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14/12/2005 13:23 - POLVERE NELLA MENTE
Dopo aver illustrato tutti (o quasi) i dischi ...
POLVERE NELLA MENTE Dopo aver illustrato tutti (o quasi) i dischi della Materiali Sonori, nelle copertine e nei suoni, Arlo Bigazzi si propone con questo disco in un lavoro interamente composto/arrangiato e prodotto da sé stesso. Produttore, musicista, ingegnere del suono, illustratore, Arlo Bigazzi è, insieme a Giampiero Bigazzi, il direttore artistico della Materiali Sonori e ha alle spalle importanti collaborazioni e una intensa attività musicale (spesso coincisa con la storia stessa della nostra etichetta). Con Polvere Nella Menfe esce allo scoperto in prima persona offrendo però un opera corale, in cui ha coinvolto alcuni fra i più importanti collaboratori della Materiali Sonori: Paolo Lotti (flauto e chitarra), Orio Odori (clarinetti), Fabio Capanni (chitarra), Luis Rizzo (chitarra), Bebo Baldan (percussioni), Arturo Stalteri (piano), Alessio Monsecchi (chitarra) e ospiti eccezionali come Lucia Baldini (wind whistle), Massimo Ferri, Riccardo Mancini e Stefano Cecco Cesari dei De Corto e Leithana, vocalist degli Ordo Equitum Solis. Polvere Nella Menfe si pone nella posizione di parlare dei popoli nativi dell'America senza cadere in una banale imitazione delle loro musiche. Arlo Bigazzi, senza perdere l'identità di musicista europeo, ci riesce con una originale sintesi: la sua musica abita in quella zona di confine dove minimalismo, rock, avanguardia, citazioni classiche e lontane radici etniche coesistono agevolvente, un disco di straordinario livello espressivo che si fa ascoltare per gli interessanti spunti melodici e le delicate atmosfere. Un disco che, nelle sue pieghe e con discrezione, testimonia anche la solidarietà con i popoli oppressi e il rispetto delle diverse culture che abitano il pianeta. Dopo aver suonato, all'età di 11 anni, nei We Shall Over Come dell'Oratorio Don Bosco, in qualche modo inizia la sua attività musicale quattro anni dopo, nel 1975. Incoraggiato dal fratello Giampiero, lo accompagna durante i suoi concerti come tecnico del suono e, quando le condizioni lo permettono, come chitarrista. Nel 1978 entra come bassista nel Canzoniere del Valdarno, gruppo legato alla tradizione popolare e alla canzone d'autore. Partecipa contemporaneamente a piccole eperienze locali aderendo a quelle manifestazioni politiche tipiche di quegli anni. Nel 1980 fonda con il fratello la Naif Orchestra, formazione eclettica che unisce blues, funky, rock'n'roll e avanguardia. Sempre negli stessi anni partecipa attivamente al lavoro della Materiali Sonori, iniziando a curare l'aspetto grafico, impegno che continua ancor oggi. Del 1983 la sua prima vera esperienza come produttore lavorando con i Diaframma alla realizzazione del loro primo ep Altrove. Nello stesso anno, insieme a Giampiero Bigazzi, al musicista Maurizio Dami e al tecnico Marzio Benelli, crea un team di produzione che da vita alla collana Fuzz Dance. Riescono, tra l'altro, ad ottenere quel piccolo, grancle successo che è Alexander Robotnick, che con il suo Problemes d'Amour è considerato l'antenato del l'house music. Dopo aver realizzato un ep con la Sire Records di New York, nel 1987 termina anche l'esperienza della Naif Orchestra, un po' per stanchezza un po' per gli impegni sempre più pressanti all'interno della Materiali Sonori. Nel 1989 con la produzione di Delivery dei Cudù di Paolo Lotti, collabora al progetto Materiali Sonori University, che raccoglie alcune delle esperienze musicali più interessanti di quegli anni come Novalia, Nazca, Militia e i già citati Cudù. Il momento più alto di quel periodo di attività è probabilmente, lo spettacolo multimediale Coppi Arrive, realizzato con Lotti e Giampiero, prodotto dal Museo di Arte Contemporanea di Prato e con la collaborazione dei video-maker Giovanotti Mondani Meccanici e la compagnia di danza Florence Dance Theatre. Trova il tempo di collaborare ai lavori dei De Corto, gruppo rock aretino, che lo riportano immancabilmente, per la loro peculiarità, alle proprie origini. Dal 1990 partecipa alla rivista internazionale "Sonora", realizza Waterplay con Paolo Lotti, che vede la partecipazione di Steven Brown, Luc Van Lieshout e Christian Burchard e Friendly Game con Fabio Capanni e con la partecipazione di Roedelius e Nicola Alesini. Tra il '92 e il '93 produce con Giampiero, Arturo Stalteri con Syriarise e da solo Gira Girasole di Daniel Schell, musicista e compositore belga, e Desde el Andén di Luis Rizzo. Dopo queste ultime esperienze decide che è il momento di provare ad esprimersi in prima persona realizzando Polvere Nella Mente, dove riunisce intorno a sé i suoi più vicini compagni di viaggio, le nuove esperienze musicali e le sue più strette amicizie.



























































































