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14/12/2005 13:23 - Cesaria Evora
L'incontro tra la Morna e Cesaria, in una terra ...
Cesaria Evora L'incontro tra la Morna e Cesaria, in una terra diversa e straniera, è un altro esempio di questa magia, che per noi è anche una terapia: la magia di belle canzoni, cantate con maestria. Molti artisti di Capo Verde vengono da St. Vincent, una delle nove isole di questo arcipelago atlantico, già colonia portoghese, a circa 500 km dalla Costa Africana, più vicina, quella senegalese. "Cizo", come la chiamano i suoi amici di Capo Verde, è considerata la regina della Morna, quella particolare musica che è l'orgoglio del paese, morbida e ipnotica, melanconica ma molto dolce. Cesaria cominciò a cantare all'età di 17 anni; suo padre, violinista era cugino di B. Leza, uno dei più grandi compositori di Capo Verde, che morì quando Cize aveva solo 7 anni. Ella divenne presto famosa e veniva pagata 25 esc. (circa 2 Franchi Francesi) per ogni canzone cantata. Il repertorio di Cesaria comprende canzoni del maestro, poesie messe in musica da un altro trovatore, Eugenio Tavares, e Coladeira, un altro stile musicale simile ad una Biguine molto tropicale. Canta anche pezzi popolari brasiliani. "Mi sarebbe piaciuto nascere in Brasile" dice "Lì almeno, si riesce a vivere della propria arte. Per me è diverso, alla gente piace la mia voce, ma non basta. Non che io sia avida di denaro, ma talvolta aiuta". Per molti anni Cesaria non ha mai lasciato la sua isola, e nemmeno la sua città natale, Mindelo, il grande porto dell'arcipelago. Dopo aver avuto un paio di relazioni sentimentali, ha deciso "di non vivere stabilmente con un uomo. Conosco un sacco di donne che non sono padrone del loro destino, sono i loro mariti a comandare. E' per questo che ho deciso di tagliare il male alla radice". Per le strade della sua città, Cesaria cammina a piedi nudi e con passo pesante, da qui il soprannome "la diva scalza", senza provocazione da parte sua, solo un segno di indipendenza e libertà, un messaggio per le donne del vicinato della sua zona. Tracciare un ritratto di Cesaria vorrebbe dire delineare l'essenza della donna, di Capo Verde, dell'isola della solitudine tutto in una canzone che poi diventa un lamento; la musica di un'artista donna di queste isole svantaggiate dalla natura (per i periodi di siccità) e dall'economia. Cesaria vuole legare insieme il suo destino e quello della lotta quotidiana di questi uomini e donne dei distretti più bassi. Come molti isolani ella rimane attaccata alla sua terra, alla sua isola, al tempo andato. Le immagini potrebbero rivelare i segni di molte cicatrici. Potrebbero segnare - come le pietre vulcaniche dell'isola - la battaglia del tempo e le traccie della sua storia, fatta di pesantezza, forza, confronto e lotte. Le peregrinazioni di Cesaria attraverso la sua città tracciano il suo itinerario: il bar è il suo posto preferito durante il giorno, la luce del giorno in qualche modo la spaventa. Lì spesso si ranicchia in un angolo. Il bar - segno del giorno - le permette di trattenere ancora un po' l'immagine della notte, il momento in cui si esprime con la sua arte. Questo Mar-sorgente, rimane il suo rifugio diurno, dove può pensare alla notte. Perchè è di notte che si infiammano le sue canzoni. Con gli occhi chiusi e sereni, ti colpisce con la Morna di Sao Vicente: il pianto dell'artista, chiaro, talvolta ironico nei confronti di se stessa e del suo pubblico. Cesaria è nata a Mindelo, nell'isola Capoverdina di Sao Vicente. Suo padre morì giovane e lasciò sua moglie - un'albina - con sette figli da crescere lei, una brava cuoca, riusci sempre a lavorare e a tirar su i suoi figli educandoli ad essere forti ed indipendenti. La maggior parte di essi finì per emigrare, tranne Cesaria ... Mindelo, come ogni altra città portuale, aveva una intensa vita notturna. La musica era dappertutto, nei club, per le strade, sulle spiagge. Tutti gli stili musicali erano in voga, ballate, walzer, fox-trot, "contredanse", ma gli stili più popolari erano la "Coladera", che si può danzare in coppia come una "biguine", e la "Morna", un genere fatto di canzoni dalla ritmica lenta, ricche di nostalgia, che esprimono amore, tristezza e/o separazione Cesaria ben presto divenne un personaggio di queste notti, che trascorreva girando di club in club per guadagnarsi da vivere, perchè lei ed i musicisti dipendevano dalla generosità del pubblico. Con il declino del porto alla fine degli anni '50 e l'indipendenza dal Portogallo nel 1975 tutto questo finì uccidendo il commercio a Capo Verde. La maggior parte dei musicisti emigrò in differenti parti del mondo ma Cesaria decise di rimanere e di continuare la sua vita notturna. José Da Silva, un giovane francese di origine capoverdina riuscì a convincere Cesaria a recarsi con lui aParigi e registrare un album. Nel 1988 realizzarono "La Diva aux pieds nus", poi "Distino di Belita" (90), "Mar Azul" (91) che rappresenta un momento di transizione verso un tipo di musica interamente acustica: cavaquinos, chitarre, pianoforte, occasionalmente un violino o un clarinetto... e poi è arrivato "Miss Perfumado" (novembre '92) che fù un trionfo da Parigi a Lisbona, da Montreal a Barcellona e portò Cesaria Evora ad essere acclamata in Francia da oltre 200.000 fans ... Il mondo scoprì la Morna e rimase incantato dal blues di Capo Verde. Il nuovo album, intitolato "Cesaria:" e prodotto dal genio musicale di Paulino Vieira, ricrea l'atmosfera da sogno delle "Notti di Capo Verde". I cavaquinhos (una piccola chitarra simile allo yukulele, usata come chitarra ritmica), e gli altri strumenti, violino (Bau, Dominique Pifarelli), fisarmonica (Raoul Barbosa), clarinetto (Pierre Gosseze) sono registrati dal vivo ed arricchiscono la profondità e la fluidità della voce di Cesaria. Ci sono canzoni ricche di ritmo ("Tudo Tem Se Limite"), altre deliziosamente vecchio stile ("Flora Na Paul") che mescolano con splendide melodie alle quali Cesaria aggiunge la sua inimitabile naturalezza ("Nha Cancera Ka Tem Medida"). Ilsuccesso internazionale l'attende dietro l'angolo ed una lunga serie di concerti è già fissata per la maestosa Signora... Ma lei, è preparata? Certo che lo è, è rimasta a casa fino a cinquant'anni, ma ora vuole vedere il mondo! ...
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14/12/2005 13:23 - Cesaria Evora
Cesaria Evora Cize per i suoi amici, è nata ...
Cesaria Evora Cesaria Evora Cize per i suoi amici, è nata il 27 agosto del 1941 a Midelo, Capo Verde. Grazie alla sua grande voce e al suo aspetto stupefacente si mise presto in luce, ma le sue speranze di diventare una cantante professionista non si realizzarono completamente. La cantante Bana e l'associazione delle donne di Capo Verde la invitarono a Lisbona per incidere, ma neanche un produttore discografico si mostrò interessato. Nel 1988 Josè Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propose di recarsi a Parigi per incidere un album. Cesaria Evora accettò; aveva 47 anni, non era mai stata a Parigi e non aveva nulla da perdere. 1988 La Lusafrica produce il suo primo album, La Diva Aux Pieds Nuds. "Bia Lulucha", una coladera con il gusto dello zouk diventa molto popolare presso la comunità di Capo Verde. Il primo ottobre si esibisce al New Mornig Club di fronte ad un pubblico esiguo. 1990 Distinto di Belita, il suo secondo album, contiene mornas acustiche e coladeras elettriche. Il lavoro non ottiene un grande successo e la sua etichetta discografica decide di realizzare un album acustico. 1991 Cesaria incide il suo primo album acustico in Francia. Il 2 giugno tiene un concerto, accompagnata dalla Mindel Band, per il Festival d'Angoulerne e il 7 giugno al New Mornig Club di Parigi. Solo un piccolo pubblico composto di appassionati di Capo Verde è presente al concerto parigino, mentre la stampa francese si accorge di lei grazie all'apparizione al Festival d'Angoulèrne ("Liberation" è il primo quotidiano nazionale che le dedica un articolo). Mar Azul viene pubblicato alla fine di ottobre e il consenso comincia ad ampliarsi. L'album è trasmesso dalla FIP Radio. Il suo concerto del 14 dicembre al New Morning Club registra il tutto esuarito e questa volta il pubblico è composto in prevalenza da europei entusiasti. Le Monde scrisse: "La cinquantenne di Capo Verde canta la morna con una dedizione quasi volgare... L'artista appartiene all'aristocrazia delle cantanti da locale". La leggenda è cominciata. 1992 Grazie a Mar Azul è cresciuto l'interesse per lei da parte dei media francesi e molte radio, come France Inter, hanno cominciato a trasmettere la canzone. Il 7 giugno si è esibita al Feria De Nimes, nel sud della Francia. In ottobre viene pubblicato l'album Miss Perfumado. La stampa francese è conquistata dall'album e paragona la sua voce armoniosa con quella di Billie Holiday e comincia a raccontare quei particolari che diventeranno parte della leggenda: il suo amore smodato per il cognac e per il tabacco, la sua vita ruvida in quelle isole dimenticate, le dolci notti di Mindelo... I biglietti per i suoi concerti al Theatre de la Ville dell'11 e del 12 dicembre finiscono un mese prima. 1993 Miss Perfumado comincia a diventare un grande successo in Francia (ha venduto 200.000 copie). Cize, il 25 maggio, si esibisce per la prima volta a Lisbona, al Teatro Saò Luis e la polizia deve intervenire per allontanare una grande folla che vuole assistere al concerto. A Parigi il suo pubblico l'accoglie con due concerti, entrambi esauriti, - il 12 e il 13 giugno - al prestigioso Olympia. 1994 Caetano Veloso sale sul palco per accompagnarla durante la sua esibizione a San Paolo (maggio). Veloso dichiara di considerare Cesaria una delle cantanti più influenti. Cesaria trionfa anche in Spagna, Belgio, Svizzera, Africa e nei Caraibi. Attraverso la Lusafrica firma un contratto con la BMG e l'antologia Sodade, Le Plus Belles Mornas De Cesaria Evora viene pubblicata in autunno. Smette di bere, ma non di fumare. 1995 L'album Cesaria - quasi disco d'oro in Francia - esce in più di 20 paesi, compresi gli Stati Uniti (dove ha venduto 150.000 copie). L'album ottiene una "nomination" per il Grammy Award. Cesaria si esibisce per 10 notti al Le Batclan di Parigi e poi parte per la sua prima tournée negli Stati Uniti. Madonna, David Byrne, Brandford Marsalis e l'intera scena "hip" di New York corrono per assistere al suo concerto al Bottom Line. Goran Bregovic la invita a registrare "Ausencia'" per la colonna sonora di Underground, diretto da Emir Kusturica. 1997 Esce l'album Cabo Verde. A marzo terrà dei concerti all'Olympia e poi partirà per un tour mondiale.
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14/12/2005 13:23 - CESARIA EVORA
CESARIA EVORA, una delle voci più struggenti del panorama ...
CESARIA EVORA CESARIA EVORA, una delle voci più struggenti del panorama musicale contemporaneo, dopo gli innumerevoli successi ottenuti in tutto il mondo, è finalmente in tour in Italia. Nativa delle Isole di Capo Verde, questa straordinaria signora di cinquantasei anni, interpreta le melodie malinconiche della propria terra, accompagnata da strumenti tradizionali come il cavaquinhos, e la fisarmonica e da strumenti più classici come violino, clarinetto e pianoforte. Dischi come "La Dive Aux Pieds Nuds" (il suo debutto internazionale nel 1988), "Distino Di Belita", "Mar Azur", "Miss Perfumando" e "Cesaria" hanno ventuto centinaia di migliaia di copie e ottenuto importanti riconoscimenti da parte della critica. Nel marzo scorso ha iniziato all'Olympia di Parigi un tour mondiale per presentare il nuovo album "Cabo Verde". "...ancora una volta un disco imperdibile per chi ama le canzoni di Evora. Malinconiche (Coragem Irmon), nostalgiche (Partida), contagiose (Sangue De Beirona). Facili da farsi scivolare nel cuoe. E difficili da dimenticare".
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14/12/2005 13:23 - CESARIA EVORA
Cafè Atlantico
La dama scalza di Capoverde, la signora che ...
CESARIA EVORA Cafè Atlantico La dama scalza di Capoverde, la signora che ha portato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo le morne e le coladere tristi dei piano bar di Mindelo, non ha perso l'intensità dell'epoca di Miss Perfumado. Adesso è una viaggiatrice del mondo, oggi alla Town Hall di New York, domani al Barbican Center di Londra o all'Olympia di Parigi. Ma anche tra i grattacieli, lei continua ad abitare la sua piccola, assolata 'terra querida', a raccontare la nostalgia di un popolo costretto a vagabondare per i paesi occidentali in cerca di un lavoro di un futuro migliore. Cesaria canta con una spontaneità disarmante. La sua forza sta nella naturalezza delle interpretazioni. Le sue canzoni possono far venire il groppo in gola anche senza comprendere le parole. Una dote di pochi: Billie Holiday, Piaf, il Sinatra delle "torch song", Carmen McRae, Brel. Sciorina le sue struggenti melodie in creolo (la lingua che si parla nelle isole è di derivazione del portoghese, con delle inflessioni più rotonde, più vicine all'accento dei brasiliani) con quel leggero distacco che le rende più preziose. In Cafè Atlantico, che arriva dopo Cabo Verde (forse il suo capolavoro, migliore del pur mitico Miss Perfumado), la cantante si abbandona ad arrangiamenti d'archi inediti, che hanno il sapore di certi brevi gioielli strumentali anni Sessanta di "choro" brasiliano (alla Milton Banana Trio per intenderci). Recupera i "suoi" anni Sessanta, quando nei locali di Mindelo cantava i classici sudamericani, e regala un preziosa versione di Maria Elena, con la stessa grazia con cui nella colonna sonora di Paradiso Perduto cantava Besame Mucho. Scrive il Time Out inglese: "Quando i fan di Celine Dion moriranno, andranno tutti in un posto dove saranno condannati ad ascoltare Café Atlantico per l'eternità. E lì avranno tempo per capire l'errore che hanno fatto".
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14/12/2005 13:23 - CESARIA EVORA Sao Vincente di longe
Sao Vincente di longe, l'ottavo ...
CESARIA EVORA Sao Vincente di longe Sao Vincente di longe, l'ottavo album in studio di Cesaria Evora, è stato registrato a Parigi, Havana e Rio de Janeiro. Alla sua realizzazione hanno contribuito quasi sessanta musicisti e diversi arrangiatori e tecnici del suono. L'album ha richiesto uno sforzo economico e capacità amministrativa che non hanno paragone con l'esordio della cantante. Tuttavia queste favorevoli condizioni lavorative non hanno minato la sensibilità dell'artista (una delle più ispirate dei nostri giorni) che continua a colpire in maniera toccante i cuori e le menti di tante persone. Gli onori e la ricchezza che Cesaria Evora ha riscosso ultimamente sembrano essere degli ospiti inaspettati che hanno bussato alla sua porta e sebbene siano stati i benvenuti, l'artista ha custodito gelosamente l'accesso ad alcune stanze del suo grande e affascinante palazzo. Quando si ascolta la sua voce si avverte ancora (e questo avverrà sempre) il racconto di una vita trascorsa intrappolata nei locali di Mindelo esibendosi per i marinai in permesso, affrontando le offese dei borghesi del posto che non accettavano la sua libertà, insieme al dolore per l'amore che è svanito. Nella voce di Cesaria Evora, noi troveremo solo la sua grandezza, quella nobiltà unica che le appartiene, la stessa che anima la sua sensibilità. Con Café Atlantico, il suo album precedente (più di trecentomila copie vendute solo in Francia), Cesaria Evora è diventata, più o meno consapevolmente, una stella internazionale, ma è riuscita comunque a mantenere la sua infinita e generosa umanità. Il suo stile è unico, qualcosa che le appartiene completamente. Sao Vincente di Longe, una bellissima e languida morna scritta da Lela de Maniha, è il brano che apre e dà il titolo a tutto il lavoro. Questa canzone riassume un aspetto della vita dell'artista: più viaggia lontano dall'amata Capo Verde e più Cesaria Evora sente il bisogno di lavorare con la mente e con la voce per recuperare la sua essenza musicale, soprattutto ora che la "diva scalza" è diventata una viaggiatrice intercontinentale, una giramondo infaticabile che prende gli aerei come gli altri gli autobus, impaziente come un bambino di scoprire nuove città e nuovi paesi. Questo aspetto nomade che è arrivato tardi nella vita della cantante, ha reso Café Atlantico il suo primo album scaturito dall'incontro di culture diverse, con la musica di Capo Verde, del Brasile e quella di Cuba impegnate a ballare insieme per celebrare le proprie tradizioni. Sao Vicente di Longe (letteralmente Sao Vicente - l'isola natia della Evora - vista da lontano) spinge questa esplorazione in musica libera da preoccupazioni verso un punto dove sia il concetto originale che i diversi contributi elaborano una forma di "Creolo cosmopolita" che produce canzoni in grado di sciogliere sensibilità e intuizioni diverse in un suono incessantemente luminoso. Ognuno dei quindici brani dell'album sviluppa una propria personalità, che viene arricchita di fascino e originalità dalle tante tradizioni e dai tanti ricordi presenti. La "coladera" Esperanca Irisada è accompagnata dalle percussioni "batas" cubane. In Ponta De Fi, che segna l'esordio della cantante come autrice, allo stile "cavaquinho" di Capo Verde si sovrappone il "tres" cubano. Il "bolero danzon" di Linda Mimosa, ornato dalla tenerezza vecchio stile dell'Orquesta Aragon, mescola la cultura spagnola e quella di Capo Verde. Regresso, ispirata da un poema di Amilcar Cabral, figura chiave nella lotta per l'indipendenza di Capo Verde e della Guinea - Bissau e diventato famoso anche in Brasile grazie alla cantante Alcione, è l'occasione per un nuovo ed elegante incontro tra Cesaria Evora e Caetano Veloso (come è avvenuto per il progetto Red Hot & Rio). E il classico brasiliano Negue, a lungo nel repertorio di Maria Bethania, la sorella di Veloso, è impreziosito dal respiro armonico, unico ed elegiaco, di Chucho Valdés. Canzone dopo canzone, con ago e filo, dal primo incontro ad una vera e propria relazione di sangue, l'album sviluppa un sentiero naturale che tocca speranza, dolore e sogno. Gli arrangiamenti per archi del grande Jaques Morelenbaum (già collaboratore di Antonio Carlos Jobim) in Tiempo Y Silencio di Pedro Guerra, i cori angelici di Simentera in Dor Di Amor di Mario Lucio e la strana combinazione di morna e gospel di Bondade E Maldade di Teofilo Chantre rappresentano tutte scelte artistiche che fanno di Sao Vicente di Longe un luogo tanto familiare quanto inaspettato. Sebbene si trovi in "Occidente" Cesaria trova ancora conforto nei suoi ricordi e nei tesori che riceve dai suoi autori preferiti: Manuel De Novas, B. Leza e Ti Goy. Quest'ultimo è l'artefice della maliziosa Nutridinha, che sembra spargere un po' di sabbia, calda e soffice, ai piedi di chi balla una "coladera zouk". Crepuscolar Solidao, firmata da Teofilo Chantre, regala all'ascoltatore la possibilità di cogliere perfettamente la tristezza propria della "morna", la cui forza davvero unica consiste nell'abilità di esprimere tristezza in modo tanto vago quanto preciso, distaccato e coinvolto. Cesaria ha sviluppato in maniera straordinaria questa capacità (che ricorda profondamente il mare ed è parte integrante dello strano destino di Capo Verde e della vita dell'artista), arrivando fino al sublime. In questo nuovo album Cesaria Evora ha trovato rifugio anche nel sorriso, ha reso più accesa la sua musica solo per rendere ancora più intensa l'emozione che trasmette quando torna tra le braccia della sua gloriosa malinconia. Inf.: BMG Records - Tel. 02/72568205 - 06/41995217 - www.click2music.it
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14/12/2005 13:23 - CESARIA EVORA "Tiempo Y Silencio"
Né dubbi si possono nutrire sul ...
CESARIA EVORA "Tiempo Y Silencio" Né dubbi si possono nutrire sul potere seducente della voce di Cesaria Evora, di ritorno dall'avventura cubana di Café Atlantico. Nel nuovo disco, tuttavia, le sensazioni caraibiche continuano ad intrecciarsi con ritmi e melodie dell'arcipelago di Capo Verde: Tiempo Y Silencio ed il bolero Linda Mimosa si alternano dunque alla morna di Nutridinha ed al clarino fatale che trascina Regresso.
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14/12/2005 13:23 - CESARIA EVORA
Nata sull‚isola di San Vicente, a Capo Verde, Cesaria ...
CESARIA EVORA Nata sull‚isola di San Vicente, a Capo Verde, Cesaria Evora è la più conosciuta interprete dello stile „morna‰, comunemente associato alle isole, che unisce le percussioni dell‚Africa occidentale con il fado portoghese, la musica brasiliana e i canti di mare britannici. Cesaria Evora "Cize" per i suoi amici, è nata il 27 agosto del 1941 a Midelo Capo Verde. Grazie alla sua grande voce e al suo aspetto stupefacente si mise presto in luce, ma le sue speranze di diventare una cantante professionista non si realizzarono completamente. La cantante Bana e 1'associazione delle donne di Capo Verde la invitarono a Lisbona per incidere, ma neanche un produttore discografico si mostrô interessato. Nel 1988 Josê Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propose di recarsi a Parigi per incidere un album. Cesaria Evora accettô; aveva 47 anni, non era mai stata a Parigi e non aveva nulla da perdere. 1988 La Lusafrica produce il suo primo album, La Diva aux pieds nus "Bia Lulucha", una coladera con il gusto dello zouk diventa molto popolare presso la comunita'di Capo Verde. Il primo ottobre si esibisce al New Morning Club di fronte ad un pubblico esiguo. 1990 Distino di Belita, il suo secondo album, contiene mornas acustiche e coladeras elettriche. Il lavoro non ottiene un grande successo e la sua etichetta discografica decide di realizzare un album acustico. 1991 Cesaria incide i1 suo primo album acustico in Francia. Il 2 giugno tiene un concerto, accompagnata dalla Mindel Band, per il Festival d'Angoulême e il 7 giugno al New Morning Club di Parigi. Solo un ristretto pubblico composto di appassionati di Capo Verde è presente al concerto parigino, mentre la stampa francese si accorge di lei grazie all'apparizione al Festival d'Angoulême ("Libération" è il primo quotidiano naziona1e che le dedica un articolo). Mar Azul esce alla fine di ottobre e il consenso comincia ad ampliarsi.L'album é trasmesso dalla FIP Radio. Il suo concerto del 14 dicembre al New Morning Club registra il tutto esuarito e questa volta il pubblico è composto in prevalenza da europei entusiasti. Le Monde scrisse:" La cinquantenne di Capo Verde canta la morna con stile impetuoso... " L'artista appartiene all'aristocrazia delle cantanti da bar" La leggenda é cominciata. 1992 Grazie a Mar Azul è cresciuto l'interesse per lei da parte dei media francesi e molte radio, come France Inter, hanno cominciato a trasmettere la canzone. Il 7 giugno si è esibita alla Feria de Nimes, nel sud della Francia. In ottobre viene pubblicato l'album "Miss Perfumado". La stampa francese è conquistata dall'album e paragona la sua voce armoniosa con quella di Billie Holiday e comincia a raccontare quei particolari che diventeraranno parte della leggenda: il suo amore smodato per il cognac e per il tabacco, la sua vita dura in quelle isole dimenticate, le dolci notti di Mindelo... I biglietti per i suoi concerti al Theatre de la Ville del 11 e del 12 dicembre finiscono un mese prima. Primo concerto Botanique a Brussels,il 7 dicembre. 1993 Miss Perfumado comincia a diventare un grande successo in Francia (ha venduto 200.000 copie). Cize, il 25 maggio si esibisce per la prima volta a Lisbona, al Teatro Saõ Luis e la polizia deve intervenire per allontanare una grande folla che vuole assistere al concerto. A Parigi il suo pubblico l'accoglie con due concerti, entrambi esauriti,-il 12 e 13 giugno - al prestigioso Olympia. E' poi la volta di un tour mondiale che la porta a Barcellona (21 giugno), allo Spectrum di Montreal (14 luglio),in Giappone (alla fine di ottobre) e alla fine del 1993 tiene 30 concerti in Francia. 1994 Caetano Veloso sale sul palco per accompagnarla durante la sua esibizione a San Paolo (maggio). Veloso dichiara che Cesaria figura tra le cantanti che lo ispirano. Cesaria trionfa anche in Spagna, Belgio, Svizzera, Africa e nei Caraibi. Attraverso la Lusafrica firma un contratto con la BMG e l'antologia Sodade, les plus belles Mornas de Cesaria Evora viene pubblicata in autunno. Smette di bere, ma non di fumare. 1995 L'album Cesaria - disco d'oro in Francia- esce in più di 20 paesi, compresi gli Stati Uniti (dove ha venduto 150.000 copie). L'album ottiene una" nomination" per il Grammy Award. Cesaria si esibisce per 10 notti al Le Batclan di Parigi e poi parte per la sua prima tournèe negli Stati Uniti. Madonna, David Byrne, Brandford Marsalis e i tutti i più grandi artisti di New York corrono per assistere al suo concerto al Bottom Line, Goran Bregovic la invita a registrare "Ausencia" per la colonna sonora di underground, diretto da Emir Kusturica. 1996 Si esibisce in Francia (40 date), Svizzera, Belgio, Brasile, Germania (11 concerti), Hong Kong, Italia, Svezia, U.S.A. (30 concerti), Canada, Senegal, Costa d'Avorio e per la prima volta a Londra, con un tutto esaurito al Queen Elizabet Hall. Registra un duetto con Caetano Veloso per il progetto Red Hot & Rio. La TV franco-tedesca "Arte "le dedica un servizio speciale. 1996 Si esibisce in Francia (40 date), Svizzera, Belgio, Brasile, Germania (11 concerti), Hong Kong, Italia, Svezia, U.S.A. (30 concerti), Canada, Senegal, Costa d'Avorio e per la prima volta a Londra, con un tutto esaurito al Queen Elizabet Hall. Registra un duetto con Caetano Veloso per il progetto Red Hot & Rio. La TV franco-tedesca "Arte "le dedica un servizio speciale. 1997 Distribuzione del nuovo album Cabo Verde. Le date sono elencate a L‚Olympia in Parigi in Marzo, seguite dal tour mondiale, comprendente un nuovo U.S. tour (il terzo). L' album Cabo Verde è anche candidato per il Grammy Awards. 1998 Cesaria continua la sua collaborazione con Bau e la sua band: Jacinto Pereira (cavaquinho), José Paris (basso), Luis Ramos (chitarre), Nando Andrade (pianoforte), Totinho (sassofono e percussioni), and Bau (chitarre, cavaquinho, violino). Dalla Grecia al Giappone, da Israele al Portogallo, dalle Indie Occidentali al Libano: il 1998 è un altro anno di tourné. Cesaria macina molta stada, ma ha ancora tempo per pensare al nuovo album programmato per l'Aprile '99. In Ottobre, la BMG distribuisce in tutto il mondo il primo "Il meglio di Cesaria Evora", che comprende tutte le canzoni preferite dai suoi fans, con in più Besame Mucho (in spagnolo) che registrò in precedenza per la colonna sonora del film Great Expectations. 1999 Un nuovo album Café Atlantico viene distribuito in Francia in Maggio, e quindi in tutto il mondo. Cesaria comincia un tour mondiale in Marzo in Grecia. Questo tour proseguirà attraverso il Nord America in Settembre e Novembre, e terminerà all'Olympia di Parigi in Dicembre. Il tema principale di " Café Atlantico" è l'isola natale di Cesaria e la sua città Mindelo, molti motivi cantano l'amore e la nostalgia di Capo Verde, il mare che separa, la festa che unisce,l'ambiente caloroso del "petit pays" (Carnaval de Sao Vicente, Beijo de Longe, Cabo Verde manda manthenha, Roma Criola, Paraiso de Atlantico). Café Atlantico, caffè di sogno in capo al mondo, rifugio delle anime erranti o ferite situato sulla riva dell'oceano al riparo dalle tempeste,è il simbolo dei bar di qualsiasi porto della terra. Ma è anche un titolo che fa eco ai bar degli inizi di Cesaria, come il famoso Café Royal di Mindelo. Cesaria riprende vecchie canzoni che cantava quando aveva venti anni, "Vaquihna Mansa" o "Terezinha". Registrata in questo CD per la prima volta, questa canzone è composta su un ritmo un po' dimenticato, il "baião. Bau vi apporta la sua conoscenza degli antichi ritmi capoverdiani. Cesellata su pianoforte e voce "Roma Criola", scritta da Teofilo Chantre, una delle più belle canzoni dell'album, descrive Mindelo la " Roma Creola",tra splendore e decadenza. L'arrangiatore ha elegantemente reso con tinte drammatiche l'ambiente evocato dalle parole estremamente commoventi della canzone. Per coloro che conoscono bene Mindelo, la sua gioia di vivere nonostante l'avversità, la sua ricchezza passata, le sue case coloniali sbiadite, i moli in rovina, la commozione è garantita ... Nel 2001 arriva quindi São Vicente di Longe, l‚ottavo album in studio di Cesaria Evora, registrato a Parigi, Havana e Rio de Janeiro, ed accolto da ottimi consensi di critica e pubblico. Quando si ascolta la sua voce si avverte ancora il racconto di una vita trascorsa intrappolata nei locali di Mindelo esibendosi per i marinai in permesso, affrontando le offese dei borghesi del posto che non accettavano la sua libertà , insieme al dolore per l‚amore che è svanito. Nella sua voce ritroviamo la sua grandezza, quella nobiltà unica che le appartiene, la stessa che anima la sua sensibilità. Una stessa di primaria grandezza che è riuscita a mantenere la sua infinita e generosa umanità. Il suo stile è unico, qualcosa che le appartiene completamente.
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14/12/2005 13:23 - CESARIA EVORA
Nata sull'isola di San Vicente, a Capo Verde, Cesaria ...
CESARIA EVORA Nata sull'isola di San Vicente, a Capo Verde, Cesaria Evora è la più conosciuta interprete della 'morna' uno stile che unisce le percussioni dell'Africa occidentale con il fado portoghese, la musica brasiliana e i canti di mare britannici. Cesaria Evora "Cize" per i suoi amici, è nata il 27 agosto del 1941 a Midelo Capo Verde. Grazie alla sua grande voce e al suo aspetto stupefacente si mise presto in luce, ma le sue speranze di diventare una cantante professionista non si realizzarono completamente. La cantante Bana e l'associazione delle donne di Capo Verde la invitarono a Lisbona per incidere, ma neanche un produttore discografico si mostrò interessato. Nel 1988 Josê Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propose di recarsi a Parigi per incidere un album. Cesaria Evora accettò; aveva 47 anni, non era mai stata a Parigi e non aveva nulla da perdere. 1988: La Lusafrica produce il suo primo album, La Diva aux pieds nus "Bia Lulucha", una coladera con il gusto dello zouk diventa molto popolare presso la comunità di Capo Verde. Il primo ottobre si esibisce al New Morning Club di fronte ad un pubblico esiguo. -1990: Distino di Belita, il suo secondo album, contiene mornas acustiche e coladeras elettriche. Il lavoro non ottiene un grande successo e la sua etichetta discografica decide di realizzare un album acustico. -1991: Cesaria incide il suo primo album acustico in Francia. Il 2 giugno tiene un concerto, accompagnata dalla Mindel Band, per il Festival d'Angoulême e il 7 giugno al New Morning Club di Parigi. Solo un ristretto pubblico composto di appassionati di Capo Verde è presente al concerto parigino, mentre la stampa francese si accorge di lei grazie all'apparizione al Festival d'Angoulême ("Libération" è il primo quotidiano naziona1e che le dedica un articolo). Mar Azul esce alla fine di ottobre e il consenso comincia ad ampliarsi. L'album é trasmesso dalla FIP Radio. Il suo concerto del 14 dicembre al New Morning Club registra il tutto esaurito e questa volta il pubblico è composto in prevalenza da europei entusiasti. Le Monde scrisse: "La cinquantenne di Capo Verde canta la morna con stile impetuoso... " L'artista appartiene all'aristocrazia delle cantanti da bar" La leggenda é cominciata. -1992: Grazie a Mar Azul è cresciuto l'interesse per lei da parte dei media francesi e molte radio, come France Inter, hanno cominciato a trasmettere la canzone. Il 7 giugno si è esibita alla Feria de Nimes, nel sud della Francia. In ottobre viene pubblicato l'album "Miss Perfumado". La stampa francese è conquistata dall'album e paragona la sua voce armoniosa con quella di Billie Holiday e comincia a raccontare quei particolari che diventeraranno parte della leggenda: il suo amore smodato per il cognac e per il tabacco, la sua vita dura in quelle isole dimenticate, le dolci notti di Mindelo... I biglietti per i suoi concerti al Theatre de la Ville del 11 e del 12 dicembre finiscono un mese prima. Primo concerto Botanique a Brussels, il 7 dicembre. -1993: Miss Perfumado comincia a diventare un grande successo in Francia (ha venduto 200.000 copie). Cize, il 25 maggio si esibisce per la prima volta a Lisbona, al Teatro Saõ Luis e la polizia deve intervenire per allontanare una grande folla che vuole assistere al concerto. -1994: Caetano Veloso sale sul palco per accompagnarla durante la sua esibizione a San Paolo (maggio). Veloso dichiara che Cesaria figura tra le cantanti che lo ispirano. Cesaria trionfa anche in Spagna, Belgio, Svizzera, Africa e nei Caraibi. Attraverso la Lusafrica firma un contratto con la BMG e l'antologia Sodade, les plus belles Mornas de Cesaria Evora viene pubblicata in autunno. Smette di bere, ma non di fumare. -1995: L'album Cesaria -disco d'oro in Francia- esce in più di 20 paesi, compresi gli Stati Uniti (dove ha venduto 150.000 copie). L'album ottiene una" nomination" per il Grammy Award. Cesaria si esibisce per 10 notti al Le Batclan di Parigi e poi parte per la sua prima tournèe negli Stati Uniti. Madonna, David Byrne, Brandford Marsalis e i tutti i più grandi artisti di New York corrono per assistere al suo concerto al Bottom Line, Goran Bregovic la invita a registrare "Ausencia" per la colonna sonora di underground, diretto da Emir Kusturica. -1996: Si esibisce in Francia (40 date), Svizzera, Belgio, Brasile, Germania (11 concerti), Hong Kong, Italia, Svezia, U.S.A. (30 concerti), Canada, Senegal, Costa d'Avorio e per la prima volta a Londra, con un tutto esaurito al Queen Elizabet Hall. Registra un duetto con Caetano Veloso per il progetto Red Hot & Rio. La TV franco-tedesca "Arte" le dedica un servizio speciale. -1997: Distribuzione del nuovo album Cabo Verde. Le date sono elencate a L'Olympia in Parigi in Marzo, seguite dal tour mondiale, comprendente un nuovo U.S. tour (il terzo). L'album Cabo Verde è anche candidato per il Grammy Awards. -1998: Cesaria continua la sua collaborazione con Bau e la sua band: Jacinto Pereira (cavaquinho), José Paris (basso), Luis Ramos (chitarre), Nando Andrade (pianoforte), Totinho (sassofono e percussioni), and Bau (chitarre, cavaquinho, violino). Dalla Grecia al Giappone, da Israele al Portogallo, dalle Indie Occidentali al Libano: il 1998 è un altro anno di tourné. Cesaria macina molta stada, ma ha ancora tempo per pensare al nuovo album programmato per l'Aprile '99. In Ottobre, la BMG distribuisce in tutto il mondo il primo "Il meglio di Cesaria Evora", che comprende tutte le canzoni preferite dai suoi fans, con in più Besame Mucho (in spagnolo) che registrò in precedenza per la colonna sonora del film Great Expectations. -1999: Un nuovo album Café Atlantico viene distribuito in Francia in Maggio, e quindi in tutto il mondo. Cesaria comincia un tour mondiale in Marzo in Grecia. Questo tour proseguirà attraverso il Nord America in Settembre e Novembre, e terminerà all'Olympia di Parigi in Dicembre. Il tema principale di " Café Atlantico" è l'isola natale di Cesaria e la sua città Mindelo, molti motivi cantano l'amore e la nostalgia di Capo Verde, il mare che separa, la festa che unisce, l'ambiente caloroso del "petit pays" (Carnaval de Sao Vicente, Beijo de Longe, Cabo Verde manda manthenha, Roma Criola, Paraiso de Atlantico). Café Atlantico, caffè di sogno in capo al mondo, rifugio delle anime erranti o ferite situato sulla riva dell'oceano al riparo dalle tempeste, è il simbolo dei bar di qualsiasi porto della terra. Ma è anche un titolo che fa eco ai bar degli inizi di Cesaria, come il famoso Café Royal di Mindelo. Cesaria riprende vecchie canzoni che cantava quando aveva venti anni, "Vaquihna Mansa" o "Terezinha". Registrata in questo CD per la prima volta, questa canzone è composta su un ritmo un po' dimenticato, il baião. Bau vi apporta la sua conoscenza degli antichi ritmi capoverdiani. Cesellata su pianoforte e voce "Roma Criola", scritta da Teofilo Chantre, una delle più belle canzoni dell'album, descrive Mindelo la "Roma Creola", tra splendore e decadenza. L'arrangiatore ha elegantemente reso con tinte drammatiche l'ambiente evocato dalle parole estremamente commoventi della canzone. Per coloro che conoscono bene Mindelo, la sua gioia di vivere nonostante l'avversità, la sua ricchezza passata, le sue case coloniali sbiadite, i moli in rovina, la commozione è garantita... Nel 2001 arriva quindi São Vicente di Longe, l'ottavo album in studio di Cesaria Evora, registrato a Parigi, Havana e Rio de Janeiro, ed accolto da ottimi consensi di critica e pubblico. Quando si ascolta la sua voce si avverte ancora il racconto di una vita trascorsa intrappolata nei locali di Mindelo esibendosi per i marinai in permesso, affrontando le offese dei borghesi del posto che non accettavano la sua libertà, insieme al dolore per l'amore che è svanito. Nella sua voce ritroviamo la sua grandezza, quella nobiltà unica che le appartiene, la stessa che anima la sua sensibilità. Una stella di primaria grandezza che è riuscita a mantenere la sua infinita e generosa umanità. Il suo stile è unico, qualcosa che le appartiene completamente.
































































































