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14/12/2005 13:23 - Yngwie Malmsteen
Vedevo Yngwie Malmsteen lontano dal mondo reale, perso a ...
Yngwie Malmsteen Vedevo Yngwie Malmsteen lontano dal mondo reale, perso a cercare un successo commerciale fatto di canzoni bruttissime o peggio ridicole. Lo consideravo vittima del suo stesso personaggio, della sua quanto inutile funanbolica abilità. Ma oggi per fortuna non è così Yngwie Malmsteen è la prova vivente che l'ingrediente principale per scrivere grande musica rock, è la rabbia, la delusione, le frustrazioni. Ed eccolo qui, dopo tre anni perso dietro all'abuso di alcool e di droghe, capace di tornare alla ribalta con The Seventh Sign che esprime la forza diretta di accordi elettrici, ruggenti, di canzoni stranamente brevi, spogliate di fronzoli inutili, di una chitarra che diventa essenziale e parte integrante dei brani. Shock! Horror! Miracolo! Yngwie Malmsteen, ammette di aver commesso degli errori! Yngwie confessa di essere un uomo come tutti gli altri! Ecco allora che il guitar-hero svedese ci espone con poche semplici parole le sue stesse opinioni su tutti i dischi registrati fino ad oggi. Ne emerge un quadro "inquietante". Yngwie, il perfezionista, non ama troppo il suo back-catalogue, vorrebbe dimenticare delle cose ma sarebbe pronto anche a portarsi in un isola deserta qualcuno dei suoi dischi. Signore e signori, eccovi Malmsteen nelle insolite veci del suo stesso recensore. STEELER "Steeler" 1983: "Ah ah ah... non mi è mai piaciuto, non mi piaceva il cantante, le canzoni, il mio stesso modo di suonare. All'epoca era eccitante, avevo solo 19 anni". Ma lo ascolti ancora? "Ma che sei matto!!! Ah ah ah..." ALCATRAZ "No Parole From R'n'R 1984: "Oh, mi piace quel disco ancor oggi. La produzione fa schifo ma le canzoni sono davvero ottime. Non andavamo d'accordo ma la musica ci univa, fu il mio primo salto di qualità". ALCATRAZ "Island In The Sun" 1984: "Non avevo il controllo delle cose in quel disco. Ero giovane e già il fatto di suonare con una persona che era stata così in contatto con Richie Blackmore mi intimidiva. Forse è un po' troppo commerciale" ALCATRAZ "Live Sentence" 1984: "Non è male, furono dei buoni shows". Ma a me sembra quasi un bootleg perché la voce di Graham Bonnet in un paio di brani è terribile. "Lui non sapeva cantare dal vivo, era terribile. Che persona strana..." Poi i tuoi dischi solisti. "Rising Force" 1985: "Con quel disco sono diventato un icona della chitarra, non credo che nessuno abbia mai fatto un album così. E' diventato un classico, un album di un'estrema qualità. E' il disco che ha iniziato tutto il nuovo modo di vedere la chitarra, che ha dato il via all'epoca dei guitar-heroes". "Marching Out" 1985: "E' un buon disco rock, ma non uno dei miei favoriti, assolutamente. E' stato fatto troppo velocemente. Sai, questo doveva essere il primo disco e 'Raising Force' era previsto solo per il mercato giapponese. Poi 'Rising...' ha cominciato a vendere tantissimo fra gli import e quindi siamo stati costretti a finire al più presto 'Marching Out'. Ci fu un periodo che tutti e due i dischi erano nelle charts. Ha i suoi momenti, alcune canzoni mi piace ancora ascoltarle". "Trilogy" 1986: "E' decisamente uno dei miei preferiti. Grandi pezzi, ben suonati, è quello che tengo più vicino al cuore". "Odissey" 1988: "con Joe Lynn Turner alla voce": "Mi piace ma non ci sono troppo affezionato. Uscì in un momento bruttissimo per me; avevo appena avuto l'incidente d'auto, avevo subito dei danni con il terremoto di S. Francisco, mi ero separato dalla mia ragazza e, peggio di tutto, mia madre era morta. In quel periodo non ero molto preso dalla musica". "Trial By Fire/Live" 1989: "E' un ottimo live record, è stato registrato in una sola notte, durante l'ultimo show a Leningrado. Decisamente meglio di 'Odissey'". "Eclipse" 1990: "Un altro buon disco, peccato che sia stato superprodotto: troppi overdubs, troppa carne al fuoco". "Fire and Ice" 1992: "Ci sono dei brani strumentali davvero ottimi, mi piacciono moltissimo; cosa che non posso dire per il resto dei brani. I testi delle canzoni sono davvero pessimi, ad esempio "Teaser" non avrei voluto nemmeno metterla". Non credo che la voce di Goran Graham fosse adatta alla mia musica, specialmente dal vivo. Yngwie risponde come se gli avessi ricordato la scadenza di una noiosissima bolletta: "Oh mio Dio, era terribile"!
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14/12/2005 13:23 - YNGWIE MALMSTEEN War To End An Wars
Heavy rock al fulmicotone, ...
YNGWIE MALMSTEEN War To End An Wars Heavy rock al fulmicotone, eseguito con grande tecnica, senza rinunciare a virtuosismi da guitar hero. Solo che saper suonare è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Perché, alla fine, contano di più le canzoni della velocità supersonica degli assoli. Non a caso gli episodi migliori sono quelli in cui il feeling prevale sull'abilità strumentale. Come, ad esempio, Miraele Of Life, brano epico che può contare su una linea melodica convincente. Piacevole anche l'intermezzo classico di Prelude, a cui fa seguito la furia di Wild One. Echi di sinfonie classicheggianti in Instrumental Institution, dove Malmsteen sfodera tutti i numeri del suo repertorio.
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14/12/2005 13:23 - YNGWIE MALMSTEEN er la gioia dei tantissimi fans, mercoledì 19 ...
YNGWIE MALMSTEEN er la gioia dei tantissimi fans, mercoledì 19 marzo torna sul palco del Tenax YNGWIE MALMSTEEN (inizio concerto ore 20,30 – ingresso € 20 – apertura dalle ore 19,30) tra i più amati e influenti chitarristi del panorama rock. Un artista che da oltre venti anni entusiasma il pubblico di tutto il mondo, grazie ad uno stile epico/neo-classico da cui traspare la sua mirabolante tecnica strumentale. YNGWIE MALMSTEEN presenterà al pubblico fiorentino la sua ultima fatica discografica, Attack. Nel 2001 pubblica Live at Budokan. Nuovamente in tour mondiale, il chitarrista sbarca in Italia per una serie di concerti, tutti regolarmente sold-out. Tra un impegno e l’altro Malmsteen trova il tempo per registrare il suo nuovo album, Attack, in uscita nel settembre del 2002 per la Steamhammer/SPV. Un disco che la critica definisce coma la “summa” della sua ventennale carriera.- INFO: LIVE s.r.l. - Via Pascoli 2 - 50129 FIRENZE - 055/5520575 - Fax 055/5520524 www.liveinitaly.com













































































































































































































































































































































































































































































