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14/12/2005 13:23 - DIMMU BORGIR e IN FLAMES incontrano i fan a Milano ...
DIMMU BORGIR e IN FLAMES incontrano i fan a Milano al TRANSILVANIA ROCK HORROR KAFE’ Il loro nuovo disco, Puritanical euphoric misanthropia, è appena uscito ma Shagrath (front man del gruppo) e la sua band, i Dimmu Borgir, sono già “on the road” e presenteranno dal vivo il nuovo disco anche in Italia. In particolare a Milano, all’interno della infuocata METAL ODYSSEY organizzata dalla Live (a cui parteciperanno In Flames, Nevermore, Lacuna Coil e Susperia) che si svolgerà all’Alcatraz l’8 aprile (apertura cancelli ore 17, inizio concerto ore 18.30, ingresso lire 40mila) la band norvegese, nel pomeriggio (h 17), presso lo show room del TRANSILVANIA ROCK HORROR KAFE’, incontrerà i fan insieme alla band di Jesper Stromblad (In Flames). Come fare per partecipare all’incontro con Shagrath e Jesper? Basterà mandare una email all’indirizzo dimmu-inflames@transilvania.it (vedi modalità anche sul sito www.transilvania.it), specificando nome e cognome all’interno della mail ed esprimere il vostro desiderio di incontrare il gruppo. L’email sarà attiva da lunedì 26 marzo. I primi 10 che manderanno l’email verranno inseriti nella lista degli invitati all’incontro con il gruppo e riceveranno in regalo una compilation dell’etichetta dei Dimmu Borgir, la Nuclear Blast. Gli altri 10 avranno diritto a partecipare al meet’n’greet. Durante il meet’n’greet sarà possibile porre domande alle band. I gruppi saranno inoltre a disposizione per una signing session. L’incontro avrà luogo alle 17 del giorno stesso del concerto, grazie anche alla collaborazione della Live (agenzia che ha organizzato il concerto) e della Audioglobe (che distribuisce i dischi delle band in Italia). La location del “meet’n’greet” è chiaramente top secret e verrà comunicata via mail ai 20 fortunati che per primi manderanno un “feedback” al sito del TRANSILVANIA ROCK HORROR KAFE’. La lista degli invitati sarà pubblicata il 28 marzo sul sito www.transilvania.it e chiaramente verrà mandata un email di comunicazione ai 20 fortunati che parteciperanno all’incontro. Ufficio stampa: LUNATIK - Tel 0338 777 58 21 - e-mail: ggiabin@tin.it - www.lunatik.it
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14/12/2005 13:23 - HANIN ELIAS - In Flames (1995-1999) (DHR Fatal)
Andiamo a camminare ...
HANIN ELIAS - In Flames (1995-1999) (DHR Fatal) Andiamo a camminare sui cocci di vetro: non ho mai considerato il punk una moda bensì uno stato mentale che vi sceglie (come la fede raligiosa, il cannibalismo, l'S/M, il credo politico, il gioco delle freccette o quel che volete) e che va molto più in profondità di una stupida spilletta o un chiodo ultralogoro. Nel '77 (se permettete) io c'ero e francamente tutte queste folle oceaniche di autoproclamati punx in Italia non me le ricordo, tanto che potrei invece citarli, città per città, nome per nome, quelli che davan di pogo. Come i vermoni di Cronenberg, è una furia che sta sottopelle e come i tatuaggi non se ne va o sbiadisce di brutto nemmeno con lo scorrer degli anni. Nemmeno oggi che non potrei non solo farmi la cresta ma nemmeno la riga in mezzo. Non lo avevano capito allora e probabilmente non lo capiscono ora: l'anestesolo, la colla, le anfe e peggio, gli incidenti d'auto a raffica, le ossa rotte (ho uno scheletro che pare il Tetris!), le botte prese e quelle date solo perché eri quel che eri, gli sputi in faccia, le risate dietro, le 100 lire tirate mentre passi, gli amici morti (per droga, alcol, suicidi, schiantatisi) su cui non permetterò mai alcun commento sociologico del cazzo, la galera per qualcun altro... Gli Atari Teenage Riot, come una quindicina di anni fa i Beastie Boys del 'primo' disco 'da grandi', risuscitano in me quelle emozioni, e non la coltelleria arrotondata degli Offspring. Un tossico che collassa sul palco, un nero con seri problemi mentali e due donne giovani e incazzate quali gli ATR sono, stan più vicini alla quintessenza del punk di quanto lo siano i VJ di MTV con la testa colorata. Questione di vampate di fuoco. Hanin Elias è, appunto, un quarto degli ATR ed il suo album viaggia, rispetto alla navicella madre, a velocità di crociera minore e con meta nient'affatto delineata. Ma la determinata 'cattiveria' di gente come, ad es, l'immensa Lydia Lunch di ieri e di oggi c'è tutta. Poi è solo questione di gradimenti. Io sto di qua, e spero di emozionarmi, nel 2020, per l'ennesimo - anche artefatto, brutto e stupido - episodio di musica violenta ancorché sconclusionata. Perché Remo Remotti è un punk, Unabomber è un punk, Tristan Tzara era un punk, Louis Ferdinand Céline era un punk, Giordano Bruno era un punk, Gesù Cristo era un punk, i matti che vagolano per la città con l'inseparabile sacchetto di plastica sono punk. 'Onetwo' sembra un soundtrack hollywoodiano trattato con Cina bianca e la sdrucita 'She's A Dead Shot' ha una linea di basso così Joy Division alle prime uscite che mmmh...
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14/12/2005 13:23 - HANIN ELIAS - In Flames (1995-1999) (DHR Fatal)
Andiamo a camminare ...
HANIN ELIAS - In Flames (1995-1999) (DHR Fatal) Andiamo a camminare sui cocci di vetro: non ho mai considerato il punk una moda bensì uno stato mentale che vi sceglie (come la fede raligiosa, il cannibalismo, l'S/M, il credo politico, il gioco delle freccette o quel che volete) e che va molto più in profondità di una stupida spilletta o un chiodo ultralogoro. Nel '77 (se permettete) io c'ero e francamente tutte queste folle oceaniche di autoproclamati punx in Italia non me le ricordo, tanto che potrei invece citarli, città per città, nome per nome, quelli che davan di pogo. Come i vermoni di Cronenberg, è una furia che sta sottopelle e come i tatuaggi non se ne va o sbiadisce di brutto nemmeno con lo scorrer degli anni. Nemmeno oggi che non potrei non solo farmi la cresta ma nemmeno la riga in mezzo. Non lo avevano capito allora e probabilmente non lo capiscono ora: l'anestesolo, la colla, le anfe e peggio, gli incidenti d'auto a raffica, le ossa rotte (ho uno scheletro che pare il Tetris!), le botte prese e quelle date solo perché eri quel che eri, gli sputi in faccia, le risate dietro, le 100 lire tirate mentre passi, gli amici morti (per droga, alcol, suicidi, schiantatisi) su cui non permetterò mai alcun commento sociologico del cazzo, la galera per qualcun altro... Gli Atari Teenage Riot, come una quindicina di anni fa i Beastie Boys del 'primo' disco 'da grandi', risuscitano in me quelle emozioni, e non la coltelleria arrotondata degli Offspring. Un tossico che collassa sul palco, un nero con seri problemi mentali e due donne giovani e incazzate quali gli ATR sono, stan più vicini alla quintessenza del punk di quanto lo siano i VJ di MTV con la testa colorata. Questione di vampate di fuoco. Hanin Elias è, appunto, un quarto degli ATR ed il suo album viaggia, rispetto alla navicella madre, a velocità di crociera minore e con meta nient'affatto delineata. Ma la determinata 'cattiveria' di gente come, ad es, l'immensa Lydia Lunch di ieri e di oggi c'è tutta. Poi è solo questione di gradimenti. Io sto di qua, e spero di emozionarmi, nel 2020, per l'ennesimo - anche artefatto, brutto e stupido - episodio di musica violenta ancorché sconclusionata. Perché Remo Remotti è un punk, Unabomber è un punk, Tristan Tzara era un punk, Louis Ferdinand Céline era un punk, Giordano Bruno era un punk, Gesù Cristo era un punk, i matti che vagolano per la città con l'inseparabile sacchetto di plastica sono punk. 'Onetwo' sembra un soundtrack hollywoodiano trattato con Cina bianca e la sdrucita 'She's A Dead Shot' ha una linea di basso così Joy Division alle prime uscite che mmmh...
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14/12/2005 13:23 - HANIN ELIAS In Flames (DHR/Self)
Le schegge impazzite della rivoluzione hardcore ...
HANIN ELIAS In Flames (DHR/Self) Le schegge impazzite della rivoluzione hardcore digitale si propagano in maniera incontrollata e così, dopo le prove soliste di Nic Endo e Alec Empire, anche Hanin Elias (vocalista degli Atari Teenage Riot) provvede a fare la sua comparsa. 'In Flames' appartiene alla serie di uscite della DHR denominata Fatal e dedicata alle interpreti femminili che si pongono quale obiettivo quello di sovvertire il precostituito ordine mondiale basato su una struttura gerarchica maschile e maschilista. L'album contiene registrazioni del periodo '95-'99, alcune con il contributo di Alec Empire e si passa da pezzi che rispecchiano il modus operandi degli ATR (in versione meno "alterata") ad altri (non molti) in cui emerge una certa impronta individuale: 'Onetwo' (noise orchestrale), l'elettronica noir di 'You Will Never Get Me', la notturna 'Outback' e l'eclettica 'She's A Dead Shot'. Un po' poco! 'Negative' è pensato come una parte delle due che vanno a comporre il tutto, in quanto è in uscita quasi contemporanea 'Positive', di cui vi parlerò nel prossimo numero.
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14/12/2005 13:23 - Gli In Flames vengono annoverati tra i “maestri assoluti” della ...
Gli In Flames vengono annoverati tra i “maestri assoluti” della New Wave Of Extreme Heavy Metal, ovvero quella corrente musicale che, in parole povere, inserisce notevoli dosi di melodia in un contesto estremo (death-black). Con “Whoracle” (Nuclear BlastAudioglobe) dimostrano di aver in parte smarrito la strada, in quanto se è pur vero che le composizioni sono impeccabili, è altrettanto evidente che, in più di una occasione, affiorano i fantasmi di Helloween, Iron Maiden e Running Wild, che non sono certo formazioni estreme e neppure nuove, inoltre la voce ha quasi completamente abbandonato i growls. Ormai si stanno dirigendo verso sentieri sempre più consoni agli estimatori del metal classico e non fruibili da chi appartiene all’emisfero brutale.



















































































































































































































































































































































































































































































