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14/12/2005 13:23 - PAUL WELLER
"The Modern Classics"
"The Greatest Hits"
Dopo il cofanetto sui Jam ...
PAUL WELLER "The Modern Classics" "The Greatest Hits" Dopo il cofanetto sui Jam e quello recentissimo sugli Style Coucil, Paul Weller completa la sua autocelebrazione con queto doppio cd dedicato alle ultime opere soliste. E' un repertorio che va da Paul Weller, il disco del '92, fino a heavy soul e alle ultime incisioni extra album con nuovo gusto e brillantezza: il "cappuccino kid" aveva molto sciupa l'immagine del Weller giovane, furioso nipotino di Pete Townshend, mentre il 40enne di oggi ha ritrovato seguito e rispetto, con un personale soul rock tornato a confrontarsi seppure con toni morbidi, con la mod music e i sixties. L'antologia è divisa in due parti; un album con classiche versioni in studio ed un più ridotto greatest hits dal vivo, bonus a tiratura limitata per la prima edizione. Weller mastica con la sua voce molto Steve Winwood ballate brividose come Yo Do Somthing To Me e agitati soul beat come Sunflower, e dal vivo sa colorare bene la materia con lampi hard e macchie di luce. Il meglio lo dà in The Changhing Man, che non è solo il successo maggiore ed una delle più belle canzoni degli anni novanta ma un emblematico autoritratto: l'uomo che cambia, il camaleonte del rock degno di Bowie è proprio lui, passato senza colpo ferire dal ribellismo new wave al pop rock da classifica, dalla musica leggera per yuppie anni '80 all'impegno sociale.
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14/12/2005 13:23 - PAUL WELLER - WilA Wo>d
Continua il viaggio verso la negritudine ...
PAUL WELLER - WilA Wo>d Continua il viaggio verso la negritudine assoluta di PW, che perde compagni di strada ad ogni fermata. A volte sa di vecchio in senso buono. Salta a pie' pari le ultime leggerezze degli Style Council e cerca di riaggiustare le crepe del monumento che la giovine Inghilterra gli ha eretto anni fa. Sempre che non gli ci caghino sopra i piccioni delle ultime ondate rock. Così va il mondo o meglio così andava nel 1977. Almeno registrabile. Sono pazzi questi pubblicitari nr. 2. Visto il filmáto di Pronto Light dove c'è un signore che riceve la lettera di licenziamento e pulisce per bene col prodotto reclamizzato la panchina di un parco dove poi si stende per dormire coprendosi coi giornali? Slogan: "Perpulire i mobili della tua nuova casa". Il fatto che in seguito abbiano cambiato il licenziamento con una più arrendevole "supertassa" non impedisce di consegnare il creativo dello spot ad una banda inferocita di disoccupati per un serio trattamento rieducativo. Merde!
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14/12/2005 13:23 - PAUL WELLER Heliocentric
Diversi secoli dopo Copernico e una ventina d'anni ...
PAUL WELLER Heliocentric Diversi secoli dopo Copernico e una ventina d'anni dopo Battiato. Paul Weller, il padrino del britpop e l'icona dei mods, scruta il cielo alla ricerca di "un centro di gravità permanente", di qualcosa in grado di dare un senso fermo e concreto all'esistenza di un individuo arrivato ormai nel mezzo del cammin della sua vita. Dovrebbe spiegarsi proprio così un titolo importante come "Heliocentric", con il suo bisogno di fissare un punto di riferimento sicuro, un posto e/o dei principi validi per osservare le cose senza quella smania di cambiamento che regola gli anni della giovinezza e della prima età adulta, una dimora dove poter riflettere in tutta calma su se stessi e sulle proprie relazioni interpersonali. E' un Paul Weller che sostiene di aver perseguito un nuovo e più stabile equilibrio, insomma, quello che si rifà vivo tre anni dopo "Heavy Soul", un Paul Weller che sembra aver smesso gli abiti della star per vestire quelli più comodi e ordinari dell'artista, che ascolta le sue emozioni più intime e autentiche e dà loro voce in una serie di spartiti che forse per la prima volta nella sua lunga e onorata carriera, non affacciano altra ambizione che quella di sgomberare il campo da illusioni, miraggi e lusinghe, ma anche da quell'autoindulgenza che facilmente sconfina nel pessimismo o nella depressione. Forse è proprio per scongiurare tale pericolo che il musicista istintivo ed estroverso ha finito per avere il sopravvento sull'uomo posato e riflessivo che sta dietro la scrittura di queste nuove dieci canzoni, tutte registrate in presa diretta da un gruppo che, eccezion fatta per Robert Kirby - responsabile degli arrangiamenti nei primi due album di Nick Drake -, anche stavolta ha potuto contare su personaggi da tempo a lui molto vicini, vale a dire il batterista SteveWhite e i due Ocean Colour Scene Damon Minchella e Steve Cradock rispettivamente al basso e alla chitarra. Tale immediatezza d'approccio è facilmente avvertibile nell'allestimento sonoro di "He's A Keeper": crudo e vigoroso come in una registrazione dal vivo. La presenza di Kirby si fa davvero decisiva solo dal brano successivo, "Frightened", una ballatona romantica condotta sulle note del pianoforte di Weller e contornata da un ricercato arrangiamento orchestrale. "Sweet Pea, My Sweet Pea" segue la medesima falsariga, anche se qui le chitarre acustiche a supporto del piano conferiscono leggerezza e nalveté folk al tema melodico. In "A Whale's Tale" sono viceversa le tastiere, e segnatamente un organo, a lasciare l'impronta più netta su una canzone che non avrebbe sfigurato in uno dei più classici album della Band, mentre "Back In The Fire" sembra rispolverare vecchi e mai del tutto sopiti ricordi di Style Council e "There Is No Drinking, After You're Dead" insinua un grano di saggezza da alcolisti anonimi su un up-tempo tutto tranne che serioso. "With Time And Temperance" e "Love Less" offrono a Kirby un'altra buona occasione per esibire le sue qualità di arrangiatore e "Picking Up Sticks" il pretesto a tutto il gruppo per una digressione strumentale - con tanto di accenno d'assolo di batteria - che sa di altri tempi. Per quelli che verranno PaulWeller s'è attrezzato fin da ora. Chi viceversa ha continuato ad amarlo soprattutto per "The Modern World", "In The City", "Going Underground" e "My Ever Changing Moods" probabilmente dovrà metterci ancora un po'.
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14/12/2005 13:23 - PAUL WELLER/STYLE COUNCIL
In un periodo in cui il recupero degli ...
PAUL WELLER/STYLE COUNCIL In un periodo in cui il recupero degli anni '80 sta scoprendo nuovi abissi di cattivo gusto (d'accordo che il revisionismo è trendy, ma rivalutare Nik Kershaw o i Visage non è post-modernismo, è coprofilia) un ascolto agli Style Council può anche starci. Cinque CD di pop sub Steely Dan e di soul-jazz all'acque di rose, però, crediamo non riuscirebbe a reggerli neanche la mamma di Mick Talbot. Una copia usata di Café Bleu - il loro disco migliore - è la dose massima di Style Council consigliabile ad un essere umano nel 1999; negli '80, si sa, eravamo tutti più giovani e sciocchi, e del resto per fare colpo sulle radical-chic che organizzavano le assemblee al liceo i Fuzztones non erano proprio il massimo. Gli Style Council garantivano raffinatezza e coolness, e poi, che diamine, erano anche internazionalisti. Col senno di poi abbiamo capito che ha fatto più danni al socialismo Weller del PCUS, ma al di là dei testi, risibili, è la musica che è invecchiata malissimo. Tolte quattro o cinque canzoni, il loro mood-ernismo indeciso tra pop da rive gauche, bossanova, latin-jazz e (addirittura) l'house "vengo anch'io, no tu no!" degli ultimi anni provoca sincero imbarazzo. Più onesto e dignitoso è invece il rockettone del Weller anni '90, ben documentato dalla raccolta della Island. You Do Something To Me, Wild Wood, Changin' Man non sono propriamente un ponte verso il futuro (semmai verso il periodo '68-'71, con i loro echi di Traffic, Humble Pie e Small Faces) ma almeno sono belle canzoni. Il fatto che suonino esattamente come il dinosaur-rock sul quale sputavano i Jam nel '77 non deve sorprendere: Paul era conservatore a vent'anni e lo è rimasto a quaranta. La differenza è che ora lo ammette.
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14/12/2005 13:23 - PAUL WELLER Days Of Speed
Un bel modo di invecchiare. Ecco ...
PAUL WELLER Days Of Speed Un bel modo di invecchiare. Ecco cosa pensare davanti ad alcune foto recenti di Mr. Weller, incorniciato nel suo caschetto sale e pepe da signorotto mod. Parlava con entusiasmo di una melodia reggae che lo aveva fulminato alla radio, mentre caricava i figli in macchina. Troppo conciliante? Colpa di Hornby e del suo "Come diventare buoni"? Della senilità pompiera? Non credo, ma faccio ammenda istantanea presso tutti noi presenti o passati che abbiamo barattato la compassiera della comunione con un album dei Discharge e con il mio amico Luca Frazzi che, su queste colonne, dimostrò di aver gradito il concerto acustico di Weller quanto un granchio annidato nei boxer. Days of Speed è la trasposizione fedele di quel tour. Il suono solitario (acustica ed elettrica) di un bellissimo modo di invecchiare. Canzoni straordinarie, dal repertorio dei Jam (tre), degli Style Council (due) e a nome proprio (tredici, con qualche gustosa b-sid e). You Do Something To Me, Brand New Start e Wild Wood, che è una delle dieci canzoni migliori dei novanta, Headstart For Happiness che è la grazia divina dei sentimenti mattutini ed English Rose e Thats Entertainment che sono quelle meraviglie che sono. Paul Weller, eletto nel 1983 dal pubblico inglese "più incantevole essere umano al mondo", anni quarantatré.
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14/12/2005 13:23 - Il mod-father leader dei grandi Jam, degli Style Council ...
Il mod-father leader dei grandi Jam, degli Style Council ed autore di una carriera solistica di assoluto livello, rappresenta oggi un vero e proprio punto di riferimento di tutte le band del brit-rock inglese. Dopo tre anni dall'album "Illumination" e un anno dal disco di cover "Studio 150", Paul Weller torna sul mercato con le quattordici tracce di "As Is Now" (V2), l'ultimo lavoro registrato con i fedeli compagni d'avventura (Steve Cradock alla chitarra, Steve White alla batteria, Damon Minchella al basso) e disponibile nei negozi dal 10 ottobre. www.paulweller.com - Due date confermate in Italia : MERCOLEDì 26/10 MILANO ALCATRAZ GIOVEDì 27/10 NONANTOLA (MO) VOX CLUB 29.10.2005 Teatro TendaStriscie Roma - INFO: Barley Arts Promotions - 02/76113055 - Corso Plebisciti 3 - 20129 Milano info@barleyarts.com www.barleyarts.com
















































































































































































































