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14/12/2005 13:23 - DAVE DOUGLAS
Convergence
Dave Douglas ha recentemente ottenuto la consacrazione definitiva da ...
DAVE DOUGLAS Convergence Dave Douglas ha recentemente ottenuto la consacrazione definitiva da una blasonata giuria di critici americani (la Jazz Journalist Association) che lo ha posto sul piedistallo più alto in ben quattro categorie (musicista compositore trombettista innovatore-esploratore). Al momento preme però sottolineare la prolifica produzione solistica del personaggio, che nell'arco di un solo anno ci ha sommerso con quattro notevoli lavori, i quali confermano il sempre più radicale disperdersi dell'idioma jazzistico nei vieppiù multiformi linguaggi della cultura musicale contemporanea. Tendenza al tempo stesso vitale e rischiosa al punto da prefigurare una crisi d'identità che è sintomo di una difficile configurazione del ruolo del musicista jazz oggi, ed insieme terapeutica reazione alla sovrabbondanza di stimoli offerti dall'odierno paesaggio sonoro. Convergence è il terzo ed ultimo figlio generato dalla vena creativa di Douglas tra le braccia della sua beneamata string band, impegnata da sempre ad attraversare territori musicali di diversissima morfologia. Tra pagine originali e omaggi ad opera e alla personalità di artisti che in qualche modo hanno avuto un certo peso sulla maturazione stilistica del trombettista si fa largo anche il desiderio di riportare il jazz sul sentiero dell'impegno civile (nel blues notturno di Tzotzil Maya rivive lo sgomento determinatosi nel dicembre del 1997 per la strage di numerosi campesinos del Chiapas mentre Collateral Damages è una sommessa preghiera in memoria dei tragici giorni della Guerra Del Golfo). Viceversa sul versante strettamente musicale la bandiera dell'eclettismo sventola alta mossa dal vento di idee intellettualmente ed artisticamente vivaci. Come nel caso delle briose e audaci accelerazioni d'insieme esercitate in Goodbye Tony (dedicata a Tony Williams) o della rutilante complessità di alcuni passaggi chiave della nota Bilbao Song di Kurt Weill (dove svetta il dialogo tra il contrabbasso di Drew Gress e il violoncello di Erik Friedlander). Forse l'apice del disco è racchiuso nel sofisticato camerismo e nelle vibranti fughe orchestrali di Joe's Auto Glass mentre la splendida calligrafia messa in mostra in uno standard come Nothing Like You è il degno epilogo di una raccolta che supera in maturità i precedenti e altrettanto belli Five e Parallel Words. Ovunque la perizia del Leader si palesa con una voce strumentale limpida e potente, in assoli ingegnosi, tendenti all'esuberanza ma sempre sorreffi da una logica stringente e concreta, pienamente accolta da apri partners impeccabili quali Mark Feldman e Michael Sarin. E' davvero un periodo felice per Dave Douglas e anche Convergence va ascoltato e conservato con l'attenzione riservata ai dischi più preziosi.
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14/12/2005 13:23 - CONVERGE Jane Doe
Con Jane Doe arriva la definitiva conferma del ...
CONVERGE Jane Doe Con Jane Doe arriva la definitiva conferma del ruolo-guida dei Converge nel panorama pesante attuale e la loro capitale importanza nella definizione degli scenari immediatamente futuri. Non è certo comune individuare un gruppo che con un solo disco stacchi di infinite misure i contemporanei e si ponga come entità propositiva tanto difficile da eguagliare quanto esaltante da contemplare attoniti dalla distanza. I Converge lo fanno coagulando il piacere sadico della fratturazione ritmica, la liberazione e l'immediato riassorbimento di fiammate di chaos e l'improvvisa perdita del controllo che sfocia in bordate ipercinetiche: la sola accoppiata Concubine / Fault And Fracture vale da sola alcune discografie altrui. L'elemento agghiacciante di Jane Doe è il percepirne la presenza soprannaturale immanente, il terrore che si prova solamente a pensare che si possa trattare di musica in qualche modo descrittiva... La ricognizione aerea di Phoenix In Flight seguita dalla distruzione deflagrante di Phoenix In Flames. La malevolenza Dillingeriana di Thaw. L'espansione psichedelica della title-track che fa scontrare una tessitura d'acciaio immobile con il potere massacrante di una reiterazione apparentemente infinita. Elementi diversi ma evidentemente riuniti all'interno di un disegno terribilmente affascinante perché inevitabilmente doloroso da conoscere. La stessa sensazione esaltante che si provò davanti a Need To Control dei Brutal Truth la si trova dentro Jane Doe: perdita e successiva riacquisizione dei controllo e modulazione del flusso di energia. Non è più in alcun modo possibile di parlare di post-hardcore senza chiamare in causa i Converge.
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14/12/2005 13:23 - CONVERGE L'uscita dell'ultimo album "You Fail Me", prodotto da Epitaph, ...
CONVERGE L'uscita dell'ultimo album "You Fail Me", prodotto da Epitaph, è l'ennesimo capitolo della carriera strepitosa che ha portato i Converge a suonare in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Europa al Giappone. Formatisi a Boston nel 1990, i Converge hanno pubblicato il loro primo full lenght cd "Caring And Killing" nel 1996 per la Hydrahead dopo una serie di sette pollici e compilation, ma è con il successivo "Petitioning The Empty Sky", uscito per Equal Vision Records nel 1997, che la band si impone definitivamente come punto di riferimento nel panorama dell' hardcore-metal. Sempre un livello più in alto delle moltissime proposte metal-hardcore, i Converge registrano "Forever Come Crushing" (Equal Vision Records) nel 1998 spingendo i loro limiti artistici oltre nuove barriere. Nel 2001 esce "Jane Doe", il più particolare ed innovativo disco della band e senz'altro uno dei più apprezzati dai fan, il quale permette alla band di intraprendere diversi tour in giro per il mondo. Nel 2003 esce il dvd "The Long Road Home" che mostra ai fan gli ultimi anni di vita della band più diversi filmati provenienti dai loro concerti. L'ultima produzione, "You Fail Me", si assesta sulle stesse coordinate del disco precedente. La sezione ritmica guida le chitarre e il basso attraverso la furia punk, la voce di Jacob Bannon esprime tutta la rabbia che i quattro musicisti hanno in corpo. I loro live sono delle esperienze incredibili, riproducono in modo completo i loro dischi, un concerto violento ed intenso dall'impatto devastante. Innovatori nel genere metal-hardcore, con un incredibile suono oscuro, cupo, intenso e a tratti claustrofobico dall'impatto devastante, ormai sulla scena da tredici anni, i Converge sono diventati una delle più grandi band di sempre e forti della pubblicazione dell'ultimo album per Epitaph si apprestano a suonare nelle maggiori città Europee www.convergence.it - SUONANO: 22/03/05 Rock Planet - Pinarella di Cervia 23/03/05 Rolling Stone - Corso XXII Marzo, 32 - Milano + La Crisi - INFO: HARD STAFF (a member of Network Europe) booking agency - eventi - promozione - Piazza S. Agostino 2 - 20123 Milano - tel. 02/89422609 - 02/2613274 - 348/8556721 - www.hard-staff.com















































































































































