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14/12/2005 13:23 - GIANNA NANNINI
"Rumori Dal Cuore, Non Solo Muscoli"
Più anima, meno muscoli. ...
GIANNA NANNINI "Rumori Dal Cuore, Non Solo Muscoli" Più anima, meno muscoli. E' un titolo che non ammette equivoci: Cuore. Se si escludono antologie e live, è il dodicesimo album di studio di Gianna Nannini. Sorprendente per il calore e il colore dei suoni, innanzitutto. E per la freschezza melodica che lo ha ispirato. La cantante senese non ha perduto lo smalto e la grinta dei giomi migliori, piuttosto ha imparato a canalizzarli nella direzione giusta. Liberandoli dagli strepiti della monellaccia, dall'aggressività obbligata del personaggio. Spogliando la musica da compiacimenti tecnologici e restituendola nuda alle potenzialità degli strumenti veri. Soprattutto le chitarre: quella dell'ex Toad Vic Sergeat e di Fabrizio Barbacci, Marco Colombo, Andrea Bacchini, Andrea Scaglia, e l'altra noise di Cesare Petricich in Ti Spezzo Il Cuore, la canzone più cattiva del disco. Ma anche gli archi, la cui presenza mai invadente è garantita da Wil Malone (Verve, Neneh Cherry) che ha arrangiato e diretto Gavin Wright alla testa della London Session Orchestra. "Il fatto è che Malone è un batterista e viene dal rock, non dalla classica. Era la persona giusta al posto giusto nell'assecondare l'esigenza delle ccmposizioni, delle aperture melodiche, della loro struttura talvolta anche circolare", racconta Gianna. Che annuisce quando le si fa osservare che il disco suona maturo e raffinato, ma che nega la minore ispirazione dei precedenti. Logico che una madre difenda tutti i suoi figli e non soltanto l'ultimo nato. Lei lo fa cosi: "Nel recente passato cercavo semplicemente di recuperare il nostro blues, quello delle campagne toscane. Smembravo per esempio l'ottava rima e contaminavo lo stornello, facendo insomma del folk radicalizzato. L'ispirazione veniva insomma dalla tradizione orale, che forse non arriva con la stessa forza del blues o del rock, ma ne ha identica dignità". Di sicuro il rinnovamento nella squadra dei collaboratori ha giovato alla rotondita del suono. Pure la produzione di Barbacci (bravissimo, come al solito) e il talento dei musicisti che hanno partecipato alle session di registrazione a poco servirebbero se le canzoni già non camminassero spedite con le gambe della fragranza melodica. Segno che Gianna è ancora carica e motivata dopo vent'anni e più di attività. "C'è stato un momento in cui mi sono sentita calata dentro un vortice, una spirale che a metà della mia carriera, rischiava di succhiarmi l'energia. Mi sono salvata perche sono rimasta sempre me stessa, e ho continuato a fare la musica che amo. Diversificando le mie esperienze, però. Nel caso di Cuore, lasciandomi andare, facendomi trasportare dal feeling come facevano i neri del soul". Come facevano soprattutto i suoi vecchi amori. Otis Redding e Janis Joplin: la sua negritudine, lei la viveva con l'istinto. Guarda caso, nel cuore.
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14/12/2005 13:23 - GIANNA NANNINI
«Quando ti metti a comporre con un solo strumento ...
GIANNA NANNINI «Quando ti metti a comporre con un solo strumento entri subito in una sorta d'atmosfera cantautorale», dice Gianna Nannini, 46 anni da compiere il 14 giugno che non le pesano sulla pelle e neanche nello spirito. É la quintessenza della "donna rock", l'etichetta che la perseguita da 25 anni e che agli esordi le rese vita difficile in Italia. Ci tiene a sottolineare che Aria, non è pacato e riflessivo come Cuore (1998), che il suo destino è scritto proprio nel libro del rock, che non la smetterà di cantare a squarciagola, ruvida e sentimentale, come Puccini e Janis Joplin, i due estremi che dilaniano la sua ispirazione. Aria è nato da un lavoro di équipe. Alle pendici dell'Etna, con il trio catanese Gulisano-Marletta-Oliveri che voleva tentare degli esperimenti con lei, produrre delle session, per coniugare questo suo mondo sinfonico melodico a un rock scarno, di matrice minimalista. Da questo incontro sono nate delle musiche immediate, sei canzoni una dietro l'altra, e un amore viscerale per quella gente, per quei luoghi, che l'hanno costretta a fare la pendolare tra Milano e la Sicilia per due anni. In pratica, durante il tour di Cuore si "riposava" suonando con loro. Tutto è scaturito da un ambiente underground: la vicinanza dell'Etna ha tirato fuori il meglio di lei. É diventato il luogo della creatività. L'ambiente dilatato dei ritmi di lavoro del sud le ha offerto una tregua dalla frenetica e meticolosa organizzazione dei tedeschi. Non puoi farti delle pere per scrivere belle canzoni, per questo anche l'ambiente conta. Le persone, l'energia, l'entusiasmo, il calore della gente. Scrivere con un trio è stato fondamentale per lei, perché l'atmosfera rock è quella che le è più congeniale. Ora non vede l'ora di salire sul palco». Quando riflette sul rock estremo, quello per cui si può anche morire, il nome di Kurt Cobain le viene spontaneo. I Nirvana sono stati l'ultimo grande gruppo rock. Per evitare di deragliare in territori pericolosi, la Nannini scarica le energie nello sport. Non è attratta dai motori (la passione di suo fratello Alessandro) e dal, calcio (nonostante una partita giocata con la Dinamo Rock insieme a Ligabue e Pelù), ma pratica nuoto, corsa, bicicletta, snowboard. Arrampica su roccia e ghiaccio. Una donna forte, indipendente, una runaway che ha rinunciato alle certezze di una famiglia agiata per un rock che all'epoca, in Italia, offriva certezze solo alla Premiata Forneria Marconi (con la quale collaborò nel primo periodo di rifugiata nella metropoli del nord). Aveva diciotto anni, ricorda, quando arrivò a Milano. Solo lì scoprí che il rock erala musica di cui avevo bisogno.
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14/12/2005 13:23 - Perle” (Universal Music), il nuovo album di ...
Perle” (Universal Music), il nuovo album di Gianna Nannini. Anticipato dal singolo “Amandoti”, rilettura del pezzo omonimo dei CCCP (“Fedeli alla linea”) scritto da Giovanni Lindo Ferretti, l’album “Perle” (inciso in super audio cd) racchiude le più belle canzoni scritte da Gianna. I nuovi arrangiamenti mettono in risalto le doti vocali della rocker senese con composizioni che ruotano attorno a due pianoforti, suonati dalla Nannini e Christian Lohr, e agli archi del Solis String Quartet. Il 16 febbraio, dal Teatro Tenda di Terni, avrà inizio “PERLE – il concerto” (organizzato da Cose di Musica), il nuovo attesissimo tour di Gianna Nannini che per la prima volta si esibirà in teatri e sale d’opera. Sul palcoscenico Gianna Nannini (voce e piano) sarà affiancata da Christian Lohr (piano e toys) e il Solis String Quartet. - www.giannanannini.com - Suona: 02-08-05 Erlangen DE BR RadlTour 07-08-05 Neuhardenberg DE Stiftung Schloss Neuhardenberg 19-08-05 Munich DE Bundesgartenschau 20-08-05 Segesta (TP) Teatro Antico 0924/953013 10-09-05 Thiesi (SS) Campo Sportivo 29-09-05 Stuttgart DE 30-09-05 Dresden DE Dresdner Musikfestspiele Info: COSE DI MUSICA - Via Plinio 15 - 20129 MILANO - 02/29405315 Tel. 02/29514737 - www.cosedimusica.it



















































































































































































































































































































































































































































































