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14/12/2005 13:23 - ANDREA PARKER
Kiss My Arp
Kiss My Arp è il primo, dopo ...
ANDREA PARKER Kiss My Arp Kiss My Arp è il primo, dopo i due precedenti EP sempre su Mo'Wax e il DJ Kicks dello scorso anno, full-lenght album di quella che è stata definita, non a torto, "the queen of breakbeat" e finalmente dà la possibilità di apprezzare in pieno le sue qualità già intraviste. E non c'è davvero niente da eccepire, si tratta di un album maturo e pronto a scaraventare definitivamente sulla ribalta la sua autrice, anche se non di facilisssimo accesso, anzi. La bionda dj ha confezionato un album oscuro, cupo, quasi claustrofobico, dove trip-hop ed elettronica si coniugano a superbi arrangiamenti orchestrali, costruendo un tenebroso ed avvolggente mantra sonoro dai ritmi pesanti, rallentati, ripetitivi a volte, ma quanto mai ipnotici e suggestivi. E su questa base sonora si innesta la sua voce, ammaliante e splendida ma al contempo quasi un'eco distante come il canto di una sirena in un viaggio buio ed oscuro verso le profondità più recondite ed ignote dell'anima. Ed è un dato che si snoda lungo tutta la durata del disco, con poche variazioni sul tema come il ritmo appena jazzato di ELEMENTS OF STYLE, o brani come LOST LUGGAGE e RETURN OF THE ROCKING CHAIR, dove è la voce fatata ad essere protagonista assoluta stendendosi su un tappeto orchestrale struggente. Le stesse atmosfere costituiscono l'incipit di CLUTCHING AT STRAWS, prima di sfociare in più plumbee ambientazioni electro/trip-hop. Un disco di purissima qualità, ma quanto mai ostico e refrattario per essere digeribile da un vasto pubblico; Andrea Parker insomma, vuole fare assolutamente a modo suo senza sconto alcuno a soluzioni più accativanti, e per chi ascolta la scelta è netta, prendere o lasciare. Io consiglio vivamente di prendere.
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14/12/2005 13:23 - BLUEBOTTLE KISS Patient
Lontano dalle debolezze e dalle mode del rock ...
BLUEBOTTLE KISS Patient Lontano dalle debolezze e dalle mode del rock (o del postrock) occidentale, in Australia, un gruppo è indubbiamente solo e privo di punti di riferimento, ma, in compenso, gode di molta più libertà. Così, niente lounge, postrock, nuovi ritmi o postmetal per i Bluebottle Kiss. Ma solo rock. Stravolto, selvaggio e pieno di sentimento. Realmente indipendente. Dove sentimento non sta ovviamente per sentimentale. Ma per una strana forma di post punk molto dilatato, influenzato dal blues e soggetto, in alcuni episodi, a lancinanti illuminazioni rumoristico/psichedeliche, tra Slint e Pere Ubu (vedi l'allucinata e spettrale "Siw Wheels"). Un post punk che si alterna a squisite ballate postrollingstoniane (Girl Genius) del tipo che avrebbero potuto scrivere gli Smashing Pumpkins o i primi Cure (vedi "Give Up The Ghosf"), se avessero vent'anni oggi e se fossero confinati in qualche cantina sperduta del midwest. Una citazione a parte la merita il cantante, il cui timbro vocale corrisponde più o meno a un incrocio tra Phil Lynott dei Thin Lizzy e Will Oldham. Canzoni robuste. Alto tasso di creatività. Personalità spiccata. Con tutte le cautele del caso direi che possiamo senz'altro guardare al futuro dei Bluebottle Kiss con un ragionevole ottimismo.
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14/12/2005 13:23 - CHRIS MILLS Kiss It Goodbye
Nomi altisonanti circondano questo baldo ...
CHRIS MILLS Kiss It Goodbye Nomi altisonanti circondano questo baldo venticinquenne dell'Illinois, giunto al secondo album in studio. Dalla produzione firmata Brian Deck e Jon Langford (Mekons), agli inserti strumentali di ospiti illustri quali Ryan Hembry (Pinetop Seven), Fred Lonberg-Holm e Julie Liu, senza dimenticare gli apporti vocali di Deanna Varagona (Lambchop) e Kelly Hogan (del giro Bloodshot Records). Il sigillo della Loose, etichetta dedita all'alternative country, è la classica ciliegina sulla torta. Pertanto avrete capito già di che si tratta... Il più genuino rock americano che flirta amabilmente con country (Watch Chain, Lips Are Like Poison) e pop (All You Ever Do, Brand New Day), si concede momenti d'intensa passione nelle riflessive e meravigliose Tooth And Nail, Signal/Noise e Borderline (vicinissima proprio al folk dei Pinetop Seven), sogna e ci fa viaggiare lungo le interminabili lingue d'asfalto che uniscono Nashville con Louisville (Fall). Il pieno è stato fatto il motore è già caldo, alziamo il volume del car-stereo al massimo...si parte. Prezioso.
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14/12/2005 13:23 - Kiss
Ace Frehley chitarra
Paul Staniey chitarra
Gene Simmons basso e voce
Pete Criss ...
Kiss Ace Frehley chitarra Paul Staniey chitarra Gene Simmons basso e voce Pete Criss batteria Sono nati a New York nel 1973 e rappresentano 1tultimo stadio di un genere spettacolarmente androgino messo in moto da gente come Lou Reed e David Bowie; i Kiss so no stati accolti all'inizio in molti ambienti con un astio raro, e sono stati considerati uno dei punti piu bassi~ se non il piu basso, dell'era del rock giamour, ormai in declino. Che cosa sarebbe potuto essere più sospetto di un gruppo di sconosciuti che avevano portato il trucco di scena fino a rendersi irriconoscibili dietro autentiche maschere, che frastornavano il pubblico con un arsenale di oggetti esplosivi, macchine per la neve, luci della polizia, sirene~ chitarre che mandano fiamme, batterie che si sollevano e, come se non fosse sufficiente, un bassista mangia fuoco? I l fatto è che proprio questa formazione, nel giro di tre anni, è diventata una delle più grosse affrazioni americane nei concerti e uno dei gruppi di maggiore successo nelle vendite discografiche: questo non solo rimane uno dei più grossi misteri del rock, ma anche un chiaro segno della decadenza del genere negli anni '70. Comunque questa era l'ostilita che li circondava quando cominciarono a interessare la gioventu americana su una base di lavoro che prevedeva concerti sette sere alla settimana. Fu un esordio duro, ma cominciando come gruppo di supporto, i Kiss si sono fatti gradualmente conoscere da una intera nuova generazione di rock fans americani, i loro primi due album Kiss e Hotter Than Hell, erano adatti allo scopo e raggiunsero vendite intorno al quarto di milione di copie. Ancora comunque ia stampa rimaneva sostanziaímente ostile anche se guadualmente cominciava a farsi luce qualche riconoscimento. Anche certi detrattori iniziali doveffero ammettere che dietro alle maschere e a uno stile senza vergogne copiatoF c'erano anche una presenza estremamente energica e una misceia genuina, se non altro musicaimente competente, delle cose migliori offerte dall'heavy metai. Non che i Kiss allora avessero più bisogno del supporto della starnpa! Nel maggio del '75 alia Cobo Hall di Detroit, un locale da 12000 posti, i Kiss erano attrazione per la prima volta e hanno segnato un tutto esaurito. Nel frattempo il quarto album, Alive, diventava disco di platino negli USA, sempre seguito da eccezionali pieni agli spettacolT. Pochi gruppi nuovi si sono trovati a dover fronteggiare un atteggiamento iniziale cosl duro nei lora confronti; il fatto che i Kiss non solo siano soprawissuti, ma addirittura fioriti, non si sa se possa essere considerato un merito dovuto alla fiducia e alla perseveranza de7 gruppo o un monumento alla po~ tenza dell'imbroglio. È uno dei pochi gruppi per cui il ciiche "amarli o odiarli" si adatta perfettamente.
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14/12/2005 13:23 - Tra i sopraffini intenditori della “furia devastatrice” vanno annoverati i ...
Tra i sopraffini intenditori della “furia devastatrice” vanno annoverati i Kiss It Goodbye di “She Loves Me, She Loves Me Not...” (RevelationSelf). Nati dall’unione di ex membri di Deadguy, Die 116, No Escape e Rorschach, il che è già una sicurezza, partono con il piede giusto facendosi produrre dal sapiente Billy Anderson (Swans, Fetish 69, Neurosis, Melvins, Eyehategod, ecc.). Come se tali premesse non bastassero a rassicurarmi su ciò che mi avrebbe travolto, sono stati i nove terrificanti brani a fornirmi la certezza che lo spirito delle band di provenienza rivive e si è rivitalizzato sotto nuove spoglie. Riff umilianti, deflagrazioni ritmiche spaventose, suoni disperati, allucinanti, disumani e che mi risulta difficile definire solo hardcore-noise o post hardcore. Al termine del disco, un’inquietante senso di sottomissione si insinuerà nelle vostre menti!
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14/12/2005 13:23 - KISS N°1 (9.900 lire)
In Italia non si vendono più nemmeno ...
KISS N°1 (9.900 lire) In Italia non si vendono più nemmeno le riviste porno, figurarsi una pubblicazione come questa; oggi poi, che ci sono più fans dei 'Baci' di Perugia che di quelli di New York City, mi immagino la débacle. Ad ogni modo, per i superstiti dell'esercito bacioso, il suddetto magazine, venduto in edicola a prezzo da Standa (10.000 lire non era uguale?), è una fucina di foto, articoli per lo shopping quali libri libri, riviste, adesivi, puzzle, T-shirt, maschere, plettri, monete! (da 107.800 lire a 434.800! Ecche è, oro? Sì), carte da collezione, poster e chi più ne ha... La merce è di ottima fattura ma i prezzi sono un po' altini; certo, bisogna tener conto che la roba è originale ed arriva dall'America... ed anche che i vecchi fans, nel frattempo, saranno diventati stimati professionisti in grado di sobbarcarsi tali onerose spese. Quanto agli improbabili più giovani fanatix, che dirvi? Scippate le vecchiette, o meglio ancora domandategli i soldi, hai visto mai che qualcuna era una seguace kissiana della primora e si muove a compassione?
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14/12/2005 13:23 - KISS OF DEATH
Molto curato il demo dei Kiss Of Death ...
KISS OF DEATH Molto curato il demo dei Kiss Of Death intitolato Lies, sia per l'ottima registrazione e mixaggio in studio, che per la qualità della copertina veramente suggestiva. Il gruppo propone sette brani propri tutti in lingua inglese, molto vicini stilisticamente ai Metallica degli esordi, tra i quali segnaliamo In My View, No Way Out e Lies. Il livello toccato dalla band è buono e particolarmente aggressiva e la voce di Maxe che peraltro é anche l'autore dei testi e di tutte le canzoni, mentre gli arrangiamenti sono stati curati dal gruppo. Gli altri componenti sono Andrea (batteria), Ivan (chitarra solista) e Luigi (basso). Per contatti: Massimiliano Serafino - Via G. Malecore 21 - 73100 Lecce - Tel. 0832/340919 - 0338/6208126 - Andrea Doria - Via Abruzzi 31 - 73100 Lecce - Tel 0832/340472
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14/12/2005 13:23 - I Kiss Of Death nascono a Lecce nel 1994 dalla ...
I Kiss Of Death nascono a Lecce nel 1994 dalla collaborazione artistica di Massimiliano Serafino (chitarra ritmica e voce) e Ivan Scrimitore (chitarra solista). Il gruppo si completa con l’arrivo provvisorio del bassista e del batterista che lasceranno il posto a: Luigi Greco (basso), attuale componente della band e Andrea Doria (batteria), che militerà nella band sino al Dicembre del 2000 per poi separarsene per chiare divergenze musicali. Al suo posto entrerà subito a far parte della band un nuovo batterista, Dario Congedo. I riferimenti culturali del gruppo spaziano dallo “street-metal” al “power-thrash”, le sonorità decisamente dure e taglienti che essi propongono incarnano tipicamente un “sound-thrash”. Il primo lavoro “LIES”, realizzato al “PAN-POT Studio” in Brindisi nel marzo ’97 incontra da subito il favore del pubblico e delle varie riviste specializzate: METAL SHOCK Anno XII N° 241: “la musica proposta dal gruppo è un thrash sparato in faccia con grande violenza....”. - METAL HAMMER N° 8/97: "i nostri sparano grosso con un sound molto power-thrash che colpisce subito il bersaglio grosso...". - PSYCHO anno I N° 8 settembre ‘97: “buono l’approccio alla consolle con una scelta di suoni veramente all’altezza...”. - FLASH anno XIV N°110 marzo ‘98: “...un demo del genere fa davvero bene al cuore. Thrash ‘till death!!!” A distanza di un anno il gruppo si ripropone sul mercato un nuovo demo-tape, realizzato nel Giugno ’98 sempre al “PAMPOT Studio” in Brindisi , il suo titolo è “UNDISPUTED REALITY” , composto di 5 canzoni di puro e violento power-thrash. Il favore del pubblico è soprattutto delle riviste specializzate del settore è immediato: METAL SHOCK N° 273 16/31 Ottobre ‘98: “…tornano I leccesi Kiss of Death con questo secondo demo a distanza di un anno e mezzo dal fortunato “LIES” ... ed è subito storia !!! E’ sbalorditivo il netto miglioramento del quartetto capitanato dal singer Max , un’evoluzione tecnica , stilistica e compositiva a 360° , espressa in 5 brani al tritolo di granitico power-thrash senza compromessi...” - FLASH N° 119 Dicembre ‘98: “Proprio un bel lavoro questo svolto dai leccesi Kiss of Death che si impegnano con costrutto in un Thrash/Death assai tecnico ma allo stesso tempo potente . Una buona dose di metallo sparato dritto in your face...” - GRIND ZONE N° 2 Marzo ‘99: “Ecco ad esempio una band che mi piace molto : i leccesi Kiss of Death . Il nostro four-piece pugliese da sfoggio di una vena compositiva e tecnica piuttosto significativa e trascinante . I brani del demo-tape scorrono con piacevole scioltezza denotando un assetto basilare coeso e rodato . Approvato in pieno !!!” - METAL HAMMER N°11 NOVEMBRE ‘99: “Il primo impatto con i kiss of death è dei più “terremotati” poiché sembra essere un death metal molto violento quello che sgorga dalle torrenziali note della prima traccia ‘burn the flag’.......” - Numerosi sono i concerti che il gruppo ha realizzato in tutta la penisola , partecipando anche a rassegne metal di importanza nazionale come la seconda edizione del “PLUVIA METALLI DAY” e la terza edizione dell’ “AGGLUTINATION METAL FESTIVAL”, e suonando anche come band di supporto a gruppi di fama internazionale come SAXON, LINEA 77, WHITE SKULL, OPERA XI, UNDERTAKERS, NATRON. Nel dicembre del ’99 compaiono sulla cd compilation “MIGTHY KILLERS” allegata al mensile “PSYCHO” come una delle band emergenti in campo nazionale. Grazie al grosso progetto di promozione attuato con concerti, recensioni su fanzine internazionali , interviste nelle maggiori radio del Sud Italia ed apparizioni in programmi televisivi locali, il numero dei demo-tape distribuiti dal gruppo si aggira attorno alle 6000 copie, con centri di distribuzione in Italia, Europa ed U.S.A. Ora i Kiss of Death sono pronti al salto di qualità e per APRILE 2000 hanno pubblicato il loro nuovo CD, un full lenght di 8 nuovi brani dal titolo “STRONGER THAN BEFORE”. Questo darà non solo prova della validità della band ma anche della passione che i Kiss of Death hanno per la musica. KISS OF DEATH: c/o MAX SERAFINO - VIA G. MALECORE , 21 - 73100 LECCE - TEL . 0832/340919 CELL . 0328/4145863 - E-MAIL: KISSOFDEATH@TISCALINET.IT - WEB SITE: http://www.fanzine.net/bands/kissofdeath
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14/12/2005 13:23 - KISS THIS
I Kiss This sono la cover band dei Kiss, ...
KISS THIS I Kiss This sono la cover band dei Kiss, suonano insieme dal l991 e ripropongono lo spettacolo dei Kiss con tanto di trucchi, costumi, effetti speciali e naturalmente molto rock'n'roll. I componenti della band sono tutti appassionati del quartetto americano e sono Giorgio Mandolesi al basso, Federico Giannini alla batteria Fabrizio Giannini alla chitarra ritmica e Antonello Tesauro alla chitarra solista. Nel loro spettacolo presentano fedelmente i migliori pezzi dei mitici Kiss con una carrellata di successi che spazia dal 1974 ad oggi. Per la prima volta tornano a suonare dal vivo a distanza di alcuni anni dal loro ultimo concerto. Le loro esibizioni live non sono molto frequenti, ed ogni loro concerto rappresenta anche per questo motivo un vero e proprio evento.
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14/12/2005 13:23 - KISSEXY
Peculiarità delle Kissexy, oltre alla loro irresistibile femminilità, è sempre ...
KISSEXY Peculiarità delle Kissexy, oltre alla loro irresistibile femminilità, è sempre stata la speciale scelta delle canzoni da "rubare" al repertorio dei Kiss: a differenza delle altre tribute band, le ragazze decidono di affiancare ad immancabili classici come Detroit Rock City, Shout It Out Loud, Love Gun e Rock'n'Roll All-Nite, brani più originali come Tomorrow, Flaming Youth, Sure Know Something, Coming Home, Noting To Lose, C'Mon And Love Me, oltre a brani più recenti come l'ammiccante Like It Up, la romantica I Still Love You, eseguita dolcemente in acustico insieme alla più datata Hard Look Woman, perchè i Kiss, tra i loro 30 album, hanno inciso anche un unplugged, la trascinante Heaven's On Fire ed il recente successo Psycho Circus. Per offrire un quadro ancora più ricco e completo della leggenda del bacio! E per la gioia delle migliaia di fans! Lo show delle ragazze, unico a livello mondiale (non esiste infatti un'altra tribute band al femminile dedicata ai Kiss in tutto il mondo!) e approvato dalla band, sempre più caldo e sempre più richiesto, sta girando con successo i locali di tutta Europa, ininterrottamente da più di un anno.... Già un culto per tutti i Kissomani di tutto il mondo. Insomma da non perdere!!!
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14/12/2005 13:23 - KISSEXY (La band, che naturalmente si esibisce con il trucco, ...
KISSEXY (La band, che naturalmente si esibisce con il trucco, proprio come gli originali, ha effettuato numerosi concerti, tra cui alcune date in Germania ed una serata al Kiss Party che si è tenuto al Binario Zero di Milano lo scorso marzo, proprio per accogliere i KISS in tour in Italia. Le KISSEXY hanno incontrato a fine serata Paul Stanley e Gene Simmens.
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14/12/2005 13:23 - LOOSE
"Kiss Your Ass Goodbye!"
Non accade spesso, di questi tempi, che ...
LOOSE "Kiss Your Ass Goodbye!" Non accade spesso, di questi tempi, che un gruppo decida di licenziare un disco profondamente rock, senza il timore di citare in maniera evidente le proprie fonti di ispirazione. Consapevoli che ciò possa rappresentare sia il pregio principale che il limite maggiore di ''Kiss Your Ass Goodbye!", i Loose vestono ancora una volta i panni dei rock'n'roll soldiers per regalarci un pugno di canzoni direttamente influenzate dalla più sincera infuocata lezione che il rock'n'roll ricordi. In due parole, l'asse Sydney-Detroit ovvero rock diretto, impattivo e tagliente, ad alta gradazione chitarristica. Ci vogliono un paio di pezzi, in realtà, prima che il disco decolli, prima che la band trovi un assetto bilanciato tra urgenza espressiva ed efficacia comunicativa, ma quando la formula si realizza i risultati sono eccellenti. La velocità e il chitarrismo valvolare di "When The Time Has Come" e "Action Breed", la virata stoogesiana di Sea Of Trash e quella garagistica di All Of The Time ne sono esempi lampanti. Così come ispirata risulta essere "Circle Of Love", un brano - per chi scrive migliore del lotto - che rammenta apertamente la lezione dei Radio Birdman più visionari. Ma anche il demone degli Stooges, più volte invocato, viene fuori nei solchi conclusivi con una versione di I Wanna Be Your Dog tra le più oscure ed alcoliche fin qui ascoltate. Siamo ora ansiosi di vedere in che direzione si evolverà il percorso sonoro del combo marchigiano, anche per capire se i Loose riusciranno ad emanciparsi dalla lezione della 'sacra triade' (Stooges, Birdman, MC5) pur restando nel solco della migliore tradizione rock'n'roll. Per il momento però godiamoci l'energia sincera che esce fuori da queste dodici composizioni impresse a fuoco sui solchi neri del vinile.
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14/12/2005 13:23 - LOOSE
Kiss Your Ass Goodbye! (sham foundation) LP
Vengono dalla provincia marchigiana ...
LOOSE Kiss Your Ass Goodbye! (sham foundation) LP Vengono dalla provincia marchigiana i Loose ma suonano come una sporca band di Detroit. Basterebbe la recensione di Luca Frazzi apparsa su Bassa Fedeltà per farsi un'idea precisa di questo sestetto maceratese. Recensione puntualmente riprodotta nel retro copertina del fantastico LP che ho sotto mano. Era da tanto che non maneggiavo un discone (in tutti i sensi!) di vinile, e questo che sta girando sotto la puntina del mio piatto è davvero una bomba. I riferimenti sono tutti dichiarati, con passione e senza vergogna. Sin dal nome che rievoca i fasti degli Stooges, i Loose citano la band di Iggy Pop così come i Sonic Rendevouz Band del grande Fred "Sonic" Smith e soprattutto intessono un sound pieno di rabbia, sudore e lacrime che solo i Radio Birdman di "Radios Appear" sono stati capaci di creare. Fuori da ogni moda e tendenza i Loose preferiscono assecondare i propri gusti e il proprio spirito di "nati fuori tempo", tanto per dirla con il Rob Younger dei New Christ. "Kiss Your Ass Goodbye" contiene dodici episodi al fulmicotone, tra cui una cover di "I Wanna Be Your Dog" da leggenda. Ci voleva un disco così e mancava un gruppo come i Loose per dirci chiaro e tondo in faccia che il paradiso di felicità e armonia non è mai esistito e mai esisterà, che la realtà sarà sempre un massacro e che ognuno di noi dovrà essere pronto ad agire usando gli istinti primordiali, consci di essere "perdenti" sin dall'inizio, ma mai arrendevoli, una sorta di "mucchio selvaggio" del nuovo millennio. Ascoltare questo trentatrè giri non può che fare bene, ai più giovani perché possano recuperare la memoria storica di un'attitudine da "pantera con il cuore pieno di napalm", e a quelli come il sottoscritto che si è cibato per lunghi anni dei mugugni "dirt/but i don't care" di un certo James Jewel Osterburg. Semplicemente grande! Contatti: Paolo Petrini 0733/669201
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14/12/2005 13:23 - MORGANA'S KISS
Il gruppo propone un CROSSOVER piuttosto particolare, che ha ...
MORGANA'S KISS Il gruppo propone un CROSSOVER piuttosto particolare, che ha forti radici nell'Heavy Metal e nel Dark, ma con delle accentuate venature Progressive. Questo genere non è altro che la sintesi dei gusti e delle esperienze dei singoli musicisti. Il gruppo nasce nell'autunno del 1995, quando ALESSIO ANSOVINI (Tastiera) e ANDREA STRIANO (Chitarra), sciolgono gli ACCESSO SEQUENZIALE, gruppo che proponeva cover-rock, per formare gli AKUPHENE che cambiano subito nome in THE GROOVE. Per far questo reclutano FRANCESCO SlMONCELLI (Basso), che aveva avuto, come chitarrista, esperienze in cover-rock band e nei SATANIC MAJESTY gruppo Death-Metal. I tre cominciano così l'esperienza con non pochi problemi di organico. Dopo aver cambiato per due volte il batterista, con il primo cantante PAOLO VANNUCCHI si esibiscono, come Special Guest dei RUE MONTMATRE, in un concerto allo Scontro (locale ben noto situato nel litorale romano) nell'Aprile '96, con ospite d'eccezione alla batteria FRANCESCO FRACASSI (VIRTUAL DREAM, UNDERPRESSURE, ULTRACORPI). Ma i problemi non finiscono qui, perché anche se finalmente incontrano STEFANO BIONDI (Batteria), un session-man di provata esperienza, devono rinunciare al loro cantante per problemi di incompatibilità. I quattro elementi non si arrendono, continuando a provare ed a comporre senza demoralizzazioni sperando sempre di trovare l'ultimo elemento mancante, che completi il gruppo in tutto e per tutto. Dopo alcuni mesi, nel Settembre '96 avviene il fortunoso reclutamento di CLAUDIA MCDOWELL (Voce), cantante con notevoli qualità sia vocali che d'esperienza, già con i DIRTY DISHES (Punk) poi con i FATAL SIN (Dark) e successivamente con i SYDNEY PARADE (Folk Rock Irlandese) e i BLUESTIDE (Blues). Stabilità finalmente la line-up, la band si presenta al pubblico con la sua musica originale in cui ogni elemento, combaciante come una tessera da puzzle, è partecipe in egual misura alla nascita e crescita di ogni pezzo. Per il nuovo anno uscirà il loro primo DEMO-TAPE con il titolo omonimo. CLAUDIA MCDOWELL vocals; ANDREA STRIANO guitars; ALESSIO ANSOVINI keyboards; FRANCESCO SIMONCELLI bass; STEFANO BIONDI drums. Per Informazioni: STRIANO ANDREA tel. 0337/697635; SIMONCELLI FRANCESCO tel. 52354335. Via Corinna, 59 - 00125 ROMA.
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14/12/2005 13:23 - RUTH VELN KISS
Cotton Fioc
Si tratta di un demo di quattro ...
RUTH VELN KISS Cotton Fioc Si tratta di un demo di quattro tracce che rappresenta la concretizzazione del progetto solista di Paolo Miceli, già voce e chitarra dei Kinsky, gruppo post punk noise che vegeta negli antri capitolini e dei quali sono in circolazione diversi demo ufficiosi. Paolo, invece, con il suo piccolo quattro tracce, nel proprio covo della provincia maceratese ci svela l'ennesima sfaccettatura del fai-da-te. Se dopo mezzo minuto cercate la batteria e mandate avanti il nastro, smettete di premere il tasto per "l'avanti veloce". Non c'è traccia di drumming in questi quattro pezzi e se malauguratamente la vostra sorellina entra in camera mentre ascoltate questo demo non otterete da lei un'espressione ci gioia e felicità. Anzi dirà che questo tizio canta male, che la sua musica non si adatta alle storielle che le raccontano a scuola e che l'amore non si infrange con una spada nel cuore. E invece Ruth Veln Kiss mi piace. Mi piace parecchio, anche se mancano le cose memorabili. Mi piace il solismo dei fatti: voce ed elettrificazione a sostegno dell'essenzialità. Ne emergono impossibili e bellissimi quadretti di realismo stralunato. Contatti, Paolo: 0737/881423
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14/12/2005 13:23 - «Ruth veLn kiss è nato come progetto solista di sfogo ...
«Ruth veLn kiss è nato come progetto solista di sfogo per paolo m. nel marzo 98, con un demo chiamato cotton fioc, parallelo ad un gruppo madre, i KinsKi, roma, di matrice + lo-fi e distorta, insieme a Fabrizio 7, gtr, bs, drm, & Daryo C. (Alvin superStar, Motorama e Dr. Norton), drm, gtr, - diversi demo in giro, tutte cose registrate live, - quindi male ed incomprese. Da allora altri 3 demo, retch (sett. 98), produce me (apr. 99) e another demo whose no one cares (jugno 99), - in tutto poco meno di un centinaio di copie sparse tra radio, fanzine, etichette indipendenti e – la cosa migliore – persone, in italia e fuori. Il repertorio dei KinsKi ha finito per essere principalmente quello di ruth veln kiss, il che significa la somma d’influenze post punk dark wave noise, ovvero Sonik Youth, Joy Division, My BloodY Valentine, God Machine, Unsane, Cranes, Distorted Pony, Cure e molti altri. Il 22 ottobre di quest’anno i rvelnk (paolo m. + fabrizio 7 + drm machine) hanno suonato a radio onda rossa 87,9 roma, alla trx Blood On the radio. Su tape, i pezzi sono stati unicamente suonati da paolo m. (gtr, bs, drm & vcls), per motivi di tempo e logistici. Quest’ultimo demo ha davvero poco e niente di distorto, è + sognante e strumentale rispetto ai precedenti. Al sito http://members.xoom.com/RuthVelnKiss si possono avere + info e sentire mp3, o basta digitare ruth veln kiss su un qls motore di ricerca. Ogni k7 costa £ 3000 spi. Contatti: paolo miceli, v. onesta, 28, 62023 esanatoglia (mc), yrkomakino@softhome.net.»
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14/12/2005 13:23 - RUTH VELN KISS
Cotton Fioc
Si tratta di un demo di quattro ...
RUTH VELN KISS Cotton Fioc Si tratta di un demo di quattro tracce che rappresenta la concretizzazione del progetto solista di Paolo Miceli, già voce e chitarra dei Kinsky, gruppo post punk noise che vegeta negli antri capitolini e dei quali sono in circolazione diversi demo ufficiosi. Paolo, invece, con il suo piccolo quattro tracce, nel proprio covo della provincia maceratese ci svela l'ennesima sfaccettatura del fai-da-te. Se dopo mezzo minuto cercate la batteria e mandate avanti il nastro, smettete di premere il tasto per "l'avanti veloce". Non c'è traccia di drumming in questi quattro pezzi e se malauguratamente la vostra sorellina entra in camera mentre ascoltate questo demo non otterete da lei un'espressione ci gioia e felicità. Anzi dirà che questo tizio canta male, che la sua musica non si adatta alle storielle che le raccontano a scuola e che l'amore non si infrange con una spada nel cuore. E invece Ruth Veln Kiss mi piace. Mi piace parecchio, anche se mancano le cose memorabili. Mi piace il solismo dei fatti: voce ed elettrificazione a sostegno dell'essenzialità. Ne emergono impossibili e bellissimi quadretti di realismo stralunato. Contatti, Paolo: 0737/881423
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14/12/2005 13:23 - Ruth Veln Kiss/Paolo Miceli
Cotton Fioc è un demo registrato su ...
Ruth Veln Kiss/Paolo Miceli Cotton Fioc è un demo registrato su uno svogliatissimo 4 tracks, per la neonata Shogones (Shogonet@usa.netswogones@hotmail.com); è la concretizzazione del progetto solista di Paolo Miceli, già militante come vocalist e chitarrista basso nei Kinsky gruppo post-pank-noise perseguitato dalla sfortuna che vegeta negli antri capitolini e dei quali sono in giro diversi demo ufficiosi. Non sperate che mandando avanti i pezzi del demo possiate scontrarvi con una batteria, la sua assenza è stata una scelta imposta dallo su già citato svogliatissimo 4 tracks (ma prezioso quanto mai) Called Desire. Inf.: PAOLO MICELI Via Cataldo Onestà 28 - 62023 Esanatolia (MC) - Tel. 0737/881423
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14/12/2005 13:23 - RUTH VELN KISS
Undemo (Another Demo Whose No One Cares) Demotape
Avevamo ...
RUTH VELN KISS Undemo (Another Demo Whose No One Cares) Demotape Avevamo già parlato dell'estro di Ruth Veln Kiss. In questa occasione a tenere viva la sigla è solo "l'alieno" Paolo, come egli stesso si definisce. E poi c'è questo titolo che fa davvero sorridere: "Un Altro Demo Che Non Si Cagherà Nessuno", se posso usare una traduzione personale. E invece noi di Music Club ci occupiamo volentieri di questa cassetta, un oggetto che sembra sempre più scomparire dalla circolazione vista l'enormità di masterizzatori venduta in Italia e i relativi demo-cd che riempiono le sedi di giornali e radio. Non che ci sia nulla di male, per carità, ma quello che più mi fa sorridere è una certa mania ad imitare l'originale formato "ufficiale", cioè il supporto cd, creandone copie belle fuori ma che puzzano di brodo andato a male dentro. Allora preferisco la buona vecchia cassetta, comoda, pratica, e in controtendenza a questa fine secolo che ci vuole tutti informatizzati, anche originale. Se poi a propinarcela sono Ruth Veln Kiss ancor meglio. Cosa può fare un alieno proveniente da un paese della provincia di Macerata che si chiama Esanatoglia? Tanto, molto, di più di quello che molti di noi si aspetterebbero. Nella ricerca di espressione emotiva all'interno di un rock che esce dai suoi stereotipi Ruth Veln Kiss sono vicini ai Sonic Youth privati dei loro improvvisi sussulti nevrotici. Il pathos è aggressivo ma non estremo, i testi e l'involucro mentale che li contiene sono del tutto personali e si dipanano su tempi resi dinamici da ironiche dissonanze e da una struttura minimale degli arrangiamenti. Quello di Paolo Miceli è un cocktail di suoni estinti, un ritorno al futuro realizzato con un mix di sonorità caleidoscopiche vissute da diverse prospettive. Ruth Veln Kiss crea dei collage che a volte sembrano uscire da menti aliene, altre da un remake ironico di "2001 Odissea Nello Spazio". Buon viaggio! Contatti: Paolo Miceli, Via Onesta 28, 62023 Esanatoglia (MC) e-mail: god.less@softhome.net
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14/12/2005 13:23 - THE JUDAS FACTOR Kiss Suicide
Sensibilità, brutalità, evoluzione: questi termini non ...
THE JUDAS FACTOR Kiss Suicide Sensibilità, brutalità, evoluzione: questi termini non hanno molto in comune tra loro se non definire l'opera dei newyorkesi Judas Factor. Il loro 'realismo' tocca temi assai delicati, catturati nei momenti più critici attraverso le esplosioni e i drammatici vuoti di uno screaming hc discordante e noisy. Un colpo allo stomaco, ma non è tutto. Il gnuppo dell'ex 108 Rob Fish dimostra una marcia in più sul piano espositivo: questo mini infatti è servito anche a testare gli effetti di un approccio 'elettronico' sulla loro musica. Le basi affidate a Oktopus hanno avuto un ruolo primario soprattutto nel recitato di November 20,1999, contribuendo in maniera sostanziale a determinare il pathos della canzone (avete per caso visto il film "Boys Don't Cry"?).
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14/12/2005 13:23 - Three Second Kiss Everyday-Everyman Wide
Parto di getto. Una tripletta ...
Three Second Kiss Everyday-Everyman Wide Parto di getto. Una tripletta iniziale del genere non può lasciare indifferente nessuno. Operation Dragon, la Title Track e Wolf; tre canzoni che per l'accuratezza degli arrangiamenti e la pressione sonora che ti scaricano addosso si pongono ben al di là della media dei dischi in circolazione. Verrebbe da pensare che qui il gruppo sia al massimo delle proprie capacità, salvo poi essere smentiti al primo loro concerto, dove vedi che i tre elementi che formano il gruppo hanno la capacità di fondersi come le labbra nei baci richiamati dal loro nome. Da segnalare inoltre la presenza di Cacciola Giovanna (Uzeda) alla voce in Pipeline; ed è a questo punto che, incuriosito, leggi le note e ti rendi conto di essere di fronte ad un gruppo italiano. A rendere tutto più attraente ci pensa I Cried, You Didn't Listen brano contenuto in Metal Machine Muzak la prima GammaPop compilation. Con Rope la chitarra di Sergio ci dà modo di prepararci al lancio finale con The First Fire e Speak, It's So Dark, con un continuo susseguirsi di stati d'animo pervasi da una tensione mai nervosa o fine a se stessa. Ed è questo che distingue i Three Second Kiss da un gruppo qualsiasi, cioè il poter caricare di tensione le situazioni senza aver bisogno di sbraitare o caricare di muscoli superflui i suoni. Non posso che consigliarveli in ogni momento della giornata che vi risulta inutile, servirebbe a rivalutarlo.
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14/12/2005 13:23 -
Three Second Kiss ...
Three Second Kiss Everyday-Everyman Wide Parto di getto. Una tripletta iniziale del genere non puÚ lasciare indifferente nessuno. Operation Dragon, la Title Track e Wolf; tre canzoni che per l'accuratezza degli arrangiamenti e la pressione sonora che ti scaricano addosso si pongono ben al di l‡ della media dei dischi in circolazione. Verrebbe da pensare che qui il gruppo sia al massimo delle proprie capacit‡, salvo poi essere smentiti al primo loro concerto, dove vedi che i tre elementi che formano il gruppo hanno la capacit‡ di fondersi come le labbra nei baci richiamati dal loro nome. Da segnalare inoltre la presenza di Giovanna Cacciola ( Uzeda ) alla voce in Pipeline;ed Ë a questo punto che, incuriosito, leggi le note e ti rendi conto di essere di fronte ad un gruppo italiano. A rendere tutto piÐ attraente ci pensa I Cried, You Didn't Listen brano contenuto in Metal Machine Muzak la prima GammaPop compilation.Con Rope la chitarra di Sergio ci d‡ modo di prepararci al lancio finale con The First Fire e Speak, It's So Dark, con un continuo susseguirsi di stati d'animo pervasi da una tensione mai nervosa o fine a se stessa. Ed Ë questo che distingue i Three Second Kiss da un gruppo qualsiasi, cioË il poter caricare di tensione le situazioni senza aver bisogno di sbraitare o caricare di muscoli superflui i suoni. Non posso che consigliarveli in ogni momento della giornata che vi risulta inutile, servirebbe a rivalutarlo. X-Originating-IP: [137.204.64.74] From: "ferruccio quercetti"
To: musicclub@sapienza.it Subject: recensioni settembre gammapop, int. uzeda, singoli Date: Tue, 25 Aug 1998 06:12:09 PDT -
14/12/2005 13:23 - THREE SECOND KISS - Everyday Everyman [Wide] - CD
Finalmente dopo ...
THREE SECOND KISS - Everyday Everyman [Wide] - CD Finalmente dopo due anni di attesa e una lunga gestazione i Three Second Kiss danno seguito al mini album di debutto consegnandoci ancora una volta un piccolo gioiello carico di rock isterico e morboso. Se "For Pain Relief" aveva dimostrato che la giusta chiave di lettura di una ricerca rock d'avanguardia non appartiene solo alle band d'oltreoceano, "Everyday Everyman" traccia un percorso armonico-melodico che aggira le convenzioni, spostando in avanti i confini della forma canzone. Il terzetto bolognese è da tempo entrato a pieno titolo nel circuito dell'Indigena, consolidando la reciproca stima e l'affetto che lo lega agli Uzeda. Per il nuovo disco dietro il bancone di regia si è seduto niente di meno che Iain Burgess (già produttore dei Big Black) che ha contribuito ad evidenziare ancor di più quel tagliente intreccio chitarristico che si fonde con un tessuto ritmico pieno di tensione. Le otto canzoni dell'album rappresentano una variante colta e sperimentale del marchio di fabbrica già imposto da Girls Against Boys e Fugazi, con una struttura schizofrenica che alterna furia e quiete. "Operation Dragon", suonata tutta d'impeto, "Everyday Everyman" dalla metrica ossessiva, "Pipeline", con la voce di Giovanna Cacciola degli Uzeda e "The First Fire", trasfusa di blues malato sono gli episodi migliori di un disco imperdibile; un sotterraneo mondo di artigianato sonoro che i Three Second Kiss riacciuffano con capacità e talento. [Francesco Battisti]
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14/12/2005 13:23 - THREE SECOND KISS+LAUNDRETTE
Tira di aria di produzioni ed autoproduzioni italiane ...
THREE SECOND KISS+LAUNDRETTE Tira di aria di produzioni ed autoproduzioni italiane intelligenti ed ispirate negli ultimi anni. I nostri gruppi si stanno risvegliando dal torpore del rock-a-tutti-i-costi per trovare una propria pacifica e prolifica dimensione personale, senza lasciarsi influenzare da trend e mode esterne. Dopo i catanesi Uzeda ecco il turno dei bolognesi Three Second Kiss, attualmente il miglior gruppo nazionale che ha saputo conquistarsi rapidamente stima e rispetto dalla scena post-rock statunitense. Dopo due album ed un lungo tour europeo ed americano a fianco dei June Of ë44 tornano oggi sul palco del Tunnel i Three Second Kiss per presentarci "Focal Point". L'EP che è appena uscito per Slowdime (etichetta di Washington DC con distribuzione Dischord) ci presenta una band maturata esponenzialmente, tra echi di Slint e Rodan, scritture complesse e precise, tempi dispari e partiture post-noise alla Don Caballero. In apertura i 'fratellini' Laundrette che presenteranno il loro nuovissimo disco targato Gammapop/Freeland.Siamo italiani e ne siamo fieri, per una volta tanto!
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14/12/2005 13:23 - THREE SECOND KISS ...
THREE SECOND KISS DEMO I Three Second Kiss sono un terzetto di guitar - noise rock, formatosi circa due anni fa a Bologna, che ha all'attivo un' intensa attività live ( mentre leggete queste righe dovrebbero avere già aperto la data milanese del tour italiano dei grandi COME) che annovera, tra le altre cose, le vittorie in due concorsi per 'giovani bands emergenti' e alcune date in supporto di acts internazionali del calibro dei Surgery. IL Demo ( 40 minuti di durata ) di cui si tratta in questa sede risale a circa un anno fa e raccoglie alcuni dei brani già presenti nel primo demo della band più alcune 'nuove' composizioni. Il fatto che questa recensione giunga così in ritardo non deve assolutamente scoraggiare gli indie fans nostrani dall'entrare a conoscenza del mondo dei Three Second Kiss ( che si rifanno per il nome ad una assurda regola del famigerato codice Hays, che limitava a tre secondi la durata dei baci nei film hollywoodiani), un mondo in cui Jean Pierre Leaud ( che compare sulla copertina in una scena tratta da 'La Chinoise' di Godard) è più famoso di Van Damme e gli Wire sono sempre primi in classifica. Tutti i brani contenuti in questo demo sono infatti degni di nota, in particolare l'avvolgente Laundromat Modern Service, l'ipnotica I Confess e la lenta, lirica I Wanna Peepshow in My Room. Le influenze più riconoscibili nella musica del gruppo sono quelle di Sebadoh, Pavement, e Codeine ma a tratti mi è sembrato di sentire echi della prima new-wave ( White Thursday in particolare suona come un incrocio tra gli Wire ed i Sonic Youth). Se suonano dalle vostre parti non perdeteli (se non altro per sentire il nuovo materiale): per il momento pretendete questo demo all'indirizzo che segue. Sergio Carlini(presso Bonfiglioli) via del porto 50, c.a.p. 40, Bologna,tel. 051/ 52 03 83. P.S. I Three Second Kiss saranno presenti, insieme a Flor De Mal, Amerigo Verardi, Giovanna Cacciola degli Uzeda e molti altri sulla compilation-tributo a Nick Drake che uscirà in aprile per la catanese Lollipop Records. Rimanete sintonizzati.
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14/12/2005 13:23 -
THREE SECOND KISS - “Everyday-Everyman” - (Wide Records).
Ennesimo passo in ...
THREE SECOND KISS - “Everyday-Everyman” - (Wide Records). Ennesimo passo in avanti compiuto dalla scena musicale italiana, che si muove all’interno del sempre più fiorente panorama noise rock (Larsen, One Dimensional Man, Uzeda, Jinx, Crunch, Turn, ecc.); questo è quanto si può evincere dall’ascolto di “Everyday-Everyman”, secondo lavoro sulla lunga distanza, dopo il debutto “For Pain Relief”, dei bolognesi Three Second Kiss. Alla base del loro approccio musicale c’è un’onestà evidente, abbinata a un buon talento compositivo e alla capacità di equilibrare le diverse componenti che concorrono a formare il sound. Infatti non è sufficiente limitarsi a parlare delle innegabili influenze di Shellac, Blonde Redhead e Sonic Youth (se preferite potete fare riferimento ai cataloghi Touch & Go, _ Stick e Matador o a New York e Chicago), dal momento che brani come “Operation Dragon” e “The First Fire” hanno un approccio pop nervoso, mentre “Wolf” e “Speak, It’s So Dark” vanno a sfiorare il post-rock, inoltre la struttura è spesso irregolare e cerca di variare il “tiro”. Note a margine: l’album verrà distribuito in Europa da Southern, registrazione e mixaggio sono opera di Iain Burgess (Cows, Big Black, Naked Raygun, ecc.), in “Pipeline” le vocals sono di Giovanna Cacciola degli Uzeda e il testo di “I Cried, You Didn’t Listen!” è di Ferruccio Quercetti (qualcuno di voi lo conosce?).
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14/12/2005 13:23 - THREE SECOND KISS
Focal Point (Slowdime) EP
Ci sono gruppi che, forse, ...
THREE SECOND KISS Focal Point (Slowdime) EP Ci sono gruppi che, forse, non appariranno mai nella scaletta del tour brand new di MTV (ma sono l'unico a godere se la chiudono?), ma che si sono costruiti con una costanza marchiata nel fuoco e con una qualità ed un'intensità sempre altissima, un aura di rispetto ed attenzione nei confronti della propria musica: un'aura che vale più di diecimila passaggi di qualsiasi merdoso gruppo del nuovo rock italiano o di qualsiasi partecipazione al concertone del primo maggio. Quest'aura a volte travalica i confini nazionali e porta i gruppi che ne sono dotati molto lontano, magari fino in America, laddove non si capirà forse una mazza di politica estera ma sicuramente di rock and roll si ha qualche conoscenza. E così dopo gli Uzeda tocca anche ai nostri amici Three Second Kiss giungere al debutto con una label straniera, la Slowdime di Washington D.C. Promosso con un tour americano di più di venti date come spalla ai June of '44, Focal Point è sicuramente il lavoro migliore realizzato dai Three Second Kiss: quattro brani drammatici e potenti che ci restituiscono finalmente anche su disco la carica che il gruppo riesce ad esprimere dal vivo e che in studio, a volte, era risultata un pò meno scintillante, esaltando maggiormente l'aspetto compositivo del suono della band e meno quello esecutivo, uno dei punti di forza di questa travolgente live band. Magia del vinile? Forse, visto che questo ep è disponibile solo sul vecchio formato, o forse si tratta semplicemente della raggiunta maturità di una band che ha finalmente trovato se stessa anche su disco. I suoni sono quelli a cui i tre musicisti ci hanno abituato da molto tempo: scattanti, imprevedibili ritmiche cucite insieme dal lavoro incessante della chitarra secca e tagliente di Sergio Carlini. Un suono che è ormai diventato un trademark presso gli appassionati di nuovo rock in tutto il mondo e che adesso sembra più che mai definito, privo di orpelli, dritto al bersaglio. Focal Point appunto, il punto focale, essenziale, della propria musica, quello che i Three Second Kiss hanno individuato da tempo e di cui adesso ci offrono quattro imperdibili istantanee. Ferruccio Quercetti
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14/12/2005 13:23 - THREE SECOND KISS
Everyday, Everyman (Wide/Southern)
Parto di getto. Una tripletta iniziale ...
THREE SECOND KISS Everyday, Everyman (Wide/Southern) Parto di getto. Una tripletta iniziale del genere non può lasciare indifferente nessuno. "Operation Dragon," la title-track e "Wolf," tre canzoni che per l'accuratezza degli arrangiamenti e la pressione sonora che ti scaricano addosso si pongono ben al di là della media dei dischi in circolazione. Verrebbe da pensare che qui il gruppo sia al massimo delle proprie capacità, salvo poi essere smentiti al primo loro concerto, dove vedi che i tre elementi che formano il gruppo hanno la capacità di fondersi come le labbra nei baci richiamati dal loro nome. Da segnalare inoltre la presenza di Giovanna Cacciola (Uzeda) alla voce in "Pipeline." Ed è a questo punto che, incuriosito, leggi le note e ti rendi conto di essere di fronte ad un gruppo italiano. A rendere tutto più attraente ci pensa "I Cried, You Didn't Listen," brano contenuto nella compilation Metal Machine Muzak. Con "Rope" la chitarra di Sergio ci dà modo di prepararci al lancio finale di "The First Fire" e "Speak, It's So Dark," con un continuo susseguirsi di stati d'animo pervasi da una tensione mai nervosa o fine a se stessa. Ed è questo che distingue i Three Second Kiss da un gruppo qualsiasi, cioè il poter caricare di tensione le situazioni senza aver bisogno di sbraitare o caricare di muscoli superflui i suoni. Non posso che consigliarveli in ogni momento della giornata che vi risulta inutile, servirebbe a rivalutarlo.
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14/12/2005 13:23 - UTE LEMPER Punishing Kiss
Arrangiamenti "a lume di candela" e struggenti ...
UTE LEMPER Punishing Kiss Arrangiamenti "a lume di candela" e struggenti sfondi orchestrali, Ute Lemper incede giaciale fra le fiamme dell'umane passioni. Interprete talentuosa, a proprio agio coi grandi della musica contemporanea (Nyman, Glass) e di Broadway come col kabarett berlinese di Brecht/Weill, doveva solo "sporcarsi" un po' con versioni meno nobili e più attuali di quelle atmosfere. Detto fatto: Ute riunisce il gotha del songwriting rock sofferto, che le "scrive addosso" la raccolta di "murder ballads" ideali per celebrare il l00enario della nascita dell'autore dell'"Opera Da Tre Soldi" (da cui lei interpreta "Tango Ballad" con Neil Hannon dei Divine Comedy). Una canzone di Nick Cave, due di Tom Waits (prodotte da Hal Willner, mago dei suoni "teatrali"), tre di Costello, una di Philip Glass e due dei Divine Comedy (strepitosi i duetti Lemper/Hannon); per finire con la lunga, drammatica "Scope J" del geniale Scott Walker, ponte fra l'esistenzialismo dell'ultimo Brel e il Tim Buckley di Starsailor. La voce d'acciaio della diva conquista quel calore espressivo che forse mancava al suo impressionante curriculum colto. E per ogni amore straziato, per ogni letto sfatto, per ogni viaggio contromano... brucia una canzone.
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14/12/2005 13:23 - UTE LEMPER - Punishing Kiss (Decca)
A proposito di grandi voci ...
UTE LEMPER - Punishing Kiss (Decca) A proposito di grandi voci femminili... Ute Lemper, interprete raffinata di cabaret (anzi, kabarett) songs, di canzoni francesi e del periodo tedesco della Repubblica di Weimar, è giunta alfine a quello che lei chiama cabaret moderno, cioè tutta una schiera di cantautori che, per un verso o per l'altro, come vedrete dai nomi, possono essere considerati prosecutori di quel modo di concepire la musica tipico di artisti come Kurt Weill e Berthold Brechet: Nick Cave, Elvis Costello, Neil Hannon dei Divine Comedy che interviene anche come co-interprete, Philip Glass, Tom Waits... Su ognuna delle composizioni, a partire da 'Little Water Song' di Nick Cave retta, per volere dell'autore, da un manto orchestrale, c'è gran lavorìo in fase di produzione, sempre molto nitido e mai lezzoso. E, obv, la voce cristallina di Mrs. Lemper, che sorvola ed affonda, scandisce (ovunque, come forse solo Sinatra, Mina e Stan Ridgway san fare) ed esalta i toni, con una capacità interpretativa rara. E quel piglio freddino che attrae tanto i detrattori, credo - a distanza di così tanti anni e dischi - possa considerarsi una piccola caratteristica. 'Tango Ballad', ancora una composizione di Brecht/Weill, merita l'annotazione (oltre che per l'interpretazione di Hannon) perché per la prima volta la cantante tedesca ha 'osato' proporre un brano dei suoi autori preferiti con un arrangiamento moderno. Stupenda pop song noir, infine, 'Split', degli onnipresenti Hannon e Talbot. Ute Lemper è come quei pugili che nel proprio peso potrebbero essere uno dei tanti ma, passati ad una categoria inferiore, mettono tutti KO con un solo guantone. Con un gusto ed una classe degne del miglior Muhammad Alì.
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14/12/2005 13:23 - CRAIG ARMSTRONG Kiss Of The Dragon
A Craig Armstrong il compito ...
CRAIG ARMSTRONG Kiss Of The Dragon A Craig Armstrong il compito d'illustrare musicalmente Kiss of the Dragon, film con Bridget Fonda di cui in realtà era già uscita in estate una colonna sonora antologica con brani di Daft Punk e N.E.R.D., tra gli altri. Qui fa tutto l'ex arrangiatore dei Massive Attack, che sin dal pigro incedere dell'iniziale As If You Said Nothing si ricorda dei suo passato "melanconico". Il resto - Symphony for lsabelle - è un eterogeneo mammut separato in diciannove tempi.
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14/12/2005 13:23 - Kiss Konfusion
Tribute band dei Kiss, nata nel 1999 dalla fusione ...
Kiss Konfusion Tribute band dei Kiss, nata nel 1999 dalla fusione di Konfusion Starchild e Ace KK.
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14/12/2005 13:23 -
Egy Kiss Erzsi Zene (Budapest)
Erzsi KISS, vocal
Gabi KENDERESI, vocal
Csaba HAJNOCZY, ...
Egy Kiss Erzsi Zene (Budapest) Erzsi KISS, vocal Gabi KENDERESI, vocal Csaba HAJNOCZY, guitar Arpad VAJDOVICH, bass guitar, guitar, double bass Hunor SZABO, drum Il gruppo Egy Kiss Erzsi Zene è nato a Budapest nel 1996, dall’incontro tra Erzsi Kiss (voce), Csaba Hajnóczy (chitarra, sampler) e Gabi Kenderesi (voce, violino). Erzsi Kiss ha lavorato per dieci anni come attrice nella compagnia del regista ungherese Andràs Jeles. Parte integrante del suo lavoro in questa compagnia era incentrato sullo studio delle musiche tradizionali dei paesi extra-europei. Questa esperienza ha costituito un elemento fondamentale nella nascita del gruppo, la cui musica è fortemente caratterizzata da influenze che vanno dalla musica tradizionale africana a quella dell’Alaska, da quella del mondo arabo al blues. La lingua utilizzata nel canto è una lingua inventata, sconosciuta, che riproduce le sonorità di tutte queste diverse culture.









































































































































































































