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14/12/2005 13:23 - Boredoms
Per chi volesse andare alle radici dell'avanguardia ultrasonika orientale, fondamentale ...
Boredoms Per chi volesse andare alle radici dell'avanguardia ultrasonika orientale, fondamentale è l'ascolto di questo gruppo. Canta Matsukita Eye anche vocalist dei Naked City di John Zorn. L'etichetta Shimmy Disc, ha raccolto, in un unico compact, Soul discharge (1989) e vari pezzi del periodo '82-'87. Materiale sufficiente per farsi un'idea dello stile asimmetrico e ritardato dei sei: furia hardcore, eccessi sinistri zappiani, rumori industriali. Tutto con l'intento di rompere con regole, schemi e con il tentativo stesso di «rompere». Chiarificatrice una dalle frasi scritte all'interno del cd: «Alzate il vostro culo morto e ballate sulle palle, barbe e parrucche». (a.l.)
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14/12/2005 13:23 - Boredoms/Dj Shadow
Qualcosa su cui contare, ecco quello che ci vuole, ...
Boredoms/Dj Shadow Qualcosa su cui contare, ecco quello che ci vuole, i Boredoms, sestetto giapponese, autoti di svariati dischi, pubblicati sul mercato occidentale dalla Reprise/Time Warner Company (!!!). Recentemente è uscito l’album Super Roots 6, mentre di un paio di anni fà è Chocolate Synthesizer, anzi, lo stò ascoltando proprio in questo momento, giusto un attimo prima di uscire per andare a lavorare. Incredibili. Un piglio sintetizzante tutt’altro che ordinatore, ben diverso da operazioni paraenciclopediche coem quelle di Dj Shadow, nelle quali è ancora un beat di fondo a contenere le esplorazioni uditive. Piuttosto i Boredoms individuano come punti coagulanti il rumorino fastidioso, l’improvviso peggioramento della qualità del suono, la vocina nasale o il ritornello defifciente, il piglio piacevolmente infantile della distruzione e del ritmo interiore, attraverso la percussione casuale, il punk/rock, il cambio di velocità non mediato dal procedere “a marce”, la non compatibilità dei suoni.
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14/12/2005 13:23 - BOREDOMS Vision Creation Newsun
Eccolo allora, il mastodonte. Versione umana del ...
BOREDOMS Vision Creation Newsun Eccolo allora, il mastodonte. Versione umana del doppio CD box marziano (e marziale) pubblicato qualche mese fa (c'è comunque la stessa musica dentro), Vision Creation Newsun è un disco inintellegibile. Non sono 9 pezzi come annuncia il lettore ma un'unica suite semi-strumentale che amplifica e contorna i suoni e i contorni di Super Æ e Super Roots 7 nonché, prima di loro, del padre di tutte le demenze, Super Root 6. 1) Dovere: percussioni al galoppo da rotta di collo, riff e post-svisate chitarristiche oriental-psichedelic-krautprog, tastiere svolazzanti e piatti defoglianti, napalm di synth cosmico, reiterati tripudi di gonfiori ritmici in estasi danzereccia, smitragliate improvvise di CD polverizzati a presa di culo degli Oval, gingilli d'organetto come alla gita della Prima Media, immersioni alla 'ti faccio anche la techno', ricerche minuziose e dettagliatissime alla 'non sono un bischero, quello sei tu'. drumming da giungla con dispendio di sesso e d'energie, progessioni per tre minuti di King Crimson e altri trenta di Hawkwind, strizzatine d'occhio drum'nbass e colpi bassi trip hop, bucoli arpeggi d'arpa (!) e sviolinate che Roy Montgomery se le sogna, assolo di scacciapensieri ambient, pennate alla Townshend, ruota libera di shortwaves, ecc. ecc... 2) Piacere: bisogna chiaramente esser dei cazzari per apprezzare quest'album. Bisogna farsi sempre eroiche beffe, bisogna aver soldi in tasca o non averne affatto (è escluso che ne ha un po'), bisogna saper andare ai concerti dei Melt-Banana e poi a quelli dei Grateful Dead senza amare nè gli uni né gli altri ma andarci lo stesso - e bisogna, chiaramente, andare sempre a votare (meglio, ahimé, se iscritti a un partito di governo). Sono un tradizionalista impenitente e nostalgico: i Boredoms restano molto più grandi della vita.


















































































































