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14/12/2005 13:23 - BOB BERG JOHN SCOFIELD.
Dopo diciassette edizioni, "Ancona Jazz" ...
BOB BERG JOHN SCOFIELD. Dopo diciassette edizioni, "Ancona Jazz" cambia fisionomia: un festival di tre giorni che riflette (sul)l'attualità, individuando nel confronto modernità-tradizione il motivo principale. Tutta moderna è la serata d'apertura di Giovedì 7 Novembre, straordinaria. Si avvicenderanno infatti due nomi altisonanti del jazz attuale: il sassofonista BOB BERG e il chitarrista JOHN SCOFIELD. Berg, quarantacinque anni, ha suonato con alcuni dei più grandi jazzmen (Horace Silver, Tito Puente, Cedar Walton, Miles Davis) prima di mettersi in proprio alla testa di quartetti che enfatizzano, se possibile, un linguaggio sciolto ed energico del tutto personale. Si tratta insomma di uno dei giganti del sax tenore degli ultimi anni. Scofield è un idolo dei chitarristi dell'ultima generazione: anch'egli nato nel '51, proviene da esperienze giovanili rock e rhythm & blues, e passa poi al jazz dopo l'ascolto dei maestri storici dello strumento. Suona con Gerry Mulligan e Chet Baker, con Mingus, Miles Davis, McCoy Tyner, Don Grolnick, Michael Brecker, ma rimane sempre lo stesso, innovatore profondo del suono e della tecnica, tanto da essere definito da un altro chitarrista di valore, John Abercrombie, il più importante perché "nessuno, come lui, è riuscito a portare la chitarra, negli ultimi quindici anni, ai livelli del sassofono".
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14/12/2005 13:23 - JOHN SCOFIELD GROUP
John Scofield ha scelto un gruppo anomalo per ...
JOHN SCOFIELD GROUP John Scofield ha scelto un gruppo anomalo per tornare dopo sei anni a far visita al Metronome. Un quartetto composto da due chitarre, basso e batteria con una line up più vicina alla canonica immagine delle formazioni rock che non al consolidato immaginario dei combo jazzistici. In realtà quello composto da John Scofield, dall’altro chitarrista Avi Bortnick (una nuova leva della sei corde da molti considerato ben più che una semplice speranza), dal bassista Jesse Murphy e dal batterista Ben Perowski è un gruppo affiatato e compatto che gioca molte delle sue carte peregrinando musicalmente dalle parti della più calda e contaminata sensibilità blues. Del resto l’intero percorso artistico del leader John Scofield è caratterizzato da una costante e creativa indagine nella grande tradizione delle radici afroamericane. Senza paura di essere accusato di defezione dai cosiddetti puristi del jazz, Scofield ha di fatto assimilato la lezione di tantissimi chitarristi rhythm and blues e funky per riportare le coordinate più caratterizzanti di questo stile ad una personale e riconoscibilissima ricetta jazzistica. Nato a Dayton nell’Ohio cinquantun’anni fa, Scofield ha scoperto la chitarra e la musica attraverso una folgorante esibizione televisiva dei Beatles. Dopo anni di studio alla Berklee, sotto l’egida di maestro esigente come Mick Goodrick, si è poi inserito all’inizio degli anni settanta nel circuito principale dei jazzisti statunitensi collaborando dapprima con Gerry Mulligan e in seguito con Billy Cobham, George Duke, Charles Mingus, Gary Burton. Diventa in breve tempo uno dei più rappresentativi capofila del cosiddetto jazz-rock e da questo punto di vista la vera consacrazione arriva con l’ingaggio nella band elettrica del mirabolante Miles Davis. Parallelamente, a partire dalla fine degli anni settanta Scofield inizia a registrare dischi a suo nome distillando incisione dopo incisione un magico impasto stilistico sospeso tra inflessioni jazz-rock e progressioni armoniche di gusto jazzistico. Sono progetti che si accavallano e che trovano una fisionomia definitiva negli anni ottanta, ma che proprio negli anni novanta verranno universalmente riconosciuti e celebrati. Nel 1993 e 1994 Scofield vince l’annuale referendum della rivista Down Beat mentre il nuovo decennio sigla anche un nuovo contratto discografico con la prestigiosa label Blue Note. Anche in queste ultimissime stagioni Scofield ha continuato nella sua pratica stilisticamente scorazzante e sfuggente. In questo senso il coro di detrattori si è fatto sempre meno numeroso e John ha più volte chiarito la sua opinione in merito: <
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14/12/2005 13:23 - TRA JAZZ E ROCK, MA SEMPRE CON ELEGANZA
IL GRANDE CHITARRISTA ...
TRA JAZZ E ROCK, MA SEMPRE CON ELEGANZA IL GRANDE CHITARRISTA JOHN SCOFIELD PRESENTA IL SUO ULTIMO CD John Scofield, il chitarrista che, a partire dall'insegnamento di John McLaughling, ha forse saputo meglio di altri fondere il linguaggio del rock con quello del jazz. Ne è prova il recente CD "Hand Jive" per la Blue Note, la cui formazione ricalca con qualche aggiunta il quartetto che si esibirà nel locale di Recanati: l'ultima fatica del 43enne chitarrista testimonia come l'impianto blues del suo fraseggio possa essere messo al servizio di un contesto funky, ma senza perdere di vista una eleganza formale, una ricchezza timbrica di chiaro orientamento jazzistico. I dieci brani, tutti arrangiati da Scofield su temi di struttura semplice ed accattivante, trovano una solida base nel jazz-rock di fine anni '60, quello sviluppato sia pure su due versanti diversi da Gary Burton e da Miles Davis. D'altro canto, del famoso trombettista fu partner tra il 1982 e il 1985, partecipando ad alcune incisioni tra le più conosciute anche in un ambito più ampio del jazz, come "Decoy": a partire da quella esperienza, che gli dette prestigio e popolarità, John Scofield modellò il suo stile, contribuendo a consolidare una certa corrente, che può passare sotto il nome di "jazz elettrico", in cui risulta appunto determinante l'apporto della chitarra elettrica, strumento rock per eccellenza. Il recente compact-disc dimostra tuttavia come egli sia in grado di rinnovarsi, pur mantenendo costanti i suoi riferimenti "bluesy": anzi, dopo l'esperienza boppistica con Joe Lovano, la presenza di un tenorsassofonista di provata fede "groovy", "soul", come il veterano Eddie Harris, mostra quasi il recupero di una maggiore linearità ed essenzialità, in un contesto di elegante elasticità ritmica. E proprio con il resto del gruppo, tra cui spicca l'organo Hammond dello specialista Larry Goldings, lo ascolteremo la prossima settimana per la prima volta nelle Marche. (Andrea Piermattei)
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14/12/2005 13:23 - JOHN SCOFIELD/Works for me
Con lui troviamo Kenny Garrett al sax, ...
JOHN SCOFIELD/Works for me Con lui troviamo Kenny Garrett al sax, Christian McBride al basso e Billy Higgins alla batteria anche se la star del momento è Brad Mehldau che naturalmente siede al piano. L'affiatamento del quintetto è davvero eccezionale e non solo nella liberatoria e ultima Freepie che porta la firma di tutti, ma anche e soprattutto in brani come Lose canon del leader: un raro esempio di equilibrio tra le parti, di miscela perfetta degli strumenti, di intesa tra ritmica e solisti, di invenzioni e trucchi da vecchie volpi (armonici unisono di basso per tutti che accompagnano agili break della batteria e così via) applicati a una bella melodia disposta a diventare se non proprio uno standard, uno dei brani del repertorio del cinquantenne chitarrista davvero da non dimenticare.
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14/12/2005 13:23 - JOHN SCOFIELD It's hard to put a level on my ...
JOHN SCOFIELD It's hard to put a level on my music, like jazz of fusion", afferma il grande chitarrista John Scofield. "It's instrumental music that has one foot in the jazz tradition and the other in the popular traditions, especially rhythm and blues. You know, jazz musicians don't live in a vacuum where they only hear jazz". Un artista ancora giovane ma che può essere considerato già un veterano, Scofield nasce nel 1951 a Wilton, Connecticut. Dopo studi compiuti alla Berklee School of Music, si fa notare nel 1974 a fianco dei gruppi guidati dal leggendario baritonista Gerry Mulligan, per poi approdare alla grande popolarità nel complesso guidato dal batterista Billy Cobham e dal tastierista George Duke. Oltre a esibirsi con un proprio quartetto, Scofield ha creato un trio con il bassista Steve Swallow e il batterista Bill Stewart, raccogliendo al giorno d'oggi crescenti consensi di pubblico e critica. - www.johnscofield.com - SUONANO: 03/11 SARAJEVO/Bosnia 05/11 BIEL/Switzerland 06/11 ZÜRICH/Switzerland, Moods 08/11 PRAG/Czech Republic 09/11 BRATISLAVA/Slovakia 10/11 TURNHOUT/Belgium, Cultureel Centrum De Warande 11/11 NAIMA FORLì 13/11 MATERA/Italy 15/11 NANTES/France 18/11 ESSEN/Germany 19/11 FRANKFURT/Germany 20/11 TOURS/France - Info: SAUDADES TOURNEEN - Thomas Stöwsand, A - 6200 Rotholz 369a, tel. +43 5244 61151, fax +43 5244 61155 - www.saudades.at











































































