Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - PROPAGANDHI
"Where Quantity Is Job"
Probabilmente se alla mega riunione di tutti ...
PROPAGANDHI "Where Quantity Is Job" Probabilmente se alla mega riunione di tutti i gruppi hardcore del mondo, i Born Against ed i Nofx cominciassero a litigare, gli unici che potrebbero ristabilire la calma sono proprio i cari e vecchi Propagandhi. Negli ultimi anni infatti, nessuno come loro è riuscito ad ottenere un rispetto così grande sia tra i vari sostenitori della coerenza e dell'impegno sociale sia tra i molti amanti delle sparate melodiche e del cazzeggio rituale. Merito di un legame indissolubile col circuito indipendente, di un'immediatezza tipicamente melasso-Fatwreckiana e di un'ironia fuori dal normale che, oltretutto - in liriche assolutamente divertenti ha permesso alla band canadese di affrontare con uno spirito ed una coscienza davvero ammirabili, anche i problemi più gravi e pesanti della nostra società. I vari spunti dei Propagandhi sono presenti in questa raccolta di loro bootleg, pezzi persi per strada e cover (Sudden Impact, Concrete Blonde, Venom?) "Where Quantity..." che, pur offrendo una valida testimonianza del gruppo in questione, indugia troppo su demo versions incomprensibili, live cantati da crucchi ubriachi ed inediti che sarebbe stato meglio lasciar tali, concedendo così, a tutto il cd, il senso di un qualcosa di adatto soltanto ai fans ed ai curiosi e basta.
-
14/12/2005 13:23 - PROPAGANDHI "Today's Empires, Tomorrow's Ashes"
A metà strada fra l'hardcore punk ...
PROPAGANDHI "Today's Empires, Tomorrow's Ashes" A metà strada fra l'hardcore punk e lo speed metal esplode il furore antagonista di tre ragazzi canadesi che decisamente non si riconoscono nella beata gioventù à la page del frastagliato arcipelago nu-metal, e che difficilmente troveranno ospitalità, come quello, nell'accogliente imbuto di Mtv. Come i Rage Against The Machine, i Fugazi, gli Asian Dub Foundation, anche i Propagandhi scelgono di utilizzare la musica come un ariete per sbriciolare il muro della rassegnazione e rialzare la soglia dell'impegno civile su livelli più dignitosi. E, a quattro anni dal precedente Less Talk, More Rock, proseguono la personale battaglia contro l'Establishment tra il serio e il faceto, mescolando rabbia e sarcasmo ai ritmi anfetaminici dei loro anthems. Titoli come Albright Monument, Baghdad o Ordinary People Do Fucked Up Things When Fucked Up Things Become Ordinary o Bullshit Politicians dicono già molto, ma non tutto. Il resto lo troverete nelle liriche esplicite e nelle citazioni storiche dell'album, da Stalin, Hitler e Orwell sino a Mumia Abu-Jamal. Ricchi sono poi i punti di riferimento letterari (e in rete) che i Propagandhi suggeriscono nel ricco booklet del disco ai fan che per dirla con un eufemismo non si riconoscono nel sistema. In quanto ai suoni, la formula basso, chitarra, batteria dei Propagandhi è grezza ma potente. E tremendamente efficace.
-
14/12/2005 13:23 - Propagandhi, leggendaria punk band canadese che fa della musica un ...
Propagandhi, leggendaria punk band canadese che fa della musica un mezzo per diffondere le proprie idee che si rifanno al pensiero anarchico e antiglobalizzazione. Ritornano dopo quasi sette anni di assenza con uno show che darà spazio alle diverse canzoni prodotte dal terzetto di Vancouver (Chris: voce, chitarra; Todd: basso; Jord: batteria) nel corso della loro decennale carriera. Un autentico special event in Milano, in uno dei luoghi che meglio si adattano ai messaggi dei Propagandhi, il Deposito Bulk, un laboratorio sociale occupato e autogestito; un luogo di cultura alternativa dove il gruppo punk rock potrà esprimersi al meglio nella loro ultima data italiana (dopo aver toccato Lecce, Bologna e Roma). La storia dei Propagandhi inizia nei primi anni ’90, nel 1993, incidono il loro primo album “How to clean everything” (Fat Wreck Chords), disco tirato, allegro, fortemente politicizzato, un disco decisamente fresco e innovativo che porta il terzetto ad essere conosciuto in tutto il mondo, nel 1996 esce l’attesissimo secondo album, “Less Talk, More Rock” (Fat Wreck Chords). Un disco-manifesto il cui messaggio può essere compreso già dalla copertina, dove il gruppo si definisce “Animalista”, “Pro femminista”, “Anti fascista” e “Gay positivo”, il suono è decisamente più ricercato e alcuni pezzi sono praticamente degli spoken word sul potere delle grandi corporazioni economiche. Nel 1998, esce “Where quantity is job #1”, disco live e di rarità che non esce per la Fat Wreck ma per la piccola etichetta del gruppo, la G7 Welcoming Commitee Records, che Jord e soci hanno costituito per promuovere gruppi che avessero nella loro musica proposte politiche andando anche al di là delle sonorità punk e hardcore. Infine nel 2001 esce il terzo disco del gruppo “Today's Empires, Tomorrow's Ashes”, ancora una volta il suono è forte, d’impatto, probabilmente ancora più hc old school che in passato. Un album che tocca tematiche come il cattolicesimo, l’industria della pornografia, la guerra globale, il G8, album apprezzatissimo dal pubblico, dai fans del punk rock, meno apprezzato dalle autorità statunitensi, che hanno praticamente censurato e bandito la musica e il gruppo dagli U.S.A. Per la loro musica, per i loro messaggi, per la loro simpatia estrema i Propagandhi sarebbero potuti diventare il gruppo di punta di tutto il movimento punk e hardcore, ma le loro prese di posizione e la loro dignità artistica li hanno sempre relegati ad un piano inferiore rispetto al punk rock business.
-
14/12/2005 13:23 - Propagandhi, leggendaria punk band canadese che fa della musica un ...
Propagandhi, leggendaria punk band canadese che fa della musica un mezzo per diffondere le proprie idee che si rifanno al pensiero anarchico e antiglobalizzazione. Ritornano dopo quasi sette anni di assenza con uno show che darà spazio alle diverse canzoni prodotte dal terzetto di Vancouver (Chris: voce, chitarra; Todd: basso; Jord: batteria) nel corso della loro decennale carriera. Un autentico special event in Milano, in uno dei luoghi che meglio si adattano ai messaggi dei Propagandhi, il Deposito Bulk, un laboratorio sociale occupato e autogestito; un luogo di cultura alternativa dove il gruppo punk rock potrà esprimersi al meglio nella loro ultima data italiana (dopo aver toccato Lecce, Bologna e Roma). La storia dei Propagandhi inizia nei primi anni ’90, nel 1993, incidono il loro primo album “How to clean everything” (Fat Wreck Chords), disco tirato, allegro, fortemente politicizzato, un disco decisamente fresco e innovativo che porta il terzetto ad essere conosciuto in tutto il mondo, nel 1996 esce l’attesissimo secondo album, “Less Talk, More Rock” (Fat Wreck Chords). Un disco-manifesto il cui messaggio può essere compreso già dalla copertina, dove il gruppo si definisce “Animalista”, “Pro femminista”, “Anti fascista” e “Gay positivo”, il suono è decisamente più ricercato e alcuni pezzi sono praticamente degli spoken word sul potere delle grandi corporazioni economiche. Nel 1998, esce “Where quantity is job #1”, disco live e di rarità che non esce per la Fat Wreck ma per la piccola etichetta del gruppo, la G7 Welcoming Commitee Records, che Jord e soci hanno costituito per promuovere gruppi che avessero nella loro musica proposte politiche andando anche al di là delle sonorità punk e hardcore. Infine nel 2001 esce il terzo disco del gruppo “Today's Empires, Tomorrow's Ashes”, ancora una volta il suono è forte, d’impatto, probabilmente ancora più hc old school che in passato. Un album che tocca tematiche come il cattolicesimo, l’industria della pornografia, la guerra globale, il G8, album apprezzatissimo dal pubblico, dai fans del punk rock, meno apprezzato dalle autorità statunitensi, che hanno praticamente censurato e bandito la musica e il gruppo dagli U.S.A. Per la loro musica, per i loro messaggi, per la loro simpatia estrema i Propagandhi sarebbero potuti diventare il gruppo di punta di tutto il movimento punk e hardcore, ma le loro prese di posizione e la loro dignità artistica li hanno sempre relegati ad un piano inferiore rispetto al punk rock business.
-
14/12/2005 13:23 - PROPAGANDHI
Chris: voce, chitarra; John: basso; Jord: batteria. Sono anti-razzisti, ...
PROPAGANDHI Chris: voce, chitarra; John: basso; Jord: batteria. Sono anti-razzisti, anti-fascisti, pro-omosessuali, anti-sessisti, vegetariani, anti-pelliccia, anti-governativi e anti-corporativi. Odiano biografie, foto, stampe, copie promozionali, codici a barre, e molti altri standard dell'industria musicale. Sono i PROPAGANDHI... e l'unica cosa che gli piace é spaccare con un hardcore melodico accompagnato da abrasive critiche socio-politiche. I PROPAGANDHI furono generati dalla desolazione ghiacciata di Winnipeg, nel 1992. Il gruppo si insinuò di soppiatto nella scena punk, dandogli un energico quanto necessario calcio nel culo con l'uscita del loro primo album, "How to clean everything". Continuando a bastonare i 5 sensi, il gruppo di Winnipeg produsse anche il 7" "How to clean a couple o' things" con la FAT. Sebbene seguirono tour mondiali e periodiche uscite di 7"' e 10" con altre etichette indipendenti, i PROPAGANDHI erano braccati da tutti i punk anarchici che tentavano di indurli a registrare un nuovo album. Ingegnadosi - come al solito - per evitare di dare alla gente cio che voleva, il gruppo aspettò tre anni prima di registrare il suo successivo e iper-atteso album. "Less talk, more rock" fu inciso nel 1996. "Rally cries" fu ascoltata in tutto il mondo. Giovani ribelli di ogni credo e estrazione sociale si misero in coda per mettere le mani su quel disco. Ecco un piccolo assaggio di quanto ne ebbero da dire i giornalisti: "Senza dubbio il disco più importante dell'ultimo decennio e molto probabilmente il più significativo disco punk di tutti i tempi." -All the Answers "Canzoni-inno che ti fanno venire voglia di ballare per srada. Testi politici intelligenti e accorati, non scontati. Melodico nella maniera migliore possibile. Un disco maledettamente bello, spendete pure i vostri risparmi!" -Maximum Rock 'n Roll Già dall'uscita di "Less talk, more rock", Jord e Chris dei PROPAGANDHI si stavano dando da fare con la loro casa discografica, G7 Welcoming Committee. Successivamente, con incisioni di gruppi come The Weakerthans, But Alive, e Consolidated, lottarono sia per la causa della distribuzione che per crescere come gruppo. Nonostante il loro daffare con la G7, scrissero un sacco di nuovo materiale e andarono in studio per registrare il nuovo album che uscì alla fine del '99.





















































































































































































































































































