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14/12/2005 13:23 - Keith Rowe l’ho visto, la prima volta, nel 1971, con ...
Keith Rowe l’ho visto, la prima volta, nel 1971, con Cornelius Cardew, quando noi Henry Cow li invitammo al nostro Explorers Club. Eseguirono solo delle rigorose versioni di canti rivoluzionari. L’ho invitato a contribuire a Guitar Solos 3, una compilation che ho curato negli Stati Uniti nel 1980. Abbiamo suonato insieme in un festival di musica improvvisata a Londra nel 1986: è stata la prima volta che l’ho visto improvvisare. Da allora, ci siamo incrociati un paio di volte, la più recente quando l’ho invitato per un duo a Parigi nel 1998.
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14/12/2005 13:23 - Keith Rowe
Nato a Plymouth, 1940.
1956-61> studia belle arti (pittura). Comincia ...
Keith Rowe Nato a Plymouth, 1940. 1956-61> studia belle arti (pittura). Comincia a suonare la chitarra nel gruppo della sua scuola d’arte, che diventerà poi la Mike Westbrook Band. 1962-64> si trasferisce a Londra, continua a suonare nell’ensemble di Westbrook, suona con molti gruppi, in particolare un trio con John Surman. 1964> lavora in gruppi di musica sperimentale, tra i quali Music Now e Schooltime Opera Group, suona in gruppi di Cardew - esegue opere di George Brecht, Toshi Ichiyanagi, John Cage, La Monte Young, Christian Wolff. 1965> con Eddie Prévost e Lou Gare forma l’AMM (nel quale più tardi entrerà Cornelius Cardew). 1969-74> membro della Scratch Orchestra, esegue opere di Cornelius Cardew, Howard Skempton, John White, Frederick Rzewski, Christopher Hobbs e David Jackman. 1973-75> con Peoples Liberation Music e Songs for Society, concerti nelle prigioni, nei parchi e in incontri politici. 1978-81> membro dei gruppi Trevor Watts Amalgam e Universal Music; lavora negli ospedali psichiatrici in un progetto di terapia videomusicale con il percussionista Liam Geockey. 1978-81> suona il violoncello nel gruppo di danza 4Systems. 1980> lavora con il gruppo Timeframe, nel progetto educativo Gemini, con l’IRMA Opera ensemble; nel progetto di Michael Parsons North Pole, in Supersession con Evan Parker, Barry Guy ed Eddie Prévost, con i Masters of Disorientation, negli Zadok con Hans Koch e Martin Schutz, negli Alarm con Phil Minton e Roger Turner, nella Company di Derek Bailey. 1992> collabora col quartetto di chitarre Magnetic Attractions, nel London Skyscraper di Butch Morris, con MIMEO (Music in movement electronic orchestra), nel progetto di danza Concepts of Doing (Stuttgart), con lo Zeitkratzer group (Berlin), con Metamkine (Grenoble) e con l’International Symposium on Electronic Art (Liverpool). Compare in più di15 dischi Si è esibito con: Fred Frith, Chris Cutler, Michael Doneda, Urs Leimgruber, Phil Durrant, Kaffe Matthews, Thomas Lehn, Marcus Schmickler, Gert-Jan Prins, Cor Fuhler, Peter Rehberg, Christian Fennesz, Jerome Noetinger, Rafael Torai, Markus Wettstein, Jacques di Donato, Dominique Repecaud, Ninh Le Quan, Mats Gustafsson, Jeffery Morgan.
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14/12/2005 13:23 - KEITH ROWE Harsh, Guitar Solo
Lo stagionato Rowe dal canto ...
KEITH ROWE Harsh, Guitar Solo Lo stagionato Rowe dal canto suo sfarfaglia similmente mille lingue diverse tranne quella che si vorrebbe da una chitarra. Attraversando questo "Harsh" capirete che in effetti è proprio ruvido e aspro almeno quanto rigoroso e solido: escrudescenze e polpastrelle vetrioliche che a tratti sembrano il Kevin Drumm del primo album - mettiamola così ma più spesso lo sorpassano a destra per rifrazioni e frammenti rugginosamente noise, perennemente stratificati e disturbati. Che dire di un disco siffatto se non che è bello, ma anche abbastanza risaputo? Forse solo che piacerà da matti a chi suona la chitarra e adora i tecnicismi, e che è ustero ma sterile.
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14/12/2005 13:23 - KEITH ROWE
‘Harsh, Guitar Solo’ (Grob/Fringes)
Un musicista e il suo strumento. ...
KEITH ROWE ‘Harsh, Guitar Solo’ (Grob/Fringes) Un musicista e il suo strumento. La chitarra. Opportunamente trattata. Keith Rowe (attivo anche nel campo della pittura, sue le immagini a cartoni che corredano il booklet e che illustrano la fase di preparazione della chitarra) non è certo uno sprovveduto essendo attivo sin dai primi anni ’60, vantando influenze su musicisti come Syd Barrett, Fred Frith o Kevin Drumm e partecipazioni attive ai dischi della AMM o in collaborazione con Cornelius Cardew, Christian Fennesz e Günther Müller. Assai restio a concedersi discograficamente, si pensi che (fatte salve le uscite in compagnia di altri artisti), il suo ultimo lavoro solista (‘A Dimension Of Perfectly Ordinary Reality’) risale addirittura a dieci anni fa, Keith Rowe fa uscire adesso un album registrato dal vivo a Colonia il 30 novembre 1999. Trattasi di improvvisazione, spesso radicale, di matrice noise atta a creare sovrapposizioni sonore e puntando a mantenere elevato il tasso di rumorosità, anche nei momenti meno spigolosi. Intricato e articolato, ma fine a se stesso.














































































