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14/12/2005 13:23 - Mark Knopfler formò i Dire Straits ben sapendo che alla ...
Mark Knopfler formò i Dire Straits ben sapendo che alla fine del 1978 sarebbe stato rischiosissimo mettere in piazza passioni che non avevano molto a che spartire con la nevrotica ribellione dell'allora dominante "teenage depression". La chitarra di Knopfler fu messaggera d'amore e non soltanto perché da essa un giorno arrivò forse una delle più popolari interpretazioni del mito di Romeo e Giulietta (Romeo And Juliet). Suonava "americana" in un momento in cui la cultura musicale inglese si stava domandando se era ancora il caso di considerare gli USA degli alleati affidabili (sotto il profilo storico-musicale). E così mentre i punk londinesi, ricorrendo agli ambigui benefici delle loro matrici estremiste, facevano la guerra a chiunque, Knopfler attivava proprio nel cuore di Londra una centrale elettrica di emozioni alternative. Alle orecchie di molti il chitarrista delle lunghe sequenze sembrò partire da zero. Nessuno fra i più giovani aveva ascoltato una chitarra del genere. Nessuno aveva avuto la sensazione che nella casa madre del punk avrebbe potuto nascere un tema come quello di Sultans Of Swing. Quanto ai più anziani, con le discoteche casalinghe più fornite e una curiosità temprata da tante stagioni diverse, pur riconoscendo l'originalità dello scozzese (Knopfler è infatti nato il 12 agosto 1949 a Glasgow), essi non mancarono di notare quanto il suo stile recuperasse con riconoscenza quello di personaggi come Albert King e J.J. Cale: che erano (e sono tuttora) i tipici personaggi di culto che viene facile dimenticare del tutto e che proprio gli sforzi di qualche innamorato come Knopfler riesce a riportare in supefficie. Ma il merito di Knopfler non si limitò soltanto alla distillazione di un timbro molto particolare, che faceva pensare a una chitarra pizzicata, quasi ad una rielaborazione del "format sonoro" della steel guitar. Knopfler costrui l'intero progetto Dire Straits come se fosse il monumentale contenitore (monumentale per la qualità iniziale e monumentale per le fortune commerciali successive) di un dialogo, quasi di stile chiesistico (call-and-respond), fra la chitarra e la voce. Pur con molti diversivi, a seconda della necessità, il telaio del gruppo è rimasto questo per tutto il tempo in cui i Dire Straits sono rimasti in attività. Ma le grandi performance chitarristiche di Knopfler sono andate anche oltre oceano: i Notting Hillbillies con Brendan Crocker (Missing... Presumed Having A Good Rime), con Chet Atkins (Neek And Neek), con il cinema (le splendide colonne sonore di Local Hero, Cal, Princess Bride, Comfort And Joy, Last Exit To Brooklyn e il recente bellissimo pacchetto di "American Pictures" regalato - letteralmente regalato - al brutto film Wag The Dog.
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14/12/2005 13:23 - MARK KNOPFLER Sailing To Philadelphia
Vi ricordate Mark Knopfler e i ...
MARK KNOPFLER Sailing To Philadelphia Vi ricordate Mark Knopfler e i Dire Straits? Ebbene, con le loro seducenti sonorità ebbero la ventura di regalare al rock tradizionale dei tardi anni Settanta un solido appiglio, anche commerciale. In tanti anni non sono mai finiti del tutto nel dimenticatoio, sorretti da un'acuta strategia antologica che ha fatto in modo che la musica del gruppo e la chitarra del leader rimanessero sempre sulla breccia. E gli 85 milioni di dischi venduti la dicono lunga in tal senso. E' indubbio che Knopfler con la sua chitarra alla J.J. Cale abbia segnato un passaggio della storia del rock, senza rivoluzionare nulla, per carità, ma dimostrando che un certo classicismo piace molto alla gente e va sempre di moda. La sua musica, così come quella dei Dire Straits, ben levigata, in buon equilibrio tra rock, folk, blues e country di città, ha sempre incontrato fortuna e sempre l'incontrerà. Per questo Knopfler si guarda bene dal cambiare gli ingredienti di una ricetta tanto vincente. Anche nel nuovo album del musicista, "Sailing To Philadelphia", si ritrovano i suoni di una volta, con quella inconfondibile chitarra a dar lezioni di uno stile arcinoto, pur sempre gradevolissimo. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole, e questa è senz'altro una scelta. Le canzoni di Knopfler come al solito hanno un taglio fraterno e confidenziale, buone per le classifiche di tutto il mondo, senza per questo apparire volgarmente commerciali. Anzi, "Sailing To Philadelphia" è tutto sommato un bel disco di vecchi suoni epocali, che fa piacere riascoltare in un'era musicale completamente diversa. Il singolo cerniera tra passato e presente s'intitola "What It Is", la memoria viva del suono Dire Straits. Altrove la scrittura di Knopfler si fa folksy & bluesy o garbatamente rock, ma sempre incline alle mezze tinte. Dato saliente sono le collaborazioni eccellenti. Il musicista inglese ha scelto di duettare con James Taylor nel brano che dà il titolo all'album, con Van Morrison in "The Last Laugh", e con Glenn Tilbrook e Chris Difford degli Squeeze in "Silverstown Blues". La canzone "Sailing To Philadelphia" è stata ispirata dall'ultimo romanzo di Thomas Pynchon "Mason & Dixon", racconto epico su due avventurieri della frontiera transatlantica.
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14/12/2005 13:23 - ,Mark Knopfler formò i Dire Straits ben sapendo che alla ...
,Mark Knopfler formò i Dire Straits ben sapendo che alla fine del 1978 sarebbe stato rischiosissimo mettere in piazza passioni che non avevano molto a che spartire con la nevrotica ribellione dell'allora dominante "teenage depression". La chitarra di Knopfler fu messaggera d'amore e non soltanto perché da essa un giorno arrivò forse una delle più popolari interpretazioni del mito di Romeo e Giulietta (Romeo And Juliet). Suonava "americana" in un momento in cui la cultura musicale inglese si stava domandando se era ancora il caso di considerare gli USA degli alleati affidabili (sotto il profilo storico-musicale). E così mentre i punk londinesi, ricorrendo agli ambigui benefici delle loro matrici estremiste, facevano la guerra a chiunque, Knopfler attivava proprio nel cuore di Londra una centrale elettrica di emozioni alternative. - SUONA: 10 giugno Assago FilaForum 11 giugno Strà Villa Pisani 12 giugno Firenze Mandela Forum 13 giugno Roma PalaLottomatica info 14 giugno Napoli Arena Flegrea 15 giugno Reggio Calabria Palapentimele - INFO: D'ALESSANDRO & GALLI - 0584/46477 - www.dalessandroegalli.com





























































































































