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14/12/2005 13:23 - BOARDS OF CANADA
IN A BEAUTIFUL PLACE OUT IN THE COUNTRY ...
BOARDS OF CANADA IN A BEAUTIFUL PLACE OUT IN THE COUNTRY WARP/SELF Decisamente alieno dalla media dei miei ascolti, questo ep dei Boards Of Canada mi ha colpito per l'immobile bellezza che rilascia. Se volete annullare in pochi secondi tutti i ronzii e i blah blah blah che si scorticano per decidere se un suono elettronico possa essere o meno "bucolico", mettete su la title track e sprimacciate il cuscino pronti a sognare. Vibrazioni tanto intense da essere commoventi, e tutte generate schiacciando qualche tastino e girando qualche manopola, alla facciaccia loro. Contemplativo.
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14/12/2005 13:23 - BOARDS OF CANADA - IN A BEAUTIFUL PLACE OUT IN ...
BOARDS OF CANADA - IN A BEAUTIFUL PLACE OUT IN THE COUNTRY (CDS) - WARP,UK >Fin dal loro esordio, con l'album "Music Has The Right To Children" del 1988, gli scozzesi Marcus Eoin e Michael Sandison si sono iscritti nella corrente dell'elettronica illuminista, quella che vive di luce propria infischiandosene di obbiettivi e scopi. Non che l'essere finalizzata l'impoverisca, ma certo che una qualche costrizione (leggi mercato oppure audience) aiuti il "musico" a concentrare, scremare e, infine, forzare la propria cosa sonora. Ecco perchè numerose sono le produzioni Warp che si perdono nel pigro edonismo, prive del mordente necessario a non isolarsi troppo in una nicchia vuota. I Boards avevano dato quest'impressione, almeno fino a questo momento. Fino a questo singolo che appare come la cosa più disturbante fatta dai due. Malgrado l'ermetismo rurale, ch'è assodata come una loro cifra stilistica costante, quì s'avverte una densità atmosferica finora assente nelle loro prove. Il tutto sotto la forma d'un mix iper-reale, a metà strada trà il bucolico e la fantascienza. E poi c'è il gusto dello strano, lo stesso dell'ultimo Radiohead, che non guasta mai.
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14/12/2005 13:23 - BOARDS OF CANADA In A Beautiful Place Out...
Ad anticipare ...
BOARDS OF CANADA In A Beautiful Place Out... Ad anticipare il secondo album, ecco quattro pezzi nuovi per i Boards Of Canada, forse il gruppo per il quale sono state spese più parole negli ultimi anni in temmini di "next big thing" della label. Ora il problema è che i BOC hanno esattamente le caratteristiche di un gruppo di seconda generazione: bravi, godibilissimi, ma per un buon 50% troppo legati agli schemi che hanno fatto la fortuna dell'etichetta di Sheffield. Kid For Today e Amo Bishop Roden sono suites di elettronica minimale, bucolica e paciosa, molto ben armonizzata, che però non possono non apparire già sentite a tutti quanti conoscono da dieci anni Autechre e Black Dog. Dov'è il progresso? Meglio in tal senso l'intervento vocale in vocoder della title track, interessanti (ma certo non la cosa più riuscita del disco) i loop acquatici di Zoetrope. Un esito molto interlocutorio; la parola definitiva al nuovo album.
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14/12/2005 13:23 - BOARDS OF CANADA
Peel Sessions
I Boords Of Canada sono reduci dalla ...
BOARDS OF CANADA Peel Sessions I Boords Of Canada sono reduci dalla realizzazione di uno dei più avvincenti album dell'anno e cioè "Music Has The Right To Children". Difficile per loro superare quei vertici ma non per questo la loro "session" è meno intensa. Consigliato solo se avete già l'album maggiore.
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14/12/2005 13:23 - I Calva Y Nada sono immersi in un sound teutonico ...
I Calva Y Nada sono immersi in un sound teutonico assimilabile ad alcune cose di Das Ich e Borghesia e ci permettono di comprendere da dove abbiano tratto ispirazione Hocico, Artefakto e Deus Ex Machina. "Schlaf" (HyperiumAudioglobe) è caratterizzato da basi strumentali in prevalenza meccaniche, abbinate a paesaggi ombrosi e ricami di rumore moderato.
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14/12/2005 13:23 - Jean-Patrick Manchette
Nada
Einaudi £. 16.000
Terza pubblicazione sul mercato italiano di uno ...
Jean-Patrick Manchette Nada Einaudi £. 16.000 Terza pubblicazione sul mercato italiano di uno dei maggiori esponenti del noir contemporaneo francese. Come nei precedenti Posizione di tiro e Fatale, Jean-Patrick Manchette, ci regala un romanzo avvincente, ricco di sfumature, descrizioni; parlando dei suoi precedenti romanzi, tutti editi da Einaudi in Italia, avevo descritto l’autore come uno sceneggiatore su carta, come un autore in grado di regalarci stralci di film sulle pagine dei suoi lavori, come se si venisse proiettati all’interno di un film. E’ la sua forza, in grado di trasformare una storia in un avventura avvincente e unica. Nada è il nome che si sono dati un gruppo di anarchici che hanno intenzione di sovvertire lo stato. I cinque sceglieranno di cominciare questa ascesa con il rapimento dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Francia. Sono uomini dai profili scontati, uomini normali, non eroi, semplici esseri umani con i loro difetti e le loro manie. E’ la breve storia di questo gruppo l’anima e la forza di Nada. Dicevo, Manchette è un narratore eccezionale, crea e distrugge momenti di forte tensione, le descrizioni particolareggiate, soprattutto degli scontri a fuoco con la polizia che arriverà a liberare l’ostaggio. Un classico nello stile dell’autore. Parafrasando gli Almamegretta, sangue e anima, sarebbe la più corretta definizione per l’emozione che scaturisce da queste pagine. Da un lato l’animo romantico dei rivoluzionari, dall’altro le istituzioni, nella figura del commissario Goémond, uomo spietato ed assetato di sangue che agirà per sfogare la sua vendetta privata. Dalle poche descrizioni si delineano i profili dei personaggi, il racconto si fa privato e molto intimo: la passione amorosa che nasce tra il vecchio del gruppo e la giovane rivoluzionaria, unica figura femminile della banda. Gli uomini diventano pedine di un gioco dove il finale è già scritto e si conosce già il nome del vincitore. Ma non sarò io a rivelarvelo. In attesa che vengano stampati tutti gli altri titoli dell’autore in italiano, per chi non lo conosce è arrivato il momento di scoprirlo, per chi gia sa troverà una conferma.
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14/12/2005 13:23 - KOZO INADA a[]
"...le persone credono che Cage abbia inventato il ...
KOZO INADA a[] "...le persone credono che Cage abbia inventato il silenzio, io dico sempre che il mio silenzio è importato dal Giappone..." (Bernhard Gonter). Questo scultore sonoro di Kyoto, che descrive la sua opera come un 'flusso perfetto', ripercorre in buona parte i luoghi della 'neve salata'. Basta ascoltare la sinfonia di ticchettii della prima traccia (a[O]) o il flusso magnetico della seconda (a[1]) per comprendere qual è l'entità del debito dovuto al grande compositore tedesco. In a[2], un fluire di liquidi che si trasforma in valanga, Kozo mostra tuttavia quella dose di autonomia sufficiente a farlo volare molto in alto.
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14/12/2005 13:23 - Mas-Nada "Sciarrabbàlla"
Sarebbe davvero ingiusto, specie oggi che il crossover tra ...
Mas-Nada "Sciarrabbàlla" Sarebbe davvero ingiusto, specie oggi che il crossover tra rock e folk mediterraneo sembra godere di buoni riscontri (emblematico il caso de Il Parto delle Nuvole Pesanti), se un gruppo di valore come i Mas-Nada fosse penalizzato dal decentramento geografico o da deficienze promozionali e/o distributive, visto che il quartetto siciliano già tra i vincitori dell'edizione 1996 di "Ritmi Globali" è una delle voci più ispirate e competenti di quella scuola espressiva interessata a sposare le tradizioni musicali del nostro Sud con l'energia e l'elettricità del rock. Tecnici e nel contempo istintivi, oltre che abilissimi nel coinvolgere sul piano sia fisico che mentale, i Mas-Nada reclamano solo un minimo di attenzione in più: Sciarrabàlla; con le sue dodici canzoni dove ritmi policromi, suggestioni arabe, atmosfere esotiche e liriche in dialetto si intrecciano in modo sempre articolato ed efficace, è per quanto ci riguarda un attestato più che eloquente del loro pieno diritto di ottenerla.
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14/12/2005 13:23 - NADA SURF
"The Proximiti Effect"
Un trio di apolidi ex garage boys ...
NADA SURF "The Proximiti Effect" Un trio di apolidi ex garage boys di origini newyorkesi che si sono però conosciuti tra Francia e Spagna (forse a Lourdes), intellettuali con la magnifica ossessione della logica fuzzy, cultori dei 400 colpi di Truffaut e seguaci della dottrina del punk "profondo" dei Buzzcocks e prima ancora degli Stooges. Matthew Caws "ingegnere del suono fallito", Ira Elliot (una volta nei Fuzztones) e Daniel Lorca (bassista nomade) hanno raggiunto lo zen dell'accordo, l'aleph della melodia, il punto di fuga delle loro più recondite passioni. Ma come vuole una certa regole di vita, più i traguardi sono mimetizzati e meglio è. I Nada Surf fanno (celebrano e ritualizzano) un rock spostato da qualunque asse. Sono inafferrabili. Disegnano percorsi del tutto innaturali, almeno per il consumo tradizionale, e questo li rende incatalogabili. Lo studio dove hanno registrato gran parte di questo agglomerato di filosofia della scienza e di cassette anni Settanta (il Palindrome di Venice) è talmente piccolo che lo si potrebbe confondere con una cabina telefonica. Ma ciò ha senza dubbio giovato alla compressione del suono, che era quanto il loro nuovo produttore (lo spietato Fred Maher, celebre ex-batterista) intendeva ottenere. Rispetto al primo High/low (prodotto da Ric Ocasek), c'è più "pensiero". I ragazzi, nei ritagli di tempi, sfogliano libri pesanti. Ma al rock ogni tanto fa bene bagnarsi nella letteratura e nella saggistica di alto livello, soprattutto se poi si trova il tempo di asciugare tutto ai benefici raggi della sintesi musicale. I Nada Surf sono come tante altre band (non tutte, per fortuna perché sarebbe una tragedia) che cercano di visualizzare e sonorizzare quella che potremmo definire l'epicità moderna (80 Windows ne è un validissimo ed intensissimo esempio, oltre ad essere una canzone davvero bella che potrebbe essere composta dai Moody Blues come da Jeff Buckley). Ma diversamente da altri questi ragazzi riescono a condire la loro ricerca di laboratorio con la giusta dose di ironia, senza però arrivare a confondere la provetta dell'esperimento con la bottiglia del vino.
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14/12/2005 13:23 - NADA TRIO
"Musica leggera da camera" è la definizione più appropriata ...
NADA TRIO "Musica leggera da camera" è la definizione più appropriata data alla formazione composta da Nada Malanima, Fausto Mesolella alla chitarra e Ferruccio Spinetti al contrabasso (componenti della Piccola Orchestra degli Avion Travel) che da tre anni gira per l'Italia con grande successo, proponendo uno spettacolo di forte intensità in cui, con la personalità timbrica che la distingue, Nada riesplora il suo repertorio più famoso. Testi scritti per lei da autori come Piero Ciampi, Paolo Conte, Gian Maria Testa, a cui si aggiungono altri brani da lei stessa composti, a dimostrazione di una personalità artistica libera e versatile. La freschezza della sua voce ben si accompagna alla strabiliante abilità musicale degli arrangiamenti di Mesolella e Spinetti, che arricchiscono l'esibizione di Nada con una vivacità attualissima a dir poco sorprendente, capace ancora di emozionare.
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14/12/2005 13:23 - NADA TRIO
"Musica leggera da camera" è la definizione più appropriata ...
NADA TRIO "Musica leggera da camera" è la definizione più appropriata data alla formazione composta da Nada Malanima, Fausto Mesolella alla chitarra e Ferruccio Spinetti al contrabasso (componenti della Piccola Orchestra degli Avion Travel) che da tre anni gira per l'Italia con grande successo, proponendo uno spettacolo di forte intensità in cui, con la personalità timbrica che la distingue, Nada riesplora il suo repertorio più famoso. Testi scritti per lei da autori come Piero Ciampi, Paolo Conte, Gian Maria Testa, a cui si aggiungono altri brani da lei stessa composti a dimostrazione di una personalità artistica libera e versatile. La freschezza della sua voce ben si accompagna alla strabiliante abilità musicale degli arrangiamenti di Mesolella e Spinetti, che arricchiscono l'esibizione di Nada con una vivacità attualissima a dir poco sorprendente, capace ancora di emozionare.
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14/12/2005 13:23 - NADA/RITA MARCOTULLI/JAVIER GIROTTO/PIERO CIAMPI SÌ! Dopo il successo di critica ...
NADA/RITA MARCOTULLI/JAVIER GIROTTO/PIERO CIAMPI SÌ! Dopo il successo di critica e pubblico ottenuto con il “Nada Trio”, (formato con due componenti della Piccola Orchestra Avion Travel), NADA presenta un nuovo spettacolo teatrale, frutto dell’incontro artistico con due grandi musicisti: RITA MARCOTULLI e JAVIER GIROTTO. Lo spettacolo è incentrato sulla figura e le poesie di Piero Ciampi, livornese come NADA, “artista vero”, autore di canzoni e poesie, figura tra le più geniali ed ignorate del suo tempo. Il risultato è un vero e proprio “recital” di rara bellezza. Un sapiente incontro fra la musica d’autore italiana, che raggiunge attraverso la voce di NADA livelli di profonda intensità, ed il mondo del jazz e della world-music, in un originale e coinvolgente “cocktail di suoni ed emozioni”.
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14/12/2005 13:23 - NADA
Dove Sei Sei
"E son ritornata qui/in verità per contraddirti/e non ...
NADA Dove Sei Sei "E son ritornata qui/in verità per contraddirti/e non mi allontanerà/questo silenzio e la distanza di una giacca abbottonata": è curioso che siano parole di Gianmaria Testa, tratte dall'unico brano (Piccoli Fiumi) non firmato dalla stessa Nada in questo nuovo disco, a sette anni dal suo ultimo album di inediti. In Dove Sei Sei prodotto da Mauro Pagani, l'artista toscana ha messo insieme undici brani dai toni e le atmosfere molto diversi fra loro. Dopo il successo in trio con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti degli Avion Travel ci si poteva aspettare una continuità con quel gusto musicale invece Nada cambia stile. Forse l'unico elemento comune è in un certo aroma rock che aleggia fra le canzoni, sia in quelle dove affiora un'ironica lettura alla Lou Reed (Glu Glu, Dove Sei Sei, Inganno, Gurdami Negli Occhi) che nelle ballate più tipicamente pop che ci riportano all'appassionato entusiasmo di Ti Stringerò e Amore Disperato (Marlene, Vieni Mai, Tempesta Di Fuoco). E a dimostrazione che l'intento dell'artista era quello di marcare una eterogeneità fra i brani, ecco agli antipodi La Famiglia, che sembra sposare in chiave folk Gianna Nannini con Battisti e infine la citata e splendida Piccoli Fiumi dove Nada recupera i toni a lei così cari del dramma sentimentale.
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14/12/2005 13:23 - NADA Nada trio
Un piccolo capolavoro, in cui i due AVION ...
NADA Nada trio Un piccolo capolavoro, in cui i due AVION TRAVEL Mesolella e Spinetti (chitarra e contrabbasso) accompagnano con l'impatto di un' orchestra una Nada in forma smagliante, con un repertorio che va dai grandi successi della stessa cantante a cover di Ciampi, Paolo Conte, Battiato e degli stessi Avion.
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14/12/2005 13:23 - Turbinada, cover band nata nel luglio '96 dall'incontro di ragazzi ...
Turbinada, cover band nata nel luglio '96 dall'incontro di ragazzi provenienti da diverse culture musicali; ciò ha influenzato in modo determinante la scelta del repertorio che va dai cantautori classici quali Fossati, Battiato, passando attraverso i percorsi del rock underground italiano (Mau Mau, Gang, C.S.I., Marlene Kuntz, Modena City Ramblers), giungendo ai migliori e più datati R.E.M. e U2, con riletture che a volte stravolgono le versioni originali. Esibizioni live festose si sono svolte sia all'aperto con grande affluenza di pubblico, che in locali nella zona del fermano. La formazione è quella classica composta da Gigi, chitarra ritmica, Matteo basso, Carlo batteria, Simone chitarra solista, Andrea tastiera, Cesare voce. Per contatti: Cesare Massaccesi Tel. 0734/789003-780107.
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14/12/2005 13:23 - Nada ha, pochi giorni fa, rilasciato un nuovo e interessantissimo ...
Nada ha, pochi giorni fa, rilasciato un nuovo e interessantissimo lavoro discografico, "L'AMORE E' FORTISSIMO E IL CORPO NO". Un CD molto bello e pieno di poesia, per molti aspetti un lavoro di svolta che ci presenta una nuova sfaccettatura dell' universo creativo di questa cantante che è considerata da molti una delle voci interpretative più belle e intense del nostro panorama. Nel tardo pomeriggio di Martedì Nada ha in programma una visita al negozio Ricordi di via Ugo Bassi per incontrare i suoi fan e firmare copie del CD. In serata sarà invece alla Cantina Bentivoglio per incontrare i giornalisti e per presentare, in compagnia dei suoi fidatissimi musicisti Fausto Mesolella alle chitarre e Ferruccio Spinetti al c. basso alcuni brani del disco. Degno di nota il fatto che Fausto Mesolella , chitarrista storico degli Avion Travel, del CD è anche il coarrangiatore.
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14/12/2005 13:23 - NADA L'amore è fortissimo il corpo no
Tutta sé stessa in ...
NADA L'amore è fortissimo il corpo no Tutta sé stessa in un disco, ogni respiro e stato d'animo racchiuso in dieci brani per costruire un sogno rock, ecco la spinta emotiva che ha portato Nada a realizzare L'amore è fortissimo il corpo no, secondo lavoro realizzato, come il precedente Dove sei sei (a parte l'episodio Piccoli fiumi di Gianmaria Testa) in totale autonomia creativa. Un'avventura che l'artista toscana ha affrontato con il coraggio e la tenacia di chi vuole presentare solo ciò che veramente gli appartiene. Per questo dice: «Ho cercato di realizzare le idee musicali che avevo in testa seguendo il senso e il colore delle parole, senza sovrapporre niente di forzato». Gesù, Giulia, Questa donna, In generale, Grazie, questi alcuni dei titoli che Nada dice di aver costruito sviluppando «gli stati d'animo di situazioni vissute direttamente cercando con forza di fissare le cose con le parole giuste cioè le uniche in cui riesce a credere veramente». Pezzi di romanticismo (Grazie) in versione hard rock (Gesù) se non addirittura punk (Meraviglioso) rappresentati come può fare chi non vuol sentirsi condizionato dal "marchio del successo". Un successo che è stato grande, ma forse insopportabile quando schiaccia chi è poco più che quindicenne. Come si ricorderà, infatti la carriera travolgente di Nada matura quando la cantante è ancora giovanissima nell'arco di soli tre anni: nell'edizione del Festival di Sanremo del'69 l'exploit di Ma che freddo fà poi consacrato con il trionfo nel 1971 con Il cuore è uno zingaro e de Il Re di denari (1972). Ma già allora Nada è insofferente al ruolo di "cantante bambina", eccola allora alle prese con il teatro e la canzone d'autore di Conte, Zenobi e, soprattutto, di un suo quasi concittadino, Piero Ciampi. Un legame che forse ha influenzato la nascita di quel romanticismo un po'mordace, ironico e tragico insieme, presente in molti dei testi (Questa donna, Suonano alla porta o In generale) di L'amore è fortissimo e il corpo no. Una sensazione che Nada motiva in questo disco costruito come un «diario filmato, un lungo racconto femminile» dove c'è posto per una possibile religiosità interiore (Gesù) e una rappresentazione esplicita dell'incontro sessuale (Meraviglioso). Ma i testi non sono la sola presenza forte di un lavoro che Nada ha voluto affrontare con un gruppo di collaboratori di grande profilo, e perfino imprevedibili nel caso di Claudio Coccoluto, il celebre dj che ha rielaborato due brani (Gesù e In generale), perché, dice l'artista, «ero curiosa di vedere all'opera uno di quei dj che fanno dischi». Poi al suo fianco nella produzione del disco anche Fausto Mesolella, chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel. Poi Pasquale Minieri, ben noto per le sue produzioni nell'ambito della canzone. Quindi completano il quadro la pianista Rita Marcotulli e ben tre elementi degli Aires Tango: Javier Girotto, Marco Siniscalco e Michele Rabbia, un gruppo che incrocia jazz, folk, rock per un'artista che ha voluto costruire "in piena libertà" qualcosa di profondamente personale.
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14/12/2005 13:23 - La grande artista e cantante livornese presenterà le intense canzoni ...
La grande artista e cantante livornese presenterà le intense canzoni del nuovo acclamatissimo album L’amore è fortissimo e il corpo no (Storie di Note). Un disco che sta riscuotendo grandi consensi: da molti considerato come uno degli album più importanti dell’anno. Un disco in cui Nada ha scelto non solo la strada dell’indipendenza, curandone la produzione ed i suoni fin nei minimi dettagli, insieme all’esperta mano di Pasquale Minieri, e legando la sua musica nella scuderia di un’etichetta indipendente di qualità come Storie Di Note, ma anche quella di una grande ricchezza di contenuti e di avvolgenti e moderne sonorità. Aspetto che in questo disco è riuscita a portare a termine in maniera estrema ed esemplare. Durante gli spettacoli di questo live-tour, Nada sarà accompagnata da una nuovissima band, per la prima volta in scena: Luca Capitani alla batteria, Marco Dipietrantonio al basso, Nicola Di Già alla chitarra, Massimiliano Rosati alla chitarra. La regia dello spettacolo è di Alessandro Fabrizi. Nada si confronta con un gruppo di giovani musicisti di grande esperienza, proponendo uno spettacolo intensissimo, deflagrante. Uno spettacolo costruito sull’onda di una sola, lunghissima emozione. Un ponte di suoni e di voci. Nada è un’artista che possiede una magia particolare. Le bastano appena pochi tocchi per creare un’atmosfera unica ed irripetibile. Con "L’amore è fortissimo e il corpo no" Nada ha scelto una strada di assoluta essenzialità, ma anche di grandi chitarre, di suoni avvolgenti e dolcissimi. In linea con il suo luminoso passato di cantautrice doc. Il concerto presenterà integralmente tutti i brani del nuovo album, in una formula che aggiunge nuovi elementi d’ascolto, nuove frazioni sonore di rara penetrazione. Poi ci saranno i suoi classici. L’opera di adattamento e d’amore fatta su Ciampi, classici come Amore Disperato, Il cuore è uno zingaro, Maremma, Ti stringerò, la struggente Venezia-Istanbul di Franco Battiato. E molti altri classici del suo ricco repertorio. Nada è un’artista dalle molte anime. Dai molti progetti paralleli. Camaleontica e sorprendente. Sfida con questo concerto e questo spettacolo dal titolo L’amore è fortissimo e il corpo no ancora una volta se stessa, le sue suggestioni di donna, le sue emozioni, i suoi ricordi. La sua stessa voce.
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14/12/2005 13:23 - Nada, storica cantante italiana che ha da poco festeggiato i ...
Nada, storica cantante italiana che ha da poco festeggiato i 32 anni di carriera non smettendo mai di impressionare per il suo grande amore per la musica che esplode sia dal vivo che all’ascolto dei suoi album. La cantante livornese ha una storia lunghissima alle spalle, storia che inizia nel 1969 al Festival di Sanremo, dove, allora sedicenne propose la canzone “Ma che freddo fa” che non valse la vittoria ma fu campione di vendite e ricevettesubito il consenso del pubblico e della critica. Da quella lontana edizione della kermesse sanremese sono passati parecchi anni, e la cantante è riuscita a restare nel mondo dello spettacolo grazie a diverse produzioni, ottime collaborazioni e soprattutto uno spirito votato alla musica. Nei primi anni ’70 partecipa ad altre due edizioni del festival di Sanremo, poi matura musicalmente iniziando collaborazioni con Cocciante, Baglioni, Venditti, che aiutano Nada a formarsi artisticamente. Come solista invece dà vita a Lp di grande intensità come “Ho scoperto che esisto anch’io” del 1973 o “Nada” datato 1977. Nei primi anni ’80 iniziano anche le collaborazioni teatrali e televisive (“Puccino televisivo”, “Diario di Anna Frank”) mentre il singolo “Amore disperato” vince il Festivalbar del 1983. Nel 1985 un disco completamente elettronico a testimonianza di come Nada sia sensibile a tutti i cambiamenti stilistici e musicali. Poi un lungo silenzio, una pausa di riflessione lunga sette anni che sfocia nell’album “L’anime nere”. Nel 1998 forma quasi per gioco il Nada Trio, gira l’Italia presentando il suo repertorio e partecipa al Premio Tenco e al Festival di Recanati, un esperimento riuscito che sarà il traino per “Dove sei sei” datato 1999 e una nuova partecipazione al Festival di Sanremo. Nel Luglio 2001, esce il singolo “Mare di fiori” arrangiato dal dj Claudio Coccoluto che prelude all’ultimissimo “L’amore è fortissimo e il corpo no”. Ora Nada inizierà una tournée dove presenterà l’ultimo lavoro e dove potrà sfoderare tutta la sua carica rock. Il concerto del Leoncavallo sarà una sorta di “prima” per la cantante livornese e la sua band (Luca Capitani - Batteria; Marco Di Pietrantonio - Basso e Contrabbasso Nicola Di Gia' – Chitarra; Gianluca D'alessio – Chitarra). Uno show di puro rock d’autore, un’ora e mezza che spazia dai pezzi “storici” di Nada a canzoni come “Grazie” o “L’amore è fortissimo” tratte dall’ultimo lavoro, un concerto dove si alterneranno momenti sonori di forte impatto, come nella migliore tradizione rock classico a momenti di forte intimità, quasi a sfiorare il confine con reading poetici.
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14/12/2005 13:23 - NADA &tronik
Nada non ha bisogno di presentazioni. Il suo ultimo ...
NADA &tronik Nada non ha bisogno di presentazioni. Il suo ultimo lavoro "L' amore è fortissimo e il corpo no" è un grande successo di pubblico e critica. In esclusiva per “Sconcerti” Nada realizzerà un progetto originale mai presentato prima in cui l’elettronica diviene il filo conduttore dello spettacolo. Ad accompagnarla, oltre alla sua affiatata band, gli interventi musicali in "diretta" a cura di Maurizio Martusciello sposati alle immagini e alla supervisione di Pasquale Minieri che miscelerà sapientemente suoni ed immagini accompagnando l'esibizione di Nada.
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14/12/2005 13:23 - Citto Maselli, uno dei più importanti registi del cinema italiano, ...
Citto Maselli, uno dei più importanti registi del cinema italiano, firma la regia del nuovo videoclip di Nada. Il brano che è stato scelto si chiama Gesù, ed è anche la prima traccia del nuovo album L’amore è fortissimo e il corpo no, prodotto dall’etichetta indipendente Storie di Note. Un album che ha segnato la svolta rock di Nada. Tre minuti e cinquantotto secondi di puro shock ed adrenalina rock. Il videoclip sarà presentato dal regista e dalla cantante durante una conferenza stampa che si terrà mercoledi’ 20 marzo alle ore 12.00 presso la Sala Multimediale del Palazzo delle Esposizioni in Via Nazionale a Roma (ingresso Via Milano 9/a). Nel video, intercalate con un girato in pellicola di Nada in presa diretta immersa tra una folla anonima, si vedono sequenze del G8 di Genova che provengono dall’archivio del film Un mondo diverso è possibile, di cui Citto Maselli è stato anche il coordinatore e promotore Nada stava ultimando di incidere il brano Gesù quando sono esplose davanti agli occhi di tutti le immagini drammatiche dei fatti di Genova. Una canzone nata come atto di dolore contro tutte le sofferenze è diventata così, nella testa di Nada, colonna sonora di quei giorni e di tanti altri che verranno e che sono stati. Il G8 è stato in questo senso vissuto da Nada come uno specchio dei suoi stessi pensieri, della sua sofferenza: qualcosa che l’ha colpita in modo violento. E a cui ha deciso di rispondere con questa operazione filmica e musicale. Proporre a Citto Maselli di girare un video su questo brano è sembrato a Nada una scelta naturale, consequenziale. Un atto ulteriore di denuncia, di presa di posizione. Quello tra Nada e Citto Maselli è stato un incontro del destino sull’onda di due pensieri dolorosi. Due intellettuali, due artisti che si sono dati la mano per non dimenticare e per fare insieme un breve tragitto del loro ricco percorso artistico. E per Maselli la scoperta di “una Nada profonda e sconvolgente: quasi un abisso dalla cantante che ricordavo”.
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14/12/2005 13:23 - Nada
Nada ha da poco celebrato 30 anni d'attività. Una carriera ...
Nada Nada ha da poco celebrato 30 anni d'attività. Una carriera iniziata, appena sedicenne, al Festival di Sanremo del 1969 con Ma che freddo fa: non vinse il Festival quell'anno, ma quella canzone si trasformò in un immediato campione di vendite e Nada ottenne subito una immediata consacrazione da parte di pubblico e critica. Da quel momento fu un susseguirsi di successi: Pà diglielo a mà - in coppia con il debuttante Rosalino Cellamare, in arte Ron - al Festival di Sanremo del 1970, Che male fa la gelosia nell'edizione 1970 di "Canzonissima", Il cuore è uno zingaro, con cui, in coppia con Nicola di Bari, vinse il Festival di Sanremo nel 1971 ed ottenne un successo internazionale, Re di Denari con cui ottenne il terzo posto nell'edizione 1972 del Festival di Sanremo. Ma quell'immagine di bambina prodigio, sapientemente costruita dalla sua casa discografica e dal suo produttore d'allora Franco Migliacci, iniziava ad andare stretta a Nada, fin da subito alla ricerca di una propria e nuova dimensione musicale con cui cimentarsi. Per cui proprio all'apice del successo, avviene nella sua vita il primo coraggioso cambiamento: s'indirizza verso la canzone d'autore ed inizia a collaborare con giovani cantautori italiani, gli allora sconosciuti Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, ecc. Purtroppo queste collaborazioni non sfocieranno mai in un disco, e quelle registrazioni tuttora conservate negli archivi della RCA hanno visto la luce solo in parte con la pubblicazione da parte della RCA nel 1994, in occasione dei 25 anni di carriera dell'artista, del CD Malanima: Successi ed Inediti 1969-1994. Viene invece pubblicato nel 1973 un intero LP dal significativo titolo Ho scoperto che esisto anch'io in cui Nada si cimenta nell'interpretazione di canzoni scritte per lei da Piero Ciampi, anche lui livornese (Nada è nata a Gabro, in provincia di Livorno) uno dei personaggi più geniali ed al tempo più ignorati della storia della musica leggera italiana. Scrive Vincenzo Mollica nella sua presentazione in occasione della recente ristampa del disco in CD: "..In alcune canzoni la sua voce si materializza come una frustata. In altre sembra nascere dagli abissi della malinconia. In altre ancora ha il tono spudorato di uno sberleffo. In altre, infine, ha la dolcezza struggente di un disincanto...Sono incantato dai colori della voce di Nada in questo disco, sono affascinato dalle canzoni di Ciampi che scorrono come gioielli. Per quanto mi riguarda questo disco lo metteró tra i romanzi, le poesie che amo, tra quelle emozioni che anche nella notte piú nera ti fanno intuire dove va a sbattere la veritá". Il disco è stato con il tempo rivalutato ed apprezzato, ma il pubblico d'allora (e anche più di un critico in verità) rimase indubbiamente spiazzato, abituato com'era alla Nada prima maniera. L'anno seguente una nuova virata artistica: viene pubblicato 1930: Il domatore delle scimmie, frutto della collaborazione con uno dei gruppi più interessanti nel panorama della prima metà degli anni '70 la Reale Accademia di Musica. Il successivo album, semplicemente intitolato Nada e pubblicato nel 1976, vede Nada interpretare quattro canzoni espressamente scritte per lei da Paolo Conte (fra cui la celeberrima La Fisarmonica di Stradella) oltre a nuove composizioni di Piero Ciampi. Il grande successo è rimandato però solo di qualche anno e coincide con il passaggio discografico dalla RCA alla Polydor. Nada torna a collaborare con il suo amico Mauro Lusini (l'autore di C'era un ragazzo che come me amava i Beatles ed i Rolling Stones) e con i Goblin. Un successo tira un altro: Pasticcio Universale, Dolce più dolce e soprattutto Ti stringerò, che arriva rapidamente ai primi posti della classifica. Ti stringerò segna anche il debutto di Nada come autrice; i testi vengono scritti da Nada nella stanza d'albergo mentre si trova nel mezzo della tournée teatrale dell' Opera dello sghignazzo con Dario Fo. Una passione quella della recitazione nata quasi per caso, quando venne chiamata da Sandro Bolchi ad interpretare la parte di Dora Manfredi nel Puccini televisivo e poi proseguita con successo con Giulio Bosetti nel Diario di Anna Frank e nel Pigmalione sempre con Dario Fo, e negli anni più recenti con Francesca Archibugi nel film Con gli occhi chiusi e con Marco Messeri nella commedia Amore e Vapore. Gli inizi degli anni '80 vedono Nada saldamente in testa alle classifiche con l'album Smalto e con il singolo Amore Disperato che vince il Festivalbar, ed Azzurro, e - come è solita ricordare la stessa Nada - "..tutto quello che c'era da vincere quell'anno". Poi una nuova svolta e la ricerca di innovative espressioni musicali: un disco totalmente elettronico Noi non cresceremo mai nel 1985, e Baci Rossi pubblicato l'anno successivo con scarso successo. E dopo un lungo silenzio discografico interrotto solo dalla sporadica pubblicazione da parte della RCA/BMG dell'album L'Anime Nere nel 1992, un album in cui Nada è autrice di musiche e testi, e che a causa di incomprensioni con la casa discografica raccoglie molto meno di quanto in realtà meriterebbe. Recentemente, grazie all'esperienza con il Nada Trio (formato quasi per gioco nel 1994 con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti della Piccola Orchestra Avion Travel) Nada si è riaffacciata sulla scena musicale italiana, tenendo innumerevoli ed apprezzatissimi concerti in piccoli clubs, e partecipando con successo al Premio Tenco ed al Festival di Recanati . Con loro Nada si è divertita ad riesplorare il suo repertorio più famoso affiancandogli classici e pagine meno conosciute della canzone d'autore, a dimostrazione di una personalità artistica libera e versatile. Questa intensa esperienza è stata il preludio ad un nuovo lavoro discografico, che, nato sotto la supervisione artistica di Mauro Pagani, ha visto Nada scrivere per la prima volta tutti i testi e le musiche: Dove sei sei è stato pubblicato nel Febbraio 1999 e contiene 11 brani, fra cui Guardami negli occhi, la canzone che Nada ha presentato al Festival di Sanremo 1999. Da ricordare anche la sua struggente ed intensissima partecipazione alla prima edizione dello show di Cementano con l'esecuzione del suggestivo Il figlio del dolore. Poi nel 2001 l'incontro fortunato con la nuova casa discografica, specializzata in canzone d'autore, Storie Di Note. Dopo l'uscita estiva del singolo Mare di fiori, arrangiato dal Dj Claudio Coccoluto, un esperimento di puro e semplice divertissement, a settembre arriva il nuovo lavoro: L'amore è fortissimo e il corpo no. Un disco che la vede coinvolta integralmente nella scrittura di musica e parole. Prodotto artisticamente da Nada, Gerry Manzoli, Pasquale Minieri, e Fausto Mesolella. Con la collaborazione di grandi artisti della musica italiana come Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fausto Mesolella. Un disco che segna la nuova anima di Nada. Un'anima al passo dei tempi. Un'artista che non ha paura di confrontarsi con il proprio presente. L'attività di Nada continua ad essere molto intensa sul versante live con in parallelo i suoi tanti progetti: il Nada Trio, la musica di Piero Ciampi secondo Nada ed adesso Nada cantautrice con una nuova formula musicale di grande raffinatezza che non mancherà di stupire e di affascinare. Fermo restando il fatto che ancora molte sono le sue canzoni nel cassetto.
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14/12/2005 13:23 - La grande artista e cantante livornese presenterà le intense canzoni ...
La grande artista e cantante livornese presenterà le intense canzoni del nuovo acclamatissimo album "L’amore è fortissimo e il corpo no" (Storie di Note). Un disco che sta riscuotendo grandi consensi: da molti considerato come uno degli album più importanti dell’anno. Un disco in cui Nada ha scelto non solo la strada dell’indipendenza, curandone la produzione ed i suoni fin nei minimi dettagli, insieme all’esperta mano di Pasquale Minieri, e legando la sua musica nella scuderia di un’etichetta indipendente di qualità come Storie Di Note, ma anche quella di una grande ricchezza di contenuti e di avvolgenti e moderne sonorità. Aspetto che in questo disco è riuscita a portare a termine in maniera estrema ed esemplare. Durante gli spettacoli di questo live-tour, Nada sarà accompagnata da una nuovissima band, per la prima volta in scena: Luca Capitani alla batteria, Marco Dipietrantonio al basso, Nicola Di Già alla chitarra, Massimiliano Rosati alla chitarra. La regia dello spettacolo è di Alessandro Fabrizi. Nada si confronta con un gruppo di giovani musicisti di grande esperienza, proponendo uno spettacolo intensissimo, deflagrante. Uno spettacolo costruito sull’onda di una sola, lunghissima emozione. Un ponte di suoni e di voci. Nada è un’artista che possiede una magia particolare. Le bastano appena pochi tocchi per creare un’atmosfera unica ed irripetibile. Con "L’amore è fortissimo e il corpo no" Nada ha scelto una strada di assoluta essenzialità, ma anche di grandi chitarre, di suoni avvolgenti e dolcissimi. In linea con il suo luminoso passato di cantautrice doc. Il concerto presenterà integralmente tutti i brani del nuovo album, in una formula che aggiunge nuovi elementi d’ascolto, nuove frazioni sonore di rara penetrazione. Poi ci saranno i suoi classici. L’opera di adattamento e d’amore fatta su Ciampi, classici come "Amore Disperato", "Il cuore è uno zingaro", "Maremma", "Ti stringerò", la struggente "Venezia-Istanbul" di Franco Battiato. E molti altri classici del suo ricco repertorio. Nada è un’artista dalle molte anime. Dai molti progetti paralleli. Camaleontica e sorprendente. Sfida con questo concerto e questo spettacolo dal titolo "L’amore è fortissimo e il corpo no" ancora una volta se stessa, le sue suggestioni di donna, le sue emozioni, i suoi ricordi. La sua stessa voce.
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14/12/2005 13:23 - BOARDS OF CANADA Geogaddi
Riprendono il discorso da dove "Music Has ...
BOARDS OF CANADA Geogaddi Riprendono il discorso da dove "Music Has The Right To Children" lo aveva interrotto, con quella stratificazione di suoni, di voci, d'inserti occasionati ma per nulla casuali che se si osservano da troppo vicino confondono ma a distanza provocano un senso di vertigine. Il battito percosso dalle batterie di Music is math è tento ma insistente e sembra quasi lacerare le melodie sottili, Gyroscope soffoca i farfugliamenti un poco scomposti di un bambino. Non è rimasta traccia dei caldi rifugi di "In a Beautiful Place Out in the Country", anzi arriva Sunshine recorder e il campionamento ('a beautiful place') si fa autoreferenziale e ne sovverte il significato. Raccontare questo disco diventerà, con il procedere dell'ascolto sempre più difficile, perché disegna paesaggi che esistono nelle pieghe del subconscio che una musica come questa lascia apertamente dispiegare: Julie and Candy ha alle mie orecchie la parvenza di un motivetto da filastrocca - ma cosa dirà a chi ha sovrastrutture culturali differenti? -, la costruzione controversa a metà tra chill-out e futurismo di 1969 potrebbe anche essere, per quanto se ne può capire, una rilettura della canzone degli Stooges le accomuna una certa urgenza espressiva, pur se con cifre stilistiche quasi antitetiche. Ed ancora: (e suggestioni di un mare tropicale alla luce lunare di The beach at redpoint, i flauti che umanizzano Alpha and omego, l'episodio forse più vicino al debutto del duo scozzese, fino ad arrivare a una Diving station che, suona come il lungo finale di Soon dei My Bloody Valentine su un piatto che gira a 12 giri. E qui si realizza che Sandison e Eoin stanno facendo per l'elettronica quello che la band di Kevin Shields ha fatto per il suono delle chitarre negli anni '90: scomporre e ricostruire secondo un ordine logico nuovo, dato dallo stream of consciousness che attraversa tanto i brani più lunghi quanto gli intermezzi, della durata di un minuto, che si alternano ai primi disegnando percorsi diversi e ancor più affascinanti perché appena accennati.
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14/12/2005 13:23 - Chi l'avrebbe detto che quella ragazza che cantava "Ma che ...
Chi l'avrebbe detto che quella ragazza che cantava "Ma che freddo fa" al Festival del 1969 sarebbe diventata la cantautrice che Nada è oggi? E poi dicono che Sanremo non serve: certo, erano altri tempi e lei era poco più che una bambina, ma da allora Nada è andata progressivamente scavando nella canzone, fino a infrangerne la superficie da musica leggera e ad arrivare a toccarne con mano quello che è il suo fondo rock. Non è un caso che la forma a cui Nada è arrivata è l'antitesi di quella canzonetta italiana, con cui lei stessa ha raccolto in passato più di un successo. E non è un caso che questa venga suonata e interpretata con artisti provenienti dall'estero, come John Parish ed Howe Gelb, e con altri che più che italiani sarebbe meglio definire indigeni, come Cesare Basile, per l'ostinata dedizione con cui lavorano la musica, come fosse un solco nella terra. A questi aggiungete Lorenzo Corti, Marcello Sorge, Giorgia Poli e Marcello Caudullo e non sarà difficile immaginare il suono di questo nuovo disco di Nada, ulteriore scarto rispetto al precendente "L'amore è fortissimo e il corpo no". Ora quell'amore si è fatto ancora più ostico e duro, come ben suggerisce l'immagine in copertina di un cuore di pietra persorso da una crepa. "Asciuga le mie lacrime" è un singolo angosciato, pronto a deflagrare dal vivo, cosa che succede con la scioccante ghost-track di "Le mie madri", un mantra tormentato, degno di Patti Smith. C'è una severità che percorre il disco, che rivendica amore e sincerità, nei testi come negli arrangiamenti, nel rock cupo e distorto come nel folk scuro e impietoso, nel canto d'amore crudo come nel duetto in inglese con Gelb. A confronto gli ultimi dischi di P.J.Harvey sembrano quelli di una ragazzina che non sa come sfogare la propria rabbia: Nada invece è una donna che non ha bisogno di alcuna posa. - Suona: 13/8 Festa dell’unità Bibbieno RE - Info: ON THE ROAD s.r.l. - Piazza Prati degli Strozzi, 32 - 00195 Roma - Tel. 06/3722754-641 - 338/7633995 - www.ontheroadagency.it



























































































