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14/12/2005 13:23 - CHARLIE HADEN
Liberation Music Orchestra
Sappiamo tutti (o quasi) che Charlie Haden ...
CHARLIE HADEN Liberation Music Orchestra Sappiamo tutti (o quasi) che Charlie Haden è oggi uno dei musicisti più attivi e prolifici sulla scena jazzistica: dopo aver partecipato alla nascita del free trent'anni or sono apparendo, in qualità di contrabbassista, nel memorabile disco di Ornette Coleman intitolato semplicemente Free Jazz, ha continuato in sordina ad occuparsi di musica sperimentale apparendo in sezioni ritmiche di altri prestigiosi solisti e debuttando come leader solo alla fine degli anni Settanta con la memorabile Liberation Music Orchestra, che allora era il titolo di un album rivoluzionario che ha fatto epoca. Rivoluzionario in tutti i sensi: primo per l'impegno politico, secondo per come questo impegno veniva messo in musica; Haden infatti era partito da alcuni canti degli antifascisti spagnoli all'epoca della guerra civile e li aveva mescolati alle nuove forme della musica afroamericana. Da allora ha chiamato Liberation Music Orchestra i gruppi che con difficoltà, in maniera sporadica, è riuscito a mettere in piedi, nel senso che non è facile al giorno d'oggi mantenere in vita una big band, per di più d'avanguardia. Questo disco ha colto una delle rare uscite in pubblico dell'orchestra, esattamente dieci anni fa al Festival di Montréal, dove la band di dodici elementi vantava musicisti del calibro di Joe Lovano, Paul Motian, Geri Allen, Ray Anderson, Tom Harrell, ecc. Quattro suite (di cui due lunghissime) dai titoli inequivocabili in quanto all'impegno di cui si parlava: La Pasionaria, Silence, Sandino, We Shall Overcome.
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14/12/2005 13:23 - CHARLIE HADEN è uno->deifbassisti piú irnportanti dellaXscenEa del jazz fin ...
CHARLIE HADEN è uno->deifbassisti piú irnportanti dellaXscenEa del jazz fin dai primi anni '60, allorquanda si mise in nei quartetti di Ornètte VColernan. Ma -è anche tra i piú conosciuti jazzisti in assolutoí grazie ád un'attività poliedrica che non hc riscontri. Jàzz tradizionale, bop, mainstreárn, free jazzl con aminaziorzi varie (il trio "Magico'x' con Jan Garbarek e Egberto`Gisrr Xla "Liberation0Music Orchestrai' chefdfirigefs-altuaramente con enorme successo, le collaborazioni con Pàt Metheny, con il chita portógh-ese Carlos Paredes ecc.*.): non esiste aspetto dél jazz, o della musica improvvisatá tout court, che Haden non abbia affro dalllalto di una personalitài artistica apertissima éXdi uno stile strurnerale integerrimo. Vincitore Vanche dell'ultimo referendum, ris to ai criti¢il della rivista amerìcana "Downl Beatil-, Haden possiede una sonorità profondal scuraj molto "neral' (si pensa subito a gus, ascoltandola), ed ùn solismo originaleXcheJ nonostante evidenti r`ichiami a Scott La Faro, Xprivilegia l-'aspetto poetico, il "feel a qùello purarnenteiXtecnico. C=on0dia sua ultima creatura, appunto il "Quartet West", ha inciso tre dischi secondo una medesima fl fiá. Lasciamo parlare lui stessò, dalle note di copertina del sùo piú recenterCD "Haunted Heart: "Ho concepito qùesto disco « : se fosse un filrn che racconta una storia. Una storia che evoca sentimenti di nostalgia, che ricorda-bei mornenti e quantò essi « preziosi; uria storia che evoca l'importanza di ogni essere umano sulla terra, e quarito la storia dell'universo dall'inizio dei tém presente in ognunoXdi noi... spero chetgradirEt questo film'i. Haden può attingere da uAn repertorio immenso, evidentement~ non di~degna di proporré brani originàli di affascinante belhezza melòdica, dovuti per lo piu alla penna feconda del pianista Alan 8road musicistaQdi grande valore e ánche leader di eccellenti trii. Ernie Watts, infine, han modo di dimostrare ál massimo le sue qualità pr nel "-Quartet West'j j dopo una lunga attivi;tà di eclettico-sideman che lo ha visto apparire in molti dischi "leggeri" - di Chaka i Lee Ritenour, BárbraSStreisand, Frank Zappa, i Rolling Stones - e in diverseteolonne sonore (vinse un "grammy award" per "Mo di gloria"). XQuesto0cóncerto rappresènta forw la sequenza piú seducente, romaratica, della stagione. 0 0
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14/12/2005 13:23 - CHARLIE HADEN
Quartet West
Diverso l'approccio musicale di Haden col suo Quartet ...
CHARLIE HADEN Quartet West Diverso l'approccio musicale di Haden col suo Quartet West con quale vuole rileggere la grande tradizione americana in fatto di jazz classico: questa volta va ancora oltre, o meglio indietro, facendo compiere al suo gruppo rinforzato da un'orchestra d'archi e da una cantante, un excursus storico sulla canzone statunitense, che viene trattata quasi alla stregua di una musica colta: i risultati sono un po' algidi e compassati, quasi agli antipodi della Liberation, dove non manca ovviamente un serio costrutto, ma la musica scorre quasi come la lava di un vulcano.
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14/12/2005 13:23 - CHARLIE HADEN-EGBERTO GISMONTI In Montreal
All'attivo di questa coppia ben ...
CHARLIE HADEN-EGBERTO GISMONTI In Montreal All'attivo di questa coppia ben assortita, benché decisamente eterogenea, ci sono altre registrazioni con Jan Garbarek a fare da terzo affascinante incomodo e questo live, registrato durante il Festival International de Jazz di Montreal dei 1989, ne è, in parte, la versione live. Infatti il brasiliano, eclettico pianista e chitarrista, Egberto Gismonti e l'americano bassista jazz Charlie Haden per un periodo si sono mossi su un terreno comune regalando perle ibride come Palhaço e Silence in trio con il sassofonista norvegese. Di questi e altri titoli, grazie all'attenzione di Radio Canada, ritroviamo adesso delle versioni a due voci altrettanto affascinanti. Tra i titoli contenuti qui e sempre in bilico tra melodia popolare e ballad, tra ricerca e tradizione, si segnalano una versione di First song di Haden e la pirotecnica Frevo di Gismonti, una sorta di composizione neoclassica che ricorda sia le melodie di Pixinguinha sia il pianismo funambolico di Corea.
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14/12/2005 13:23 - CHARLIE HADEN - Un artista che non ha mai smesso ...
CHARLIE HADEN - Un artista che non ha mai smesso di mettersi in gioco, alla costante ricerca di nuovi percorsi creativi, unendo la libertà espressiva alla disciplina assoluta. Bassista, compositore, bandleader e uomo di grande impegno civile, Charlie Haden è veramente un musicista di grande creatività, intuizione e forza comunicativa. Un "poeta" del contrabbasso e una figura fondamentale per comprendere l'evoluzione del jazz: Haden ha lavorato con i musicisti più creativi degli ultimi quarant'anni. Nato a Shenandoah, Iowa, USA nel 1937, la sua infanzia sarà caratterizzata dalla musica. Terminata la High School Haden si trasferisce a Los Angeles ed inizia a suonare jazz con artisti del calibro di Art Pepper, Hampton Hawes, Dexter Gordon, e Paul Bley. Nel frattempo, Haden ha collezionato frequenti episodi di collaborazioni ed esibizioni in duo: con Hampton Hawes, Jarrett, Ornette, Archie Shepp, Cherry, il chitarrista portoghese Carlos Paredes, il gitano Christian Escoudé, Hank Jones, e naturalmente Metheny

































































