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14/12/2005 13:23 - GIOVANNA MARINI
Cantante, compositrice, ricercatrice, etnomusicologa, Giovanna Marini è da molti ...
GIOVANNA MARINI Cantante, compositrice, ricercatrice, etnomusicologa, Giovanna Marini è da molti anni una delle voci più espressive e importanti della musica popolare e contemporanea del nostro Paese e i suoi lavori sono stati ospitati dai più prestigiosi teatri europei. Il suo Quartetto Vocale si è formato nel 1976 con lo scopo di eseguire musiche che la compositrice romana aveva scritto con un intento polifonico.
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14/12/2005 13:23 - GIOVANNA MARINI Requiem (cantata delle cinque stanze) (CD I dischi ...
GIOVANNA MARINI Requiem (cantata delle cinque stanze) (CD I dischi di angelica) Ci sono voluti quindici anni per poter porre nuovamente orecchio a queste registrazioni (1986, Amburgo, cattedrale di St. Jacobi), ma state tranquilli, l'ennesimo panegirico relativo alla lungimiranza dell'Italia discografica ve lo risparmiamo. Nel Requiem in questione, pensato nel 1984, Giovanna Marini lasciava a riposo la chitarra e la sua voce mirabile per concentrarsi sulla stesura del libretto e sulla composizione musicale. Le linee guida caratterizzanti evidenziano una mescolanza tra due tradizioni, la classica e la popolare, secondo un'interazione che ha da sempre contraddistinto l'opera dell'artista romana. Siamo di fronte a una rappresentazione, a un viaggio dell'uomo, per nulla metaforico, attraverso quattro "stanze", ciascuna resa visibile da un'insegna inequivocabile: la fame, la sete, la guerra, il freddo. L'essere umano entra nel palazzo spintovi dal terrore di un "mondo che si chiude", invivibile. E avanza sino alla quinta, la stanza del non-ritorno, del vuoto, della perdizione. E questo un Requiem per i vivi più che per le anime dei defunti ma, appunto perché ancora in vita, dedicato a chi non smette di lottare.
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14/12/2005 13:23 - “Quell’omologazione culturale che vent’anni di fascismo non ottennero da noi, ...
“Quell’omologazione culturale che vent’anni di fascismo non ottennero da noi, la civiltà del benessere l’ha ottenuta in nemmeno cinque anni, siamo tutti morti e non ce ne siamo accorti.”, così ha detto Pasolini poco prima di morire, ero presente e rimasi molto impressionata. Oggi, dopo anni di verifica che quella frase era purtroppo profetica come tante altre di Pasolini, mi è venuta voglia di cantarla, di cantare la frase, Pasolini, quei pochi sbiaditi ricordi che ho dei nostri incontri, per fortuna sempre in situazioni vitali, contestazioni, dibattiti, o rare passeggiate per il quartiere di Testaccio arrampicandoci sul monte dei Cocci a guardare di lassù la Roma dell’Ostiense, piena di enormi bidoni, pattumiere, ruderi e fascino. Le parole di Pasolini, e meglio ancora le sue poesie, riempiono questo spettacolo, le ho musicate in forma di madrigale, come piace a me, per quattro voci di donna, precise nel colpire la nota, larghe nel fondersi in un unico suono, acrobatiche nel saltare di qua e di là sulla scala diatonica e non, per ricordarci tutta la storia musicale che ci portiamo dentro. È un ambizioso racconto di ricordi e di desideri, alcune parole di Pasolini sono già vissute nello spettacolo I turcs tal Friul, regia di Elio De Capitani, di cui avevo a suo tempo scritto le musiche. Ma una cosa è un coro, una cosa un quartetto femminile; suonano come due mondi musicali completamente diversi, evocatori anche di diverse esperienze. Il piacere di cantare e raccontare rimane sempre grande. Giovanna Marini
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14/12/2005 13:23 -
Giovanna Marini è nata a Roma nel 1937. Nel ‘60 ...
Giovanna Marini è nata a Roma nel 1937. Nel ‘60 si è diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia con il M° Benedetto di Ponio, dopo essersi perfezionata all’Accademia Chigiana di Siena con André Segovia e Alirio Diaz. Nel ‘63 entra a far parte del Nuovo Canzoniere Italiano partecipando agli spettacoli Bella Ciao al Festival di Spoleto e Ci Ragiono e Canto con regia di Dario Fo. Nel ‘66 dopo due anni trascorsi negli Stati Uniti compone la sua prima ballata lunga per voce e chitarra Vi Parlo dell’America. Ne seguiranno altre dodici, tutte pubblicate e incise per i Dischi del Sole, fino al ‘74. Dal ‘67 a oggi compone molte musiche per film: tutti quelli di Citto Maselli dal ‘67 in poi, un film di Nanni Loy Caffè Express, film di Pietrangeli, Mattolini, Giancarlo Cobelli, Paolo Breccia, Pelloni e altri. Scrive inoltre molta musica per il teatro: per Carlo Quartucci Pentesilea, Funerale, Robinson Crusoe. Per Attilio Corsini, I Due Sergenti, La Pulce e altri. Nell’’88 scrive le musiche per Troiane di Thierry Salmon per cui vince il premio Ubu Teatro. Compone anche musiche per teatro in Francia: On ne badine pas avec l’amour per Viviane Théofilides, in Germania: Antigone di Hans Rheiner, in Svizzera: Le donne a parlamento di Michel Voità. Nel ‘76 forma il Quartetto Vocale, per il quale scrive molto materiale e fa molta ricerca e trascrizione di materiale etnico. Con questa formazione scrive cinque Cantate, con le quali gira tutta Europa e Canada. Nell’83 scrive Il regalo dell’Imperatore, opera per quattordici strumenti, coro e solisti, con la quale sta in scena per un mese al Teatro les Bouffes du Nord di Peter Brook e compie tournée in Spagna e Francia. Nell’84 il Festival d’Automne le commissiona la musica per dodici liriche di Pasolini, che scrive per cinque voci e cinque strumenti. Sempre nell’84 il Festival di Musica di Saint-Denis le commissiona un Requiem che lei scrive per orchestra, due cori e solisti. Viene eseguito a Vienna, Amburgo, Roma e Parigi. Dal ‘90 insegna Etnomusicologia applicata all’Università di Saint-Denis. Dal ‘76 insegna alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma. Nell’89 il Festival Roma Europa le commissiona La declaration des droits de l’homme per orchestra e coro e solisti. Nel ‘91 scrive Spesso il male di vivere ho incontrato di Montale, per coro, che viene eseguito a Bologna. Scrive nel’93 Les regrets de Rome per un coro dell’Università di Saint-Denis. Questo pezzo verrà poi eseguito in molte città francesi. Nel ‘95 scrive la musica per I Turcs tal Friul di Pasolini, messo in scena da Teatridithalia e Teatro di Trieste, per la regia di Elio De Capitani, eseguito alla Biennale di Venezia. Ottiene il premio Ubu. Nel ‘96 per il Teatro di Avignone scrive Vita Nuova per quartetto d’archi, voce recitante e baritono. Nel ‘97 scrive le musiche per Orestiade di Eschilo al Teatro Reale fiammingo di Bruxelles.
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14/12/2005 13:23 - "La cantata del secolo breve"
di Giovanna Marini
In quartetto con la ...
"La cantata del secolo breve" di Giovanna Marini In quartetto con la collaborazione vocale di Patrizia Nasini, Patrizia Bovi, Francesca Breschi "La cantata del secolo breve" è un racconto, come tutte le altre "cantate" di Giovanna Marini. Questa volta prende come filo conduttore il disastro dell‚aereo Itavia Bologna-Palermo che , nel 1980, il 27 giugno, esplose in volo, per circostanze ancora non accertate, dopo 20 anni di indagini ed indugi. La Cantata non si ferma però solo su questo punto, racconta altro. Racconta la nostra memoria di questo secolo detto "breve" dal filosofo Hobsbaum. In realtà è talmente lungo da poter essere diviso in tanti secoli, quello delle guerre, quello della penicillina e della scissione dell‚atomo, quello del muro di Berlino, quello dell‚informatica, e altri sicuramente ce ne sono. Come un enorme sandwicth, il secolo racchiude tutta questa storia, e viene ogni tanto trapassato, punto nel suo spessore, da aghi lunghi, penetranti, che si fissano nella memoria collettiva e che ,forse, hanno la funzione di ricucire tutti questi segmenti sovrapposti: le grandi manifestazioni di massa, le emigrazioni continue di fasce diverse della popolazione, la guerra religiosa che incalza più da vicino. Questo viene cantato da Giovanna Marini con le sue tre amiche e collaboratrici: Patrizia Bovi, Francesca Breschi e Patrizia Nasini, che ormai convivono in questo loro lavoro da anni, con lunghe tournées all‚estero, , inframezzate da seminari, master ˆclass sempre più richiesti e seguiti, delle loro discipline che compongono la loro esperienza che si esprime in pieno quando sono in scena: la voce, i vari colori vocali etnici, classici, la ricerca timbrica. Coesistono magnificamente anche canti della tradizione orale come le passioni religiose, i lamenti popolari, che rendono la Cantata un vero spettacolo, quasi una "sacra rappresentazione" toccando qua e là paesi e riti della Pasqua , in Calabria, la Passione di San Nicola Arcella (Cosenza), la Settimana Santa di Milena (Caltanissetta), un magnifico Kyrie registrato a Lungro nel Pollino. I Canti trascritti da Giovanna Marini nell‚ambito del suo lavoro di insegnamento , formano il ricongiungimento del suo impegno di composizione con lo studio e la riproposta delle nostre più antiche radici musicali.
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14/12/2005 13:23 - Giovanna Marini ha una sorta di dono «naturale», che tanto ...
Giovanna Marini ha una sorta di dono «naturale», che tanto naturale non è ma viene da decine di anni passati a cercare, ascoltare, registrare e interpretare il canto della tradizione orale e di chi in musica racconta storie e storia. Il dono (che è qualcosa di diverso e ulteriore rispetto alle virtù musicali riconosciute) è una straordinaria capacità «drammaturgica», ovvero di saper costruire i suoi canti e la sua musica con la sapienza di chi del racconto conosce tutti gli ingredienti necessari, e soprattutto sa come disporli per avvincere l'ascoltatore fino a coinvolgerlo e commuoverlo. La studiosa nonché compositrice Marini, scompone e moltiplica gli elementi del madrigale, e ne fa piacere puro nel confronto/scontro di queste voci strepitose. Un lavoro musicale altissimo e fisico, emozionale e insieme materico, che lega «femminilmente» un filo tra la leggenda, la storia e l'oggi. La Morte di Gesù / Maria s'affanna e tutti noi basiti davanti alla morte di Falcone, la Cerca del Cristo morto da parte della Madonna appresa a Calamonaci in Sicilia, e Passa un giorno di paure individuali dentro una fiducia collettiva. Sono Passioni, quelle di questo disco, che producono nuove passioni in chi ascolta. Senza nostalgia, ma con un lucido e cosciente piacere di comprendere il passato e il presente. www.giovannamarini.it - SUONA: 17 settembre - Bedizzone (BS) 23 settembre - Frascati (RM) 29 settembre - Torino 22 ottobre - Monza - INFO: FINISTERRE - Erasmo Treglia - Uffici: Lungotevere Dante n. 310 - 00146 Roma - Sede: Via Rotabile n. 66 - 04023 Formia (LT) - Tel/Fax +39 06 5940685 - Mob. +39 338/6263549 - www.finisterre.it




















































































