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14/12/2005 13:23 - PAPA ROACH Infest
Sacramento: anno duemila. La grande provincia americana, la ...
PAPA ROACH Infest Sacramento: anno duemila. La grande provincia americana, la grande casa dei sogni e delle prospettive. Una mediazione tra la frenesia delle "big town" e le distese infinite di tranquillità e pigrizia. Il posto perfetto per far crescere un gruppo come i Papa Roach. Un gruppo di sintesi, per i superficiali, una band che apre nuove prospettive, per chi ascolta la musica con intelligenza. Scendiamo nei particolari: "Last Resort" sembra un brano degli Alice In Chains, rappato alla Limp Bizkit, con le chitarre dei Seven Dust. C'è del grunge nei Papa Roach, esattamente come ci sono scorie di Hardcore (Revenge). C'è la presenza forte dei RATM, impreziosita, attenzione, da un riff-rama puramente metal. Tutto è calibrato alla perfezione, sparato verso il muro a mille all'ora, fresco, interessante, eccitante. E' il mix più competente di rap-core, metal, grunge e crossover che possiate trovare oggi sul mercato. E' il disco di un gruppo che non può assolutamente essere ignorato. Tra i migliori esordi degli ultimi anni.
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14/12/2005 13:23 - PAPA ROACH
Chi pensa di averli etichettati, si ricreda. Con il ...
PAPA ROACH Chi pensa di averli etichettati, si ricreda. Con il loro nuovo album i Papa Roach dimostrano chiaramente che non ci sono etichettature che tengano. lovehatetragedy (in uscita il 14 giugno 2002, per la DreamWorks Records) nasce all’insegna di un raffinamento e di una ridefinizione del sound della band, che si allontana dalle connotazioni di rock-rap fusion per abbracciare un rock più puro e altrettanto incisivo. La decisione del frontman Jacoby Shaddix di abbandonare dopo lungo tempo il suo nome d’arte riflette la volontà dei P-Roach di riaffermare le proprie radici rock. “So che mi faranno un milione di volte la stessa domanda, perciò ecco come stanno le cose,” offre. “Jacoby Shaddix è il mio vero nome, per cui ho deciso di usarlo. Ma non cedete al panico: potete ancora chiamarmi Coby.” A seguito dell’uscita del loro primo album per una major discografica, Infest, il 25 aprile 2000, Shaddix, il chitarrista Jerry Horton, il bassista Tobin Esperance e il batterista David Buckner hanno preso di petto la scena dei concerti live inanellando una vertiginosa e ascendente successione di raid dal vivo. I P-Roach danno il via all’assalto con una serie di esibizioni nei club, registrando ovunque il tutto esaurito, dopodiché si mettono in viaggio per il Vans Warped Tour. La loro notorietà cresce sempre di più, grazie anche alle esibizioni negli Stati Uniti e all’estero con i Korn, Eminem, i Limp Bizkit e altri pezzi da novanta, che gli permettono di rientrare in patria e di suonare in ambienti sempre più grandi e prestigiosi. Il loro pubblico aumenta a dismisura e le vendite di Infest s’impennano: a oggi l’album ha conquistato tre dischi di platino. Ma la scelta di concedersi solo qualche settimana di pausa dai concerti nell’arco di diversi anni (in buona sostanza i P-Roach non hanno mai smesso di girare il mondo per proporre la loro musica dal vivo da quando si sono formati nove anni fa a Vacaville, in California), genera all’interno della band notevoli tensioni, che rischiano di esplodere nell’estate del 2001, in corrispondenza con la loro partecipazione all’Ozzfest. “Eravamo pronti per strozzarci l’uno con l’altro,” ammette Horton. “Io li adoro, questi ragazzi, ma ogni tanto c’è bisogno di uno stacco, e noi non sembravano riuscire a trovare il tempo per concedercelo.” E in effetti, quasi due anni ininterrotti di tournée spingono la band sull’orlo del collasso nervoso. Il miglior rimedio si rivela comunque essere il lavoro. “Non avevamo granché da fare durante il giorno nel periodo dell’Ozzfest,” spiega Esperance. “Eravamo stanchi di bere e di fumare erba, così ho cominciato a sfruttare meglio il mio tempo cercando di mettere insieme idee e registrarle per il nuovo disco.” Ed è così che vengono poste le fondamenta di lovehatetragedy nel retro di un tour bus durante l’Ozzfest. Dopo le loro energiche apparizioni sul palco, Esperance, Horton e Buckner si trovano per comporre e mettere alla prova nuove canzoni. Ben presto si ritrovano con materiale sufficiente per un CD da un’ora, rendendosi conto al tempo stesso che molte delle canzoni segnano una chiara svolta stilistica rispetto ai precedenti lavori della band. “Una sola cosa ci era chiara: non volevamo fare una copia carbone di Infest,” spiega Buckner. Shaddix aggiunge: “Ci ripetevamo sempre: ‘Dopo tutto siamo una rock band.’ L’hip-hop e il metal hanno avuto un’influenza importantissima sul nostro sound, ma l’etichetta di ‘eroi del rap-metal’ era troppo limitante.” Continua Buckner: “Inoltre, volevamo che il nuovo lavoro suonasse organico, in modo da poter riprodurre le canzoni dal vivo senza bisogno di essere accompagnati da altri musicisti nascosti dietro le quinte.” Le nuove composizioni esplorano ampi scenari sonori, dalle catarsi primordiali con venature punk – la over di “Gouge Away” dei Pixies (insieme con l’inedito “Never Said It”) è inclusa nella prima tiratura di lovehatetragedy – alle sofisticate pastiches al limite del progressive rock. Quando i nuovi brani vengono proposti a Shaddix perché fornisca a sua volta il proprio input creativo, l’unica cosa di sono sicuri i suoi compagni è che creerà qualcosa di sorprendente, anche per loro. Riferisce Horton: “La cosa strana di Jacoby è che nella vita reale ogni tanto si perde. Mi è capitato di leggere alcune sue interviste e di pensare: ‘Ma di che diavolo sta parlando?’ Eppure quando scrive testi riesce a mettere insieme tutti gli elementi in modo che siano assolutamente sensati e incisivi. E a un livello personale, riesce sempre ad aumentare ancora di più il mio coinvolgimento nella musica.” Per lovehatetragedy, Shaddix evoca un caleidoscopio di temi da approfondire, passando da fini metafore (“Singular Indestructible Droid” – chiamate in breve “SID” dalla band) alla brutale sincerità che lo hanno avvicinato a schiere di ascoltatori alle prese con le stesse incertezze (“Decompression Period”). In ogni caso le sue composizioni liriche sono sempre assolutamente spontanee, frutto più di un processo naturale di esternazione che di una affinata tecnica da autore. “A volte scrivo delle cose il cui significato cambia nel corso della vita della canzone,” spiega. “Oppure, come è accaduto con ‘Life Is A Bullet,’ comincio a riflettere su tutte le cose che amo della vita e di tutte le cose che odio. Scrivo un testo e la sostanza che viene fuori è, ‘Sono innamorato di troppe cose e odio tutto.’ È sempre amore e odio, yin e yang. E poi c’è la tragedia. Questi tre elementi – amore, odio e tragedia – rappresentano una grossa fetta della vita di tutti. Ogni giorno la gente s’innamora, e si disamora. Entrambe le cose possono trasformarsi in tragedia. Ed è questo il tema di questo album.” L’entusiasmo dei Papa Roach per le nuove canzoni raggiunge nuove vette quando il produttore Brendan O’Brien (Korn, Rage Against The Machine, Stone Temple Pilots, Pearl Jam) accetta di lavorare con loro su lovehatetragedy. Il produttore ha già avuto un ruolo determinante nella costruzione di alcuni degli album preferiti dei membri della band, ed è subito evidente che il suo metodo di lavoro in studio si addice perfettamente alla band. “Brendan è la bandiera del ‘big rock,’ dai suoni enormi e grezzi,” commenta Shaddix. “Non è tipo da usare sintetizzatori. Con lui l’essenziale è collegare lo strumento all’amplificatore, trovare il suono giusto e darci dentro. Ed è stato perfetto, perché non volevamo qualcuno che entrasse in studio con noi e rivoluzionasse completamente il modo in cui eravamo abituati a lavorare.” In alcuni casi O’Brien si limita semplicemente a consigliare alla band di abbassare la tonalità del brano di mezzo tono. E già questo ha un effetto clamoroso sulle performance vocali di Shaddix: invece di sforzarsi ai limiti della sua portata vocale, può infatti interpretare ciascun brano comodamente nel proprio registro. Questo nuovo approccio è una delle ragioni che lo spingono a rinunciare spesso al rap a favore di parti vocali più melodiche. “Volevo dimostrare a me stesso di potercela fare,” confida. “Rappare tutto il tempo mi faceva sentire limitato e monodimensionale; cantando, invece, ho l’opportunità di sfruttare tutto il potenziale emotivo della canzone, comunicando appieno il messaggio che contiene.” Questo non fa che esaltare il drammatico effetto dell’unico vero rap in cui Shaddix si lancia in lovehatetragedy, che esplode a metà del primo brano indicato come singolo, “She Loves Me Not,” una dolorosa cronaca della sua relazione con la moglie Kelly, per sua stessa ammissione estremamente volubile, ma al tempo stesso fondata su un grande amore reciproco. “È per questo che ‘She Loves Me Not’ arriva tardi nell’album,” spiega. “Viene dal nulla ed esplode: Bum!” lovehatetragedy è forse l’album più duro finora inciso dai Papa Roach, una promessa musicale di spingere fino in fondo l’acceleratore del rock in questo momento della loro storia. Ma rappresenta anche una sfida nei confronti di coloro che vorrebbero legarli per sempre ai loro lavori passati senza lasciare alcuno sbocco per un’evoluzione futura. Conclude Buckner: “Questo album non fa che aggiungere alla storia dei Papa Roach, che è sempre in evoluzione. La copertina raffigura un neonato con in testa una cuffia, con lo spinotto infilato in una chitarra elettrica. È un’immagine simbolica che rappresenta l’apertura di vedute; perciò, quando ascoltate questo album, provate a entrare nella testa di quel bambino e ad abbandonarvi semplicemente al rock”. Formazione: Jacoby Shaddix (voce); Jerry Horton (chitarra); Tobin Esperance (basso); David Buckner (batteria). - Info: www.paparoach.com
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14/12/2005 13:23 - Nella piccola cittadina di Vacaville (nel Nord della California), quattro ...
Nella piccola cittadina di Vacaville (nel Nord della California), quattro studenti delle superiori - Coby Dick, Jerry Horton, Dave Buckner e Will James - decisero di formare una band. Nel 1993 divennero i Papa Roach, un gruppo che si ispirava ad altre famose band della stessa zona, come i Faith No More e i Primus. Ben presto i Papa Roach salirono ai vertici della scena musicale locale grazie al sapiente mix di hip hop, groove/funk e hardcore. Dopo alcuni anni passati a suonare in piccoli locali e feste private, ebbero l'opportunità di esibirsi in locali come il ‘Cactus Club’ di San Josè, il ‘Cattle Club’ di Sacramento e il ‘Berkeley Square’ a Berkeley. Grazie alla forza scaturita dalle loro performance live, catturano velocemente l'attenzione di un'audience molto giovane, che mostrò il proprio apprezzamento recandosi a tutti i loro concerti. All'inizio della loro giovane carriera, i Papa Roach ebbero l’importante possibilità di seguire i Deftones come supporter nel loro tour. Nell'estate del 1996 – man mano che si accorgevano di avere un grosso potenziale - i Papa Roach decisero di intraprendere i cambiamenti necessari per raggiungere un livello superiore. Per prima cosa sostituirono il bassista Will James che, impegnato ogni estate nel campus della chiesa, impediva alla band di fare le prove e di esibirsi durante il periodo estivo. Ma non dovettero di certo cercare a lungo per trovare un nuovo bassista: infatti Tobin Esperante - che all'epoca aveva solo 16 anni - seguiva ormai il gruppo da tre anni in tour come ‘ragazzo tuttofare’ e fu “eletto” nuovo bassista immediatamente. Il secondo passo fu quello di contattare un manager - Bret Bair - che li aiutasse con la promozione, il merchandising e soprattutto con i bookings dei concerti. Con un nuovo bassista e un buon management in piedi, i Papa Roach erano pronti ad entrare in studio per registrare il loro primo album. "Old Friends From Young Years" venne registrato per la somma di 700 dollari presso l'ESP Studios a Pittsburg, in California. Uscì nei negozi nel febbraio del ’97 (il cd contiene 13 tracce in totale, inclusa "Orange Drive Palms" e "Liquid Diet"). Senza alcuna pressione da parte del management, i Papa Roach entrarono immediatamente nelle playlist di molte radio collegiali e indipendenti della zona della Bay Area, di San Josè e di Sacramento. Con grandissimo stupore della band stessa, restarono al vertice delle classifiche per ben 5 settimane consecutive e furno eletti come il gruppo più richiesto dalle radio di Sacramento. I Papa Roach festeggiarono l'uscita del loro primo lavoro con un grande numero di showcase. La loro improvvisa popolarità non sfuggì ovviamente agli occhi dei vari promoters, che iniziarono a chiamarli come supporter ai maggiori eventi live nazionali. Nel marzo del ‘97, i Papa Roach si esibirono insieme ai Suicidal Tendencies e successivamente insieme ai maggiori newcomers della scena ‘aggressive rock’ americana, tra cui Incubus, Snot, Far, Human Waste Project, Sevendust, Will Haven e Powerman 5000. Si sono inoltre spesso esibiti con grande successo nel Sud della California, diventando una delle maggiori attrazioni in famosi locali come il ‘Troubador’ di Hollywood ed il ‘Soma’ di San Diego. Nell'aprile del 1998, i Papa Roach fecero uscire l'ep "5 Tracks Deep", le cui 5 tracce vendettero oltre 1000 copie nel primo mese d’uscita. Quest'ultimo lavoro mostra un'enorme evoluzione della band, oltre alla naturale crescita dei singoli componenti non solo come musicisti, ma soprattutto come abili autori, avvenuto in soli 18 mesi di distanza da "Old Friends From Young Years". In particolare la canzone "Revenge in Japanese" incarna il perfetto esempio dello stile Papa Roach, dove i versi strettamente hip hop aprono la strada ad un orecchiabilissimo refrain perfetto per il target radiofonico. Il risultato è un sapiente mix di grande forza ed emozione, che alla luce dei fatti “funziona” sulle più disparate tipologie di ascoltatori.


























































































































































































































































































































































































































































































































