Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - ANGELIQUE KIDJO
Innovativa e brillante cantante emersa dallo stato africano del ...
ANGELIQUE KIDJO Innovativa e brillante cantante emersa dallo stato africano del Benin, Angelique è figlia d'arte di una numerosa famiglia. La mamma, coreografa e direttrice di teatro inizia Angelique alla carriera di artista sin da piccola. Dapprima canta con gli altri fratelli nella Kidjo Brothers Band registrando una serie di sessions per la radio nazionale del Benin; si tratta per lo più di canzoni folk del proprio paese con uno sguardo alla storia, ai villaggi e alle cerimonie voodoo. Poi, nel 1979 Angelique ottiene il primo successo nazionale. Il Benin è uno stato molto aperto a diverse influenze musicali (salsa, makossa, il nuovo suono urbano africano e la musica del Sud Africa), oltre che il soul americano sono spesso programmate in radio e seguite da cantanti e musicisti del piccolo stato africano. Persuasa a proseguire la carriera in Europa, Angelique arriva a Parigi nel 1983. Qui esplora una serie di stili musicali differenti scoprendo nuove potenzialità per la sua duttile voce. Una nuova generazione di artisti, liberi dagli stereotipi della cultura africana, ma ben consapevoli di ibridare le proprie radici con quelle di musiche diverse per provenienza e attitudine influenza profondamente anche Angelique. Dopo essersi trasferita nella capitale francese l'artista diventa nell'arco di pochi anni un'autentica star e realizza tre album per la label Mango.
-
14/12/2005 13:23 - ANGELIQUE KIDJO
É musica pulsante, energetica; meticcia, quella che nel corso ...
ANGELIQUE KIDJO É musica pulsante, energetica; meticcia, quella che nel corso di questi anni Novanta ha rivelato in mezzo mondo la grande, travolgente sensualità di Angelique Kidjo, artista considerata tra le più positive interpreti di "altro pop": un'etichetta che aldilà delle facili categorizzazioni ben segnala la miscela incandescente che scorre nei dischi e soprattutto dal vivo. La sua produzione va divisa in due parti: la prima riguarda le performance e le registrazioni legate in special modo al circuito etnico e a lavori che hanno avuto purtroppo scarsa eco sui mercati internazionali, mentre in questo decennio la stella di Angelique si è progressivamente affermata. In questa fase si contano quattro album, da "Logozo", 1991, sino a "Oremi" con cui si è guadagnato anche l'attenzione delle radio lo scorso anno, grazie a una felice, furba e magnetica versione di "Voodoo chile" di Jimi Hendrix; Angelique ha dimostrato con argomenti inoppugnabili il suo estro comunicativo, la capacità di rispecchiarsi nelle origini della sua terra - è nativa di Ouidah, un piccolo villaggio del Benin - ma anche di confrontarsi con il suono e i sentimenti della colonna sonora globale che ha contaminato il fine millennio. E dunque ecco che, in spregio alle riserve dei puristi, Angelique non disdegna, né rifugge nulla: dalle incisioni funky-elettroniche ai ritmi della dance, pur rivendicando le sue matrici religiose e spirituali e il piglio progressista dell'emancipazione femminile. Proveniente da una famiglia numerosa, con l'esempio di genitori coinvolti nel mondo artistico - il padre musicista e la madre direttore di un corpo di ballo africano - Angelique inizia a cantare all'età di sei anni, formandosi con l'ascolto delle più classiche icone degli anni Sessanta, dai Beatles a Hendrix, dagli Stones a Aretha Franklin, per poi approdare anche alla musica araba e orientale: tutti elementi distintivi della sua futura carriera professionistica. Da ragazza scrive le sue prime pagine come autrice, per poi spostarsi a Parigi all'inizio degli anni Ottanta, dove si cimenta anche nello studio del jazz e di altre musiche, per una fittissima rete di influenze e segnali. Cantando in differenti idioma, incontra sulla sua strada musicisti con orientamenti molto suggestivi per la varietà sonora, da Archie Shepp a Manu Dibango, da Brandford Marsalis a Ray Lema. Angelique Kidjo è oggi sotto il profilo artistico cittadina del mondo, un fenomeno trasversale, come si desume perfettamente dall'approccio a "Oremi": che lei stessa annuncia quale primo spicchio di una trilogia che prevede le prossime tappe a contatto con la musica brasiliana e quindi di Cuba e Haiti.
-
14/12/2005 13:23 - Angélique Kidjo "Black Ivory Soul" - Nativa del Benin (dove ...
Angélique Kidjo "Black Ivory Soul" - Nativa del Benin (dove è una star di primissima grandezza) ma da anni residente a New York, zona Bronx, la minuscola Angélique tenta con quest'album, il settimo in carriera, di agguantare quel successo planetario che da tempo insegue e indubbiamente merita. E occorre subito dire che rispetto al precedente, alquanto confuso e velleitario, questo "Black Ivory Soul" è un grandissimo passo in avanti. Un po' per la rinuncia pressochè totale ai trucchetti dell'elettronica, ormai tanto risaputi da risultare noiosi e scontati. Un po' per la grande passione profusa dal primo minuto all'ultimo del lavoro. E molto, moltissimo, per la scelta ragionata delle connessioni di musica e cultura (la ricerca delle radici africane dentro la musica brasiliana) che di conseguenza porta con sè, come graditissimo cadeau, la partecipazione di tanti pezzi da novanta del samba di Bahia e dintorni: primi fra tutti Romero Lubambo, Carlinhos Brown e lo strepitoso Vinicius Cantuaria. Ma, sorpresa fra le sorprese, fra le quindici canzoni dell'album c'è anche un sentito omaggio a Serge Gainsbourg, il maudit della chanson francese: con l'ispiratissima cover di "Ces petits riens". - Suona: 02/07 OSOPPO - Rototom Sunsplash 12/07 BARI Info: Ponderosa music & art - Piazza S. Maria Delle Grazie 1 - 20123 Milano - Italy Tel. 02/48194128 - www.ponderosa.it







































































































































