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14/12/2005 13:23 - THE RESIDENT
Our Tired, Our Poor, Our Huddled Masses
(EuroRalph - Audioglobe)
Mai ...
THE RESIDENT Our Tired, Our Poor, Our Huddled Masses (EuroRalph - Audioglobe) Mai come in questo caso capita a fagiolo la figurina della serie Tempus Fugit! Infatti, con questo elegante cofanetto di 4 CD (tiratura limitata a 5.000 esemplari), i 4 che sussurrano nel buio festeggiano il giubileo lavorativo. 25 anni passati a creare sghimesce e surreali alchimie nei piani più bassi del sottosuolo musicale, a sconvolgere ed appesantire le delicate, eteree (e dunque fragili) linee melodiche del pop, a rimarcare quanto la formula spettacolare del rock’n’roll sia l’aspetto più vicino alla messianicità ed all’entusiasmo massificante del nazismo. Questo ed altro sono stati (e sono un po’ meno da una decina di anni) i quattro anonimi eyebulbs californiani: una stupenda, straordinaria fucina di suoni a metà fra i deliri lovecraftiani e quelli dei cinque fratelli Marx (ci metto pure lo spurio Karl). Sarà forse casuale, ma da quando ha lasciato la sperimentazione povera e fantasiosa (interi dischi realizzati con strumenti giocattolo o con pezzi della durata di un minuto preciso ciascuno) per gettarsi a capofitto nella più sofisticata tecnologia, il gruppo ha perduto sempre più l’aspetto giocoso e sardonico per incunearsi in un tunnel sonoro plumbeo e pessimista, altrettanto bello e straniante ma di più difficile godibilità. Comunque, ‘Our Tired’ è chicca imperdibile per i vecchi fan e formidabile ABC per chi volesse avvicinarsi alle geometrie sballate della formazione (in verità, il suono è qui molto più rotondo che nei primi dischi, peraltro tutti rintracciabili su CD con make-up tecnologico e doverosi inediti). I primi due dischetti contengono versioni liofilizzate di loro vecchi hits ripresentati temporalmente a ritroso (dal ‘96 al ‘72), il terzo, il più utile per i neofiti, raccoglie gran parte dei singoli mentre l’ultimo contiene paccottiglia (che paccottiglia ovviamente non è) presa dagli scaffali delle incompiute e dei progetti abortiti. Ogni CD reca il nome di un presidente cruciale degli Stati Uniti. Esiste anche una sconsigliata versione accorciata del progetto (due CD) per il mercato americano, dollarescamente chiamata ‘Unum E Pluribus’. Lussuoso booklet storico-analitico-esplicativo con bellissime (ed in piccola parte inedite) foto. Insomma, da non perdere. Prezzo, intorno alle 120.000 lire; diffidate da sparate dovute a fanfalucche varie (IVA, rarità etc). Per una storia della band leggere ‘Music Club’ n°6 o il più recente ‘Rumore’ n°69, articoli a cura rispettivamente di Bolli e Baroni, due Residentsiani della prima ora.
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14/12/2005 13:23 - The residents
Gruppo storico del rock sperimentale Usa. Difficile sintetizzarne i ...
The residents Gruppo storico del rock sperimentale Usa. Difficile sintetizzarne i molteplici aspetti estetici e operativi. Li ricordiamo come fondamentali artigiani delle pratiche e tecniche di studio, dove il gruppo si prodiga con sarcasmo e irriverenza nelle più sottili e lucide decostruzioni del linguaggio rock comprese le ambigue relazioni che intercorrono tra opera d'arte e pura merce di consumo. E' consigliatissimo l'ascolto di: Third reich'n'roll (Ralph); Buster and Glen/Duck stab(Ralph).














































































































































































