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14/12/2005 13:23 - VASCO ROSSI
Mica è facile essere Vasco. Né è semplice spiegare ...
VASCO ROSSI Mica è facile essere Vasco. Né è semplice spiegare perché. Vasco è mutevole, le sue certezze sono volubili. E nel suo mondo apparentemente così caustico, in realtà trionfa l'ironia. Infatti sa che il rock prima di tutto è un grande sberleffo, una trasposizione scenica e non la w rappresentazione nuda e cruda della vita quotidiana. Lui che del rock, almeno in a Italia, è l'incarnazione più vera, di tutto ciò è assolutamente consapevole. Così come sa di avere un carattere capace di variare dall'amabile all'irascibile in un batter d'occhi, tanto che in "Siamo soli", il singolo che precede di qualche giorno il nuovo album Stupido hotel, canta: «Vivere insieme a me/non è mica semplice/non lo è stato mai per me". Che cos'è questo Stupido hotel? «È il posto dove voglio andare a vivere. È un po' come il Roxy Bar, cioè un luogo immaginario. È l'albergo rispetto alla casa in cui abiti con moglie, figli e cani. È la vita da single rispetto a quella con una famiglia. È il posto dove pensi di trovare la felicità... il mio "stupido hotel" è stato il capannone di Casalecchio, dove ho abitato per 3 o 4 anni quando ero più giovane: quello era un luogo ideale per far casino, per divertirsi, perfare musica». Siamo soli parla di solitudine all'interno della coppia. Mi spieghi meglio questo concetto? «A volte cerchiamo di evitare la solitudine stando vicino a qualcuno. Il problema è: che prima devi risolvere i tuoi conflitti interiori e imparare a stare solo: soltanto dopo puoi vivere con un altro. Altrimenti tu non stai con un altro, ma dipendi da lui, e il rischio è di rompersi le scatole a vicenda».
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14/12/2005 13:23 - VASCO ROSSI
Canzoni per me (Emi)
Otto brani, per il novanta pe ...
VASCO ROSSI Canzoni per me (Emi) Otto brani, per il novanta pe cento firmati, testi e musiche, da Vasco Rossi, il che impone Canzoni per me come un album ch non segue la logica “catena d montaggio di tutti i suoi lavori recenti, con particolare riferimento a Gli spari sopra e a Nessun pericolo per te, si le raccolte più deludenti del cantante emiliano. Pur non avendo l'ispirazione dei suoi dischi migliori, quelli fino a Cosa succede in città, Canzoni per me propone Rossi in una veste perlomeno frugale, subito stabilita dalle introduttive Il mattino, certo il meglio dello sforzo, e L'una per te (l'innesto d'archi era francamente evitabile), senza scordare il “Vasco di stomaco” di Idea 77: ciò non toglie che l'album sia prodotto essenzialmente per essere lanciato in cima alle classifiche, tuttavia alcune canzoni mostrano un barlume che sembrava proprio spento da tempo (i titoli già indicati ne sono la sfumatura più lucente). Senz'altro s'obietterà che Io no pare la replica soft di C'è chi dice no, che La favola antica è un blues casereccio che non va oltre lo stereotipo Zucchero, che Laura e Quanti anni hai sfruttano fin troppo il tema adolescenziale gradito alle onde radio nostrane, che Rewind base techno e chitarroni in evidenza, sia una Delusa ancora più spicciola... però è pure vero che Vasco Rossi, rivela da sempre, come uno specchio senz'aberrazioni, lo status quo dell'Italia canzonettara, in un arco che nebulosamente annovera Eros Ramazzotti e i Litfiba. Un fenomeno, quest'ultimo, testato chimicamente.
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14/12/2005 13:23 - VASCO ROSSI Millenniu'
C'è chi il millennio lo ringrazia (gli 883), ...
VASCO ROSSI Millenniu' C'è chi il millennio lo ringrazia (gli 883), chi gli dice goodbye (Venditti), chi l'ha salutato in anticipo, a metà secolo (Minghi) e chi, come Vasco Rossi, gli alza contro il dito medio. Il singolo "La Fine Del Millennio" è davvero un gesto di disgusto verso quelle persone saccenti divorate dalla febbre da "pochi giorni al Duemila". "Tutti dottori", canta Vasco in questa canzone di fine mondo annunciata. Inserita nella seconda parte del tour del '99, "La Fine Del Millennio" si avvicina ai pezzi più serrati di Vasco ("Gli Spari Sopra"), anche se difficilmente sarà ricordato come uno dei migliori. La versione demo che fa parte del CD single mostra come Vasco avrebbe dovuto lavorarci sopra di più. Troppo urgente, invece, quel che aveva da dire; troppo vicino il capodanno Duemila per lanciare un ultimo forte messaggio dopo un anno così particolare. Per quanto non fulminante come certe cose dell'ultimo periodo ("Rewind", "Luna Per Te", "Quanti Anni Hai") "La Fine Del Millennio" ha suscitato polemiche per la copertina più che per i contenuti. É una foto di una performance di Herman Nitsch, un artista estremo austriaco che con Brus, Rainer e Schwarzcogler (quest'ultimo morirà per le ferite riportate in una performance) formava negli anni '70 il gruppo degli "Azionisti". La sua body-art comprende un primitivo "Teatro dei misteri e delle orge", in cui il momento artistico si trasforma in un rito pagano dove ci sono gli elementi del rumore, della musica e dell'associazione con bevande e cibo. Un concerto di Vasco Rossi, insomma. Sulla copertina, dunque, Nitsch è in croce, bendato, con il sangue che gli esce dalla bocca e arriva sulla maglietta. Non sappiamo cosa rappresenti questo crocifisso moderno in toni rossoarancio. La tortura inflitta a quest'uomo bendato è quella delle parole scagliate dalla gente comune, dai moralisti che sanno solo giudicare e condannare? I proventi delle vendite del singolo (primo in classifica per molto tempo) andranno all'Associazione Massimo Riva, creata da Vasco assieme a parenti e amici del chitarrista scomparso poco prima della tournée di Revind. E' un'associazione che si occupa, attraverso la musica. di aiutare i giovani che vivono particolari condizioni di emarginazione, in centri di recupero, carceri e comunità. "Per ribadire" ha detto Vasco "la necessità di astenersi da ogni comodo giudizio moralistico e per mantenere vivo il rispetto per la dignità dell'uomo, carcerato, tossicomane, extracomunitario, povero o malato di mente che sia". E' il Vasco che non ti aspettavi più, quello che si schiera da una parte e si incazza, parente di quello mai dimenticato che voleva una "Vita Spericolata". "C'è chi dice no", appunto. Ed è lo stesso Vasco che trionfa anche nelle classifiche degli album con la raccolta Sarà Migliore - Le Origine Del Mito, uscita per l'etichetta Carosello, quella dei primi dischi anni '70 fino agli anni '80. L'unico inedito della raccolta è "Sarà Migliore", brano del 1983 mai pubblicato da Vasco e dato da interpretare, allora a Fiordaliso. Il successo dell'ennesima compilation è da imputare a una nuova fascia di pubblico che ha conosciuto il Blasco Nazionale con l'uscita di Liberi Liberi alla fine degli anni '80 e poi l'ha seguito nei concerti. Iniziativa collegata alla compilation è 'Sarà migliore SMS - fai giungere a Vasco il tuo messaggio SMS". Cioè, "all'interno dei primi 70.000 CD" - così recitano le istruzioni della casa discografica - "sarà possibile trovare un numero di telefono cellulare che permetterà a tutti i fans di far giungere un messaggio, un pensiero o una semplice frase... alla più grande rockstar italiana". Chissà se questo numero di cellulare appartiene alla stessa rete telefonica che ha sponsorizzato il Rewind Tour... Comunque sia, al di là dell'aspetto commerciale, la fortuna in classifica di Sarà Migliore ribadisce che, con un'adeguata promozione, si riesce a rivitalizzare il catalogo di un autore spingendo i più giovani, quelli che comprano più dischi, a guardare oltre le ultime uscite discografiche. Il rischio, però, è quello di scegliere sempre gli stessi titoli. E poi manca "La Nostra Relazione", una delle canzoni che Vasco dovrebbe rifare per togliere i cori sullo sfondo che la rovinano (come "The Long And Winding Road" dei Beatles). "Ma cosa vuoi che sia/era solo una canzone/Dormi pure/.../che domani sarà... sarò migliore/Dopo questa canzone sarà migliore"! canta Vasco, e noi non sappiamo se credere a questa visione ottimistica o coprirci il capo e aspettare che se ne vada l'ossessione della "fine del millennio.
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14/12/2005 13:23 - VASCO ROSSI
Rewind
Il Vasco Rossi degli ultimi anni ci aveva lasciato ...
VASCO ROSSI Rewind Il Vasco Rossi degli ultimi anni ci aveva lasciato tranquillamente indifferenti, anzi spesso ci aveva irritato con canzoni deboli ed insulse, con la inutile ripetizione del proprio cliché. Poi visto che nella vita sembra impossibile avere certezze che durino più di qualche mese, il disco dello scorso anno ci aveva dato modo di ripensare al Vasco nazionale. Ora ad abbattere i nostri pregiudizi residui arriva questo doppio live che contiene la giusta dose di celebrazione ed un'interessante serie di promesse per il futuro. Dal vivo persino i suoi brani peggiori acquistano un senso e le canzoni miglior vivono della giusta passione ed energia. Le canzoni brutte restano brutte ma Vasco le riveste di sentimento, le elettrizza, le fa sfuggire al pop di maniera, quanto basta per farle ascoltare anche agli scettici. Gli hit come ovvio ci sono tutti e la selezione è ben equilibrata tra passato e presente. Imperdibile per chi ama Vasco da ascoltare per chi non lo amava più.
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14/12/2005 13:23 - Il tour prende il nome dall'ultimo album del Blasco ...
Il tour prende il nome dall'ultimo album del Blasco nazionale pubblicato il 2 aprile 2004 e subito entrato al primo posto della classifica delle vendite. Contiene 12 canzoni inedite, nate in due anni di lavoro. Disco curato nei minimi particolari, registrato tra Bologna e Los Angeles. Alcuni brani scritti in un attimo, altri pensati e ripensati. Rock e sperimentazione, anche d'azzardo. Qualche compiacimento, come il pezzo "Rock'n roll show", nello spirito dei Rolling Stones e della grande musica anni settanta. Alcune ballads scritte direttamente alla chitarra, altre scritte su musica di Tullio Ferro o di Gaetano Curreri. Il suo stile, già essenziale nella scrittura, è sempre più minimalista. La sua musica si evolve con suoni sempre più internazionali ma è tutto legato da un solo filo conduttore: se stesso. Le sue esperienze, i suoi sogni, i suoi umori. Il suo vissuto. Nel quale, poi, ognuno riscontra delle similitudini con il proprio presente o passato. È grazie a questo forte processo di identificazione che le sue canzoni si passano di padre in figlio.- www.vascorossi.net - SUONA: GIUGNO 25 PALERMO venue tba 29 SALERNO Stadio Arechi LUGLIO 2 ANCONA Stadio Del Conero 5 FIRENZE Stadio Franchi 9 UDINE Stadio Friuli - Info: Clear Channel Entertainment - Via Pietrasanta 14 - 20100 Milano - 02/530061 - 02/53006401 - 348/0191235 - 02/53006501 - www.clearchannel.it



















































































































































































































































































































































































































































































