Live Band
Live di questa band:
Nessun evento trovato in archivio
Testi in archivio:
-
14/12/2005 13:23 - RYUICHI SAKAMOTO BTTB Sony Classical
RYUICHI SAKAMOTO Cinemage / Sony Classical
Escono ...
RYUICHI SAKAMOTO BTTB Sony Classical RYUICHI SAKAMOTO Cinemage / Sony Classical Escono contemporaneamente due dischi molto diversi di Sakamoto, musicista eclettico e multiuso. BTTB, che sta per Back to the basic, è il lungamente vagheggiato primo album di solo-piano, il "formato" da cui proviene tutta la musica del creativo compositore nipponico. Solo che, fino a ieri, il serafico Ryuichi suonava il pianoforte a casa, di solito senza testimoni. Ma a 48 anni è tempo di bilanci anche per Sakamoto che, un pò stanco di svariare dalla technodance al pop e alle colonne sonore, è sempre più attratto dalla musica classica. In uno dei suoi cd più recenti era il pianista di un trio da camera con vioiino e violoncello (Jaques Morelenbaum). I brani di BTTB sono piccoli pezzi, graziosi e molto piacevoli in cui un intenditore può riconoscere le reminiscenze più varie, da Bach a Debussy, Satie, Stravinskij, Messiaen e altri, ma senza tentazioni da virtuoso. Sakamoto suona con uno stile minimale, semplice e descrittivo, abbozzando quadretti di un lirismo quasi impressionistico e confondendo spesso, come nei suoi pezzi migliori l'Occidente e l'Oriente più fiabeschi. Cinemage è più sinfonico, con piano e orchestra di 70 elementi registrati dal vivo in Giappone un paio d'anni fa. Contiene alcuni tra i suoi temi da film più famosi con una nuova versione di Forbidden Colours da Furyo cantata da David Sylvian e brani da L'ultimo Imperatore, Cime Tempestose (mai uscito in Italia) e il piccolo Buddha, più El mar Mediterranei, tema per i Giochi Olimpici di Barcellona 192, e la ripresa del vecchio Replica. Due album intriganti, anche se BTTB suona più curioso e rinfrescante.
-
14/12/2005 13:23 - RYUICHI SAKAMOTO
"Discord"
"Anger Grief"
In occasione dell'uscita di Smoochy mi permisi di ...
RYUICHI SAKAMOTO "Discord" "Anger Grief" In occasione dell'uscita di Smoochy mi permisi di criticare il maestro Sakamoto per la sua apparente distanza dagli eventi del mondo reale, consigliandolo di abbandonare l'estetica da mordi e fuggi per tornare a praticare i territori dell'alta moda musicale. Pura casualità o vero miracolo, l'appello osato su queste pagine non è stato speso invano, perchè le ultime scelte dell'artista giapponese ci restituiscono, oltre alla consueta classe, anche la sua migliore ispirazione in un '98 ricco di progetti compositivi futuri, il sensei "tokyorkese" presenta Discord, suo primo album interattivo che è insieme lussuoso cd-rom e opera dedicata al problema della fame nel mondo, Discord contiene la sinfonia Untitled 01, divisa in quattro porzioni e registrata con un'orchestra di settanta elementi durante concerti tenuti l'anno scorso in Giappone. Intrisa di risonanze planetarie e di un pianismo obliquo anche per l'eclettico maestro, la suite dà voce anche nei titoli (Anger, Gref, Prayer, Salvation) a chi muore nell'indifferenza dei potenti. E a rimarcare il carattere "progressista" dei suoi intenti, Sakamoto affida a una squadra di remixers del giro Ninja Tune il compito di cimentarsi con i più "risentiti" movimenti del lavoro. Tocca ad Amon Tobin velocizzare in drum'n'bass le maestose movenze di Grief, mentre lo stesso Ryuichi si cura di "editare" una versione di Anger, che l'approccio multimediale di Rare Force, le tablas "anokhane" di Talvin Singh e la chimica dei Chocolate Weasel (T-Power con la maschera) adattano per le piste più sperimentali. Con l'arma pacifica della sua musica, Ryuichi Sakamoto centra il bersaglio della solidarietà illuminata e ci regala la sorpresa di vederlo indossare il costume da ninja del laboratorio londinese. Un musicista è ancor più grande se riesce a coniugare qualità e comunicazione. Personalmente, posso solo aggiungere il mio umile arigatò.
-
14/12/2005 13:23 - RYUICHI SAKAMOTO "Life"
Produzione del festival
Ryuichi Sakamoto non ama stupire, ama ...
RYUICHI SAKAMOTO "Life" Produzione del festival Ryuichi Sakamoto non ama stupire, ama sperimentare. Non utilizza forme musicali consolidate ma preferisce mettere continuamente in gioco i suoi schemi creativi per approdare a nuovi risultati. Genio eclettico, si è imposto all'attenzione del grande pubblico, all'inizio degli anni '80, grazie alle sue celeberrime colonne sonore fra cui spiccano quelle che compongono la "trilogia orientale" di Bernardo Bertolucci (L'ultimo imperatore, Ul thè nel deserlo e Piccolo Buddha) che, tra l'altro, gli fruttano anche l'Oscar. Fra le altre collaborazioni spiccano quelle con Pedro Almodovar e con Brian De Pama. Da non dimenticare, naturalmente, sono anche i suoi album come solista, composti sul versante della più aperta sperimentazione e che quindi solo in parte possono essere definiti "pop": dai raffinati "Beauty" e "Heartbeat" (dei primi anni '90) fino ai recentissimi "Discord" e "BTTB" nei quali l'artista giapponese fonde alcune reminiscenze del suo paese con l'avuanguardia elettronica. Quella di Fano sara un'occasione veramente unica: si tratta infatti della prima tappa della tournée europea di Ryuichi Sakamoto nella quale, in via del tutto eccezionale, 1'artista sarà accompagnato dall'Orchestra Regionale Toscana e proporrà alcuni brani dall'ultimo album "Life".
-
14/12/2005 13:23 - RYUICHI SAKAMOTO Life
Ryuichi Sakamoto non ama stupire, ama sperimentare. Non ...
RYUICHI SAKAMOTO Life Ryuichi Sakamoto non ama stupire, ama sperimentare. Non utilizza forme musicali consolidate ma preferisce mettere continuamente in gioco i suoi schemi creativi per approdare a nuovi risultati. Genio eclettico, si è imposto all'attenzione dei grande pubblico, all'inizio degli anni '80, grazie alle sue celeberrime colonne sonore fra cui spiccano quelle che compongono la “trilogia orientale” di Bernardo Bertolucci (L'ultimo imperatore, Il thè nel deserto e Piccolo Buddha) che, tra l'altro, gli fruttano anche l'Oscar. Fra le altre collaborazioni spiccano quelle con Pedro Almodovar e con Brian De Palma. Da non dimenticare, naturalmente, sono anche i suoi album come solista, composti sul versante della più aperta sperimentazione e che quindi solo in parte possono essere definiti "pop": dai raffinati Beauty e Heartbeat (dei primi anni '90) fino ai recentissimi Discord e BTTB nei quali l'artista giapponese fonde alcune reminiscenze del suo paese con l'avanguardia elettronica. Quella di Fano sarà un'occasione veramente unica: si tratta infatti della prima tappa della tournée europea di Ryuichi Sakamoto nella quale, in via del tutto eccezionale, l'artista sarà accompagnato dall'Orchestra Regionale Toscana e proporrà alcuni brani dall'ultimo album “Life".
-
14/12/2005 13:23 - All’interazione fra diversi linguaggi musicali e spettacolari è d’altronde dedicata ...
All’interazione fra diversi linguaggi musicali e spettacolari è d’altronde dedicata l’intera rassegna, che presenta , per la prima volta in orario serale, due concerti straordinari, dedicati a due artisti la cui produzione è caratteristica di una contemporaneità senza confini, stilistici o linguistici: l’acclamato compositore e pianista Ryuichi Sakamoto autore, fra l’altro, di celebrate colonne sonore (ricordiamo, fra le tante, Furyo, L’Ultimo imperatore e Il Tè nel deserto), affronterà la squisita sensibilità brasiliana di alcune straordinarie pagine di un leggendario autore come Antonio Carlos Jobim, con due amici e stretti collaboratori di quest’ultimo: l’eccezionale violoncellista ed arrangiatore Jacques Morelenbaum (da anni, fra l’altro, direttore musicale di Caetano Veloso) e l’affermata cantante Paula Morelenbaum;
-
14/12/2005 13:23 - All’interazione fra diversi linguaggi musicali e spettacolari è d’altronde dedicata ...
All’interazione fra diversi linguaggi musicali e spettacolari è d’altronde dedicata l’intera rassegna, che presenta , per la prima volta in orario serale, due concerti straordinari, dedicati a due artisti la cui produzione è caratteristica di una contemporaneità senza confini, stilistici o linguistici: l’acclamato compositore e pianista Ryuichi Sakamoto autore, fra l’altro, di celebrate colonne sonore (ricordiamo, fra le tante, Furyo, L’Ultimo imperatore e Il Tè nel deserto), affronterà la squisita sensibilità brasiliana di alcune straordinarie pagine di un leggendario autore come Antonio Carlos Jobim, con due amici e stretti collaboratori di quest’ultimo: l’eccezionale violoncellista ed arrangiatore Jacques Morelenbaum (da anni, fra l’altro, direttore musicale di Caetano Veloso) e l’affermata cantante Paula Morelenbaum;















































































































































































































