "Questa è la mia vita", contenente l'omonima canzone dei titoli di coda di "Da zero a dieci", e il tema musicale del film; il cd singolo, una sorta di mini colonna sonora, resta per varie settimane ai vertici delle classifiche sia di vendita sia di airplay (rotazione radiofonica). "Da zero a dieci" arriva nelle sale cinematografiche l'8 febbraio, con una buona accoglienza sia di critica sia di pubblico. Il 29 marzo esce, solo per le emittenti radiofoniche e non in vendita, "Tutti vogliono viaggiare in prima", il primo singolo del nuovo album pubblicato il 26 aprile 2002, contenente 12 canzoni, intitolato "Fuori come va?". Ligabue racconta l'album "La cosa fondamentale del disco è che non c'è un filo conduttore, com'era stato quasi sempre fino ad oggi. Realtà e sogno per il secondo album; resistenza umana per il terzo; mitologia e 'pratica' della musica per "Buon compleanno"; crisi di identità per "Miss Mondo". Qui per certi versi sono tornato ai miei inizi, al primo disco. Ogni canzone fa storia a sé; ci poteva stare di tutto." Il segno del nuovo album è infatti quello della varietà. Se "Nato per me" all'inizio imprime un'unghiata forte alla musica, con un rock ispirato a Mick Jagger e agli Stones, "Ti sento", due brani più in là, respira già una diversa aria di ballata e di sentimento. Una melodia ariosa, suggestiva, caratterizza "Il campo delle lucciole" mentre "Eri bellissima" prova schemi nuovi di cui il Liga è orgoglioso ma che "sicuramente sorprenderanno i fans e potrebbero anche dividere un po'". "Voglio volere" rilancia l'idea di "Almeno credo": mai rinunciare al desiderio, "il sogno è un carburante troppo prezioso perché si possa farne a meno." "In pieno rock & roll" è una great ball of fire "che non vediamo l'ora di far rotolare sui nostri fans in concerto"; mentre "Tu che conosci il cielo" ha toni riflessivi, spirituali, fra i più intensi di tutto il repertorio - una canzone a Dio accorata e ricca di speranza. "Tu che conosci il cielo" è una delle canzoni che amo di più fra queste nuove. Un'altra è "Tutte le strade portano a te", che ha certe linee di chitarra che la tagliano orizzontalmente con un effetto che mi piace molto. Sono risonanze, Larsen sottili, sfumature importanti che, però, non vogliono distrarre dal senso della canzone. Un altro brano ancora è "Eri bellissima", un pezzo che non è rock ma marcia davvero. Quando lo ascolto, ho il senso dell'enorme lavoro che in quest'album è stato fatto sotto il profilo ritmico." I primi semi di "Fuori come va?" sono stati gettati la primavera scorsa. "Quando abbiamo cominciato a registrare avevo trenta canzoni e nessuna idea precisa di dove andare a parare. Poi mi sono fatto portare dove le canzoni e i consigli del mio team mi hanno portato, e non è stato così difficile sceglierne quindici. Il bello, nel senso di faticoso, è arrivato dopo: scegliere queste, trovare l'alchimia perfetta. Dico la verità: volevo un disco anche più corto, volevo essere efficace e stringato. Ma sotto il livello di dodici non sono riuscito ad andare, e mi sta bene così." "La cosa magica è che praticamente tutte le canzoni sono state arrangiate nell'arco di mezz'ora l'una; il tempo di capirne la struttura, di mettersele addosso. Normalmente, la prima proposta del gruppo è stata quella buona. Ci abbiamo poi lavorato tantissimo, ci siamo dedicati a finezze e sfumature; ma c'è questa spontaneità di base che dà sangue alla musica, com'é giusto che sia." "Le registrazioni sono avvenute da me, allo Zoo Studio, il mix l'abbiamo fatto alla Fonoprint di Bologna. Con il mix è accaduto qualcosa di simile agli arrangiamenti: un giorno, un giorno e mezzo per brano, contro una media di tre-quattro nei dischi precedenti. Siamo riusciti, credo, ad essere precisi senza cadere nell'ossessione, a non entrare nella paranoia del suono. La nostra è una musica che risentirebbe di troppe minuzie e menate. Bisogna sempre stare attenti a non farsi prendere la mano. Il mito del mix perfetto può portarti via dallo spirito di una canzone." "Grazie al clima e all'ottimo lavoro della 'squadra' (Fabrizio Barbacci in testa), non ho mai lavorato così poco alla produzione di un disco; che non vuol dire naturalmente aver bighellonato ma essere riuscito a togliermi, era ora, dalla parte più noiosa, quella 'esecutiva' e tecnica, per concentrarmi sulla parte creativa, espressiva. Finalmente sono riuscito a delegare un po'. "Se devo trovare un aggettivo per questa esperienza, scelgo 'leggero'. Non mi sono spremuto, non mi sono dannato a cucire un filo di collegamento che in fondo non poteva esserci; e mi è piaciuto che le cose andassero un po' per conto loro, scoprendo che si muovevano bene anche senza indirizzarle. Poi non so se questa 'leggerezza' si è trasmessa anche alla musica. Io so che mi sento piacevolmente sollevato; e che sto bene per aver fatto un disco così." FUORI COME VA?, il commento di Ligabue canzone per canzone NATO PER ME - "Un riff classico, una struttura armonica da rock& roll. Però la ritmica e certi campionamenti sono volutamente moderni. Morale: rock classico per come lo viviamo adesso. Nel testo c'è qualche riflessione sulla nostra ingordigia. Continuiamo a volere tutto e subito. Sapendo che non ci basterà mai. A volte credi di possedere le cose ma forse alla fine sono le cose che possiedono te." TUTTI VOGLIONO VIAGGIARE IN PRIMA - "Basso in ottavi. Giro armonico che si ripete dall'inizio alla fine. Insomma un'idea musicale vagamente ipnotica per parlare un po' dei nostri progetti di vita, delle nostre testardaggini, delle nostre intenzioni (se riusciamo a mantenerle). Il tutto, però, senza prendersi troppo sul serio. Insomma con l'ironia del caso" TI SENTO - "Una canzone d'amore é una canzone d'amore: cosa vuoi spiegare?. E' in 6/8 che è un modo di scrivere che mi fa sentire a mio agio e che uso spesso. Ci sono anche un sacco di accordi che girano. Il lavoro di produzione, però, le ha restituito una bella freschezza" QUESTA È LA MIA VITA - "E' il tema di coda del film, "Da zero a dieci", e non lo dico solo per precisione; bisogna ricordarsi che è comunque legata ai personaggi della storia - era a loro che volevo far dire certe cose. Comunque rappresenta benissimo anche me: non venite ad insegnarmi come dovrei vivere. Se ho bisogno ve lo faccio sapere." TU CHE CONOSCI IL CIELO - "E' un tema importante che ogni tanto si affaccia: il mio rapporto, non risolto, con Dio. L'avevo affrontato già anni fa con "Hai un momento Dio?"; ma lì era tutto giocato sul paradosso, questa è una canzone più sofferta. Continuo a cercare un rapporto che non sia mediato per forza da sentimenti come: 'timore', 'espiazione', 'sacrificio', 'senso di colpa'. Nel frattempo, quando questo contatto sento di non averlo, immagino di stabilirlo attraverso una terza persona. E' una fantasia che qui é finita in una ballad." IL CAMPO DELLE LUCCIOLE - "Sarà anche una metafora ma questo campo c'è davvero, vicino a casa mia; un paio di vigne che nelle sere di giugno diventano magiche per lo spettacolo di migliaia di lucciole che vi si affollano e fanno luce con il loro richiamo d'amore. Una di quelle situazioni in cui ti togli il cappello davanti alla natura. Garantisco che lì le parole sono davvero superflue." VOGLIO VOLERE - "Una canzone che parla del mio 'bisogno di speranza'. Della voglia forse naif ma autentica di un mondo comico. Mantenere il desiderio, ecco: pensare che le tue fantasie adolescenziali sono un orizzonte ancora possibile. " ERI BELLISSIMA - "Ritmicamente riuscita. Un giro armonico in minore che però non sembra malinconico come di solito mi capita con la scrittura in minore. Nel ritornello gli accordi e la scansione della melodia sono particolari. E' l'incontro con un amore giovanile e il successivo racconto di un tempo che non si è vissuto insieme." LIBERA USCITA - "Se devo fare il pignolo, è l'unico brano del disco che non è al 100% quello che penso, visto che il testo è stato scritto per il film e messo in bocca a un personaggio, per esigenze narrative. Però, insomma, se non è il 100 è l'80%. E comunque mi piace, e sta bene dov'è. Punto." TUTTE LE STRADE PORTANO A TE - "Una canzone dedicata a mia moglie. Una delle mie preferite." IN PIENO ROCK & ROLL - "L'intro è un chiaro omaggio agli Who e a un loro pezzo che amo tantissimo, 'Baba O'Riley'(che ho tra l'altro usato in apertura di "Da zero a dieci"). Mi spiace solo averla messa un po' troppo avanti nella scaletta, togliendogli forse risalto. Il testo si basa sul concetto che ognuno è tossico: "La musica ti gira dentro le vene/ E ognuno a suo modo è un tossico vero/ Di pere, d'affetto, di sesso, di sogni o di idee/ Sei tossico sempre di cose che non sono tue." E' un concetto che mi riguarda da vicino: penso alla mia dipendenza (per esempio) dalla musica, alla mia difficoltà a viverne senza. E' uno di quei pezzi che già adesso abbiamo voglia di suonare dal vivo." CHISSÀ SE IN CIELO PASSANO GLI WHO - "E' una canzone scritta di notte, che parla della notte. E' un brano in cui saluto con affetto una serie di persone che la notte la vivono, per amore o per forza. E ho colto lo spunto per augurare buonanotte anche a quelli che se ne sono andati e che non hanno più bisogno di sognare o di dormire. Mi piacerebbe che fossero in qualche posto dove c'è un po' di buona musica. Oh, magari hanno faticato una vita per avere questo benedetto premio celeste. E allora ce l'avranno il diritto di sentire un po' di rock che gli piace
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14/12/2005 13:23 - Il contrabbassista, compagno concertistico fino dalla giovinezza, Luciano Milanese, maestro ...
Il contrabbassista, compagno concertistico fino dalla giovinezza, Luciano Milanese, maestro in professionalità e stile nell’arte jazz, grande artista da Umbria Jazz ai concerti con Rossana Casale.
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14/12/2005 13:23 - LUCIANO Great Controversy
Luciano consegna Great Controversy alla sezione meno ...
LUCIANO Great Controversy Luciano consegna Great Controversy alla sezione meno felice della sua discografia: la voce non si discute, ma le sue composizioni non sono la tre più ispirate e le cover di Legalize It e Rivers Of Babylon lasciano il tempo che trovano.




















































































