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14/12/2005 13:23 - GOGOGO AIRHEART
LOVE MY LIFE HATE MY FRIENDS
Un biglietto da visita ...
GOGOGO AIRHEART LOVE MY LIFE HATE MY FRIENDS Un biglietto da visita recita: Mark Stewart, musicista, intrattenitore. Al suo fianco un' immaginetta sacra, se non vado errato Ian Svenonious dei Make Up. Altre tracce evidenti: il mangianastri contiene rare incisioni dei PIL, sul piatto gira vorticosamente l'ultimo Trans Am. Intuito nulla? Siamo in California, dalle parti di San Diego, la band in questione pubblica il secondo album in un desolante silenzio. Che idiozia, i Gogogo Airheart hanno classe da vendere: spumeggianti, funkadelici, esteticamente punk. Lo loro musica è un guizzo continuo, elementare quanto volete ma efficace all'osso in definitiva. Immagino siano una forza della natura dal vivo.
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14/12/2005 13:23 - GOGOGO AIRHEART Gogogo Airheart
I Gogogo Airheart sono una delle formazioni ...
GOGOGO AIRHEART Gogogo Airheart I Gogogo Airheart sono una delle formazioni di punta della scena di San Diego. Dopo due LP e un EP, con questa quarta uscita (omonima come anche il primo loro lavoro) il gruppo raduna idee d'eccezione ad altre meno messe a fuoco. La cover di "Trap" del Pop Group, posta come seconda traccia, oltre ad essere riuscitissima è una dichiarazione di intenti e un riconoscimento dovuto ai maestri (come anche lo scollacciata cavalcata di un minuto di "Glad To See You"). Il disco era peraltro degnamente iniziato con "Iln Case Of Evidence" dove una chitarra rintoccata in stile Polvo introduceva un mid-tempo su cui si incastrava una tastiera in stile Pere Ubu con uno sgraziato fascino no wave. L'abilità principale dei Gogogo è quella di aprire spazi per ogni singolo strumento senza che questo vada a nuocere all'equilibrio d'insieme. "Perfect/Recent Rivals" è una jam mancata costruita su una batteria lievemente tribale e su una chitarra che svisa in libertà con tocchi ora dark punk ora psichedelici, ma si chiude con un insistente riff di basso. Stessa filosofia per "Needlesstoplayliveinolympia" dove basso, chitarra e voce si arrampicano. L'uno sull'altra condoti per mano della batteria. "For Your Will" in chiusura del disco ripesca i PIL, con giro di basso circolare e voce sofferente, e il tastierista Ben White corona ottimamente un disco che vive sopratuto del suo lavoro. Altri episodi si perdono un po', mostrando meno coesione e maturità. "The Prince" inizia con un giro di basso ancora di area dark punk avvolto da effetti elettronici e voce ritmata, ma lo sviluppo del brano lascia a desiderare. "Sons And Daughter" si avvolge a vuoto su se stesso, con batteria e voce fratturate all'eccesso. Nel ricercare dei risultati estetici disgregando e ricomponendo le canzoni, ai Gogogo Airheart manca più che altro la continuità: con metà dei brani sarebbe venuto fuori un EP memorabile. Il gruppo è fatto da eccellenti musicisti, ma la scrittura delle canzoni non sempre è all'altezza del loro talento. Condannati all'anonimato, a differenza dei loro concittadini di Black Heart Procession, questa è una piccola grande band, superiore a parecchie altre in stile 'no wave revival', acclamate solo perché uscite su una eticheta trendy.
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14/12/2005 13:23 - GOGOGO AIRHEART S/T (gsl)
Premessa: parliamo di ...
GOGOGO AIRHEART S/T (gsl) Premessa: parliamo di un disco uscito ormai da diversi mesi, ma consideriamo un vero crimine che nelle pagine della nostra rubrica non abbia ancora trovato spazio la recensione di questo bellissimo lavoro. Per darvi delle coordinate pensate ai Make Up che suonano molto più punk-new-no wave, o forse sarebbe il caso di dire che è come se i Make Up si facessero ispirare da James Chance piuttosto che da James Brown, dal Pop Group più che da Sly & the Family Stone, dai PIL anzi che da Curtis Mayfield, dai Gang Of Four piuttosto che dai Love. Difficile individuare dei brani di punta, visto che tutto l’album si tiene su livelli altissimi, e questo di questi tempi è pressoché impossibile. Ai nostri non interessa azzeccare un paio di brani e riempire di musica inutile un dischetto di cinquantacinque minuti, hanno la venerabile propensione a dare senso e rispetto a tutti e trentacinque minuti riversati negli undici imperdibili brani del disco. Credetemi è sempre più difficile nella sovraproduzione attuale trovare un album che ti coinvolga così, per cui se veramente vi frega qualcosa di partecipare all’identificazione estetica di un epoca, bene, spegnete la tv dove stanno passando l’ennesimo videoclip pubblicitario fatto con la musica di Moby, St. Germain o chi per loro e rompete le palle al vostro distributore di musica di fiducia per ottenere la vostra più che meritata copia di questo disco, oppure se siete impegnati a scaricarvi gli ultimi mp3 di quel “genio” (a mio avviso l’ennesimo idiota) di Armand Van Helden, lasciate stare, purtroppo avrà modo di prendere per il culo un altro milione di persone, passate su un buon mail order e ordinatevi questo disco, magari con quello dei For Carnation, questo per giustificare il costo delle spese di spedizione e perché il loro disco è l’unico che può competere con quello dei GoGoGo Airheart per la palma del migliore del 2000.
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14/12/2005 13:23 - GOGOGO AIRHEART are a unique and easily-recognizable feature on the ...
GOGOGO AIRHEART are a unique and easily-recognizable feature on the landscape of eccentric, experimental modern pop/rock. Their previous efforts have been critically-acclaimed and are certainly on par with any by like-minded groups from TALKING HEADS to FLAMING LIPS. Recorded at various San Diego locations - including GSL and Three One G's own E Street house (also featured in the cover art)! - and mixed with Rafter Roberts during the winter of 2001-02, EXITHEUXA is GGGAH's fourth full-length release and their second LP for GSL.
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14/12/2005 13:23 -
GOGOGO AIRHEART
‘Exitheuxa’ (GSL/Goodfellas)
Si potrebbero spendere molte parole a proposito dei ...
GOGOGO AIRHEART ‘Exitheuxa’ (GSL/Goodfellas) Si potrebbero spendere molte parole a proposito dei GoGoGo Airheart e altrove in effetti ne sono state spese molte, a tal punto che il sottoscritto, mosso da umano interesse e desiderio di scoprire cosa avesse di così interessante da offrire la band di San Diego, si era preso la briga di andare a rovistare nella loro discografia passata per approfondire l’argomento e per mettersi al passo con i tempi. Già nel corso di questa opera di ricerca/ascolto non è che fossi rimasto folgorato, però avevo lasciato la porta socchiusa nell’attesa del nuovo album. Dopo aver ascoltato ‘Exitheuxa’ (quarto lavoro sulla lunga distanza) devo dire che la porta è ancora socchiusa. Forse sarà che mi ero fatto un’idea diversa o forse sarà che qualcuno ha esagerato con i giudizi o forse sarà che chi scrive, travolto da pindarici voli letterari, non sempre riesce a trasmettere le giuste coordinate sonore, fatto sta che, a me, i GoGoGo Airheart sono parsi un gruppo buono (bravi nel fare quello che fanno), ma non eccezionale. I tredici pezzi che compongono il disco si muovono sull’asse punk blues, avant rock, funk/soul, rock’n’roll, weird pop, noise, reggae/dub, new wave, psichedelia e lo-fi a testimonianza che i quattro non giocano al risparmio con i generi proposti (oltre che strumenti utilizzati), così come non scampano alla roulette delle citazioni: Clash, Gang Of Four, PIL, U.S. Maple, Make-Up, Pop Group, Sebadoh e Captain Beefheart. Critico sì, ma non ottuso da non capire che (dopo una partenza un po’ stentata) ‘Last Goodbye’ è una canzone eccezionale, così come vanno esaltati i pregi di ‘When The Flesh Hits’ ,‘Move Along’ o ‘Good Things’; infatti non mi permetterei mai di dire che i GoGoGo Airheart fanno schifo, solo che non ritengo siano trascendentali o fondamentali.
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14/12/2005 13:23 - GOGOGO AIRHEART are a unique and easily-recognizable feature on the ...
GOGOGO AIRHEART are a unique and easily-recognizable feature on the landscape of eccentric, experimental modern pop/rock. Their previous efforts have been critically-acclaimed and are certainly on par with any by like-minded groups from TALKING HEADS to FLAMING LIPS. Recorded at various San Diego locations - including GSL and Three One G's own E Street house (also featured in the cover art)! - and mixed with Rafter Roberts during the winter of 2001-02, EXITHEUXA is GGGAH's fourth full-length release and their second LP for GSL.
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14/12/2005 13:23 -
GOGOGO AIRHEART
‘Exitheuxa’ (GSL/Goodfellas)
Si potrebbero spendere molte parole a proposito dei ...
GOGOGO AIRHEART ‘Exitheuxa’ (GSL/Goodfellas) Si potrebbero spendere molte parole a proposito dei GoGoGo Airheart e altrove in effetti ne sono state spese molte, a tal punto che il sottoscritto, mosso da umano interesse e desiderio di scoprire cosa avesse di così interessante da offrire la band di San Diego, si era preso la briga di andare a rovistare nella loro discografia passata per approfondire l’argomento e per mettersi al passo con i tempi. Già nel corso di questa opera di ricerca/ascolto non è che fossi rimasto folgorato, però avevo lasciato la porta socchiusa nell’attesa del nuovo album. Dopo aver ascoltato ‘Exitheuxa’ (quarto lavoro sulla lunga distanza) devo dire che la porta è ancora socchiusa. Forse sarà che mi ero fatto un’idea diversa o forse sarà che qualcuno ha esagerato con i giudizi o forse sarà che chi scrive, travolto da pindarici voli letterari, non sempre riesce a trasmettere le giuste coordinate sonore, fatto sta che, a me, i GoGoGo Airheart sono parsi un gruppo buono (bravi nel fare quello che fanno), ma non eccezionale. I tredici pezzi che compongono il disco si muovono sull’asse punk blues, avant rock, funk/soul, rock’n’roll, weird pop, noise, reggae/dub, new wave, psichedelia e lo-fi a testimonianza che i quattro non giocano al risparmio con i generi proposti (oltre che strumenti utilizzati), così come non scampano alla roulette delle citazioni: Clash, Gang Of Four, PIL, U.S. Maple, Make-Up, Pop Group, Sebadoh e Captain Beefheart. Critico sì, ma non ottuso da non capire che (dopo una partenza un po’ stentata) ‘Last Goodbye’ è una canzone eccezionale, così come vanno esaltati i pregi di ‘When The Flesh Hits’ ,‘Move Along’ o ‘Good Things’; infatti non mi permetterei mai di dire che i GoGoGo Airheart fanno schifo, solo che non ritengo siano trascendentali o fondamentali.





















































































































































































































































































