Live Band
Live di questa band:
Dom 02 Set I-DAY FESTIVAL - Bologna (BO) - Italia
I-DAY FESTIVAL Via Stalingrado ARENA PARCO NORD BOLOGNA INFO: http://www.vivoconcerti.com
Testi in archivio:
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14/12/2005 13:23 - GREEN DAY
Nimrod (Warner Bros)Regola di felice convivenza n°1: non chiedere ...
GREEN DAY Nimrod (Warner Bros)Regola di felice convivenza n°1: non chiedere niente che non sia grindeiano ai Green Day. Con tale presupposto sarà possibile godere di questo quinto album (ed il sesto, ed il novantunesimo...), pieno di punk zuccheroso e di nevrotiche canzoncine ben confezionate. Ci fossero stati meno salamelecchi archistico-fiateschi sarebbe stato il loro miglior disco. Ma se ‘Hitchin’ A Ride’ si fa amare per la sua perfetta inconsistenza, ‘Platypus (I Hate You)’ riporta l’incazzatura sonora sui binari giusti. Senza scomodare Sex Pistols, Stiff Little Fingers and so on, i Green Day stanno ai Bad Religion come la Twingo sta alla gloriosa Due Cavalli. Sorseggiare a piccole dosi.
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14/12/2005 13:23 - GREEN DAY Warning
Sorpresa! Anche i giovani punk crescono e scoprono ...
GREEN DAY Warning Sorpresa! Anche i giovani punk crescono e scoprono nuovi mondi sonori. Senza rinnegare la formula che li ha resi famosi, i Green Day di Warning fanno stavolta una scelta chiara: colorare la loro musica di toni e sfumature che non erano davvero immaginabili ai tempi di Dookie. Ma entriamo nel dettaglio. La partenza è affidata alla brillante Warning, potente, melodica e con un beat rock'n'roll d'altri tempi. A seguire arriva Blood Sex And Booze, che inizia in stile marcetta prima di rivelare tutto il suo potenziale commerciale. Un attacco esplosivo è invece il biglietto da visita di Fashion Victim, carica di ironia tagliente sulle «schiave della moda» che non esitano a mandare in tilt la carta di credito pur di vestire trendy. Ma il vero colpo di genio dell'album è Misery, un brano quasi folk, con un arrangiamento a base di chitarre acustiche, archi, percussioni e fisarmoniche. Di fronte a tanto sfoggio di citazioni, viene il sospetto che i tre si siano messi a ripassare i capolavori del primo Bob Dylan. Un sospetto che diventa certezza quando parte Hold On, una ballata dalla ritmica ben sostenuta con tanto di armonica. Con la superorecchiabile Dadbeat ci trasferiamo invece nel campo del surf rock di metà anni Sessanta, mentre Minority vanta un coro in «formato inno» che sembra fatto apposta per l'alta rotazione dei network radiofonici e televisivi. Magari i fans duri e puri non gradiranno il nuovo corso, ma di sicuro Warning ha tutte le carte in regola per procurare alla band nuove schiere di «aficionados». Ci riusciranno? Be', staremo a vedere. Di sicuro, dopo un album così, non sarà tanto facile tornare indietro.
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14/12/2005 13:23 - Offspring e Green Day in classifica, l'opposizione sociale che utilizza ...
Offspring e Green Day in classifica, l'opposizione sociale che utilizza un'iconografia "stracciata", sia come abbigliamento che come immagini, la distorsione della chitarra come espressione di rabbia; il nuovo approccio creativo al ritmo, musica da ballo che non viene usata per ballare..). Oppure li evitano con cura, affidandosi a stili di vita periferici. Certo, tutto questo non è vero, non può esserlo, ma ogni tanto è bello pensare che le cose siano così semplici, che tutto sia così linearmente riconducibile a fenomeni ben evidenti, ben pubblicizzati, ben mostrati...pazienza, sarà per un'altra volta e per un'altra ancora ). Un altro luogo sonoro a cui può risultare efficacemente applicabile l'analisi di Etienne e quello della cosiddetta musica per scapoli: estremamente diffuso, come genere musicale vero e proprio, negli anni '50 e '60, soprattutto nei paesi anglosassoni ed in Francia (ma sicuramente esisterà qualcosa anche in Spagna e Germania, paese quest'ultimo dalle delizie soniche inarrivabili) è stato negli ultimi anni ben documentato da una serie di raccolte, uscite per varie case discografiche ed in vari volumi (Rhino, Capitol, RCA..), in cui è possibile ascoltare tanto musica da seduzione (il mellifluo e languido sottofondo che faceva seguito al classico "Vieni a bere qualcosa da me?" da cui Cock-tail Music, da non confondersi con la quasi omonima coctail music, utilizzata per momenti comunitari, in cui i freni inibitori ancora mantengono il loro primato sull'esuberanza sessuale) nei vari Bachelors Pad Music, Swinging Singles, Music Pur Garconierres...; quanto musica per esotici spogliarelli di robuste signore/ine, per pubblico rigorosamente maschile (anche se non ne è accertabile il celibato): ecco allora i bellissimi 5 volumi di Las Vegas grind, impossibile ascoltarli senza almeno togliersi la camicia.
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14/12/2005 13:23 - GREEN DAY International superhits!
É tempo di bilanci per i Green ...
GREEN DAY International superhits! É tempo di bilanci per i Green Day. Da una parte c'è il grande successo della metà degli anni novanta che pesa come un macigno. Dall'altra il ridimensionamento del fenomeno seguito all'exploit. Volevano essere famosi e ci sono riusciti. Volevano rimanere all'apice ma all'appuntamento con la notorietà sono arrivati senza la corazza necessaria per respingere gli attacchi. Volevano tornare ad essere una band ordinaria di rock, ma questo è un privilegio che raramente viene concesso ad un gruppo che ha venduto dieci milioni di copie di un album, Dookie, che è passato alla storia per aver inaugurato la grande rivincita dei rock americano dopo il grunge, che ha aperto le porte al pop-punk diventandone l'archetipo e il capro espiatorio delle accuse dei puristi del genere. Come riuscire a ottenere rispetto quando il brano più famoso del proprio repertorio, Basket case, ha fatto conoscere il punk a una nuova generazione che poi l'ha rinnegato perché con il punk vero forse non aveva molto a che fare? Senza di loro non ci sarebbero stati i Blink 182 e la musica dei Sex Pistols, con inaspettati volteggi del mercato, non sarebbe mai giunta nelle mani del pubblico delle boy band. Per mettere ordine e chiudere un capitolo arriva ora una raccolta, intitolata niente meno che International superhits.!, che ripercorre la storia in ordine cronologico dal 1994 in poi, ovvero dall'approdo ad una major dopo due album, 39/Smooth e Kerplunk, incisi per un'etichetta indipendente. A commentare alti e bassi è il batterista Tre Cool, all'anagrafe Frank Edwin Wright III. Un uomo che si vanta di aver dormito con una testa umana in formaldeide al fianco durante una notte di Halloween e che ha l'abitudine appiccare il fuoco al suo strumento. una sola cosa che ci ha fatto andare avanti per dodici anni. Il caffè. Ah sì, cerchiamo anche di motivarci a vicenda. Per divertirci ancora ci sono le nostre canzoni e a magnifico rapporto tra di noi. E i fan. E altro caffè». Dopo la scomparsa di Joey Ramone il cantante Billie Joe Armstrong lo ha paragonato a Elvis e a John Lennon. Chissà invece cosa pensava Ramone dei Green Day, che per molti sono una delle prime band ad aver svenduto il punk. Tre non ci sta: « Io so solamente che quando abbiamo pubblicato Dookie abbiamo venduto tutte le copie in circolazione. Ne furono realizzate altre e anche quelle andarono esaurite. Più che svendere abbiamo venduto il punk Quando Insomniac ha venduto solo un quarto dell'album precedente non siamo rimasti delusi. Non ci si può aspettare di vendere sempre milioni e milioni di copie. Ma l'album era esattamente come lo volevamo, e questa è stata una grande soddisfazione». International superhits! lascia trapelare il dubbio che i Green Day siano una band perfetta per i singoli che a volte fa fatica a sostenere il peso di un album intero. Ascoltati tutti di seguito i ventuno brani della raccolta (in appena sessanta minuti) fanno davvero un bell'effetto. «Ci siamo seduti in studio per rimasterizzarli e ogni tanto ci guardavamo in faccia e ci tornavano in mente vecchi ricordi».
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14/12/2005 13:23 - I GREEN DAY nascono in California alla fine degli anni ...
I GREEN DAY nascono in California alla fine degli anni ’80 per volontà di Billie Joe Armstrong (voce e chitarra) e Mike Dirnt (basso e cori); dopo la pubblicazione di alcuni EP e l’entrata in formazione di Tre Cool (batteria), i Green Day inziano una scalata al successo che li porterà a diventare la più grande band punk rock nel panorama musicale mondiale. Nella primavera del 2004 pubblicano “Dookie”, album che, trascinato da hits come “Basket Case” e “When I Come Around”, vende oltre 11 milioni di copie in tutto il mondo e ottiene un Grammy per la categoria Best Alternative Music Performance. Nell’autunno dell’anno seguente i Green Day bissano il successo di Dookie con l’album “Insomniac”, e nel 1997 pubblicano quello che è probablmente l’album più apprezzato da fan e critici, “Nimrod”(che contiene, tra gli altri, il brano “Time Of Your Life”). Il passo successivo è “Warning” (autunno 2000), primo album prodotto interamente dalla band, che a solo quattro settimane dalla pubblicazione del primo singolo, “Minority”, raggiunge il numero 1 della classica Modern Rock di Billboard. Dal 17 settembre 2004 è in vendita in tutti i negozi l’album con cui i Green Day hanno superato loro stessi: “AMERICAN IDIOT”, una vera e propria opera rock che stupisce per arrangiamenti, suoni e contenuti (chiari sono i riferimenti alle imminenti elezioni politiche americane). L’album, finito direttamente al numero 1 delle classifiche di Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Australia e Giappone, ha già superato le 2 milioni di copie vendute in tutto il mondo ed è tra i10 dischi più venduti in Italia. I GREEN DAY saranno da gennaio 2005 in tour in Europa e faranno tappa in Italia il 16 gennaio al Forum di Milano SUONANO: 16 gennaio 2005 MILANO, FORUM (GRUPPO DI SUPPORTO: NEW FOUND GLORY) UNICA DATA ITALIANA - INFO: Clear Channel Entertainment - Via Pietrasanta 14 - 20100 Milano - 02/530061 - 02/53006401 - 348/0191235 - 02/53006501 - 347/1040966 - www.clearchannel.it





















































































































































