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14/12/2005 13:23 - Taraf da Metropulitana
La metropolitana di Roma che diventa una sorta ...
Taraf da Metropulitana La metropolitana di Roma che diventa una sorta di surrogato della meravigliosa illusione raccontata dal film di Mihaileanu Train De Vie, un treno che dalla Romania porta alla terra promessa del ricco Occidente. Ma cosa c'entano i trasporti della capitale con la Romania? C'entrano, perché nell'arco degli ultimi sei mesi è cambiata la loro dimensione etnomusicale. Dopo il dominio dei sudamericani, percussionisti latini e fiatisti andini, sostituiti poi dai solisti polacchi, da qualche parte nei bui sotterranei della metro echeggiano le note di musicisti romeni, zingari rom e lautari provenienti per lo più dall'Oltenia. Ecco allora Petrika Namul trascinare sul tram il suo contrabbasso transilvano, cioè a tre corde e con il ponticello tagliato per utilizzarlo anche come percussione, o Marian Scherban proporre le sue melodie d'amore dentro un vagone del metrò accompagnandosi con il cimbalom gitano appeso al collo, versione zingara dello strumento a corde percosse inventato dagli ungheresi. Così e iniziata la trasformazione musicale del trasporto pubblico capitolino. Poi, poco a poco, stazioni e convogli hanno visto una presenza sempre più consistente di musicisti rumeni, che sono riusciti a conquistare l'attenzione dei viaggiatori distratti ed annoiati dalle innumerevoli proposte spesso incolore dei performer da strada. E che si trattasse di musicisti dotati di una forte professionalità musicale non è sfuggito soprattutto a due appassiona¾i della musica gitana, Paolo Rocca ed Erasmo Treglia del gruppo Acquaragia. Drom, che, colpiti dalla qualità di doine e canzoni d'amore proposte sui vagoni del metro, hanno deciso di avvicinare e conoscere questi artisti. Così è nato il progetto Taraf da Metropulitana, un complesso costituito da musicisti che pur conoscendosi dai tempi della permanenza in Romania si esibivano da soli nei posti più disparati. Riuniti oggi da Rocca e Treglia in una formazione con un gruppo fisso di elementi, sono pronti per concerti ed iniziative discografiche. Infatti, dopo numerose esibizioni, sta per uscire, con la casa discografica Finisterre, il loro primo disco di cui Espresso, presenta nella recente antologia Finisterre, è solo un assaggio. Questo lavoro potrà contare su un nucleo base di musicisti che comprende, oltre ai citati Namul al contrabbasso e Scherban al cimbalom, Adrian Bilteanu al violino, Albert Mihai alla fisarmonica e Gigi Florian Voiku alla voce e fisarmonica. Lontani dal pubblico dei matrimoni, che era l'uditorio principale nel loro paese d'origine, i Taraf da Metropulitana - taraf è il nome con cui vengono denominati i gruppi di musicisti zingari in Romania - potranno finalmente presentare ad un pubblico meno frettoloso il repertorio della tradizione musicale dell'Oltenia: doine e canzoni insieme a classici della canzone internazionale, magari napoletana rivisitata alla loro maniera, oltre a qualcosa di inedito nato dalla creatività ibrida delle nostre metropoli.
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14/12/2005 13:23 - TARAF DA METROPULITANA (ROMANIA) BALLATE ROM, GIPSY E MUSICA ...
TARAF DA METROPULITANA (ROMANIA) BALLATE ROM, GIPSY E MUSICA BALCANICA * Doine e melodie d_amore dall_Oltenia Rumena alla Metropolitana di Roma * Ritmi balcanici e orientaleggianti nelle stazioni e nei vagoni della metropolitana delle grandi città italiane. Ma chi sono e da dove vengono questi musicisti che si ascoltano _in viaggio_ tra due fermate sotterranee quasi nessuno riesce a capirlo e a saperlo. Un mondo e delle storie che rimangono sconosciute anche se spesso la curiosità è tanta. Ma a volte qualcosa può emergere da questa metaforica oscurità: si comincia a parlare con un violinista, si scopre che collabora con altri ed ecco che dal cuore underground di Roma spunta fuori un Taraf dell_Oltenia rumena -diviso in vari vagoni per esigenze di spettacolo - ma unito quando c_è da scaldare un locale, un matrimonio o una piazza. Ecco allora _Taraf da Metropulitana_, virtuosi di violino, fisarmonica, cymbalon, bassogardon e altri strumenti, arrivati da pochissimo in Italia con il loro ricco repertorio di melodie tradizionali del cuore dei Carpazi. Come spesso accade, anche questi Œsconosciuti_ risultano abili musicisti - hanno collaborato con i più grandi artisti dell_est europeo - virtuosi catapultati dai matrimoni e dalle feste tradizionali dell_Oltenia direttamente nel ventre delle grandi città europeee.
























































































